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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/06/09 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 16/06/09 09:33 - 7899 commenti

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Uomini e donne in una sala da ballo dagli Anni Trenta agli Anni Ottanta. Mutano le danze, i costumi, i gesti, il contesto storico e culturale, ma le persone sono sempre quelle: fragili individui che cercano un contatto, sia pure nel momento effimero del ballo. Il film mantiene la forte impostazione teatrale da cui prende origine, non solo per l'impianto, ma anche nella recitazione (puramente mimico-coreografica, senza alcuna parola) di attori semplicemente straordinari, per un'opera corale di altissimo livello, profonda umanità e struggente bellezza.

Galbo 20/06/09 08:57 - 11445 commenti

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Piuttosto snobbato da pubblico e critica al momento della sua uscita nelle sale, questo lavoro di Ettore Scola è un film assolutamente da rivalutare. Il film ripercorre la storia (o momenti importanti di questa) al ritmo di danza in balera e rappresenta l'esaltazione del movimento e del contatto tra corpi senza l'elemento accessorio (e in questo caso inutile) della parola. Inutile dire che musiche e cast (di attori/ballerini) sia di prim'ordine.

Pinhead80 6/09/12 11:41 - 4002 commenti

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La storia dagli anni '30 fino ai primi anni '80 rivisitata da Scola attraverso la musica e il ballo. Nonostante l'intento non sia male il film non mi è proprio piaciuto. La totale assenza di dialoghi (ovviamente voluta e quindi pertinente) e la ripetitività delle danze per più di 100 minuti mi hanno sinceramente stancato. Abituato forse a uno Scola differente non sono riuscito a cogliere il senso poetico dell'opera. Un film che credo si possa amare o odiare senza mezzi termini.

Lupoprezzo 9/09/12 12:55 - 635 commenti

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Operazione talmente singolare, straniante da meritare un po' di attenzione. Si comincia con una presentazione dei personaggi quasi felliniana, schierati in due gruppi (maschi e femmine) ai bordi della balera. Scola si lascia andare a una struttura ad anello musicale, ripercorrendo cinquant'anni di storia francese a suon di ritmo, canzoni e balli, sposandoli con gli umori delle varie epoche, azzeccando diversi atteggiamenti e tratteggi. Tecnicamente di gran classe, ma indubbiamente estenuante nel continuo ammiccante turbillon proposto.

Ziovania 21/11/12 12:10 - 337 commenti

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Nessuno parla ma, per una volta, non se ne sente la mancanza quando si ha un'idea semplice ed efficace. Anche perchè i volti degli attori del Teatro du Campagnol sono più che eloquenti nel descrivere gli stati d'animo di svariate generazioni di francesi. A parlare ancora più chiaramente è però l'elemento musica/danza, che non può che essere eterogeneo visto l'ampio arco temporale considerato. Superato l'iniziale disagio, l'operazione affascina e coinvolge.

Graf 28/10/14 02:50 - 700 commenti

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Poetico e malinconico raccoglimento sul tempo che passa, questo film rivaluta la dimensione primaria dei codici espressivi del ballo, della musica e dell’immagine filmica senza parole. Con un estro felicissimo, tecniche sopraffine, ritmo fasciante, il film, interamente ambientato in una balera francese, è un incalzante susseguirsi di bozzetti umani e di schizzi di pose fortemente tipizzate che dal resoconto di cronaca si elevano a testimonianza di Storia. Il miracoloso amalgama dei vari piani temporali evitano al film la trappola della frammentazione.
MEMORABILE: La sontuosa ricchezza della colonna sonora con i classici d'annata cantati da Vittorio De Sica, Edith Piaf, Aznavour, Juliette Greco, Becaud, i Beatles...

Deepred89 31/07/16 11:47 - 3306 commenti

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Passano 5 minuti, 10 minuti. "Non può essere tutto così il film..." sussurra timoroso l'impreparato e sconcertato spettatore. E invece sì! Due ore legati a una poltrona di fronte ai balletti di una balera che potrebbe essere la pista da ballo di una qualsiasi sagra paesana. L'ironia c'è ma impalpabile, filtrata dagli sbadigli, la confezione è potabile ma qui nemmeno un Kubrick avrebbe potuto farci nulla. Scola azzarda la scommessa più kamikaze della sua carriera e si sfracella al suolo. Mezza palla per qualche momento e per lo scellerato coraggio.
MEMORABILE: Gli anni cinquante (unico momento interessante) e gli anni sessanta (qui solo per le canzoni).

Paulaster 16/03/18 09:50 - 2859 commenti

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Cinquant’anni di storia francese attraverso le frequentazioni di una pista da ballo. Idea originale di evitare i dialoghi e lasciare che le danze e le numerose canzoni facciano capire in che periodo ci si trovi. Regìa discreta che si lascia trascinare dai movimenti degli attori (che se la cavano coi passi). Alla lunga però diventa una mattonata d’autore che viene un minimo ravvivata dai più recenti generi musicali. Adatto a nostalgici.
MEMORABILE: I balli anni 70.

Daniela 24/12/17 14:25 - 9625 commenti

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Quasi mezzo secolo di storia francese raccontato mostrando l'interno di una sala da ballo, con il trascorrere del tempo e gli eventi storici che si riflettono su arredi, costumi, note e personaggi. L'assenza di dialoghi e l'espressività tutta affidata alla mimica non ne hanno favorito il successo al momento dell'uscita nelle sale, almeno in Italia, ma si tratta di un film molto originale, curato nei dettagli, ottimamente interpretato da un gruppo di attori ciascuno impegnato in più ruoli. Non per tutti i gusti e a tratti forse troppo caricaturale, ma da riscoprire.

Ryo 5/05/20 16:41 - 2169 commenti

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Film che racconta circa cinquant'anni di storia europea del XX secolo ma mostrando molto più di questo: è una dichiarazione d'amore per il cinema in un teatro mondiale in cui passioni umane, buoni e cattivi sono i personaggi principali. La grande scommessa è che tutto ciò viene raccontato senza dire una parola. Radicato nella sala da musica, nel balletto classico e nel cinema, questo capolavoro rivela la sua bellezza espressiva nella danza, nella mimica, in una semiotica particolare intesa più a suggerire che ad affermare. Duro da scordare.
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  • Curiosità Buiomega71 • 2/01/15 12:51
    Pianificazione e progetti - 22088 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Ciclo: "L'aria del tempo", martedi 24 febbraio 1987) di Ballando ballando: