Cristian e Palletta contro tutti

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Commedia girata con quattro soldi sfruttando la buona caratura dei due protagonisti, le cui qualità permettono di mascherare parzialmente la pochezza del copione. Inutile infatti girarci attorno: se già il soggetto - costruito attorno a una storia che per metà è descrizione del quotidiano d'un buono a nulla (De Rienzo) sempre in attesa della "svorta" e per l'altra metà un road-movie a due che a tratti sa quasi d'improvvisazione - non fa gridare al miracolo, anche la sceneggiatura (entrambi opera del regista Manzini) non si può dire sia un trionfo di genialità. Il film qua e là funziona appunto per la spontaneità e l'affiatamento dei "titolari del titolo",...Leggi tutto amici pronti a rinfacciarsi ogni cosa, a mandarsi a quel paese per poi dimenticarsene subito dopo ritrovando lo spirito solidale che li tiene comunque uniti. Chi sta messo peggio dei due è Cristian (De Rienzo), sicuramente più presente sul set di Palletta (Sermonti): senza un euro in tasca, svogliato, incapace di mantenere un rapporto minimanente onesto e corretto con la fidanzata (Vicario), finisce presto sotto osservazione di due brutti ceffi della zona che lo ingaggiano per un primo lavoretto e, fallito quello, gli offrono centomila euro per imbottire una macchina con 50 chili di cocaina e passare con quella la frontiera. Una bella somma, che Cristian vorrebbe dividere con Palletta coinvolgendolo nella rischiosa "missione". Si penserà che il film racconti di quest'ultima e invece no, ci si ferma all'organizzazione della stessa: l'assistente (Palacios) di un improbabile santone che si fa chiamare John Benzedrina (Manzini), infatti, spiega a Cristian che in Colombia per far passare la droga ai controlli delle unità cinofile usano l'urina di giaguaro. L'obiettivo, quindi, è procurarsi il prezioso liquido e non sarà facile, visto che lo zoo di Roma ha da tempo spedito i ricercati felini a Berlino e per trovarne altri tocca andare fino in Puglia. Sorvolando sull'improbabilità di buona parte delle soluzioni adottate dalla sceneggiatura, ciò che danneggia il film è il ritmo stanco della regia, che azzarda passaggi quasi autoriali pur in assenza dei presupposti minimi. Spesso si nota come si giri intorno alla stessa idea cercando di stirarla il più possibile con risultati strazianti (si vedano certi interminabili scambi al funerale nell'ultima parte,  l'inconcludente faccia a faccia con Benzedrina compreso di “trip”, la puerile scena dell'amplesso con la "balena"...) o si ricerchino la risata, la situazione imbarazzante, senza capire che per ottenere i risultati sperati servirebbero al contrario immediatezza e concisione. Fortunatamente qualche tocco che lambisce il surreale (soprattutto nella lunga parentesi al circo con un eccellente Rocco Ciarmoli) colpisce positivamente, ma i dialoghi sono sciapi, privi di vere battute e di fatto affidati alla grinta dei protagonisti, che non può da sola coprire gli evidenti difetti. Ultima parte che si spegne minuto dopo minuto facendosi insopportabilmente stiracchiata. Con un copione più efficace la coppia (che come tale è riconoscibile solo nel secondo tempo, dopo un primo dominato da De Rienzo) avrebbe potuto facilmente offrire molto di più.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/09/20 DAL DAVINOTTI
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Markus 19/09/20 18:52 - 3311 commenti

I gusti di Markus

Opera prima per Antonio Manzini, che sceglie la via di una commedia amara, figlia del "Medioevo senza speranza" di questi anni. Un film basato essenzialmente sul carisma dei due protagonisti De Rienzo e Sermonti (già uniti nel ben più celebre Smetto quando voglio): nella loro sagacia romana - che non entusiasma più i cuori, ma riesce sempre a strappare un ghigno e a mascherare le pecche registiche - la summa dell'opera. Ci si trascina non tanto brillantemente in una vicenda scritta in due pagine e saggiamente arricchita da qualche intuizione qua e là.

Urraghe 20/09/20 16:43 - 67 commenti

I gusti di Urraghe

Commedia on the road ruspante dalla trama indescrivibile con buoni attori supportati da caratteristi in forma. Film sorretto dalle battute leggere e divertenti, regia leggera che fa trasparire il piacere di un certo cinema. Libero De Rienzo, Pietro Sermonti e Margherita Vicario in forma si divertono e fanno divertire. Musica inesistente. Trama articolata, il film non perde mai energia seppur limitato dal soggetto obiettivamente inesistente. Un'ora piacevole.
MEMORABILE: La recitazione in barese della romana Margherita Vicario.

Cotola 21/09/20 23:40 - 7564 commenti

I gusti di Cotola

Il film sconta una sceneggiatura inadeguata che ruota attorno a un paio di esili ideuzze, senza mai però riuscire a rivitalizzarle con spunti nuovi. I ritmi sono poco vivaci, i dialoghi poco brillanti, ma la coppia De Rienzo-Sermonti non è malvagia. Scritto e diretto da Antonio Manzini (l'ideatore letterario del commissario Rocco Schiavone), che forse farebbe meglio a continuare a dedicarsi al poliziesco. Poche le risate e le situazioni riuscite. Ma alla fine può avere un suo perché.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICA:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.