Trafficante di virus - Film (2021)

Trafficante di virus
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MMJ Davinotti jr
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Dall'omonimo romanzo autobiografico di Ilaria Capua, ricercatrice specializzata in virologia e nota oggi al grande pubblico per le frequenti ospitate in televisione all'interno di trasmissioni inevitabilmente dedicate all'emergenza Covid-19, un film molto meno efficace di quanto forse avrebbe potuto essere. Attraverso una difficile ricostruzione degli accadimenti che hanno portato la Capua a cambiare nazione di residenza, porta sulla scena una vicenda raccontata con abbondanza di termini tecnici che non sempre si riescono a contestualizzare correttamente. E di sicuro l'ormai immancabile frammentazione della linea temporale che porta a continui sbalzi da un anno all'altro retrocedendo, ritornando al presente, infilandosi negli...Leggi tutto intervalli, non aiuta a una circostanziata comprensione del tutto né tantomeno a immergerci nella storia. Anna Foglietta, nel ruolo della ricercatrice Irene Colli (l'assonanza col nome reale è evidente), non sembra offrire una delle sue performance migliori e, per quanto non si segnali per uno scarto eccesivo rispetto al personaggio reale, tende a perdersi nella verbosità dell'azione, preoccupata di spiegarci cosa la Capua stesse al temrpo studiando (il virus dell'aviaria) e cosa la portò a subire un processo. Normale spazio anche per qualche scambio di vedute col marito (l'accusa è di occuparsi solo del proprio lavoro e poco della famiglia) nell'ambito di inevitabili problemi legati a una difficile convivenza, ma la maggioranza delle scene è ambientata in laboratorio, con la scoperta del marker fondamentale che rappresentò un grande passo avanti per la scienza immunologica (festeggiato a dovere) e i momenti in cui spiegare davanti alla legge perché si è agito in un determinato modo. Senza voler indietreggiare di fronte allo sciorinamento di particolari concetti legati al linguaggio medico che forse non tutti comprenderanno appieno, il film si propone di divulgare non tanto i progressi scientifici quanto la difficile accettazione di scelte giuridiche a tratti davvero sconcertanti (spesso all'origine della cosiddetta "fuga di cervelli"), a un muro contro muro eretto da una donna magari troppo sicura di sé ma che rappresenta tuttora quanto di meglio la medicina italiana abbia saputo produrre. Poco attinenti le scelte puramente cinematografiche, compreso l'andirivieni temporale cui spetta il compito di movimentare un'azione altrimenti eccessivamente statica. Insomma, la tentazione è quella di utilizzare un linguaggio legato al documentario (che la regista Costanza Quatriglio conosce molto bene) per un'esposizione completa dei fatti che, pur se raccontata e ricomposta attraverso le voci di personaggi diversi, si concretizza in una rappresentazione più vicina alla televisione che al cinema, piuttosto fredda e che non riesce proprio ad appassionare come dovrebbe al tema. C'era necessità di maggior sintesi (due ore o quasi sono decisamente troppe) individuando più momenti che riuscissero a sganciarsi da una narrazione piatta e incolore, al quale la pur brava Foglietta non può rimediare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/12/21 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/01/22
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Galbo 13/12/21 18:55 - 11981 commenti

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In piena epidemia da influenza aviaria, una scienziata italiana è accusata di diffondere il virus per lucrare sui proventi del vaccino. Ispirato alla vicenda di Ilaria Capua, un film che giunge in piena epoca pandemica e che poteva essere un utile spunto di comprensione. Il risultato è deludente, sia per gli stereotipi con cui sono rappresentati i personaggi e il mondo della ricerca scientifica (e non solo), sia per un’errata scelta di casting: la Foglietta è inadatta al tipo di ruolo, che affronta con enfasi eccessiva. Anche la regia della Quatriglio non brilla per personalità.

Victorvega 28/12/21 14:13 - 470 commenti

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Il film ha come difetto principale l'eccessivo uso di flashback: si salta dal presente a vari tipi di passato per cui è difficile, se non orientandosi con il taglio di capelli della protagonista, capire la successione dei tempi. Il pregio maggiore è invece l'interpretazione della Foglietta, autentica grande attrice, perfettamente a suo agio anche nella recitazione in inglese.

Reeves 29/12/21 18:00 - 1242 commenti

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Ispirato alla vicenda della vlrologa Ilaria Capua, un film tutto al femminile diretto con impegno da Costanza Quatriglio e interpretato correttamente da Anna Foglietta. Tutto scorre liscio, senza errori ma purtroppo senza grosse emozioni. Una vicenda un po' anonima, mentre c'erano tutti i presupposti per una storia affascinante e molto attuale. Un'occasione mancata, ma si può vedere.

Pinhead80 25/01/22 20:07 - 4375 commenti

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Tratto dal libro "Io, fabbricante di virus" il film narra la storia di Ilaria Capua, una donna che ha dedicato tutta l'esistenza a scoprire come fermare terribili virus influenzali. Per quanto Anna Foglietta ce la metta tutta il film è di una noia terrificante. L'argomento trattato è sicuramente importante, ma il modo in cui viene affrontato il film da parte della Quatriglio porta a un effetto confusione. Tutto (o quasi) girato in laboratorio, frulla presente e passato in modo discutibile ingarbugliando la storia all'inverosimile con dialoghi lunghissimi e snervanti.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 14/12/21 13:10
    Scrivano - 2973 interventi
    Scrive Galbo: "la Foglietta è inadatta al tipo di ruolo, che affronta con enfasi eccessiva". Praticamente la stessa falla che stava per affondare il Talento del Calabrone se non era per Castellitto.
  • Discussione Galbo • 14/12/21 16:02
    Consigliere massimo - 3946 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Scrive Galbo: "la Foglietta è inadatta al tipo di ruolo, che affronta con enfasi eccessiva". Praticamente la stessa falla che stava per affondare il Talento del Calabrone se non era per Castellitto.

    si, diciamo che non è esattamente credibile nei panni di una scienziata .....