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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/08/07 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 31/08/07 12:57 - 2192 commenti

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Se il bene può essere agito solo attraverso il male, l'unica purezza possibile richiede una sospensione radicale del giudizio. Un film in bilico su generi oscuri, dal dramma al noir, continuamente cangiante, sovverte il nostro sguardo, nega ogni possibile oggettivazione della fabula e dell'azione. Immagini sature e corpose restituiscono lo spessore di un'età che è soltanto psichica, mentale. Hoskins conferisce al suo monstrum le qualità dell'orco mangia uomini. Egoyan, saggiamente, rifiuta di invadere le immagini della sua autorialità. Rivelatore.

Redeyes 15/01/08 09:50 - 2297 commenti

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Ho trovato questo film di una dolcezza toccante. Hoskins delinea il turbamento psichico, il malato metodismo delle azioni in modo eccelso. La Cassidy, quasi fosse un "Candido" di Voltaire, con la sua dolce ingenuità, il suo sperduto sguardo, mostra le avvilenti sfumature di un duplice abbandono. Già sarebbe sufficiente la summa delle singole interpretazioni, ma Egoyan pennella con una saggia regia e, a mio giudizio, edulcora le immagini, suggestive, con una ottima soundtrack. Da vedere!

Caesars 16/01/08 14:24 - 3391 commenti

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Il film vale soprattutto per la grandissima interpretazione di Bob Hoskins, che impersonifica un personaggio timido e solitario che però è anche un serial killer. Il film non è male ma è penalizzato da un ritmo decisamente lento che non aiuta ad arrivare perfettamente in forma fino alla fine. Rimane comunque una pellicola da conoscere.

Galbo 13/02/08 07:55 - 11902 commenti

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Bel film di Atom Egoyan che si avvale dell'eccellente interpretazione di Bob Hoskins che ritrae un personaggio che appare come la rappresentazione tridimensionale della solitdine celata dietro un apparente normalità ma che nasconde un fondo di abiezione morale che solo la dolcezza del personaggio della Cassidy riesce a scalfire portandolo ad un punto di non ritorno. Volutamente girato con ritmi lenti e cadenzati, il film offre spunti di riflessioni sul tema dell'isolamento fisico e morale e sul degrado morale umano.

Daniela 11/12/09 08:41 - 11628 commenti

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Gioca sulla nostra ambivalenza Egoyan, dato che non sappiamo che giudizio dare di questo piccolo uomo, tanto gentile ed educato da candidarsi a vicino di casa ideale. Un mostro privo del fascino scellerato che possiedono i serial killer, che muove quasi a compassione per la sua disperata solitudine. Il suo rapporto con la ragazza incinta, dolcissima, fa sperare addirittura in un "lieto fine", per quanto immorale ed insensato. Non sarà così. Bel film, che trova la sua forza nelle interpretazioni di Cassidy, toccante, e di Hoskins, sublime.

Nando 7/11/10 14:12 - 3653 commenti

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Un laido quanto falsamente protettivo propietario di una ditta di catering è attratto da giovani ragazze sole o in difficoltà. La sua vita scorre nella solitudine e nel ricordo della madre. L'incontro con una nuova giovane incinta minerà le sue aberrazioni. Ritmi lenti e tendenti al nero, con colori però accesi in cui s'evidenziano le brughiere inglesi. Buoni gli interpreti e il messaggio finale.

Matalo! 20/01/11 20:32 - 1371 commenti

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Il dolore, la fuga, il lupo cattivo ma ambivalente (è una vittima), i paesaggi, una specie di riscatto. Tutto questo e altro Egoyan lo mette in scena in una fiaba crudele e dolce e a tratti camp e trova in Hoskins l'incarnazione ideale per questo bambino crudele. Impagabili i video della madre e lo sgabuzzino di feticci da cucina di gran modernariato. Un film livido e davvero molto bello. In fondo in questo film i reietti sono due.

Mdmaster 22/01/11 14:01 - 802 commenti

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Splendidamente lento e diabetico, il nero film di Egoyan è la perfetta parabola sull'ambivalenza del bene e del male, sul doppio ruolo vittima/carnefice e sulla solitudine. Hoskins è interprete perfetto per il bambino mai cresciuto e che vive solo di nouvelle cuisine, a far da contrappeso ci sarà l'innocente Cassidy. Dura, a tratti disperata e crudele, è una splendida pellicola che riesce perfettamente a instillare ogni tipo di dubbio nello spettatore e far nascere giuste domande. Da vedere.

Capannelle 25/07/12 16:30 - 4067 commenti

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Giocato sull'atmosfera e sul personaggio di Hoskins, che sembra voler battere i record mondiali di ambiguità. Egoyan lavora di fino e lascia il suo timbro, offrendo più di una sequenza da ricordare (su tutte gli sketch della madre), anche se ogni tanto si abbandona a un ritmo pacato poco concludente.

Deepred89 6/12/12 13:04 - 3517 commenti

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Film strano e straniante, lento e dalla messa in scena raffinatissima, in bilico tra drammatico, thriller, noir e racconto di formaziome senza che nessuna delle tre componenti prevalga sulle altre. Fulcro del film i due interessantissimi, singolari personaggi principali, sfuggenti quasi quanto il senso ultimo del film, chiuso da un finale di sinistra ambiguità. Straordinaria interpretazione di Bob Hoskins, col suo sguardo perennemente sospeso tra innocenza e mostruosità, vero e proprio specchio dell'anima di Il viaggio di Felicia. Suggestivo.

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Mickes2 10/03/14 01:06 - 1669 commenti

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Tratteggio silente e profondo di esistenze borderline diviso tra abbandono, ossessione e solitudine, illusione e disincanto, in cui un Hoskins sofferente e "turbato" e una Cassidy malinconica e fragile danno vita a due delle più penetranti e tragiche figure tormentate degli ultimi anni. Egoyan, chirurgo dell’anima, con polso fermo entra in punta di bisturi nell’ambiguità e nel disagio, lasciando che il passato (prossimo, vivo e mai sepolto) dischiuda amori non corrisposti e che l’emotività giunga attraverso piccoli momenti di non-vita. Dolente.
MEMORABILE: “La sofferenza di un’altra persona ci può dare sollievo, Felicia. Riesci a capire?”

Saintgifts 16/05/14 00:06 - 4098 commenti

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Film che non dovrebbe essere minimamente raccontato. Concepito perché lo spettatore scopra la verità un po' alla volta, così come vuole il regista-sceneggiatore, per dare il massimo effetto alla figura del protagonista, a partire, con l'aiuto di flashback, dalla sua infanzia. Flashback anche per Felicia, ma il suo personaggio è lineare, chiaro fin dall'inizio, sola come Hilditch ma anche abbandonata. Dalle antiche vestigia irlandesi ai paesaggi industriali inglesi, che tutto sovrastano, il viaggio della vita per la forte e delicata Felicia.
MEMORABILE: Come fanno presto ad andarsene le due testimoni di Geova, dopo la confessione di Hilditch (Bob Hoskins).

Rambo90 19/06/14 18:40 - 7137 commenti

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Un thriller dal forte impatto drammatico ed emotivo trasportato egregiamente dalla performance di Hoskins, che riesce a mostrare tutta la disperata solitudine del suo personaggio. La regia di Egoyan è molto buona, gestisce bene i tempi (pur con qualche eccessiva lentezza) e sa giocare bene con i vari flashback che ricostruiscono il passato dei due protagonisti. Molto buona la colonna sonora, che fa da contrappunto efficace a ogni situazione. Notevole.

Alex75 12/05/16 09:28 - 787 commenti

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Attraverso una studiata lentezza e l’uso discreto del flashback, Egoyan compie una fine analisi psicologica della malinconica Felicia e svela a poco a poco l’ambiguità del monomaniaco protagonista, riuscendo a dar loro spessore e a rendere coinvolgente l’incontro delle loro solitudini, con un intreccio che può far felici anche i più esigenti appassionati di thriller. L’interpretazione della Cassidy è molto intensa, mentre Hoskins è magistrale nel conferire quieta disperazione al suo personaggio.
MEMORABILE: I video della madre di Hilditch.
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