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OMICIDIO!

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Un Hitchcock d'annata, quando ancora il maestro era alla ricerca di uno stile personale che riuscisse a lasciare un'impronta anche su copioni non proprio esaltanti come in questo caso (in cui la colpa è da attribuire alla moglie del regista, che ne è l'autrice). L'omicidio del titolo è quello di un'attrice di teatro, ritrovata cadavere vicino a un attizzatoio e a una sua collega in stato di semi-incoscienza, sulla quale si concentrano tutti i sospetti. Ma un componente della giuria destinata a giudicarla (Herbert Marshall, divo del muto al suo primo approccio col sonoro), di mestiere impresario e drammaturgo, non è affatto convinto dell'apparente colpevolezza di lei e comincerà a indagare personalmente. Un tema poi classico per il cinema di Hitchcock è sviluppato in maniera piuttosto convenzionale, con pochi colpi di genio (il piano-sequenza in apertura sulle finestre affiancate d'un palazzo, il protagonista che parla attraverso i propri pensieri, l'introduzione di un personaggio dalla sessualità ambigua….) e molti dialoghi tediosi (l'assenza di una colonna sonora tradizionalmente intesa si fa sentire). Vista l'età del film, in ogni caso (siamo nel 1930!), è da rimarcare la modernità dell'accostamento hitchcockiano al cinema, privo di inutili orpelli e attentissimo alla struttura della narrazione, che nulla lascia al caso. I personaggi hanno tutti una loro dimensione ben precisa, sono diretti con bravura, mentre già si intuisce l'interesse per i finali grandiosi e spettacolari (con tutte le limitazioni del caso, in questo frangente). Si nota insomma una capacità non comune nel districarsi con originalità tra le strette maglie di una sceneggiatura modesta e di un soggetto d’impostazione teatrale molto statico.
il DAVINOTTI

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Pigro 14/3/09 10:12 - 7332 commenti

Attrice è condannata per il delitto di una collega, ma un drammaturgo è convinto della sua innocenza. L'impostazione della storia è piuttosto classica: un delitto, l'innocente condannato, le indagini alternative e il colpo di scena. Tuttavia Hitchcock riesce a realizzare un buon film, rendendolo accattivante, anche grazie all'ambiente teatrale del plot (e anzi giocando sui diversi piani della realtà e del teatro) e mettendo a segno alcuni momenti di rilievo. Da segnalare la non comune presenza del tema dell'omosessualità in un film del 1930.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Ciavazzaro 19/5/08 18:08 - 4723 commenti

Interessante giallo hitchcockiano, nel quale un attrice viene accusata di omicidio. Il colpo di scena è dietro l'angolo, le interpretazioni più che buone, bravissimo il protagonista Herbert Marshall, da ricordare il finale in teatro. Ben costrutita la parte processuale.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Lucius  23/9/10 23:58 - 2752 commenti

In un bianco e nero sbiadito tanto che sembra un grigio matita, Hitchcock realizza un thriller processuale insolito e accattivante. Alla base un omicidio di un'attrice e un intero teatro messo a soqquadro dalla polizia (deliziosi gli interrogatori continuamente interrotti dallo show in corso). L'aspetto processuale occupa buona parte della pellicola e si va avanti senza un'apparente soluzione al giallo che appare ancora più ambiguo per via del tema dell'omosessualità. Un cubo di Rubrik con cui perdere la testa.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Ryo 9/6/16 13:36 - 1908 commenti

Hitchcock si cimenta con un giallo tradizionale in cui si evince tutto il suo amore per il teatro: l'omicidio sembrerebbe compiuto da un'attrice di teatro nei confronti di una collega della compagnia. Interrogatori dietro le quinte durante uno spettacolo (uno dei giurati è un attore che per far confessare il vero assassino mette in scena un'improvvisazione teatrale) e anche il finale è un puro omaggio. Comprensibilmente, la trama ha poco di originale per i giorni nostri; la realizzazione invece, propone molte idee innovative per l'epoca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'improvvisazione di Fane, in cui prende coscienza di sé; Il finale: l'inquadratura si allarga e...
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Giacomovie 1/10/15 13:17 - 1319 commenti

Interessante analisi di Hitchcock sul rapporto tra giustizia e animo umano, con l'accento sui dubbi morali che possono derivare da un verdetto di colpevolezza e sui mezzi che ha l'uomo per intervenire su un destino che sembra segnato (i titoli di testa scorrono infatti sulle note della Quinta di Beethoven, sinfonia associata al tema del destino). Ad una prima parte più concitata grazie al piglio investigativo ne segue un'altra meno vivace ma ugualmente efficace per il modo in cui sa essere risolutiva.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Ducaspezzi 5/2/12 3:19 - 222 commenti

Hitchcock d'annata. Da poco, nei film, era venuta la voce agli attori e da come in effetti si muovono personaggi e scene non ti sorprenderesti di veder spuntare ancora qualche cartello. Non siamo ancora al thriller del maestro, ma ci troviamo gradevolmente immersi in un whodunit che, oltre ad avere caratteristiche teatrali, offre pure qualche sguardo sul teatro. Non mancano piccole svisate comiche che si innestano con garbo, sancendola in pari tempo, nella "palcoscenicità" dell'insieme. Hitchcockianamente perturbante il disvelamento.
I gusti di Ducaspezzi (Drammatico - Fantastico - Thriller)

Luras 29/3/17 17:33 - 137 commenti

A parte l'evidente vetustà che rende la pellicola fin troppo artigianale, di scarsa qualità visiva, a deludere è la noia generale. Non ci sono azione, tensione e ironia ma solo tanti dialoghi. La sceneggiatura è statica, essendo un giallo da tribunale, però mancano proprio i tipici virtuosismi tecnici di Hitchcock, quindi il tutto scivola nell'anonimato. Si salva solo il finale, dove finalmente si nota qualche sequenza, se non proprio memorabile, quantomeno soddisfacente, sia da un punto di vista prettamente registico sia dello spettacolo puro.
I gusti di Luras (Animali assassini - Horror - Thriller)