Bob & Marys - Criminali a domicilio

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2018
Genere: commedia (colore)
Note: E non "Bob e Marys".
Numero commenti presenti: 4
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Goffo cross-over di generi che porta Rocco Papaleo (Roberto/Bob) nella Napoli della malavita alle prese con una Laura Morante (Maria/Marys) ossessionata dagli scarafaggi e ansiosa per questo di cambiar casa. L'occasione si presenta col matrimonio della loro figlia, promessa a un metronotte caratterialmente instabile. Con mossa unilaterale Maria decide di lasciare la casa "infestata" come dote alla figlia convincendo Roberto ad andare a vivere in una bella villetta a due passi da un casermone malfamato. Vicinanza sottovalutata, perché, in breve, nel nuovo appartamento dei due eccoti entrare tre brutti ceffi che senza chieder nulla piazzano in salotto una serie di pacchi misteriosi ordinando di custodirli senza dir niente a nessuno. Non sono...Leggi tutto ammesse repliche, e difatti Bob & Marys accettano a testa bassa. Lui chiede consiglio a un amico avvocato (Gallo), lei, che lavora in una comunità di recupero, si rivolge a un ex criminale (Esposito) per lo stesso motivo. Non ne traggono grandi insegnamenti e la situazione non migliora. Problema che coinvolge anche il film, perché dopo un inizio che riesce in qualche modo a incuriosire, si avverte ampiamente la carenza di un ritmo accettabile per una commedia; e poco si riesce anche a rendere la complicità che lega i due protagonisti, sospesi in un dramma dal gusto noir che si vorrebbe alleggerire con qualche sparuto dialogo vivace e un approccio che rivisiti in chiave disimpegnata e attraverso l'uso di tre criminali stereotipatissimi temi tipici da GOMORRA. Costantemente indeciso sulla via da scegliere, il film di Francesco Prisco (anche sceneggiatore con Marco Gianfreda) si conferma quindi né carne né pesce: mai divertente per ambire a soddisfare gli amanti della commedia (e di Papaleo, che persegue tratti quasi seriosi), mai sufficientemente drammatico o teso per conquistare chi cercasse un noir in salsa napoletana. Papaleo che si diverte a fingersi camionista per parlare via radio coi "colleghi" stando seduto nella sua stanza non aggiunge nulla, le autolimitazioni di una Morante meno nevtotica del consueto nemmeno; anzi, confermano un appiattimento generale in cui il leitmotiv diventa l'attendismo disarmante di chi non sa come liberarsi di una minaccia latente che non accenna ad attenuarsi; ogni entrata in scena dei tre loschi figuri è la replica di quella precedente: poche parole, sguardi eloquenti, i due coniugi che assentono silenziosamente. I tira e molla sul matrimonio della figlia non movimentano sufficientemente la storia e - nonostante qualche buon momento che sembra a tratti incasellare il film in una dimensione matura più profonda della media - l'impressione ultima è sempre quella della storia che non porta da nessuna parte, dei botta e risposta fiacchi tra moglie e marito, di un Papaleo sottoutilizzato e impossibilitato a liberare le proprie riconosciute potenzialità comiche. Eppure un paio di buoni spunti c'erano (la Morante che interroga Esposito alla comunità di recupero fingendo di parlare genericamente e lui che risponde ripetendole come fosse lei a pretendere che non si parlasse mai di illegalità, ad esempio), la voglia di proporre qualcosa di diverso poteva portare a risultati positivi. Invece...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/04/18 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/11/18
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Markus 8/04/18 20:41 - 3327 commenti

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Napoli. Nella vita routinaria di una coppia di cinquantenni irrompe una banda di criminali che, sinistramente, impone loro di conservare degli scatoloni dall'oscuro contenuto... Commedia dal sapore amaro con elementi "noir". Alla battute - che non mancano, seppur centellinate - si preferisce un sorta di mescolanza tra i generi che può essere in definitiva la chiave di lettura del film. Non tutto fila liscio, con una seconda parte meno convincente della prima, personaggi in chiaroscuro e qualche fantasia di troppo.

Sircharles 11/04/18 19:32 - 92 commenti

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Un po' commedia e un po' thriller, è un'opera tutt'altro che banale, in cui la maschera stralunata di Papaleo mette quasi del tutto da parte la sua surreale ironia per porsi al servizio di una vicenda ispida e amara, in cui si intrecciano problematiche familiari e la presenza oppressiva di una malavita che invade e sequestra le ordinarie esistenze della gente comune. Non manca comunque qualche sorriso qua e là, a rinforzare una trama ben scritta e solida fino alla fine. La Morante sul suo solito standard, sommesso eppure incisivo.

Galbo 16/09/20 16:35 - 11445 commenti

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Un film che mescola i toni della commedia a quelli del noir, ovviamente assai stemperato rispetto ad altri esempi del genere. La Morante e Rocco Papaleo “funzionano” come coppia di “neofiti” del crimine. Alcuni dei loro duetti sono davvero godibili ed è un peccato che la sceneggiatura non sfrutti abbastanza le doti brillanti dei due attori e sia costretta a diluire la vicenda inserendo personaggi (tipo il genero della coppia) mal scritti e poco funzionali alla vicenda, benché il film rimanga comunque godibile. 

Domino86 26/10/20 14:32 - 557 commenti

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Commedia piacevole di casa nostra con un Rocco Papaleo che ne è il mattatore indiscusso. Ciò che alza le sorti del film sono propria la sua bravura e la sua simpatia, che vanno a colmare le diverse lacune della pellicola. In linea generale ci si diverte, ma l'insieme non lascia molto. Una storia che forse voleva lasciare un messaggio importante ma che si fa invece dimenticare in fretta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Kaciaro • 11/09/18 10:51
    Galoppino - 486 interventi
    idea iniziale buona ma c'e un po' troppa macchietta per tutto il film specie nel finale buonista