Dogs man - L'uomo dei cani

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Titolo originale: Les chiens
Anno: 1979
Genere: thriller (colore)
Note: Nomination miglior film al Festival Internazionale del Film di Mosca 1979.
Numero commenti presenti: 4
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/11/15 DAL BENEMERITO MEDUSA71
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Medusa71 5/11/15 01:08 - 41 commenti

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Un medico quarantenne (Lanoux) è destinato a una nuova cittadina nei pressi di Parigi; presto si accorgerà che quasi tutti i suoi pazienti sono stati morsi da cani perché nel paese gli abitanti, consigliati da un paranoico addestratore (Depardieu) per il quale stravedono, possiedono un feroce cane da guardia. Parrebbe una storia alla Stephen King, ma questo thriller ha ambizioni da dramma sociale che fiaccano parecchio la suspense; peccato, perché le numerose scene con i cani sono suggestive e Depardieu (trentenne) è inquietante come malvagio.

Anthonyvm 22/01/21 15:24 - 3031 commenti

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Nonostante il titolo da beast-movie, quella di Jessua è una precisa allegoria sociale che parte da razzismo e vigilantismo per inoltrarsi in territori sempre più apertamente politici: i cani addestrati diventano sintomo di una malattia sociale (endemica di una certa fetta benestante della popolazione) alla base di rovinose ideologie reazionarie. Racconto moralista sviluppato come un thriller paranoico-complottistico, a volte un po' superficiale (i discorsi sulla razza, la Calfan che "rinsavisce" troppo in fretta). Temi simili saranno affrontati più finemente da Fuller in Cane bianco.
MEMORABILE: Le parole dolci di Depardieu alla cagna; Il parto canino; La caccia al senegalese; Lo stupratore morso all'inguine; Il fermoimmagine finale à la Dogs.

Daniela 3/08/21 09:00 - 10667 commenti

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Trasferitosi in una città di provincia, un medico scopre che nei cittadini è diffuso un senso di insicurezza che li porta a loro volta ad assumere atteggiamenti aggressivi rischiosi per tutti. Anticipando di qualche anno Fuller, Jessua dirige un film molto interessante nell'indicare il clima di paura per la criminalità, solo in parte giustificato, come terreno di coltura favorevole alle politiche destrorse, come dimostrata la figura dell'addestratore di cani da difesa interpretato da Depardieu. Peccato che la messa in scena non sia all'altezza del plot, risultando piuttosto piatta. 

Kinodrop 12/08/21 20:11 - 1959 commenti

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Un addestratore di cani diventa il punto di riferimento di una comunità sempre più paranoica e paurosa e decisa a mettere ordine a forza di ronde e cani resi feroci. L'evidente denuncia ai pericoli neo-razzisti si perde quasi subito in una sequela di gratuite ovvietà narrative e di personaggi tipicizzati, alternati alle troppo reiterate scene di addestramento all'attacco. Argomento legato alla giustizia fai da te (purtroppo ancora attuale) che però non ingrana e lascia un retrogusto più vicino alla commedia che a un vero problema su cui riflettere seriamente. Cast mediocre.

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