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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/04/08 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 16/04/08 05:41 - 11904 commenti

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In un paese del Canada, una tragedia automobilistica porta alla morte di molti bambini di una scuola. Un avvocato cerca di convincere i genitori a fare causa ai responsabili per richiedere un risarcimento. Bel film del regista Egoyan, Il dolce domani non insiste sull'aspetto giudiziario o sul lato investigativo (pure presente) della vicenda. Il film lavora piuttosto sull'accettazione di un evento luttuoso da parte dei protagonisti,compiendo un sottile lavoro di introspezione psicologica grazie alla bella sceneggiatura e all'ottimo cast.

Daniela 3/01/10 10:48 - 11647 commenti

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"Non esistono incidenti", sostiene l'avvocato cercando di convincere i genitori di un gruppo di bambini morti quando l'autobus scolastico sul quale viaggiavano è finito fuori strada sprofondando nel lago gelato. E' un modo per elaborare il lutto, trovando una ragione per quanto successo e attribuendo ad altri la "colpa", come egli stesso fa nei confronti della figlia tossica. Ma non è possibile incanalare tutto nella ragione, alleviare il dolore con il risentimento, sciogliere il coacervo di bugie e meschinità che imputridisce sotto la neve.
MEMORABILE: La fiaba del pifferario di Hamelin: alla porta della montagna che si chiude corrisponde il lago ghiacciato che inghiotte l'autobus

Inseminoid 4/01/10 13:43 - 32 commenti

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Come tutti i film di Egoyan che ho visto, pochi ma sufficienti, il senso del cinema sta nella freddezza umana e l'idea che la vita sia un viaggio doloroso per sfuggire alla morte. Di questo film ho un ricordo abbastanza vivo dell'inizio terribile e dello sguardo "grave" di Ian Holm, grande attore, qui impegnato ad essere di maniera il più possibile. Più contorto de Il viaggio di Felicia il film lascia poco, se non il ricordo di anni in cui c'erano tanti film così che andavano a riempire rassegne d'autore. Pellicole fredde e spesso brutte.
MEMORABILE: lo sguardo spento e doloroso di Ian Holm... prima di diventare Tolkeniano...

Cotola 24/02/10 23:43 - 8403 commenti

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Intrigante, raffinato e complesso film di Egoyan che usa uno stile freddo e gelido, corroborato da una fotografia glaciale (di Paul Sarossy) molto funzionale sotto questo punto di vista, per cercare di scavare a fondo nei sentimenti di una comunità colpita da una terribile tragedia. Ne viene fuori un’opera interessante e lontana dalle mode, non per tutti i gusti poiché a tratti ardua da portare avanti ma alla fine abbastanza appagante.

Capannelle 11/04/11 10:32 - 4072 commenti

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Film di stampo indie sull'elaborazione del dolore e sulle divisioni che esso può creare all'interno di una piccola comunità. Ha il suo ritmo, compassato ma sempre sostenibile, e punta più sugli atteggiamenti dei singoli che sulle scene corali. Bello il colpo di scena finale che scombina le carte in tavola.

Pigro 29/06/12 08:35 - 8870 commenti

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Hamelin, Canada: il bus scolastico come il pifferaio trascina i bambini del paese alla morte, e un avvocato vuol convincere i genitori a fare causa. Meglio la rabbia oppure la fede nel dolce domani/aldilà della riunificazione familiare? Un film sull’angoscia (trasversale) della perdita, che ha luogo nello spazio già di per sé metafisico e fiabesco del nord innevato, e che Egoyan racconta sovrapponendo le storie, i piani temporali e i sensi. Risucchiando lentamente lo spettatore nel dolciastro sapore del dolore e dell’inconcepibile pacificazione.

Luchi78 28/08/12 09:50 - 1521 commenti

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Film non facile, trattando un tema così doloroso in un ambito così ristretto come lo è la perdita per un'intera comunità di quasi tutta una generazione di bambini in un tragico incidente. Ian Holm ne è l'ottimo interprete, ma soprattutto è la figura centrale del film, alle prese con un dramma nel dramma causa una figlia sieropositiva. Molto dolore, molta introspezione, fotografia algida e colonna sonora adeguata. Certo però che a fine visione sembra di essersi svegliati da un incubo.

Kinodrop 8/12/20 19:51 - 2323 commenti

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Un maturo avvocato cerca di convincere un gruppo di famiglie a intraprendere una specie di class action contro i responsabili (ma chi?) di un incidente che ha visto la morte di tanti piccoli scolari; in più, lo stesso deve combattere con l'accettazione d'una figlia tossicodipendente. Egoyan cerca di descrivere una comunità certamente segnata ma che non vuole la verità fino in fondo per barcamenarsi in una sorta di procrastinazione del presente; ma l'indagine risulta molto fredda, con tanti vuoti e interrogativi senza risposta, sovrapponendo inoltre due trame completamente eterogenee.
MEMORABILE: "L'iniziazione" erotica nel fienile, con tanto di candele rituali; L'inabissarsi del pulmino; L'interminabile conversazione in aereo; Le telefonate.

Paulaster 14/05/21 10:20 - 3699 commenti

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In una piccola comunità canadese avviene un grave incidente. L'argomento (la morte dei bambini) lascia ammutoliti per il modo in cui avviene mentre la sceneggiatura cerca di portare verso i panni sporchi degli adulti. Suggestiva la location, che esprime tutto il dramma del fatto in sé e abile il colpo di coda che evita la fase giudiziaria. Poco chiaro invece il ruolo dell’avvocato, che spazia dalla solidarietà al profumo di una provvigione succulenta; anche l’insistere sulla vicenda della figlia non aggiunge altro. Il lato fiabesco incanala la storia ma c’è ben poco da fantasticare.
MEMORABILE: L’autobus che affonda in lontananza; L’interno dell’autobus; La deposizione.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Pigro • 29/06/12 08:40
    Consigliere avanzato - 1598 interventi
    Galbo, secondo me ti sei sbagliato: il film è ambientato in Canada, quindi non può essere il New Hampshire.

    Ne approfitto per dire che è stato uno dei rari film che "crescono" con il passare dei giorni. Ho aspettato qualche giorno a inserirlo e nel frattempo il mio pallinaggio è lievitato. E' un film, secondo me, che "semina" domande aperte, e se si lascia che queste domande rimbalzino a lungo l'effetto è - appunto - di uno di quei film che vive parecchio (e insidiosamente) anche dopo la parola "fine".
  • Discussione Galbo • 29/06/12 14:46
    Consigliere massimo - 3920 interventi
    Ho guardato tre siti per controllare l'ambientazione: uno riporta il NH, l'altro il Canada, il terzo la Columbia Britannica che credo faccia parte del canada....
  • Discussione Pigro • 29/06/12 18:23
    Consigliere avanzato - 1598 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Ho guardato tre siti per controllare l'ambientazione: uno riporta il NH, l'altro il Canada, il terzo la Columbia Britannica che credo faccia parte del canada....

    Esatto. Credo che sicuramente il New Hampshire sia un errore, perché diverse volte viene inquadrata la bandiera canadese (qualche volta si vede sullo sfondo, qualche altra sta sui vestiti di alcuni personaggi), quindi sicuramente siamo in Canada.
  • Discussione Galbo • 29/06/12 18:50
    Consigliere massimo - 3920 interventi
    Pigro ebbe a dire:
    Galbo ebbe a dire:
    Ho guardato tre siti per controllare l'ambientazione: uno riporta il NH, l'altro il Canada, il terzo la Columbia Britannica che credo faccia parte del canada....

    Esatto. Credo che sicuramente il New Hampshire sia un errore, perché diverse volte viene inquadrata la bandiera canadese (qualche volta si vede sullo sfondo, qualche altra sta sui vestiti di alcuni personaggi), quindi sicuramente siamo in Canada.


    hai sicuramente ragione, io il film l'ho visto da parecchio e non ricordo la bandiera canadese....
  • Discussione Neapolis • 29/06/12 18:55
    Fotocopista - 2613 interventi
    Si film di atmosfera anch'io ricordo ambientato in Canadà. Pero lo credevo più recente .. addirittura del '97..