Vendetta assassina - Film (2009)

Vendetta assassina
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Kirot
Anno: 2009
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "The assassin next door".
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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Sembrerebbe sulle prime una variazione al femminile del sicario spietato per necessità, ma lo è solo in parte. Galia (Kurylenko) arriva in Israele dalla Russia e lavora come prostituta quando vediamo lei e una collega maltrattate da gentaglia senza scrupoli. Vorrebbe chiuderla col "mestiere", ma naturalmente chi sta sopra di lei non è d'accordo. Le vengono tuttavia promessi soldi e un passaporto per andarsene se accetterà di prendere in mano la pistola e sparare contro chi le chiedono di eliminare. Ovvie ritrosie (fin troppe, la scena in auto prima di entrare al ristorante dove sparare è interminabile), ma alla fine tocca accettare e Galia fa quel che...Leggi tutto deve. Non fino in fondo, ma son dettagli... Vogliamo scommettere che non le verrà consegnato ciò che le dovrebbe spettare secondo i patti? Nel frattempo Galia conosce Elinor (Tayeb), una commessa del supermarket che abita nello stesso palazzo (la vicina cui fa riferimento il titolo internazionale) e con la quale stabilisce fin da subito un'intesa. Elinor è vessata da un marito che la picchia, non vive nell'oro ma intanto insegna a Galia la lingua (nel nostro doppiaggio la cosa si perde visto che parlano tutti in italiano, con risultati talvolta involontariamente comici) e si capisce che sta nel loro rapporto la prima chiave di lettura del film. Perché THE ASSASSIN NEXT DOOR avrebbe anche delle ambizioni, lo si capisce da com'è impostato; purtroppo la sceneggiatura non le sorregge - non superando la soglia della banalità se non in rarissime occasioni - e la vicenda non riesce mai a farsi interessante. Un po' per la frequente latitanza delle musiche di fondo, un po' per un ritmo soporifero che la fotografia spesso buia, forzatamente contrastata, non aiuta proprio a ravvivare. La Kurylenko, gelida, offre una prestazione poco memorabile e tende al monoespressivo, la Tayeb prova a risvegliarla un po' senza grandi esiti. Galia così si barcamena tra l'amicizia sempre più profonda con la vicina e gli incontri con chi le commissiona (o tenta di farlo) nuovi incarichi da sexy-sicario. Ma l'impressione è che per la gran parte del tempo il film non quagli, che proceda dicendo poco o nulla prima di un'ultima parte in cui finalmente qualcosa si smuove e l'azione comincia a far mulinare le pallottole con un'impennata di cadaveri lasciati sulla via che danno un senso all'orrendo titolo italiano. Ma neanche qui si esce dai canoni del noir ordinario, con brutti ceffi anonimi e interscambiabili, mere spalle da far interagire con la protagonista, se non altro dotata di un discreto carisma e in grado di rendere almeno credibile il personaggio. Anche l'epilogo non brilla per originalità e ci si chiede cosa dovrebbe lasciare il film, cui non bastano location insolite (ma nascoste da una cupezza poco in grado di valorizzarle) per lasciare segno tangibile di sé. Si tenta qualche innesto legato alle tradizioni locali (il luogo dove le religiose vanno a lavarsi) per caratterizzare in qualche modo il film, ma è davvero poca cosa. Dalla sua il film ha una certa eleganza formale, distante da inutili spettacolarismi, e alcune buone tracce ravvisabili nel legame che unisce le due donne al centro della storia. Terribile il sogno ricorrente nei campi con la figlia...

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/05/14 DAL BENEMERITO 124C POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/11/21
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124c 12/05/14 12:16 - 2909 commenti

I gusti di 124c

Giovane donna russa, che vive da due anni in Israele, è costretta dalla mafia russa a diventare una killer. Fra un contratto e l'altro stringe amicizia con la sua vicina, la commessa di supermecato Elionor, picchiata dal marito. In loro nasce il desiderio di scappare via dalla città. Fra Nikita e Thelma & Louise, una storia d'amicizia fra donne maltrattate dagli uomini già vista altrove. L'unica attrattiva della pellicola è Olga Kurylenko, vittima che si trasforma in carnefice, con la sua pistola che non esaurisce quasi mai le pallottole.

Schramm 12/08/15 13:32 - 3484 commenti

I gusti di Schramm

Nikithelma e Louise, ovvero quando la mafia russa crea suo malgrado strane alleanze, sinergie umane intercontinentali e villaggi globali. Invero, per sovradeterminar che si voglia o si possa a base di irritanti risonanze geopolitiche usate come parafulmine, si tratta di 110’ circonlocutori che di nuovo raccontano ben poco, e quel ritrito che spadellano è anche cucinato male. Qualche parentesi action cruenta il giusto fa riguadagnare un po’ di concentrazione, per tutto il resto il film sembra voler fare di tutto per perdere ogni treno: morti i binari registici, attoriali e della sceneggiatura.

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  • Discussione 124c • 12/05/14 12:24
    Gestione sicurezza - 5190 interventi
    Dramma di Galia, una ragazza russa fuggita in Israele, ricattata dalla mafia del suo paese che a Tel Aviv la sfrutta come killer. Il suo sogno sarebbe di fuggire da Tel Aviv e tornare in Russia, da sua figlia, ma gli aguzzini glielo impediscono, costringendola ad eseguire contratti su contratti. Stringe amicizia con la vicina di casa, maltratta dal marito e trova in lei un'ideale compagna di disavventure e un motivo in più per fuggire. Film drammatico passato in un canale digitale Rai, uscito pure in DVD e spacciato nell'edizione da edicola come un action, con due donne disperate e pronte a tutto. In primo piano non c'è l'azione, ma la psicologia delle due protagoniste, vittime di continui pestaggi e violenze. Le sparatorie, quelle fragorose intendo, ci sono solo nel finale, anche se un pò inverosimili, perché a Olga Kurylenko non si esaurisce quasi mai il caricatore della sua 45 automatica. Un film da gustare solo per la presenza della Bond girl di Quantum of solace.
    Ultima modifica: 12/05/14 16:08 da 124c
  • Discussione 124c • 12/05/14 16:24
    Gestione sicurezza - 5190 interventi
    Il film è poca cosa, ma Olga Kurylenko vale un'occhiata.
  • Discussione Buiomega71 • 24/06/16 11:28
    Consigliere - 25842 interventi
    Da non confondere i due Danny Lerner

    Il regista israeliano di questo film:

    http://www.imdb.com/name/nm2118165/?ref_=tt_ov_dr


    E quello omonimo (e cialtronesco) degli "shark movie" riciclati:

    http://www.imdb.com/name/nm0503600/?ref_=tt_ov_dr