Beverly Hills - Delitti al college

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Uno slasher che slasha tanto poco non si capisce mai quale senso possa avere. D'accordo, qui si varia sul tema inserendo il killer all'interno di un college americano dominato dalla rivalità tra la solita confraternita irrequieta sempre sull'orlo dell'espulsione (chiamata BDB) e quella dei figli di papà (rappresentata a dire il vero da un unico biondino trattato a pesci in faccia dall'inizio alla fine), ma il focus resta pur sempre sulla maschera con scure a due lame e tunica che macella ragazze dalle grandi poppe in frequente evidenza. Che sia la loro prosperosità a condannarle? O magari il fatto che si concedano ai servizi fotografici sporcaccioni di un misterioso “artista” sempre in penombra?...Leggi tutto Di fatto della scomparsa delle poverette non se ne occupa nessuno; l'unica che ne nota l'assenza e non crede se ne siano semplicemente andate senza avvertire come lì spesso capita è la rossa Toni (Ludwig), da poco arrivata e subito chiamata a scrivere un reportage sulla "Settimana selvaggia" (RUSH WEEK è il titolo originale), durante la quale le regole della scuola si fanno meno rigide e scatta una sorta di “sfogo” generale. I più pronti a sfruttare i giorni di semianarchia - manco a dirlo - sono quelli del BDB, che organizzano feste a ripetizione inneggiando alla distruzione di ogni regola. Non è che poi in realtà facciano molto (al massimo esibiscono le natiche scoperte dai finestrini del bus), ma il clima è quello goliardico che Landis ha portato al successo, nel quale il nostro bravo killer sguazza a meraviglia confondendosi facilmente nel marasma. Ma Toni ha capito che qualcosa non quadra e cerca di convincere il leader dei BDB (Hamilton) a darle una mano. Questi pare stranamente più maturo dei suoi amici: passa dal ghigno complice a momenti di riflessione o di astrazione dalla realtà e Toni gli piace, eccome! Ci si aspetterebbe che il film - come da tradizione a stelle e strisce negli Ottanta - ci deliziasse con ammazzamenti multipli e sanguinari, invece tenta piuttosto la via della suspense (fallendo miseramente) cercando di imbastire uno di quei whodunit elementari in cui chi ha dimestichezza col genere arriva alla soluzione un'ora prima e che in ogni caso non forniscono indizi utili a sviluppare un minimo di indagine. Si punta al clima da teen thriller spensierato e talvolta becero, si carica il ritmo con qualche esibizione musicale rock, si riempie la scena con giovani che straparlano rimbalzandosi frasi sciocche mentre belle ragazze esibiscono le loro grazie, si contiene curiosamente la volgarità e si affida a Pamela Ludwig il compito di seriosa studentessa che ha il compito di risolvere il mistero. Delitti quasi sempre fuori campo (l'unico che non lo è - finale a parte - si risolve con un banale colpo d'ascia in pancia), personaggi prevedibilmente insulsi – per quanto valorizzati da una recitazione superiore alla media del genere - e giusto un po' di qualità nella tecnica registica e nella fotografia. Insomma, non così terribile ma ampiamente trascurabile.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/09/07 DAL BENEMERITO UNDYING POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/04/21
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Dusso 30/03/11 22:54 - 1548 commenti

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Non dispiace, questo slasher universitario che parla di un tizio mascherato da morte nera con ascia bipenne che uccide alcune studentesse di un college Californiano che hanno a che fare con un misterioso giro di foto erotiche. La storia un minimo di interesse la crea, di sangue quasi zero mentre non mancano le ragazze tutte ben dotate fisicamente... La confezione invece non è il massimo.

Herrkinski 3/04/21 14:01 - 5677 commenti

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Slasher con whodunit ambientato in un campus universitario. Tra confraternite e scherzacci, per buona parte sembra più Animal house che un horror, anche perché lo splatter viene totalmente bandito (solo un omicidio visibile, il resto tutto rigorosamente fuori campo); tra indagini e red herrings, in realtà è facile individuare il colpevole e quindi il finale risulta prevedibile. Tensione assente a favore di un clima da teen-movie 80s; buona la confezione, generosi i topless, peculiare l'atmosfera festaiola d'epoca ma l'orrore sta decisamente da tutt'altra parte. Inoffensivo.
MEMORABILE: L'apparizione di Gregg Allman degli Allmann Brothers nei panni di un guru.

Daidae 8/04/21 21:02 - 2839 commenti

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L'inizio anticipa i disgraziati teen-horror che faranno (purtroppo) faville negli anni 90. Non si vedono scene di violenza (e non è un male), in compenso abbondano parentesi da commedia giovanile stile primi anni 80. Nel finale si cambia registro in tutti i sensi. Nel complesso il film è ben riuscito e si lascia vedere, anche se ha qualche difetto. Buona la prova del cast.

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