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GIALLO COBRA

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Giallo cobra
Titolo originale:Der Hund von Blackwood Castle
Dati:Anno: 1968Genere: giallo (colore)
Regia:Alfred Vohrer
Cast:Heinz Drache, Karin Baal, Horst Tappert, Siegfried Schürenberg, Agnes Windeck, Ilse Pagé, Mady Rahl, Uta Levka, Hans Söhnker, Otto Stern, Alexander Engel, Tilo von Berlepsch, Harry Wüstenhagen
Note:Da un romanzo di Edgar Wallace.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/2/19 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/3/19
Da Edgar Wallace un giallo d'ambientazione finto inglese (in realtà siamo in Germania) che nel prologo ci mostra un uomo in fuga ucciso nel bosco da un cane con due enormi zanne in dentatura. Il tempo di presentarci gli occupanti di un'antica locanda e arriva lì la bella Deborah (in originale Jane, la versione nostrana cambia più di un nome) Wilson (Baal), nuova proprietaria del vicino castello di Westwood ereditato alla morte di suo padre, un capitano di lungo corso. Al ritrovamento del cadavere di un tizio che era da poco giunto in zona per acquistare il castello (ma Deborah non vuole vendere) viene allertata anche Scotland Yard e sul posto, mentre in locanda arriva un altro ospite (Tappert) con la sua donna, si presentano l'ispettore Sir John (Schürenberg) e la sua assistente (Pagé). La vittima, si scopre, è stata sì attaccata da un cane, ma uccisa dal veleno di un cobra. Possibile? Se consideriamo che al castello si aggira uno strano personaggio che passa il tempo a giocare coi suoi serpenti diciamo di sì. L'impronta del film, che ha di base un complicato intreccio giallo con annessa sparizione di gioielli da una crociera in cui il capitano era proprio il padre di Jane (la nave si chiamava President Monroe, tanto per omaggiare una celebre love story!), ha tenui tratti da commedia, con un'ironia non troppo sottile che emerge in più occasioni (si noti ad esempio Sir John che ama palpeggiare il sedere della sua assistente). Fortunatamente la traccia originale di Wallace permette di farci seguire una vicenda ricca di colpi di scena che – per quanto talvolta forzati – ci condurranno a un finale scoppiettante, ma la regia di Vohrer è piuttosto compassata e l'impressione talvolta quella di un simil-mastino dei Baskerville poco riuscito in cui s'innesta maldestramente l'accennata componente semiparodistica. Stupisce (realtivamente, visto che con Vohrer ha lavorato molto) l'entrata in scena del futuro ispettore Derrick Horst Tappert in un ruolo che lo pone dall'altra parte della barricata, con la pistola in mano e intenzioni malevole. Quanto all'idea del cane assassino (nel titolo originale ruba il posto al cobra) è simpatica ma non esattamente credibile, per come la vediamo realizzarsi. Fotografia comunque di un certo effetto (almeno in notturna, con colori accesi che filtrano tra i rami del bosco) e qualche spiritosaggine che va rozzamente a segno.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 3/2/19 23:54 - 4706 commenti

Gli ospiti di un piccolo hotel nella brughiera cominciano a morire come mosche, uccisi da un cane dai spaventosi canini. Come al solito il bandolo della matassa sta in un'eredità e in una partita di gioielli rubati; potrà Sir John, stavolta senza detective, risolvere il mistero? Con una struttura leggermente diversa dal solito (il protagonista non è il solito poliziotto di Scotland Yard), un coloratissimo e divertente krimi. Il finale con colpi di scena a ripetizione dà soddisfazione, buoni cast (con ruolo grosso per Sir John) e atmosfera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo con l'apparizione del cane omicida; L'entrata in scena di Tappert; L'armadio con passaggio segreto; La bara; Il finale.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Fauno 16/2/19 1:22 - 1773 commenti

Forse il meno riuscito nel genere krimi, in quanto non varia per niente come ambientazione e fra cadaveri scomparsi, colleghi inconsapevoli dello stesso crimine, marchingegni tanto pittoreschi quanto strampalati nonché animali resi letali in modo carnevalesco, si arriva solo a un gran guazzabuglio. Molto brava però la Baal (la ricordiamo moglie tradita nella Solange nostrana) e carine pure le altre tre attrici (Pagé, Rahl e Levka), mentre per gli attori si salva giusto il piratesco maggiordomo, visto che gli altri o son noiosi o muoiono come mosche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli scacchi; L'armadio; L'orologio da polso nella bara.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)