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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/10/07 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 4/10/07 17:59 - 3821 commenti

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Carla (Yuliya Mayarchuk), a Londra per lavoro, viene indotta dalla proprietaria di un'agenzia immobiliare a lasciarsi andare a esperienze sessuali di vario tipo. La disinibita bionda non manca di cammuffare sotto veste di "fantasia" le sue performance, che racconta -via telefono- al geloso fidanzato Matteo (Jarno Berardi). Ennesima farsa grottesca girata da Brass, che ormai si è avvitato sullo stesso soggetto: il rapporto di coppia tradito dalla "libertà" femminile, vista comunque mai in maniera fallocratica e maschilista... al contrario!

Renato 12/11/07 00:04 - 1648 commenti

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Ennesima variazione sul tema da parte del regista veneto. Qui la protagonista femminile è una splendida ragazza ucraina che poi non ha più combinato molto. La trama ha a che fare col disperato tentativo della protagonista, una volta giunta a Londra, di non tradire il fidanzatino lasciato in quel di Venezia... cosa che le riesce per un buon quarto d'ora. Comunque sia, è un film brassiano al cento per cento. Prendere o lasciare...

Cotola 5/02/08 23:47 - 8000 commenti

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Ma è possibile che dopo tanti anni di carriera e non so quante pellicole alle sue spalle, Brass continui a girare sempre lo stesso film basato sulla solita ideuzza delle scappatelle spacciate per fantasie e che per giunta dovrebbero essere il sale del rapporto di coppia e fare felice il cornuto di turno? Davvero sono senza parole. Di una pochezza di idee disarmante. Per giunta, come al solito, l’erotismo è nullo. Almeno, ovviamente, a mio avviso.

Pinhead80 31/03/11 13:50 - 4154 commenti

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La protagonista del film è l'unica cosa azzeccata in quest'opera di Tinto Brass. Per il resto la noia assale lo spettatore, vittima della stessa trama ripetuta all'infinito nella carriera del regista. Rispetto ad altri film di Brass viene concesso più spazio all'erotismo omosessuale con diverse situazioni saffiche. Ma si dovrebbe lavorare molto di più sulla sceneggiatura praticamente trita e ritrita e sull'erotismo che delude. Bocciato.

Herrkinski 25/01/12 19:20 - 5992 commenti

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Ennesima boiata brassesca di inizio millennio. I temi classici del regista, dalla gelosia al tradimento come linfa di una relazione, vengono affrontati con la consueta vena grottesca e divertita; purtroppo i mezzi sono scarsissimi, l'umorismo è da bagno pubblico, l'erotismo è grossolano e inefficace, il doppiaggio ai limiti del ridicolo, i dialoghi avvilenti. Come al solito né carne né pesce, tanto vale vedersi un porno che almeno può avere un suo perché. Qui resta solamente una certa sensazione di disagio ed imbarazzo, oltre alla noia.
MEMORABILE: Il classico cameo del regista, qui viscidissimo proprietario di un negozio di fotografia a Venezia.

Luchi78 15/02/12 11:44 - 1521 commenti

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Brass ripete se stesso, purtroppo dimenticando le sue doti più argute in regia e concentrandosi esclusivamente su sfilate di natiche in bella vista. Come al solito c'è Venezia, c'è una protagonista che non riesce a tener freno alle sue voglie e c'è un ragazzo geloso che alla fine verrà ben addestrato ad accettare lo stato di fatto. Monotonia generale, ma aggiungiamo un punto esclamativo perché c'è da rifarsi gli occhi...

Marione 16/12/14 01:00 - 103 commenti

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Fidanzata fedifraga, fidanzato cornuto e contento, almeno alla fine: questo tutto ciò rimane nella memoria. Assolutamente trascurabile pellicola che di erotico ha ben poco, a cominciare dalla protagonista (erotico non dovrebbe essere sinonimo di pornografico...), che soffre di una realizzazione pessima (anche questa degna dei porno veri e propri) e che disgusta in non poche scene, su tutte il viscido cameo del regista. Quel poco di buono che Brass metteva nei suoi film qui è annientato dalla volontà di disturbare a ogni costo. Banale.
MEMORABILE: Il gioco di parole sulla locandina... Almeno quello.

Faggi 24/05/17 01:33 - 1518 commenti

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Dopo pochi secondi una scena che è una perla trash di inizio millennio: la pagliacciata erotica d'autore è cominciata; e continua con sfrontatezza rara nel non perdere l'occasione per dare i numeri e dispensare noia, raccontando le avventure di Carla, veneziana e finta bionda dalla scappatella facile e del suo fidanzato, preda di ovvie gelosie. A fine visione potrebbero restare impresse (Yuliya Mayarchuk a parte) la strafottenza e l'ostinazione di Brass nell'aver peggiorato le sue idee migliori, ma non è detto.

Gabigol 28/06/17 11:03 - 444 commenti

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C'è qualcosa di divertente nel vedere un regista, nemmeno così sprovveduto, annacquare la propria filosofia attraverso storie sgangherate e dialoghi che mandano in iperventilazione lo spettatore. Qualche nudità elargita qua e là ravviva certamente l'attenzione, anche perché il film più di quello non riesce a offrire. Chiarissimo declino di un regista sprofondato nel medesimo messaggio e stesse dinamiche narrative; si salva l'approccio goliardico e smaccatamente birichino, ma è un po' poco.
MEMORABILE: La bella Yuliya Mayarchuk; Il trashissimo cameo del regista nei panni di un fotografo.

Samdalmas 22/02/18 18:38 - 302 commenti

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Brass ai minimi termini viene salvato da una delle sue migliori scoperte, l'ucraina Yulia Mayarchuk, qui nei panni poco credibili di una veneziana in trasferta a Londra. Non mancano le solite avventure e stavolta nemmeno una svolta lesbo più marcata del solito. Ma il Maestro non convince per niente. La bella protagonista merita comunque una visione per i fan del cinema erotico più spinto.

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Pessoa 2/08/21 22:43 - 1642 commenti

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A volerla prendere seriamente, il film poteva essere una disamina sulla crisi di valori della società contemporanea, ma sin dai primi (non) dialoghi Brass toglie lo spettatore dall'incombenza di dover pensare e sfodera il solito campionario di corpi nudi. Se l'operazione poteva avere un senso nei primi anni '80, vent'anni dopo, con lo sdoganamento del porno a portata di mano (e talvolta con contenuti migliori), le frequenti inquadrature ginecologiche, che non sono né erotiche né pornografiche, mancano totalmente di senso. Un film inutile, come molti dell'ultimo periodo brassiano.

Il ferrini 3/08/21 08:26 - 1885 commenti

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Terribile. Dispiace dirlo perché Brass una sua poetica ce l'aveva, ma dopo Così fan tutte pare averla perduta completamente. Qualche buona idea con la mdp c'è ancora, ma è schiacciata da un soggetto totalmente inconsistente e soprattutto dalla scarsa recitazione. Anche il cameo del regista, di solito divertente, qui è deteriore e suscita più ribrezzo che eccitazione. La protagonista è molto bella, non si discute, ed è praticamente sempre nuda (perfino quando suonano e va ad aprire la porta!), ma non basta questo per fare un buon film.
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