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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un vero e proprio “caso”, PANE E TULIPANI ha fatto riscoprire agli italiani il cinema di casa nostra aprendo la strada ad altre commedie sentimentali nate sull'onda lunga del suo successo. Critica e pubblico si sono trovati concordi nel riconoscere al film di Silvio Soldini una grazia, un'armonia e un’efficacia del tutto inusuali; anche se poi, a ben vedere, non c'è nulla di così straordinario, in PANE E TULIPANI. Un’amorevole commedia sbarazzina, indubbiamente per recitata (merito soprattutto del wendersiano Bruno Ganz, che tratteggia una figura di immigrato islandese che rimane in mente) e diretta con garbo, ma poco di più. Non si vede dove sia la presunta magia nelle immagini (Venezia,...Leggi tutto teatro della scappatella della casalinga Licia Maglietta, è ripresa senza particolare estro), si rintraccia al contrario la rincorsa al “carino” ad ogni costo, la volontà di colpire lo spettatore battendo sempre sui soliti tasti. A tratti ci sono anche sprazzi di ottimo cinema, saggi di bravura da parte di un regista che ha dei numeri, ma anche divagazioni inutili che portano il film a sfiorare inopinatamente le due ore. Da ricordare, tra i personaggi di secondo piano, uno splendido Felice Andreasi fiorista, mentre Marina Massironi e Antonio Catania fanno quel che devono senza demeritare ma neppure brillando particolarmente. Più interessante la figura, quasi surreale, del grassoccio idraulico mancato trasformato in improbabile investigatore privato (Battiston). Nel complesso un'opera in parte sopravvalutata ma godibile, senza grandi ambizioni e qualche velleità autoriale di troppo. La protagonista è comunque brava e per il suo ruolo ha un volto fresco, inusuale.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 20/04/07 12:17 - 1103 commenti

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Film raro ai giorni nostri. Non ci sono ritmo e spettacolarità ma ottimi e originali personaggi e una leggerezza di fondo che riesce quasi a commuovere. La protagonista, Licia Maglietta, la si vedrà in un ruolo altrettanto azzeccato nel successivo Agata e la tempesta, sempre di Soldini. Bruno Ganz è la nota più positiva, con il suo personaggio di immigrato islandese, rassegnato e con tendenze suicide che parla in modo originale e ricercato. Insomma buoni, ma mai scontati, sentimenti. Per prendere la vita con leggerezza. Ottimo.

Caesars 12/06/07 12:54 - 2761 commenti

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Commedia che ha nella leggerezza e nelle ottime interpretazioni di Bruno Ganz e Licia Maglietta il suo punto forte. La storia è semplice ma ben diretta e porta una ventata di aria fresca nell'asfittico panorama cinematografico italiano. Una volta tanto critica e pubblico hanno premiato questo lavoro non straordinario ma di sicuro impatto emozionale.

Gugly 24/12/07 19:15 - 1016 commenti

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Bella favola che ci ricorda come la vita a volte possa riservare delle sorprese. La Venezia in cui viene ambientata la maggior parte della vicenda non è quella turistica solita o notturna e misteriosa, ma si fa parte attiva e integrante della vicenda.

Capannelle 16/02/08 12:13 - 3741 commenti

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Un buon film, bello nella semplicità della storia e dei personaggi. Trama semplice ma arricchita da ambienti (la Venezia nascosta) e argomenti ben tratteggiati. Su tutti la Maglietta e Ganz, personaggi genuini e in grado di suscitare forte simpatia. Discreti la Massironi e Catania, divertente ma un po' caricaturizzato il detective improvvisato.

Galbo 18/02/08 07:26 - 11446 commenti

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Deliziosa commedia italiana diretta dal bravo Silvio Soldini, è un film che ha il pregio della leggerezza dei toni che non è sinonimo di disimpegno, anzi si concilia con una particolare cura della buona sceneggiatura a caratterizzare psicologicamente i personaggi. Rilevante la contrapposizione tra i due personaggi principali che costituiscono in fondo due anime che accantonano momentaneamente la solitudine per incontrarsi e condividere un comune percorso. Bravissimi Licia Maglietta e Bruno Ganz.

Hackett 13/05/08 11:44 - 1742 commenti

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Delicata commedia che spezza la monotonia del genere così come viene inteso dai registi nostrani. Soldini parte da una storia non eccessivamente elaborata ma costruisce un microcosmo di piccoli, deliziosi personaggi che fanno appassionare lo spettatore alla vicenda. Bello rivedere il Wendersiano Ganz e uno dei pochi film che dà il giusto spazio al bravo Giuseppe Battiston.

Homesick 12/05/08 11:49 - 5737 commenti

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Soldini si ispira a fatti di cronaca realmente accaduti (il marito che “dimentica” la moglie in autogrill non è una novità) e dirige una commedia rosa leggera, diretta, simpatica e aggraziata: la riscossa di una casalinga, che con una vacanza imprevista si affranca dagli obblighi familiari e riconquista la sua “libertà perduta”. Ben assortito l’ottimo cast, con in testa la Maglietta, Ganz e il fioraio anarchico Andreasi.

Pigro 26/06/08 10:00 - 7899 commenti

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Storia di uno smarrimento esistenziale femminile: per casualità una donna si ritrova a Venezia, lontano dalla famiglia, e lì gli incontri le fanno capire molte cose di sé. Dalla straordinaria sottigliezza dei sentimenti nel sospeso Le acrobate, Soldini passa a una favola sdolcinata, costellata di banalità e di retorica, sulla quale la terribile sequenza finale impone una pietra tombale. Ma come è stato possibile un crollo così da un film all’altro? Per casalinghe amanti delle telenovelas con lo sfizio da intellettuali. Da dimenticare.

Deepred89 8/07/08 20:29 - 3306 commenti

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Commedia discreta ma a tratti un po' sottotono. Lo spunto era ottimo ma lo svolgimento manca di mordente e non coinvolge. Buono il cast e generalmente discreta la regia (buone sequenze alternate ad una certa piattezza di fondo). Leggero e a tratti godibile, ma sicuramente nulla di imperdibile.

Scarlett 7/07/08 15:19 - 307 commenti

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Una commedia che rinfranca lo spirito e si lascia seguire con semplicità. Parla dell'avventura di una casalinga oppressa (Licia Maglietta) stanca degli obblighi familiari; dopo esser stata abbandonata presso un autogrill nel disinteresse generale dei suoi cari, decide finalmente di riscattarsi ritagliandosi un piccolo spazio per seguire la sua iniziativa e visitare finalmente Venezia, dove non era mai stata. Onirica, spiritosa a tratti poetica ed elegante, è una pellicola che vale la pena rivedere.
MEMORABILE: Giuseppe Battiston alle prese con il suo "albergo" galleggiante.

Renato 7/12/08 12:58 - 1590 commenti

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Una discreta commedia leggera, persino insolita nel nostro panorama produttivo. Alla parola "fine" ho avuto subito l'impressione che non tutti i pezzi del puzzle fossero al posto giusto, il classico senso di irrisolutezza che accompagna spesso i mezzi film... ma se si tolgono le parti con l'irritante Marina Massironi il film può risultare anche accattivante. E poi c'è un Bruno Ganz che da solo vale la visione.

B. Legnani 4/12/08 19:38 - 4778 commenti

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Quello che si dice un buon film. Personaggio straordinario, quello di Ganz, al punto che, non appena appare sulla scena, viene da sperare che parli sùbito. Brava la Maglietta, bravo Catania e su buoni livelli pure gli altri. Come sempre, queste storie sono difficili da chiudere in maniera impeccabile (io, benché sia un po' stanco dei finali aperti, avrei chiuso con l'arrivo di Ganz al supermercato), ma la leggerezza, la simpatìa, la declinazione originale di una cosa non nuova ne fanno opera che non merita meno di tre pallini. Sorprendenti richiami a L'Atalante di Jean Vigo (1934): un caso?
MEMORABILE: Ogni frase di Ganz, che tocca il culmine declamando l'Ariosto.

Cotola 7/12/08 10:20 - 7603 commenti

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Simpatica commedia italiana girata con grande garbo e sobrietà ed avente il grande merito di rifuggire i soliti schemi che questo genere ha assunto nel nostro paese. Fa inoltre piacere assistere ad un film leggero privo di volgarità e con degli attori che non si limitano a fare smorfie o a ricorrere al turpiloquio ma recitano davvero. In definitiva una pellicola divertente e riuscita anche se un po' troppo sopravvalutata.

Rebis 7/08/09 20:29 - 2088 commenti

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Il tocco aggraziato di Soldini non va scambiato per leggerezza giacché, mentre ricalca stereotipi della vita coniugale e sparge qualche macchietta (il marito, l'investigatore idraulico) oscillando tra tocchi patetici e poetici (la fisarmonica e tutto il simbolismo floreale), centra personaggi evocativi - Rosalba, una disarmante Licia Maglietta, e Fernando, un ottimo Ganz - alludendo con disinvoltura a risvolti problematici (il suicidio, il riscatto) e omettendo - saggiamente - futili spiegazioni (l'ellissi finale). Certi accumuli situazionali occhieggiano ad Almodovar: un'ispirazione coerente.

Cangaceiro 17/07/09 19:09 - 982 commenti

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L'ho riguardato dopo anni e continuo a ritenerlo sopravvalutato. Non ci trovo niente che possa far gridare al miracolo come accadde alla sua uscita. Anzi, se questo fu il miglior film italiano di fine secolo, con premi vinti a destra e a manca, significa che il nostro cinema è in stato comatoso da un bel pezzo. La grazia e la carineria di molte scene sono solo maniera. Per il resto un impasto di stereotipi (casalinga frustrata, marito fedifrago senza cuore, figlio cannato, slavi trafficoni) neanche troppo riuscito. Tolto Andreasi, non ho gradito nessun altro.

Stefania 16/07/09 23:41 - 1600 commenti

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Fotoromanzo pop veterofemminista, sembra fatto per compiacere massaie frustrate alle prese con tardive "prese di coscienza", che ambiscono a ritrovare la libertà per poter suonare l'organetto, mettersi il brillantino sulla fronte e trovare un "nuovo grande amore". Cerca a ogni costo di creare personaggi originali e sciorina invece un irritante campionario di freaks. Inopportuni guizzi autoriali negli inserti onirici. Però, per un pubblico che cerca storie "carine"... è una storia carina!

Brainiac 9/08/09 14:50 - 1083 commenti

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Quando la caratterizzazione dei personaggi è così completa il tono utilizzato (in questo caso quello sfumato) può passare in secondo piano. Questo film fa empatizzare coi suoi personaggi, perché conosciamo il background: l'investigatore adiposo con complesso edipico, il marito petulante ed assente, il cameriere disilluso e solo. Anche se sono descritti con ironia farsesca, i caratteri mostrano un vissuto realistico, coerente con stati d'animo in cui immedesimarsi. Così nella memoria restano pure i momenti malinconici, oltre che le sferzanti battute.
MEMORABILE: "Sempre meglio di un ristorante cinese". "Mi duole contraddirla, signora, ma i cinesi sono i migliori ristoratori al mondo.".

Animalo 10/04/10 18:45 - 31 commenti

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Una bellissima commedia per certi versi onirica e surreale, anche se riesce a far passare tutto per normale e "ovvio". Trovo splendida la Maglietta che riesce completamente a trasmettere la noia della casalinga che coglie la palla al balzo quando viene dimenticata nell'autogrill per fare un viaggio d'evasione.

Daniela 13/09/10 13:35 - 9625 commenti

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Casalinga sperduta nel bosco autostradale giunge nel paese delle meraviglie, perde una scarpetta ma trova l'amore. Nel panorama sconfortante della commedia italiana dell'ultimo decennio, è facile sopravvalutare quest'opera delicata, malinconica ed umoristica, il cui pregio maggiore è la leggerezza del tocco. La protagonista ha un volto tanto vero che sembra di conoscerla da sempre, Ganz si fa ricordare per l'imbarazzata gentilezza, Catania il marito che è meglio perdere che trovare, Battiston e Missiroli sono buffi e teneri. Film amabile.
MEMORABILE: Battiston pedinatore per le calli veneziane

Nando 14/09/10 09:38 - 3495 commenti

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Gradevole e sognante commedia girata con garbo da Soldini. Una casalinga abbruzzese trova nella laguna un mondo totalmente opposto al suo stanco menage familiare. Poesia e musica accompagnano il periodo veneziano della protagonista che scopre la dolcezza e le attenzioni di un uomo maturo ma dotato di grande vitalità.

Ilcassiere 23/12/10 18:09 - 283 commenti

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È un buon film, non c'è dubbio. Un tema importante, come quello della voglia di fuga dalla monotonia della propria vita, viene trattato con grazia e leggerezza al tempo stesso: la protagonista ha un'occasione per staccare (o meglio scappare) e coglie la palla al balzo. Si apre così per lei una nuova vita che sembra però destinata ad essere solo una parentesi. Brava la Maglietta e bravissimo Ganz.

Enzus79 15/06/12 17:43 - 1845 commenti

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Buon film, che personalmente non reputo un capolavoro e perciò non capisco le eccessive lodi tributategli in Italia e nel resto d'Europa. Comunque bravi gli attori, soprattutto Bruno Ganz e la Maglietta (che non conoscevo), che mi ha sorpreso. Piacevoli le musiche, ma la durata poteva essere decisamente più contenuta.

Gabrius79 6/05/14 00:35 - 1205 commenti

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Commedia forse un po' troppo sopravvalutata che ha come punto di forza la bravura e l'ironia di Licia Maglietta e Bruno Ganz, anche se non si possono dimenticare i bravi Giuseppe Battiston e Marina Massironi. La storia si trascina lungamente verso le due ore e un certo snellimento nella trama non avrebbe guastato. Alcuni momenti deliziosi non mancano, ma sono troppo pochi. Bei paesaggi da cartolina della nostra Italia.

Lou 16/03/15 00:14 - 981 commenti

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Un vero piacere rivedere dopo tanti anni questa commedia di successo di Soldini, con la bravissima Licia Maglietta e un Bruno Ganz davvero irresistibile. La sceneggiatura è fin troppo movimentata e si sconfina spesso nel grottesco, ma nel complesso è un film divertente e ricco di spunti. Il tema di fondo è la disperata ricerca di riscatto della protagonista Rosalba da una condizione di vita insoddisfacente e mortificante, che la porta a imbattersi in personaggi stravaganti ma con cui può riuscire a instaurare rapporti autentici.

Rambo90 29/04/16 00:03 - 6425 commenti

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Una commedia molto delicata, diversa dalla maggior parte dei prodotti italiani coevi, che lavora per sottrazione con i suoi personaggi, descrivendo storie leggere e simpatiche senza mai gridarle o andare troppo sopra le righe. La regia di Soldini è essenziale e asseconda gli attori, tutti bravissimi, soprattutto la Maglietta, attrice poco usata dal nostro cinema e qui nel ruolo della vita. Tanti momenti divertenti, varie scene da ricordare e un finale conciliante ma non fastidioso, quasi da fiaba. Notevole.

Parsifal68 2/09/16 08:28 - 607 commenti

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Casalinga insoddisfatta, durante una gita viene dimenticata in un autogrill. Chiedendo un passaggio si ritrova a Venezia dove la sua vita cambierà per sempre. Delicata commedia nella quale Soldini mette in risalto la figura femminile che grida disperatamente la sua indipendenza da un mondo maschilista e insensibile. Fa da contraltare la gentilezza e l'eleganza del personaggio di Bruno Ganz, che simboleggia tutto ciò che una donna vorrebbe avere da un uomo. Pioggia di premi, a mio parere meritatissimi. Ottima la Miglietta.

Paulaster 23/09/16 10:34 - 2861 commenti

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Film d’evasione in ogni senso, anche per la storia, che racconta una fuga dalla realtà familiare. Leggerezza d'animo in caratterizzazioni ben definite: Ganz erudito e cortese, la Maglietta di bellezza matura e Battiston che inizia a farsi notare nei suoi primi ruoli. Sullo sfondo una Venezia utile al girato per le calli e gli alloggi ristretti e colorata dagli indumenti dei protagonisti. Perfettibile la parte finale, che chiude repentina, e indovinati gli inserti onirici.
MEMORABILE: Ganz che canta in playback; Battiston coi piedi a mollo.

Taxius 28/12/17 12:27 - 1651 commenti

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Una casalinga annoiata si ritrova quasi per sbaglio a Venezia dove stringerà diverse amicizie che le cambieranno la vita. Commedia zuccherosa ma non stomachevole o noiosa. La storia è semplice ma la bellezza della location (una Venezia lontana dalla ressa turistica) e l'ottima caratterizzazione di tutti i personaggi fanno passare in secondo piano questo particolare che poi, in realtà, non è un difetto. Da vedere più e più volte.

Kinodrop 25/10/20 19:30 - 1590 commenti

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Anche a vent'anni di distanza, questa riuscitissima commedia non ha perduto nulla del suo appeal e della sua grazia. L'azzeccata combinazione tra personaggi disegnati in maniera esemplare e la location meravigliosa di una Venezia "vissuta" e lontana dal turismo e dall'effetto cartolina, suscita un mix di simpatia e di nostalgia che rendono amabili anche quei tratti più vicini al favolistico e a qualche luogo comune. Un cast più appropriato di così non è immaginabile, sia nei protagonisti che nelle figure più defilate, ma altrettanto essenziali. Divertente e rasserenante.
MEMORABILE: Lo slang "ariostesco" di Fernando; La serenità di Rosalba; La civettuola femminilità di Grazia; La "massiccia" simpatia di Costantino.
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