LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/09/11 DAL BENEMERITO GESTARSH99
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Mickes2 1/10/11 19:08 - 1668 commenti

I gusti di Mickes2

L'amore, la solitudine, l'incomunicabilità, il bisogno di accettarsi. Il contesto è quello della metropoli e Koreeda ci fa vivere tutto tramite gli occhi di una bambola gonfiabile, che da un giorno all'altro si anima, scopre di avere un cuore, dei sentimenti, un istinto. Con stile sobrio, delicato e intimista si contrappone il lato animalesco (legato alle ossessioni sessuali) e quello candido, puro e innocente dell'essere umano. Una favola squisitamente surreale, dolcemente e malinconicamente poetica, non perfetta ma affascinante.
MEMORABILE: La bravissima protagonista, stupenda e calata perfettamente nel suo ruolo.

Gestarsh99 29/09/11 14:34 - 1322 commenti

I gusti di Gestarsh99

Quanto può essere doloroso svegliarsi all'improvviso e accorgersi di essere solo dei surrogati, vuoti involucri di aria destinati a sgonfiarsi e cedere il posto ad altri. È la magia intimistica del cinema giapponese, quella di un autore come Koreeda e per apprezzarne appieno la sostanza è indispensabile fare un passo indietro, cedere senza titubanze alla surreale poesia di una bambola sessuale che si anima e inizia a conoscere il mondo. Non un film sulla spersonalizzazione del sentimento o l'oggettualizzazione dell'amore ma una serena meditazione sul vuoto interiore e la solitudine urbana.
MEMORABILE: Gli occhi a palla e il viso porcellanato della perfetta Doona Bae.

Schramm 26/05/16 17:18 - 2414 commenti

I gusti di Schramm

Con il fanciullesco sguardo stupito dei nati da poco, Nozomi, fatta del soffio vitale insufflato e dell’ossigeno che ci tiene vivi, è meno bambola di certe bambole e più donna di certe donne. Per Koreeda il cinema è una manciata di cipria fatata, dietro la cui estrema delicatezza e poesia c’è però una presa visione del mondo, di sé, del corpo come macchina retorica comunicante e viatico di scambi simbolici, ruvida scorticata straziata e straziante. Che a pochi passi dalla consolazione, ci spinge nel fosso, commossi e sommossi. Anche se con un soffio, appunto, che risuona come ultimo respiro.

Capannelle 10/01/17 19:42 - 3721 commenti

I gusti di Capannelle

La bambola gonfiabile immaginata da Koreeda assume le sembianze della bravissima attrice coreana Doona Bae e riesce a illuminare diversi passaggi della pellicola, portandoci anche a riflettere su temi legati alla solitudine e ai rapporti umani. E' altrettanto vero che il racconto sembra talvolta avvitarsi su se stesso, rappresentare qualcosa di toccante ma non compiuto nell'economia del film.

Minitina80 20/02/17 16:31 - 2336 commenti

I gusti di Minitina80

Fiaba triste in cui la bambola altro non fa che confrontarsi con la propria innocenza interiore, specchio di quella umana, forse perduta. La vena è autoriale e in essa è possibile distinguere tante sfumature imprigionate nella lentezza narrativa che la contraddistingue, come a voler assaporare ogni istante senza perderne l’essenza. La struttura è circolare, come fosse una rappresentazione metaforica dell’esistenza di un qualunque essere umano. Peccato sia oltremodo lungo poiché con un incedere così rilassato due ore rischiano di essere troppe.

Cotola 19/08/19 13:12 - 7525 commenti

I gusti di Cotola

Fiaba nipponica di collodiana memoria, impregnata di dolcezza e poesia come poche volte si vede sullo schermo. La protagonista guarda alla vita con inusitato candore ed il suo apprendistato esistenziale ed amoroso ha un riuscito e commovente candore che si traduce in alcuni momenti molto riusciti e toccanti. Ci sono alcune pause e qualche personaggio è un po' esornativo, ma il film regge e coinvolge e la sua durata non appare eccessiva. Il risultato finale è quello di un buon film o forse anche un filino meglio.

Daniela 3/09/19 10:26 - 9401 commenti

I gusti di Daniela

La bambola gonfiabile Nozomi, utilizzata da un uomo per sostituire in tutti i sensi la fidanzata che l'ha abbandonato, esplora il mondo dopo aver preso vita: un pezzo di mondo urbano grigio, anonimo, pieno di persone sole... Una fiaba poeticamente malinconica, sospesa fra Pinocchio (la bambola che vuol diventare donna) e Candide (lo sguardo ingenuo), interpretata con grande dolcezza e sensibilità da un'attrice perfetta per il ruolo. Molto triste in alcune sequenze, magica in altre, conferma il talento e l'originalità del regista, preannunciando i futuri capolavori.
MEMORABILE: L'amore come soffio, respiro: Nozomi vuol replicare l'atto con il ragazzo di cui si è innamorata ma le conseguenze saranno diverse
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 29/09/11 15:46
    Scrivano - 14499 interventi
    E' inutile, solo il Giappone è in grado di regalare opere così assurde e normalissime al contempo, affrontando una storia paradossale, che qui da noi verrebbe indubbiamente bollata come "oscena e sconveniente", in maniera tanto quotidiana e poetica.

    Koreeda a primo impatto sembra prendere le distanze dal tenore delle sue pellicole precedenti, prediligendo l'anelito collodiano e un approccio insolito all'eros, ma i temi di fondo che vengono lentamente a galla durante la visione sono a sorpresa esattamente analoghi a quelli cui il regista ci ha da sempre abituati.

    E' un'opera che trae valore dall'umiltà con cui chi guarda vi si avvicina.
  • Discussione Mickes2 • 29/09/11 16:14
    Portaborse - 335 interventi
    complimenti Gestarsh! pensare che l'ho visto anch'io qualche giorno fa e volevo proprio aprire una scheda!

    diciamo che da Kore-eda io mi aspetto sempre molto, il film in questione mi è piaciuto per la gran delicatezza con cui vengono trattati diversi temi importanti. il tocco del grande autore si nota.
    ciò che invece ho notato di meno è la reale intenzione nel voler scavare a fondo nelle psicologie dei protagonisti, si rimane un po' troppo in superficie ed emerge un certo autocompiacimento nel modus utilizzato da Kore-eda.

    comunque rimane una bella favola, con alcuni passaggi a vuoto, ma dolcemente poetica come quasi solamente il cinema orientale, ormai, riesce a regalare.

    anticipo il voto, per me è 3 pallini.
    Ultima modifica: 29/09/11 16:15 da Mickes2
  • Discussione Gestarsh99 • 29/09/11 19:02
    Scrivano - 14499 interventi
    Mickes2 ebbe a dire:
    ...con alcuni passaggi a vuoto...

    Anche a me, di primo acchito, alcuni momenti erano sembrati un po' superflui ed inutili (penso ad esempio alla descrizione della quotidianità "surreale" di alcuni personaggi di contorno, figure che la protagonista incontra salturiamente sulla sua strada) però riflettendoci su mi sono poi convinto che quei segmenti erano strettamente connessi al discorso complessivo che l'autore ha voluto dedicare all'isolamento umano nel caos della metropoli e al profondo disagio esistenziale che affligge tutti coloro che si sentono inutili, "sostituibili" e "di passaggio".
    Proprio come la bambola gonfiabile del titolo.
    Ultima modifica: 20/08/19 17:14 da Gestarsh99
  • Discussione Mickes2 • 1/10/11 19:24
    Portaborse - 335 interventi
    nulla da eccepire Gest. (gran bel commento come al solito)
    le tue sono opinioni del tutto condivisibili. gli elementi dislocati nel film ti hanno spinto a riflettere, invece io non posso dire altrettanto.
    in linea di massima ho gradito un po' di meno e rimprovero la poca intensità del racconto in relazione alle psicologie dei personaggi :)
    Ultima modifica: 1/10/11 19:25 da Mickes2