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SEARCHING

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/10/18 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/10/18
I film che nascono come sfide corrono sempre il rischio di sacrificare sull'altare di un'ostinata coerenza parte della godibilità finale. Inevitabile di conseguenza che anche SEARCHING, per perseguire l'obiettivo di raccontare un intero caso poliziesco solo ed esclusivamente attraverso lo schermo di un computer finisca col pagare un'inevitabile staticità, la mancanza di quel respiro ampio che forse uscendo da un vincolo tanto costringente avrebbe potuto ottenere. A scapito dell'originalità però, della possibilità di essere ricordato e catalogato come film orgogliosamente diverso, raccontato utilizzando ogni forma di comunicazione possibile via internet (ivi compresa quella telefonica, visualizzata sempre e comunque attraverso lo schermo del pc). La trama rischiava per questo di apparire pretestuosa; invece no, per una volta è sviluppata con mirabile precisione seguendo con attenzione lo schema del giallo classico e riuscendo a coinvolgere nella ricerca del titolo, quella di una quindicenne (Sohn) scomparsa da un momento all'altro gettando suo padre (Cho), già provato dalla morte per malattia della moglie, nella disperazione. Le prime indagini le apre naturalmente lui esplorando tutti i social media a cui la ragazza partecipava, scovando le password e dimostrando notevole destrezza nel muoversi all'interno dell'articolatissimo mondo di relazioni virtuali offerte dal mondo di oggi. La freccia del mouse si sostituisce spesso al protagonista lasciando che comunque questi più volte si veda in prima persona grazie all'attivazione della comunicazione video. L'ingaggio di una detective (Messing) porta in breve all'amplificazione mediatica della vicenda come sempre capita in questi casi al cinema, con uno studio di ogni tipo di frequentazione della ragazza scomparsa il cui carattere scopriamo essere molto diverso da quello che suo padre immaginava: timida, introversa, priva di veri amici, indifesa e per questo ancor più facilmente incasellabile nella dimensione "altra" e misteriosa che il film ha tutto l'interesse di cucirle addosso. E' in questo che il meccanismo giallo su cui SEARCHING poggia trova la sua linfa vitale, andando a stimolare prima di tutto l'interesse degli appassionati del genere di riferimento, solitamente esigenti e che qui scopriranno un gioco d'incastri perfetto, ricco di intuizioni sfiziose, per una volta meno attento alla spettacolarità richiesta da chi invece si aspettava magari un'impronta più thriller con divagazioni action. Si potrà notare una certa superficialità nel trattare i personaggi, ma è in fondo secondaria alle sorprendenti scoperte fatte durante la risoluzione del caso, così come lo è l'effettiva assenza di una suspense tradizionalmente intesa. Per ultimo, impossibile non rimarcare lo straordinario lavoro operato dalla distribuzione italiana e dai grafici che vi hanno lavorato: ogni singola parola inglese sullo schermo è stata riscritta nella nostra lingua senza che si noti alcun difetto o alterazione, rendendo la nostra versione una preziosa, unica e memorabile opera di “revisione” totale (se consideriamo che l'intero film riprende lo schermo di un pc) grazie alla quale lo spettatore italiano può godere appieno dell'insolita esperienza.
il DAVINOTTI

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Galbo 1/1/19 8:35 - 10732 commenti

Sebbene le modalità del racconto non promettessero bene, bisogna ammettere che Searching è un thriller ben strutturato, privo di molte (non tutte) delle forzature che ci si poteva aspettare da una pellicola del genere. Una sceneggiatura plausibile, con qualche buon colpo di scena, un montaggio serrato che garantisce la tensione ed evita tempi morti, e una struttura convincente. In questo contesto la prova degli attori passa in secondo piano, ma non è necessariamente un male.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 27/10/18 1:46 - 7558 commenti

Se non erro, il primo film interamente monitorizzato è stato Open Windows di Vigalondo - qui il monitor non è più quello del laptop ma quello dello smartphone e le cose vanno meglio grazie ad una sceneggiatura priva di quelle vistose incongruenze che rendevano ridicolo il film precedente, ma il problema di fondo resta ed è legato all'artificiosità della scelta: durante la visione, non potevo fare a meno di chiedermi se la vicenda non avrebbe funzionato in modo migliore raccontata in modo più tradizionale. Sarà a causa della mia idiosincrasia verso un mezzo che avverto come troppo invadente?
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 27/10/18 10:12 - 2703 commenti

Una ragazza adolescente scompare misteriosamente e suo padre, da poco vedovo, inizia una forsennata e dovuta ricerca dell'amata figlia. Giallo "cibernetico" che alle classiche indagini poliziesche aggiunge quelle compiute attraverso i social network, Google et similia e chat giovanilistiche (tutte tradotte in italiano!). Un forsennato e nevrastenico ticchettio dei tasti del computer e degli smartphone accompagnano, quasi come una diabolica colonna sonora, lo spettatore in un thriller di buona scrittura che però pecca di un taglio televisivo.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 30/10/18 0:04 - 3499 commenti

Funziona come costruzione della tensione e, per almeno due terzi, come credibilità della storia; rimane più di un dubbio sull'epilogo ma non inficia troppo la bontà di quanto messo in scena prima. Va aggiunta la capacità di non stancare nonostante il tutto si svolga su piattaforme tecnologiche e riprese di webcam, quasi a voler dire che tutto ciò ha ormai preso il posto della vita reale. Solido soprattutto il personaggio del padre.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Rambo90 23/10/18 22:50 - 5477 commenti

Un giallo vero e proprio (più che thriller) che mette lo spettatore in grado di codificare l'enigma spiattellandogli gli indizi attraverso schermi di computer, cellulari e videocamere, in uno stile quasi da found footage ma rinnovato, modernizzato e incalzante. Oltre allo stile (reso molto bene dalla traduzione italiana) è la sceneggiatura a non fare una grinza, costruendo un mistero intrigante con molte svolte imprevedibili. Bene il ritmo, ottimo il protagonista ma anche la Messing in un raro ruolo non brillante. Da non perdere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Minitina80 29/1/19 20:18 - 1874 commenti

Non si può negare una componente di originalità, almeno visiva, essendo il film narrato per gran parte del tempo attraverso lo schermo di un computer. Scelta audace che non sempre gli consente di essere dinamico e rapido. Tuttavia, il vero punto di forza è rappresentato da una buona scrittura, curata nei particolari e attenta agli snodi cruciali. Trattandosi di un giallo non è un particolare di poco conto e, man mano che i minuti scorrono, i risultati si vedono perché si rimane attaccati allo schermo in attesa di conoscere l’esito della storia.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Il ferrini 9/2/19 19:58 - 1351 commenti

Interessante sia nella forma che nel contenuto, è un thriller in piena regola realizzato esclusivamente attraverso monitor di computer e cellulari. Questo non toglie affatto tensione alla narrazione, anzi più d'una volta si rivela salvifico per la sceneggiatura alleggerendo dialoghi e descrizioni. Molto bravo il protagonista, John Cho, sulle cui spalle poggia quasi tutto il film, sempre più sconvolto da quanto apprende di sua figlia (che credeva di conoscere) attraverso i vari social network. Colpi di scena ben assestati e degno finale.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Digital 21/10/18 10:30 - 884 commenti

Alla scomparsa della figlia il di lui padre inizia a scandagliare il suo computer alla ricerca di indizi utili per individuarla. I film ove i computer e i social network la fanno da padroni non sono poi così rari, ma quello di Chaganty è sicuramente il migliore. Riesce sin da subito a farti entrare in empatia con lo sventurato protagonista (un eccellente John Cho), con una tensione che si taglia col coltello e non concede un attimo di respiro allo spettatore, ansioso di sapere come vada a finire. Nel genere un piccolo, grande capo d'opera.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)