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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

I fratelli Hughes, dopo un esordio (NELLA GIUNGLA DI CEMENTO) che non ha convinto quasi nessuno, centrano con questo DEAD PRESIDENTS il bersaglio giusto: la critica plaude (relativamente) all’ampio respiro dell'opera e trova un'alternativa di colore al NATO IL QUATTRO LUGLIO di Oliver Stone. Sì, perché la storia è simile e riguarda le difficoltà dei reduci del Vietnam incontrate al momento del reinserimento in società. Il protagonista attraverso i cui occhi viviamo la vicenda è Larenz Tate, discreto attore nero che subito ci fa capire la prospettiva adottata dai due registi. La prima parte riguarda...Leggi tutto le brevi esperienze di vita di Anthony Curtis (Tate), che sceglie contro il volere della famiglia di partire per il Vietnam (molto bello il passaggio alla giungla vietnamita, operato attraverso uno scambio repentino del fondo durante una corsa tra le case di Tony). Scaraventato nell'inferno verde il ragazzo vivrà la guerra non differentemente da quanto ci si aspetta; tanto che sicuramente la lunga parentesi vietnamita poteva essere sintetizzata guadagnandoci in efficacia. E’ infatti la terza parte, con il ritorno a casa della ragazza che aveva lasciato (incinta) e il traumatizzante impatto con una realtà in cui Anthony non trova più un posto per lui, a rappresentare al meglio la drammaticità del film. E’ da qui in poi che finalmente si riesce ad apprezzare appieno il lavoro dei fratelli Hughes. E tutta la scena della rapina, pur non originale, ha una sua forza innegabile. Un po' tardi però...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Cotola 17/10/15 01:03 - 7459 commenti

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All'inizio sembra il solito film sulla gioventù nera un po' sbandata e dedita a crimini di vario tipo. Ben presto però c'è un cambio di rotta e si viene catapultati in pieno war-movie. Poi si cambia di nuovo e ci si trova dinanzi al difficile reinserimento del protagonista reduce dal Vietnam, finché nell'ultima mezz'ora non si sfocia in pieno crime-movie. Insomma un bel minestrone che però si rivela facilmente digeribile grazie alla buona capacità dei registi di padroneggiare temi e generi. Peccato che sia tutto un po' troppo schematico ed usuale. Non male.

Anthonyvm 23/02/18 14:33 - 1795 commenti

I gusti di Anthonyvm

Il difetto principale del film è che in nemmeno due ore vuole raccontare un'epopea mica male, che va dalle prime esperienze adulte del giovane protagonista alla sua esperienza in Vietnam, dal suo difficile reinserimento nella società (è afroamericano, quindi problemi a iosa) alla rapina a mano armata. Il film scorre, è interessante, ma c'è troppo da narrare e così tutto sembra superficiale o fuori luogo (la parentesi bellica è assurdamente violenta, poteva reggere da sola un film diverso). Dovrebbero trarne una miniserie: la guarderei subito.
MEMORABILE: Le scene ambientate in Vietnam, crudissime e dettagliate: su tutte spicca il soldato sventrato e con i propri genitali adagiati nella bocca.

Rocchiola 29/01/20 08:45 - 857 commenti

I gusti di Rocchiola

Il miglior esito dei sopravvalutati fratelli Hughes. Inizia come un film di Spike Lee, si trasforma in un Vietnam-movie per finire come il più classico degli heist. Praticamente tre film in uno. Una saga proletaria all-black dura e pessimistica che a parte alcune esagerazioni (la testa mozzata come souvenir), sa assestare qualche buon cazzotto allo spettatore medio. Gran colonna sonora soul-R&B-funk in pieno stile blaxploitation. Memorabile il mascheramento dei rapinatori. Cast corale senza star ma di buon livello. Sottovalutato, da recuperare.
MEMORABILE: La parentesi di guerra nel sud-est asiatico; Il sanguinoso assalto al furgone blindato; Gli incubi post-Vietnam del protagonista.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 17/10/15 01:06
    Consigliere avanzato - 3619 interventi
    Mi sono umilmente permesso di vederlo e di togliere
    l'esclusiva al Maestro.
  • Discussione Zender • 17/10/15 09:03
    Consigliere - 43440 interventi
    Son messe qui apposta le schede. Che correggibile sarebbe se ci fosse solo il suo commento? :)
  • Homevideo Rocchiola • 29/01/20 08:52
    Call center Davinotti - 1124 interventi
    Il DVD italiano dell'epoca marchiato Hollywood Picture è ormai fuori catalogo è comincia a costare caro. Su amazon.uk si può comunque reperire a prezzi decisamente inferiori l'analoga edizione inglese dal titolo originale Dead Presidents che dispone dell'audio italiano udibile anche senza sottotitoli. L'immagine presentata nel corretto formato panoramico 2.35 è decisamente pulita (ho notato solo qualche sporadica ed isolata spuntinatura) e dalla definizione accettabile per un vecchio supporto SD. L'audio italiano in versione 2.0 non brilla per potenza, ma anche alzando oltre la media il volume rimane chiaro e pulito. L'unica pecca è che si tratta di un disco con formato a due lati con metà film sul lato A e la conclusione sul lato B, pertanto a metà film si deve estrarre il disco dal lettore e girarlo sul lato B.
    Ultima modifica: 29/01/20 08:55 da Rocchiola