Ennesima trasposizione di un dramma shakespeariano (Macbeth) in chiave moderna e adattata al mondo della malavita. Ma il contesto funziona poco nonostante un bel cast e la discreta idea di partenza. Troppo lento e con un montaggio disastroso. Senza contare che la regia di Reilly, che sceneggia pure, è sempre troppo incerta e spreca anche le poche cose buone. Apprezzabile, come sempre, la pieces di un giovane Tucci. Meno apprezzabile Turturro che, ancora troppo giovane, non ha le spalle abbastanza larghe per reggere tutto il peso del film.
Unica regia per William Reilly (che ha anche scritto il film), e il risultato è disastroso. Il film parte alla grande con una scena di sparatoria in un locale. La delusione per chi si aspetta un film di mafia ben fatto arriva presto e cocente. L'idea di portare il Macbeth in un contesto criminale è anche bella. Peccato che il film, nonostante duri quasi due ore, voli via senza nemmeno far capire che affari tratterà il "giovane padrino" e perché porteranno alla guerra di mafia. Con qualche scena di azione in più e un minimo di "approfondimento" sarebbe stato tutto un altro film.
MEMORABILE: La guardia drogata che si risveglia con il pugnale insanguinato; Le allucinazioni del padrino alle quali seguiranno quelle della moglie.
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CuriositàDaidae • 13/12/24 17:37 Contratto a progetto - 1529 interventi
Katherine Borowitz e John Turturro, sono marito e moglie nel film: dal 1985 lo sono anche nella vita reale.