Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Senza un tema comune se non quello vago della relatività del tempo (affidato alle parole di De Crescenzo, che interviene brevemente in ruoli diversi in ognuno dei tre episodi pontificando filosoficamente sull'argomento e confondendo le semplici menti dei suoi interlocutori), un film simpaticamente nello stile quasi surreale dell'ex partner televisivo di Renzo Arbore. In YPOCRITES (l’episodio in apertura), due morti di fame accettano di travestirsi da discepoli di Socrate per assecondare la pazzia di un eccentrico signore che si crede il grande filosofo ateniese. Silvio Ceccato è bravo a dare al suo Socrate una misura e una saggezza che si trasformano in divertente riflessione...Leggi tutto su alcuni aspetti della realtà, i due poveri sempliciotti lo seguono con genuina spontaneità. LA GIALLA FARFALLA è l'episodio peggiore, con Caterina Boratto a fare la nonna sprint sentimentalmente viva capita solo dalla nipotina (Vanessa Gravina, anacronistico il suo eloquio finto giovanile fatto di “sapiens”, “cucadores” eccetera) mentre i figli ne tarpano la verve. Renato Scarpa è un buon attore, ma i dialoghi sono scialbi e l'idea niente di che. Chiusura con I PENULTIMI FUOCHI, l'episodio giustamente più celebre che vede Enzo Cannavale alla ricerca di un prestito per comprare ai suoi figli i botti di Capodanno. Un umorismo amaro e malinconico affidato a un ottimo attore spesso sottovalutato, che sa dare il meglio quando deve interpretare i sentimenti autentici della napoletanità più povera. Qualcuno accredita nel cast Andy Luotto (non segnalato nei titoli), ma l'unica sua presenza è una foto appesa dietro un bancone. Bello invece il duetto con Pazzaglia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Mark 13/05/08 13:52 - 264 commenti

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Forse il più articolato tra i film di De Crescenzo, il più "sofistico". Ritroviamo al completo, salvo alcune gradevoli eccezioni (vedi Cucciolla), il cast collaudato nelle pellicole precedenti, in questo caso però al servizio di una sceneggiatura più distaccata dai canoni della commedia tradizionale del regista. Ogni episodio ruota attorno ad un crescendo di teorie socratiche sul tempo, rivela un'impronta comune che le lega, perché "se il passato non è più e il futuro non è ancora, nulla si può dire del presente, che di fatto ancora non è".

Ciavazzaro 28/10/08 16:19 - 4773 commenti

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Curiosa pellicola diretta e interpretata da Luciano De Crescenzo. Variegato il cast, bella la scena nell'ascensore. Proprio a causa della sua particolarità (difficile anche inserirlo a mio avviso in uno specifico genere cinematografico), non piacerà a tutti.

Cotola 31/10/08 22:42 - 8571 commenti

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Film (a episodi: così così il primo; brutto il secondo; non male il terzo) sul concetto di tempo (che non esiste: è solo una convenzione). Filosofia? Nì: o comunque alla maniera (all'acqua di rose) di De Crescenzo. Ma il vero problema è che si ride poco a causa di situazioni troppo esili e per certi versi prevedibili. Alcuni momenti azzeccati ci sono, ma sono pochi. Per il resto può essere piacevole rivedere tanti simpatici e bravi caratteristi partenopei.

Rambo90 6/11/10 17:36 - 7290 commenti

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Dei tre episodi che compongono questo film i primi due sono assolutamente inutili. Certo il primo fa sorridere in più punti, per la dabbenaggine dei due personaggi che si fingono antichi filosofi greci, ma in fin dei conti è povero di storia, così come il secondo che manca anche di battute davvero originali. Il film si salva e va visto solo per lo splendido terzo episodio interpretato da un Cannavale in gran forma, che interpreta il tipico napoletano povero in cerca di un prestito per comprare i fuochi di Capodanno.

Galbo 9/11/10 21:35 - 12065 commenti

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Filmetto piuttosto esile composto da tre episodi che hanno in comune il concetto della relatività del tempo; alcuni elementi strappano qualche sorriso ma il complesso è parecchio debole sopratutto sul versante della sceneggiatura mentre alcune situazioni si salvano grazie alla simpatia di alcuni interpreti come Enzo Cannavale.

Neapolis 28/01/11 17:30 - 181 commenti

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I primi due episodi dissertano in maniera abbastanza scialba sul concetto di relatività del tempo. Il film va assolutamente visto per il terzo episodio, grazie alla strepitosa intepretazione di Enzo Cannavale che duetta con Riccardo Pazzaglia sui popoli fuochisti e con il fratello (Tommaso Bianco) nella mitica "Mezzora". Memorabile anche la radiocronaca allo scattare della mezzanotte.

Saintgifts 20/04/11 21:59 - 4098 commenti

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Sullo sfondo dei titoli dei tre episodi, o esempi, c'è l'opera di Escher, "Relatività", con le famose scale in prospettive diverse dove, pur andando nella stessa direzione, c'è chi scende e chi sale. De Crescenzo disserta sul tempo con esempi portati nella concretezza della vita "presente" cercando di divertire (riuscendovi in alcuni momenti), con bravi attori, quasi tutti della sua Napoli e già collaudati in film precedenti. L'episodio meno riuscito, che pure affronta un tema interessante, è quello centrale. Caratteristi azzeccati.
MEMORABILE: L'impossibilità di definire un presente, invisibile tra passato e futuro.

Nando 8/02/12 11:57 - 3705 commenti

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L'ironia surreale di Di Crescenzo prestata a questa pellicola ad episodi in cui la relatività temporale è il cardine narrativo. Nonostante qualche momento simpatico il film sovente langue e propone situazioni non certo memorabili. Bravo Cannavale, per il resto cast anonimo.

Thedude94 16/10/18 00:26 - 947 commenti

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De Crescenzo in questo caso non fa il "botto", ma comunque riesce a strappare qualche sorriso, lasciandoci con qualche amarezza di troppo. Dal punto di vista tecnico e narrativo forse la scelta dei tre episodi non è così azzeccata e il continuo cambio di personaggi interpretati dallo stesso regista non dà quella giusta enfasi al concetto di tempo che si vuole caratterizzare nell'intera opera. Il terzo risulta quello migliore, con un Cannavale lodevole ed emozionante alle prese con la disoccupazione e i fuochi d'artificio. Un po' incompleto.

Noodles 1/01/19 23:41 - 1779 commenti

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Tre episodi, uniti dal concetto della relatività temporale, ricchi di spunti estremamente interessanti. Ottime alcune battute e trovate, specialmente nel terzo episodio, quello di Cannavale. Discreto il primo, anche se si perde strada facendo. Noioso il secondo. Peccato che proprio quello centrale faccia un po' calare l'attenzione in un film comunque leggero e godibile, nonostante i frequenti riferimenti filosofici. Spassoso il duetto Socrate-Santippe.
MEMORABILE: Il commento di Cannavale ai botti che sente dalla sua camera da letto.

Enzo Cannavale HA RECITATO ANCHE IN...

Pessoa 23/01/19 15:02 - 2476 commenti

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Commedia a episodi di De Crescenzo che tenta di portare sullo schermo le divertenti volgarizzazioni dei suoi libri sulla filosofia greca. L'esperimento riesce però solo in parte, poiché la frizzante prosa dell'ingegnere napoletano perde nella trasposizione la maggior parte della sua vis comica. Fiacchi i primi due episodi, l'ultimo resta più che guardabile, grazie a una bella storia e a un bravissimo Cannavale che inventa al suo Alfonso una splendida maschera greca. Di buon livello il resto del nutrito cast e le musiche di De Piscopo.
MEMORABILE: Le speculazioni filosofiche di De Crescenzo; Il "botto" davanti alla caserma di polizia.

Kinodrop 25/02/19 17:31 - 2502 commenti

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De Crescenzo si diverte a filosofeggiare sul concetto di tempo in tre brevi apologhi alla napoletana. Molto meno riuscito del precedente Bellavista, anche se alcune gag e l'impronta socratica non sono certo da buttare. Dei tre episodi, il più coerente con il doppio registro partenopeo/filosofico è il primo, mentre gli altri due appaiono più sfilacciati, compresa la prova del pur bravo Cannavale. Gradevole la carrellata di personaggi napoletani e non, che a suo tempo hanno segnato anche una simpatica e spensierata stagione televisiva.

Minitina80 6/04/20 18:54 - 2766 commenti

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I film di De Crescenzo sono un mondo a parte per tanti motivi. Innanzitutto per il modo di raccontare le storie, prendendosi i tempi e i modi che più gli sono congeniali e andando a mescolare la filosofia con la napoletanità autentica, a volte in maniera critica non dimenticando di lesinare qualche giudizio. I tre episodi, poi, sono arricchiti da riflessioni sul tempo che vanno oltre un mero discorso filosofico, pretendendo di avere una portata più ampia sull’esistenza. Piacevole da guardare come una tazza di caffè dopo pranzo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 19/03/11 11:36
    Consigliere avanzato - 3777 interventi
    Lo immaginavo Zender. Io ho visto questo e mi
    sono accodato.
  • Discussione Zender • 19/03/11 12:06
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    Ma sì, non c'è problema. Cannavale era attore talmente importante nel nostro cinema che un paio di forum se li può guadagnare.
  • Discussione Columbo • 19/03/11 12:26
    Magazziniere - 1100 interventi
    Come attore non lo conoscevo molto (sono film che solitamente non guardo) ma lo ricordo in alcune deliziose commedie di De Filippo. In ogni caso, RIP Enzo...
  • Discussione Neapolis • 22/12/11 20:43
    Fotocopista - 2764 interventi
    Peppino il fuochista (Peppe Lanzetta) ad Alfonso (Enzo Cannavale):
    "Come ti dicevo Alfonsì... siamo in guerra con la Cina"
    Ahi ahi ahi ah..... aggiungo io la stiamo pure perdendo dopo 23 anni...
    Ultima modifica: 22/12/11 20:47 da Neapolis
  • Discussione Zender • 23/12/11 08:32
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    Eheh, lungimirante Lanzetta...
  • Discussione Panza • 27/02/14 18:02
    Contratto a progetto - 5145 interventi
    Andy Luotto non è nel film.

    Cast:

    Silvio Ceccato, Caterina Boratto, Enzo Cannavale, Luciano De Crescenzo, Riccardo Pazzaglia, Grazia Scuccimarra, Benedetto Casillo, Sergio Solli, Riccardo Cucciolla, Renato Scarpa, Vanessa Gravina, Massimo Serato,
  • Discussione Zender • 27/02/14 18:47
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    La spiegazione di Luotto la dà il Marcel stesso alla fine del papiro.
  • Discussione Panza • 27/02/14 21:37
    Contratto a progetto - 5145 interventi
    Zender ebbe a dire:
    La spiegazione di Luotto la dà il Marcel stesso alla fine del papiro.

    Oh, scusa. La cosa è perlomeno curiosa...
  • Discussione Zender • 28/02/14 07:50
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    Immaginavo che il Marcel ne parlasse perché conoscendo la sua non sempre spiegabile stima per il Luotto attore capace che s'è visto il film solo per quello... Chissà, forse un omaggio di De Crescenzo al compagno di tante trasmissioni arboriane.
  • Curiosità Lucius • 7/06/21 09:36
    Scrivano - 9091 interventi
    Direttamente dall'Archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images57/32dic.jpg[/img]