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NASHVILLE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il film di una generazione e uno dei più importanti lavori di Altman in assoluto, nel quale si sublima l'attrazione del regista per la frammentazione, la suddivisione della sceneggiatura in microstorie diverse che si intrecciano ripetutamente per andare a comporre un affresco di grande impatto capace di fotografare la società del tempo in diverse sfaccettature (anche se quasi tutti i protagonisti, in un modo o nell'altro, sono legati al mondo dello spettacolo). L'occasione è l'organizzazione di un importante concerto al “Partenone” di Nashville (Tennessee): a chi lo mette in piedi (lo staff di un candidato politico repubblicano) e a chi vi partecipa, anche marginalmente, Altman dedica i suoi “segmenti di vita”: c'è la rockstar fricchettona (Keith Carradine, che scrive e canta l'immortale “I’m Easy” vincendo pure l'Oscar), la giornalista spregiudicata (Geraldine Chaplin), la cameriera stonata che vuole ugualmente sfondare cantando e molti altri personaggi più o meno secondari comunque sempre ben descritti e necessari a dare varietà e ritmo alla storia. Attraverso un montaggio intelligente, l'inserimento di alcune azzeccate esibizione live, un parco attori strepitoso e una regia di impronta moderna, Altman ci consegna un'opera unica, fresca e intelligente, che con tocchi raffinati cala immediatamente lo spettatore nella realtà dell'epoca rendendolo partecipe e toccandolo con un finale altamente drammatico e caustico. Forse due ore e mezza sono troppe, forse alcune strimpellate folk potevano esserci risparmiate, tuttavia sommariamente NASHVILLE non deluderà chi s'aspetta di assistere a uno dei più celebri film “off” di Hollywood.
il DAVINOTTI

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Galbo 10/10/08 5:46 - 10926 commenti

Come spesso accade nelle opere del regista Robert Altman, in Nashville vengono raccontate le storie di parecchi personaggi che si muovono nella città del Tennessee durante un festival di musica country. Il regista affronta con molta efficacia numerosi temi quali il fanatismo politico, la liberazione sessuale, il potere dei media, la decadenza della società americana il tutto con l'ausilio di una colonna sonora che diventa quasi ulteriore personaggio della storia.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 18/4/09 9:54 - 7311 commenti

Un raduno country e una campagna elettorale: in mezzo decine di storie che si intrecciano fra musica e politica. Straordinario film corale con una ricca e raffinata partitura sonora e visiva sapientemente orchestrata. Altman si addentra nelle ambiguità dell'american way of life, in particolare dell'America profonda e popolare, miscelando in modo esplosivo schegge di vita come meteore impazzite in quel vuoto cosmico che sono i valori e il senso della vita, non risparmiando il sarcasmo per i petulanti europei. Il finale è da brividi. Capolavoro.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 11/12/11 0:25 - 7006 commenti

Uno dei capolavori di Altman nonché uno dei più bei film dei Settanta. Diretto con mano sicura e con una magistrale e sopraffina capacità di intrecciare le vicende di 24 personaggi che si snodano attraverso una miriade di eventi che vanno a comporre un mosaico di perfetto ordine nella sua caoticità che è poi un affresco di un'intera società. A ciò si aggiunga una colonna sonora (fatta non solo di canzoni ma anche di suoni e voci e fuori campo) praticamente ininterrotta ed usata in modo originale e funzionale. Altre parole sarebbero superfule.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’esecuzione di I’m easy di Carradine. Il finale con la folla che, dopo il fattaccio, canta I’m not worried. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 26/5/15 13:35 - 8079 commenti

Quasi sempre, pensando a Altman, questo è il primo titolo che viene in mente: anche chi non lo ritiene il suo capolavoro, difficilmente può negare l'impatto che, pur attenuato, conserva ancora a 40 anni dall'uscita. E' già qui perfettamente delineata la sua leggendaria capacità di assemblare, attorno ad un evento, decine di personaggi così caratterizzati da risultare tutti, chi più che meno, memorabili. Quanto alla musica, è ben più di un collante: evoca un'epoca ed un clima politico, suscita nostalgia o sarcasmo, distacco o commozione. Pietra miliare nella storia del cinema americano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "I'm easy" cantata da Keith Carradine; la goffa esibizione di Barbara Harris; la canzone intonata dal pubblico dopo l'attentato.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 15/10/07 11:16 - 2462 commenti

Grandissimo successo all'epoca, soprattutto presso la critica ufficiale, forse è uno dei film più famosi di Altman. Ci vengono raccontate storie di numerosi personaggi (situazione tipica nel cinema del ragista) che si svolgono sullo sfondo di un festival di country music dove succede tutto e niente. Spaccato di vita americano degli anni '70 che merita di essere conosciuto, anche se personalmente ho preferito altri Altman. Comunque un buon film del quale resterà nella storia la celebre "I'm easy" scritta e cantata da Keith Carradine.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 2/11/14 12:18 - 3107 commenti

Le vie dello sculto sono infinite, ma mai mi sarei aspettato una simile botta soporifera da un tanto rinomato classico settantiano. Che uno spirito cattivo e sarcastico aleggi nell'aria è palese, ma i personaggi non incidono, il divertimento è assente e gli infiniti brani country non riescono a colmare la mancanza di una vera trama. Buona confezione tipicamente New Hollywood e cast azzeccato, ma si arriva ai titoli di coda stremati senza che il finale riesca (nonostante le intenzioni) a risollevare minimamente le sorti del film.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 22/6/09 16:26 - 3570 commenti

Un caleidoscopio di personaggi e storielle che solo un regista bravo poteva incollare così bene anche se per conto mio avrei tagliato qualche personaggio e parte delle canzoni per renderlo più godibile. Molte le frecciate allo show-business, alla politica, a noi stessi: è un racconto concepito per dare adito a tante e diverse chiavi di lettura. Senza renderlo memorabile ma è qualcosa di notevole.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Saintgifts 10/8/10 0:11 - 4099 commenti

È una perfetta fotografia di una certa America (o di tutta l'America), raccontata seguendo gli artisti e le esibizioni canore dei, molto amati, cantanti del genere country. Montaggio di alto livello per tutti i tasselli dei vari personaggi, tante piccole storie che hanno in comune i rapporti umani, gli affari e la politica. Il pubblico vede la facciata e applaude o fischia, a noi viene mostrato anche il retroscena, a volte molto crudele, di questo mondo fatto di invidie e protagonismo. Una delle migliori opere di Altman, se non la migliore.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Mickes2 10/8/14 20:29 - 1551 commenti

Caleidoscopico arazzo che con sguardo lucidissimo e realista incastona in quasi 3 ore una rappresentazione dell’America fra le più amare e pessimiste di sempre. Una ricognizione corale con 24 protagonisti che disseppellisce sottotraccia il vuoto interiore di valori umani, etici e culturali di un paese ciecamente patriottico, edonista e insofferente al mondo politico e alla sua morbosa ricerca all’affermazione. Senza empatia né compiacimenti, lascia che i significati maturino assieme ai personaggi braccati da una mediocrità senza vie di scampo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo struggente annuncio all’anziano marito; Carradine che canta “I’m easy”; Le sue telefonate; Il personaggio di G. Chaplin; L’immenso finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Graf 10/5/12 0:24 - 626 commenti

Un coloratissimo affresco con 24 personaggi da gustarsi, possibilmente, in versione originale. Durante il festival della musica country a Nashville, un multiforme e sfaccettato mosaico di facce, parole, rumori, suoni e musica, un vero spettacolo nello spettacolo, viene apparecchiato da Altman attraverso una narrativa frammentaria, attenta al comportamento delle persone, alla cronaca minuta delle azioni, ma rifiutando categoricamente la convenzionalità dell’approfondimento psicologico hollywoodiano. Film sperimentale, linguaggio innovativo e distanziante.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Rocchiola 20/5/16 8:58 - 618 commenti

Culmine del primo periodo altamaniano e massimo esempio del suo tipico film mosaico caratterizzato da una moltitudine di personaggi e microstorie che si intersecano senza soluzione di continuità. Musical antropologico che parla della recente storia americana (si vedano i continui riferimenti ai Kennedy), di music business (Nashville un po' come il nostro Sanremo) e di politica. Un classico, anche se di Altman preferisco alcuni titoli precedenti come I compari o Il lungo addio, con i quali il regista ha ridefinito i codici espressivi del cinema "di genere" Usa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incidente sulla superstrada; L'esecuzione di "I'm Easy"; L'attentato finale con lo spettacolo che continua; I testi reazionari e patetici delle songs.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Ziovania 28/6/13 15:26 - 337 commenti

Presi uno a uno, i 24 personaggi del film sarebbero a dir poco banali così come le canzoni, per lo più innocue ballate country. Ma è l’amalgama a fare di questo melodramma musicale uno dei capolavori del cinema americano, in una rappresentazione corrosiva e amara della società e dello show business inestricabilmente legati dalle stesse leggi. Si scoprirà l’acqua calda ma è grazie al montaggio che parole, suoni e rumori concorrono a una caotica ancorché creativa visione sorprendentemente sempre attuale.
I gusti di Ziovania (Commedia - Documentario - Musicale)

Ercardo85 16/12/08 18:11 - 81 commenti

Il film è una sola grande metafora dell'America come società dello spettacolo fondata sulla falsità e sull'apparenza. Le elezioni presidenziali si trasformano in un'occasione per molti cantanti country di esibire le proprie doti canore; quando la star principale della manifestazione è uccisa da uno psicopatico, viene rimpiazzata da un'egocentrica e arrivista emergente che sul palco canta "It don't worry me" (Non mi importa). The show must go on!
I gusti di Ercardo85 (Commedia - Gangster - Western)

Blsabbath 2/8/09 22:23 - 46 commenti

Con il pretesto del festival country Altman, a metà anni 70, gira un notevole mockumentary dal quale emerge con incredibile forza un perfetto spaccato sociale degli stati uniti meridionali. Numerosi sono i personaggi e le storie che li accomunano, moltissimo il torbido che viene a galla: superficialità, arrivismo, assenza di valori, disinteresse politico, crisi del sistema democratico... Film datato ma con parecchie analogie odierne.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il furgone munito di altoparlanti che prosegue nell'indifferenza generale.
I gusti di Blsabbath (Documentario - Drammatico - Fantascienza)