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Discussioni su Bastardi senza gloria - Film (2009) | Pagina 5

DISCUSSIONE GENERALE

160 post
  • Matalo! • 12/10/09 19:09
    Call center Davinotti - 613 interventi
    Beh, non è che dobbiamo arrivare da nessuna parte per forza..
  • G.Godardi • 12/10/09 19:13
    Fotocopista - 663 interventi
    Da nessuna parte...se non al cinema! :)
  • Matalo! • 12/10/09 19:23
    Call center Davinotti - 613 interventi
    ah beh quello certamente!
  • Zender • 12/10/09 19:38
    Capo scrivano - 49303 interventi
    Io non capisco perché la citazione dev'essere la cifra stilistica principale di Tarantino. Tarantino è prima di tutto uno che sa gestire sceneggiatura, regia, musiche, come nessun altro. Che poi questo gli derivi da una profonda conoscenza del cinema di genere (ma non solo) e lo porti inevitabilmente al frequente omaggio non mi pare centrale. Mi sarebbero piaciuti Pulp e questo Bastardi allo stesso modo con e senza citazioni, sostanzialmente. Perché son film girati come Dio comanda, sanno prendere e (secondo me giustamente) l'hanno portato ad essere una potenza assoluta nel business cinematografico di oggi. Perché dire che non racconta storie? Ne racconta sì. Poi è ovvio che ognuno può interpretare il termine storia come vuole, per carità.
  • Matalo! • 12/10/09 20:09
    Call center Davinotti - 613 interventi
    Il fatto è che ciò che differenzia i suoi film da altri è che sono un castello di citazioni a profusione; la storia viaggia su questo binario, ne è l'alibi per una scorribanda attraverso i film della sua vita. E' la peculiarità che fa del suo cinema il "suo" cinema.Il suo alfabeto e ciò che apre e chiude i suoi ultimi lavori
    No, perchè allora se togliamo questo, se cancelliamo tutti gli omaggi/riletture revisionate converrete con me che ciò che resta sono (censura)
  • Zender • 12/10/09 20:42
    Capo scrivano - 49303 interventi
    Matalo! ebbe a dire:
    Il fatto è che ciò che differenzia i suoi film da altri è che sono un castello di citazioni a profusione
    Non so che dire. Su questo non riesco a essere d'accordo. Ciò che differenzia il suo cinema, per quanto mi riguarda, è uno stile registico strepitoso, la capacità di saperti coninvolgere con dialoghi inusuali, di inserire la musica giusta al momento giusto, di incastrare alla perfezione storie diverse, di fare mille altre cose che altri non riuscirebbero mai a fare.
  • Matalo! • 12/10/09 20:47
    Call center Davinotti - 613 interventi
    Eh ma ghe ne xe de film cussì eora!!!! (translation:"Eh ma ce ne sono di film così allora)
    Spielberg, Scorsese etc etc
    Cosa fa allora di Tarantino Trarantino?
    Io lo ho già detto
  • Harrys • 13/10/09 02:05
    Fotocopista - 649 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Tarantino è prima di tutto uno che sa gestire sceneggiatura, regia, musiche, come nessun altro.

    In quest'ultimo film mi ha deluso molto la colonna sonora. Ho trovato Morricone praticamente sempre fuori posto. Non mi era mai successo con un film di Tarantino. Peccato.
    Ultima modifica: 13/10/09 02:05 da Harrys
  • Zender • 13/10/09 08:01
    Capo scrivano - 49303 interventi
    Matalo! ebbe a dire:
    Eh ma ghe ne xe de film cussì eora!!!! (translation:"Eh ma ce ne sono di film così allora)
    Spielberg, Scorsese etc etc
    Cosa fa allora di Tarantino Trarantino?
    Io lo ho già detto

    Ahah, ma che ti posso dire? Per me se affianchi un Tarantino e uno Scorsese trovi due diversi modi di intendere il cinema, io non riuscirei mai a confonderli anche se gli unici film che avessi visto nella mia vita fossero che so QUEI BRAVI RAGAZZI e LE IENE e non sapessi nulla di noir e gangster-movie. Per Harrys: sì, le musiche sono usate in questo film in modo diverso dal solito e meno centrale, salvo rari momenti.
  • Matalo! • 13/10/09 17:02
    Call center Davinotti - 613 interventi
    Non ho detto questo; ovvio che sono diversissimi ma a loro modo hanno un uso geniale delle caratteristiche elencate da te, o Zender.
    Quindi non è un punto di forza così inusuale: lo è invece l'elaborazione delle fonti, cosa che gli altri registi hanno in maniera ridotta e sottile, non così costitutiva come Tarantolato
  • G.Godardi • 13/10/09 19:03
    Fotocopista - 663 interventi
    Matalo! ebbe a dire:
    Non ho detto questo; ovvio che sono diversissimi ma a loro modo hanno un uso geniale delle caratteristiche elencate da te, o Zender.
    Quindi non è un punto di forza così inusuale: lo è invece l'elaborazione delle fonti, cosa che gli altri registi hanno in maniera ridotta e sottile, non così costitutiva come Tarantolato


    mah anche Kevin Smith a suo modo è molto citazionista,non solo in tarantino così rimarcata la cosa
  • Zender • 13/10/09 20:01
    Capo scrivano - 49303 interventi
    Matalo! ebbe a dire:
    Non ho detto questo; ovvio che sono diversissimi ma a loro modo hanno un uso geniale delle caratteristiche elencate da te, o Zender.
    Quindi non è un punto di forza così inusuale: lo è invece l'elaborazione delle fonti, cosa che gli altri registi hanno in maniera ridotta e sottile, non così costitutiva come Tarantolato

    Non lo so. Quando vidi LE IENE la prima volta, al cine, non ho certo pensato alle citazioni. Me lo sono gustato appieno e ho subito pensato: questo qui è un genio; cosa che non penso di Scorsese (per quanto sia un regista coi controfiocchi e il suo CASINO resti un capolavoro assoluto, per me), per dire. Insomma, solo per dire che risalire a qualcun altro lo fanno bene o male un po' tutti (Leone non rifece a suo modo i sette samurai?), chi con citazioni frequenti, chi magari più nascostamente e subdolamente. Giuro che continuo a non riuscire ad associare il genio di Tarantino con le citazioni. Per me resterà sempre grandissimo cinema anche se non dovesse fare una sola citazione.
  • Matalo! • 14/10/09 17:20
    Call center Davinotti - 613 interventi
    Leone rifece Yojimbo e non i sette samurai; non capisco che problema ci sia a riconoscere alla citazone un valore primario al cinema di Tarantino, visto che è un fatto e non un'opinione.
    Ma certo che i suoi film stanno in piedi anche senza rionoscere le citazioni, sennò che artista sarebbe? però son costruiti sul 100% di rielaboazione di cinema già esistito.
    Sul fatto che Scorsese sia meno genio di Tarantino forse è il livello di saturazione del cinema del secondo (che a tratti si ispira al primo) che crea questo effetto
  • Tarabas • 14/10/09 20:36
    Segretario - 2069 interventi
    Non scherziamo!
    Scorsese:Tarantino=Maradona:Cassano.

    :)
  • Capannelle • 15/10/09 11:12
    Scrivano - 4009 interventi
    Continuo nello scherzo.

    Ieri nel dopogara Maradona si è rivolto ai giornalisti con un eloquente "potete continuare a succhiarmelo".. forse in questo è stato più tarantiniano che simil-Scorsese.
  • Tarabas • 15/10/09 11:37
    Segretario - 2069 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Continuo nello scherzo.

    Ieri nel dopogara Maradona si è rivolto ai giornalisti con un eloquente "potete continuare a succhiarmelo".. forse in questo è stato più tarantiniano che simil-Scorsese.


    Beh, io mi riferivo al Maradona futbolista. Sarebbe un po' come giudicare Scorsese per una sua futura attività di ballerino di tiptap. :)
  • Zender • 15/10/09 12:24
    Capo scrivano - 49303 interventi
    Matalo! ebbe a dire:
    Leone rifece Yojimbo e non i sette samurai; non capisco che problema ci sia a riconoscere alla citazone un valore primario al cinema di Tarantino, visto che è un fatto e non un'opinione.
    Ma certo che i suoi film stanno in piedi anche senza rionoscere le citazioni, sennò che artista sarebbe? però son costruiti sul 100% di rielaboazione di cinema già esistito.
    Sul fatto che Scorsese sia meno genio di Tarantino forse è il livello di saturazione del cinema del secondo (che a tratti si ispira al primo) che crea questo effetto

    Ops, leggerezza, ricordavo solo la parola samurai e mi son gettato alla cieca :), certo, è la sfida del samurai.
    Comunque non è il fatto che i suoi film stiano in piedi anche senza citazioni, è che non solo stanno in piedi, ma a parer mio sono anni avanti agli altri a prescindere, e non è da artisti qualsiasi, la cosa. Gran parte del cinema è rielaborazione di cose già esistite, va capito fino a che punto, quanto consciamente ecc. Solo che siccome Tarantino lo fa apertamente allora glielo rinfacciano (quando va di moda distruggerlo), chi copia e non dice mascherandosi magari vien scambiato per originale.
  • Matalo! • 16/10/09 18:09
    Call center Davinotti - 613 interventi
    Solo che siccome Tarantino lo fa apertamente allora glielo rinfacciano (quando va di moda distruggerlo), chi copia e non dice mascherandosi magari vien scambiato per originale.


    Non è il mio caso; io dico solo che il suo cinema è costituito dalla base al tetto da rimandi e citazioni, non che è uno che ruba agli altri e se ne fa bello come fosse arte sua. Quesllo ha un nome: Zucchero Fornaciari.
    Il difetto grave di Tarantino è che se il massimo che il cinema possa proporre oggi è il nichilismo allora siamo fritti.
  • Brainiac • 16/10/09 20:52
    Call center Davinotti - 1464 interventi
    Il nichilismo, inteso come "negazione in modo definitivo e radicale dell'esistenza di qualsiasi valore in sé e l'esistenza di una qualsiasi verità oggettiva"(wikipedia) è il cinema, secondo me.

    Un esempio può essere lo spietato Ladri di biciclette di De sica, dove nessuno può ribaltare l'esito della vicenda (nè il sindacato nè i preti, ergo politica e chiesa).

    Oppure il miglior film degli algidi Coen, Fargo, dove il protagonista sacrifica l'affettività in maniera quasi brutale.

    Se è un difetto per Bastardi senza gloria il nichilismo lo è pure per Taxi driver, Shining e Arancia meccanica.

    Dimmi se ho frainteso la tua frase, mgari non era quello che intendevi tu.

    Ps: comunque pure Venditti in quanto a plagio se la comanda :)
  • Matalo! • 16/10/09 21:22
    Call center Davinotti - 613 interventi
    In ladri di biciclette de sica prende una posizione con la mera esposizione dei fatti. Cioè ci fa arrivare a dire che coiò che abbiamo visto non è giusto, senza prendere per mano la divina provvidenza.
    I registi da te citati hanno uno sguardo disincanteto ma non giocano con la possibilità del non senso dell'esistenza; ci riflettono, constatano il dolore del vivere, si chiedono se c'è una risposta. Forse sì forse no...terribile vero?
    Ed è questo che manca in Tarantino; lui sguazza e si diverte come un bambino col giocattolone senza la forza di pensiero dei registi da te elencati.
    venditti? eh madonna; è che Zucchero è il più spudorato...