DISCUSSIONE GENERALE di Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Raremirko • 6/06/18 22:24
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Pare che Pasolini, a riguardo del film, disse che si tratta di un'opera che "sorprende persino me che ne sono l'autore".
  • Buiomega71 • 6/06/18 22:48
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Da alcune sere a questa parte mi stò immergendo nella lettura del libro di Uberto Paolo Quintavalle GIORNATE DI SODOMA (Edizioni Sugarco, 1976) e sembra di stare sul set, con centinania di curiosità e aneddoti, dove Quintavalle traccia una specie di diario di bordo dal set, con episodi ora incredibili , ora stralunati, ora divertenti (il bello dello scrittore milanese-e Eccellenza sadiano/pasoliniana-e che descrive il tutto con semplicità e emotività, che sembra quasi di vivere sul quel set, tracciando un ritratto su Pasolini, come girava, come lavorara sul set, in un rimpiattino di "indiscrezioni" di mole consistente che non basterebbe l'interno vano delle curiosità "davinottiche" per contenerle tutte)

    Una volta finito, toccherà a SALò: MISTERO, CRUDELTà E FOLLIA-PASOLINI UNA TESTIMONIANZA FOTOGRAFICA DI FABIAN, edito da "L'erma" di Bretschneider 2005, con testimonianze di Bonacelli, dell'allora assistente alla regia Fiorella LA MASCHERA Infascelli e Antiniska Nemour, e metterò a confronto con il ritratto fatto da Quintavalle

    Insomma, una full imersion nel capolavoro "infernale" pasoliniano per saperne di più, sempre di più...
    Ultima modifica: 6/06/18 22:49 da Buiomega71
  • Raremirko • 7/06/18 20:07
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Dai Buio, posta almeno qualcuna di quelle incredibili, son curioso.
  • Buiomega71 • 7/06/18 20:57
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Dai Buio, posta almeno qualcuna di quelle incredibili, son curioso.

    Dovrei tradurre tutto il libro, trabocca di curiosità e aneddoti da ogni singola pagina
  • Raremirko • 7/06/18 21:18
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Da me si può trovare solo da Bloodbuster; comunque ricordo che Curti e La Selva non ne parlassero troppo bene...
  • Buiomega71 • 7/06/18 21:38
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Da me si può trovare solo da Bloodbuster; comunque ricordo che Curti e La Selva non ne parlassero troppo bene...

    Pace all'anima loro, non credo che loro fossero sul set, Quintavalle mi risulta di sì

    Cheppoi sia credibile o meno quello che scrive, allora a questo punto tutti i libri, le interviste, i saggi, i diari "personali", le più stratificate curiosità è tutto da prendere con le pinze...

    E anche se Quintavalle calca la mano (definendo Cataldi un ignorante borgataro che sbiascicava parole incomprensibili in romanaccio, il Valletti una specie di "zimbello" e la Saviange inutile nel suo ruolo-che manco sapeva suonare il piano-e le crisi isteriche della Moar dopo l'ennesima "umiliazione" nel girare la scena coprofoga con la cacca appena espletata da Bonacelli-divertenti gli aneddoti sugli "effetti speciali" con la cacca fatta di cioccolato e altri pastrugni che schifavano Quintavalle e gli enormi falli di gomma dei "fottitori" che si staccavano e cadevano a terra, con i "tecnici" degli SFX che accorrevano a riattaccarli con scotch e vinavil), ritrae un Pasolini controverso e specchio di quello che "conosciamo", uomo ora geniale, ora infantile, ora contradditorio che aveva perso quell'"ingenuità" per una società che lui definiva corrotta e preda del più abberrante consumismo, ma che non perdeva MAI la calma sul set (a differenza di Delli Colli) e che otteneva, sempre, quello che voleva e che aveva in testa (seppur, di primo acchito fosse quasi ridicolo e improbabile, nonchè incomprensibile-soprattutto per Quintavalle- da mettere in scena) imprimendo il suo inconfondibile (e riconosciuto) stile.

    Come quando un giornalista francese chiese a PPP se era vero che i produttori francesi l'avessero contatto per girare Emmanuelle, lui perse le staffe (cosa assai rara) affermando alterato che chi conosceva la sua poetica MAI avrebbe creduto che lui mettesse mano a quella "porcheria" e concluse dicendo che la F**A (la natura femminile) le faceva schifo.

    Messo in conto che Quintavalle ci abbia messo del suo, resta un documento prezioso che proietta il lettore sul set entrando più a fondo, più alla radice, fino alle fondamenta di questo capolavoro infernale senza tempo.
    Ultima modifica: 7/06/18 22:26 da Buiomega71
  • Raremirko • 7/06/18 22:47
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Da me si può trovare solo da Bloodbuster; comunque ricordo che Curti e La Selva non ne parlassero troppo bene...

    Pace all'anima loro, non credo che loro fossero sul set, Quintavalle mi risulta di sì

    Cheppoi sia credibile o meno quello che scrive, allora a questo punto tutti i libri, le interviste, i saggi, i diari "personali", le più stratificate curiosità è tutto da prendere con le pinze...

    E anche se Quintavalle calca la mano (definendo Cataldi un ignorante borgataro che sbiascicava parole incomprensibili in romanaccio, il Valletti una specie di "zimbello" e la Saviange inutile nel suo ruolo-che manco sapeva suonare il piano-e le crisi isteriche della Moar dopo l'ennesima "umiliazione" nel girare la scena coprofoga con la cacca appena espletata da Bonacelli-divertenti gli aneddoti sugli "effetti speciali" con la cacca fatta di cioccolato e altri pastrugni che schifavano Quintavalle e gli enormi falli di gomma dei "fottitori" che si staccavano e cadevano a terra, con i "tecnici" degli SFX che accorrevano a riattaccarli con scotch e vinavil), ritrae un Pasolini controverso e specchio di quello che "conosciamo", uomo ora geniale, ora infantile, ora contradditorio che aveva perso quell'"ingenuità" per una società che lui definiva corrotta e preda del più abberrante consumismo, ma che non perdeva MAI la calma sul set (a differenza di Delli Colli) e che otteneva, sempre, quello che voleva e che aveva in testa (seppur, di primo acchito fosse quasi ridicolo e improbabile, nonchè incomprensibile-soprattutto per Quintavalle- da mettere in scena) imprimendo il suo inconfondibile (e riconosciuto) stile.

    Come quando un giornalista francese chiese a PPP se era vero che i produttori francesi l'avessero contatto per girare Emmanuelle, lui perse le staffe (cosa assai rara) affermando alterato che chi conosceva la sua poetica MAI avrebbe creduto che lui mettesse mano a quella "porcheria" e concluse dicendo che la F**A (la natura femminile) le faceva schifo.

    Messo in conto che Quintavalle ci abbia messo del suo, resta un documento prezioso che proietta il lettore sul set entrando più a fondo, più alla radice, fino alle fondamenta di questo capolavoro infernale senza tempo.



    Vero vero
  • Raremirko • 10/06/18 21:46
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Grazie Buio, apprezzo; concordi con l'autore comunque?


    Il finale pare buttato li?
  • Buiomega71 • 10/06/18 21:51
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Grazie Buio, apprezzo; concordi con l'autore comunque?


    Il finale pare buttato li?


    Sì, personalmente quel finale un pò posticcio non ha mai convinto del tutto nemmeno il sottoscritto.

    L'ho sempre trovato quasi "troncato" (come se fosse finita la pellicola, per dire) e son d'accordo (in questo caso) con Quintavalle

    Ma è una lieve macchiolina in quello che io considero un capolavoro dell'estremo e della bestialità umana che non ha rivali in nessuna latitudine da me, fin qui, esplorata.

    Un opera monumentale che sento sempre più "mia", fino ai lidi della psicopatologia morbosa.
    Ultima modifica: 10/06/18 21:59 da Buiomega71
  • Raremirko • 10/06/18 22:01
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Non necessariamente i finali pubblicizzati sarebbero stati migliori, però.


    E, fresco fresco di Macchinazione, il film di Grieco, quel finale apriva un pochino anche un pò alla speranza (così almeno diceva uno dei tizi del film, non necessariamente Pasolini).
  • Buiomega71 • 10/06/18 22:04
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Non necessariamente i finali pubblicizzati sarebbero stati migliori, però.


    E, fresco fresco di Macchinazione, il film di Grieco, quel finale apriva un pochino anche un pò alla speranza (così almeno diceva uno dei tizi del film, non necessariamente Pasolini).


    Forse no, probabilmente sarebbero caduti nel ridicolo (il boogie-woogie), ma quello di Marzabotto aveva un certo potenziale, sicuramente migliore dei due marò che si mettono timidamente a ballare.
  • Raremirko • 10/06/18 22:22
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Non necessariamente i finali pubblicizzati sarebbero stati migliori, però.


    E, fresco fresco di Macchinazione, il film di Grieco, quel finale apriva un pochino anche un pò alla speranza (così almeno diceva uno dei tizi del film, non necessariamente Pasolini).


    Forse no, probabilmente sarebbero caduti nel ridicolo (il boogie-woogie), ma quello di Marzabotto aveva un certo potenziale, sicuramente migliore dei due marò che si mettono timidamente a ballare.



    Già, già.

    Una cosa non l'ho capita però: Paso avrebbe sostenuto il discorso degli aguzzini, dicendo anche con quel cartello, che certi crimini sono molto inferiori rispetto ad altri?
  • Buiomega71 • 10/06/18 22:34
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Difatto era una specie di dialogo messo in bocca ai quattro carnefici per "discolparsi" sulle atrocità che aveva raccontato (almeno così sostiene Quintavalle). Ma si rese conto che, facendoli ridacchiare davanti al cartello di Marzabotto, poteva dare adito che un eccidio avvenuto realmente potesse passare come una cosa da "nulla" davanti a milioni di massacri e genocidi avvenuti nel mondo e attirarsi così ulteriori asti e fomentando odio nei suoi confronti (come ben si sà, proprio in quell'epoca, prima della tragica morte, Pasolini non è che fosse visto benissimo da certe frange intellettuali e non)
    Ultima modifica: 10/06/18 22:36 da Buiomega71
  • Raremirko • 10/06/18 23:14
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Che poi non c'entrava nulla neanche il boogie woogie imho...
  • Il Dandi • 12/06/18 15:48
    Contratto a progetto - 1426 interventi
    Il finale col boogie woogie è comunque il più vicino a quello effettivo, dopotutto si chiude con i due marò che ballano.

    Inoltre i "timbri orgiastici dei jukebox" (come li definiva lui) sono una tappezzeria ricorrente nei suoi libri (Una vita violenta) e film (Mamma Roma, Uccellacci e uccellini).
    Ultima modifica: 12/06/18 15:49 da Il Dandi
  • Buiomega71 • 12/06/18 17:51
    Pianificazione e progetti - 21772 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Il finale col boogie woogie è comunque il più vicino a quello effettivo, dopotutto si chiude con i due marò che ballano.

    Inoltre i "timbri orgiastici dei jukebox" (come li definiva lui) sono una tappezzeria ricorrente nei suoi libri (Una vita violenta) e film (Mamma Roma, Uccellacci e uccellini).


    In un certo senso, ma quello che Pasolini aveva in mente ( a sentire Quintavalle) era una " cagnara" metacinematografica non dissimile dal finale della MONTAGNA SACRA o più indietro a quello baviano dei TRE VOLTI DELLA PAURA ( aggiungo con arroganza io), che, comunque, aveva in nuce qualcosa di grottesco e spiazzante, ma troppo ardito per non cadere nel ridicolo ( anche se leggerne senza poter vedere l' effetto che ne avrebbe tratto in immagini e tutt'altra cosa)

    Personalmente trovo quello di " Marzabotto " il più riuscito ( almeno sulla carta) anche di quello effettivo
    Ultima modifica: 12/06/18 18:04 da Buiomega71
  • Il Dandi • 12/06/18 17:59
    Contratto a progetto - 1426 interventi
    Anche quello con le bandiere rosse comunque è ricorrente del suo immaginario: si ritrova simile nell'appendice alla raccolta di poesie "La religione del mio tempo" e nel finale della tragedia "Calderon", al punto che sebbene non l'abbia girato mi sembra addirittura di averlo visto :)
  • Raremirko • 12/06/18 20:12
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Ma il boogie woogie avrebbe messo in ridicolo tutto dai, smorzando intenti, temi e simbologie...