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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/10/13 DAL BENEMERITO SCHRAMM
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Schramm 25/10/13 18:48 - 2532 commenti

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Direttamente dal reparto Meraviglie, la stravolgente e aristocratica riformulazione di tutto un filone exploitativo ormai ridottosi a rachitica tautologia, qui trasceso dapprima dagli orrori veri di un conflitto interetnico (resi con una secca brutalità che fa vibrare come diapason la spina dorsale) ed ecceduto poi da una dimensione fiabesca dove un Grimm sotto PCP e l'ombra di certo Craven tengono assieme banco. Hyett, fx-makers emerso dalla superficie di certi laghi e grotte, ne impasta e distilla stessa ferocia e atmosfere in una ovattata bolla di Male, che nello scoppiare produce Cinema.

Greymouser 26/10/13 15:57 - 1458 commenti

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Film crudo, gelido e disturbante sugli orrori più profondi delle guerre nell'ex-Jugoslavia. Molte sequenze nella tetra casa-bordello sono davvero difficili da sopportare, con una regia che non risparmia nulla, pur non giocando esclusivamente sugli effetti cruenti, ma rappresentando il male nelle sue forme più disagevoli e opprimenti. Magari il finale non è all'altezza del resto, ma il lavoro di regista e attori è notevole, incisivo, e il risultato complessivo è inquietante e sorprendente.

Daniela 28/10/13 13:37 - 10118 commenti

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In una ex Jugoslavia metafora non solo degli orrori della guerra ma anche della violenza sessista in generale (vedi la figura del padre), una pollicina muta e spaurita rinchiusa nella casa degli orchi lotta per sopravvivere... Prima parte dalla visione quasi insostenibile, durissima più ancora per quello che fa intuire che per quello che mostra, seconda parte alla rape and revenge, più convenzionale, forse poco plausibile, ma certo liberatoria, in un certo senso necessaria dopo tanto orrore, un finale con qualche punto di sospensione: film di quelli che fanno star male, film da non perdere.
MEMORABILE: Il trucco su occhi e labbra, la casa dei porcellini rosa

Mickes2 28/10/13 23:07 - 1668 commenti

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Se l’obiettivo era rappresentare gli orrori della guerra dei Balcani e dei suoi mostri forgiati a suon di esecuzioni a sangue freddo, lo script appare piatto, privo di qualsivoglia riscontro etico, monocorde e ridondante anche nel semplice racconto di donne atrocemente violentate/schiavizzate. A questo punto, la ferocia è la posta in gioco di un film pretestuoso, già visto, che preferisce programmaticamente ancorarsi allo shock dell’uccisione efferata e che per giunta sa rendersi patetico (e ridicolo) in un risibile twist finale. Mediocre.

Cotola 17/02/14 20:35 - 7807 commenti

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Prima parte decisamente metaforica (fin troppo) il cui difetto principale è quello di essere molto esplicita e "didascalica" (dal punto di vista narrativo e non solo: qualche ellissi ci poteva stare); seconda parte in bilico tra revenge ad action in cui è davvero necessario sospendere del tutto l'incredulità per credere almeno un po' a ciò che si guarda. Certo ciò potrebbe valere per tante altre pellicole, ma è più difficile da digerire laddove, forse, si vorrebbe elevare il tutto a qualcosa di più di un semplice film di genere. Per me, poco convincente.

Mco 24/12/14 16:39 - 2174 commenti

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Una ragazzina, già sfortunata dalla nascita, viene sequestrata in una casa di prostituzione negli sperduti Balcani dopo aver assistito alla tremenda morte della mamma. Da queste poche parole si può già capire che aria tiri in questo lavoro del make-up designer Paul Hyett. Sporcizia (non solo fisica e materiale) che si annida a ogni giro di lancette, sangue che bagna le figure dei protagonisti e una violenza che nella seconda parte, tremenda quasi come un gorno, raggiunge iperboli inaudite. Per stomaci preparati.
MEMORABILE: Il faccia a faccia finale Pertwee-Rosie Day nella condotta di aerazione.

Giùan 21/03/15 21:39 - 3239 commenti

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Come già accaduto per A serbian film, la babelica deriva slava si mostra propedeutica a una reinterpretazione cinematografica da suite dell'orrore. Mentre però il catatonico virtuosismo di Spasojevic lo portava, discutibilmente eppur coerentemente, a trascender platealmente i confini del genere, Hyett vi resta fedelmente e filologicamente ancorato, correndo semmai il rischio contrario (almeno nel finale) di "abortire" al suo stesso interno, inseguendo archetipi proppiani in una labirintica Casa nera. Rimarchevole rinuncia a ogni tentazione exploitation.

Pumpkh75 7/04/17 14:57 - 1380 commenti

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Uno schiaffo a mano aperta e in pieno volto, con la guancia che resta indolenzita per molto tempo: umanità ferali, dignità umiliate, la testa che duole della nausea di uno stomaco provato da violenze fisiche e psicologiche. Di atrocità squassanti ce n’è per una decina di film tant’è che, se il difetto va trovato, sta nell’eccesso stesso e nella sua progressiva spettacolarizzazione machiavellica a discapito della martoriante verità. Pertwee bastardo senza eguali, Hyett regista da tener d’occhio. Disarma e disturba.
MEMORABILE: Il mucchio nel bosco...

Buiomega71 30/01/21 00:56 - 2372 commenti

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Violenza e brutalità troppo studiata a tavolino per disturbare davvero (Hyett pare lanciare il sasso per poi nascondere la mano) con sxf splatter a volte poco riusciti (le furiose coltellate che Angel infligge al bestiale Ivan). Meglio la parte finale (fuga nel bosco, i resti maleodoranti e verminosi dei cadaveri, incastrato nel tubo) che si frangia di riverberi alla Non violentate Jennifer meets Eden Lake (la casa kitsch dei porcellini con la rabbiosa lotta femmineo/craveniana). Misoginia, rivalsa ginecea e una fotografia cupa negli interni un po' troppo fastidiosa e fittizia.
MEMORABILE: I flashback di Angel sulla brutalità della guerra (l'uccisione a freddo della madre); La vomitata sulla ragazza morta; Le iniezioni di droga.

Capannelle 25/02/21 08:51 - 3838 commenti

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Finché si parla della resa visiva, della fluidità di inquadratura e della capacità di sottolineare l'incubo in cui sono capitate le ragazze e i dettagli a cui si aggrappano è un film sopra la media. Quando però la storia si velocizza e la protagonista ingaggia la lotta contro i suoi aguzzini ecco che le improbabilità si sprecano e stanno insieme veramente traballando. Questo fa calare il giudizio e il verdetto può tramutarsi in "bello, anche con anima, ma poco consistente".

Rosie Day HA RECITATO ANCHE IN...

Anthonyvm 28/02/21 15:23 - 2543 commenti

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Ottimo esordio alla regia per l'effettista Paul Hyett, che si addentra senza troppi complimenti in zona extreme e incrocia l'exploitation shock post-Hostel col thriller sociale da casa degli orrori in stile Craven, in una disagevole illustrazione di violenza esasperante inquadrata nel contesto storico della guerra dei Balcani. Grandiosi gli effetti speciali, con alcuni degli accoltellamenti più convincenti di sempre e buono il finale beffardo à la Eden lake. Sorprendente la prova da protagonista della giovane Rosie Day, che si guadagnerà un posto fisso nella filmografia del regista.
MEMORABILE: Lo sgozzamento nei primi minuti; Il crudo flashback; Il selvaggio omicidio a pugnalate dell'energumeno stupratore; L'inquietante casa coi porcellini.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 26/10/13 13:25
    Risorse umane - 6789 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    E bravo schrammy che lo ha benemeritato!

    Non ci crederai, ma era nel carrello di Amazon per gli acquisti di inizio settimana:

    http://www.amazon.it/gp/product/B00DBQ0BGS/ref=ox_sc_act_image_1?ie=UTF8&psc=1&smid=A11IL2PNWYJU7H

    Bene, bene, questa e telepatia...Poi ti farò sapere (non so quando) ma ti farò sapere...


    ottimissimo acquisto, non ne rimpiangerai un cent.
    dramma che diventa horror che diventa dramma che diventa fiaba che diventa thriller. e una chiusa ambigua il giusto. delicatezza, rarefazione apneica e scoppi di brutalità che scongiurano le moine arty. per me uno dei film del tredicennio. lo adorerai.

    il regista viene da esperienze di punta agli effetti speciali come descent e eden lake, e dei due prende sia atmosfere che ferocia. recuperatelo tutti, perché è davvero un film che lascia più d'un segno.
  • Discussione Schramm • 26/10/13 13:28
    Risorse umane - 6789 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Ecco un altro titolo di cui ignoravo l'esistenza... approfitto della dritta :o)

    sìsì buttati con fiducia senza rete. un paio di pecche le ha, ma son peluzzi nell'uovo. impossibile non amarlo. aspetto parere di ambedue.
  • Discussione Buiomega71 • 26/10/13 14:02
    Pianificazione e progetti - 22535 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    E bravo schrammy che lo ha benemeritato!

    Non ci crederai, ma era nel carrello di Amazon per gli acquisti di inizio settimana:

    http://www.amazon.it/gp/product/B00DBQ0BGS/ref=ox_sc_act_image_1?ie=UTF8&psc=1&smid=A11IL2PNWYJU7H

    Bene, bene, questa e telepatia...Poi ti farò sapere (non so quando) ma ti farò sapere...


    ottimissimo acquisto, non ne rimpiangerai un cent.
    dramma che diventa horror che diventa dramma che diventa fiaba che diventa thriller. e una chiusa ambigua il giusto. delicatezza, rarefazione apneica e scoppi di brutalità che scongiurano le moine arty. per me uno dei film del tredicennio. lo adorerai.

    il regista viene da esperienze di punta agli effetti speciali come descent e eden lake, e dei due prende sia atmosfere che ferocia. recuperatelo tutti, perché è davvero un film che lascia più d'un segno.


    Ok, schrammy, mi fido a occhi chiusi, l'acquisto era già in preventivo :)
  • Discussione Greymouser • 27/10/13 11:31
    Call center Davinotti - 561 interventi
    confermo le note positive di Schrammm, a breve il mio commento.
  • Discussione Daniela • 27/10/13 12:45
    Gran Burattinaio - 5461 interventi
    Visto ieri sera, non so se ringraziare Schramm, è un film da vedere, però, cavolo quanto fa incavolare la prima parte... roba da tirar calci nelle p(...)e a tutti i maschi in giro (tranquilli, son calci metaforici, mi manca il fisico per farlo davvero)- aspetto mi passi prima di commentare
  • Discussione Schramm • 29/10/13 20:45
    Risorse umane - 6789 interventi
    credo che dovendo proprio localizzare peli nel tuorlo, i suoi due difetti sono la scelta linguistica (quell'inglese con cadenza slava coatta è inascolatbile, grottesco) e una seconda parte un po' troppo sbrigativa, e non alla pari come la prima quanto a ferocia. ma son peli spaccati in quattro, appunto, di un film eccezionale. vedrai che quando ti sarà definiticamente passata opterai per il ringraziamento.
    Ultima modifica: 22/02/16 16:34 da Schramm
  • Discussione Daniela • 30/10/13 08:10
    Gran Burattinaio - 5461 interventi
    Opto, Schramm, opto...
    grazie per la dritta, un film che fa star male ma da vedere. Dei difetti che evidenzi, la mia modestissima conoscenza dell'inglese non mi ha fatto percepire la coattaggine della scadenza slava, mentre che la seconda parte non sia all'altezza della prima è indiscutibile, anche se - come ho scritto nel commento - almeno parzialmente liberatoria e quindi gradita.
    Mille volte meglio comunque un film imperfetto ma viscerale e coinvolgente come questo (voto IMDB 5,9) che l'ennesimo compitino horror in bella copia che non dice proprio nulla di nuovo (L'evocazione, voto IMDB 7,6, inspiegabile)
    PS: lo so, a te è garbato...
    Ultima modifica: 30/10/13 08:19 da Daniela
  • Discussione Mco • 24/12/14 16:24
    Scrivano - 9713 interventi
    Titolo con cui è passato di recente in tv:
    The seasoning house (La casa chiusa).
  • Discussione Buiomega71 • 30/01/21 10:10
    Pianificazione e progetti - 22535 interventi
    Nulla di trascendentale sotto il sole dell' exploitation delle nuove generazioni.

    Quello che a Hyett non riesce è far provare empatia e pietà per le povere ragazze usate come mera carne da macello dalla misoginia e dalla bestialità maschile, una sequela anestetizzata di stupri e pestaggi che pare troppo studiata a tavolino per incidere davvero, con discutibili risvolti da libro "Cuore" (l'amicizia tra Angel e la martirizzata Vanya, Angel che divide la cioccolata con un ratto che manco Willard e i topi), nonchè costruito con una convenzionalità e una prevedibilità a volte quasi ingenua (troppo schematico, che rispetta, senza guizzi, tutti i clichè del rape & revenge scritti, a suo tempo, da Meir Zarchi: uomini che odiano le donne che nulla hanno di umano, rivalsa ginecea con la formula dell'occhio per occhio, la proverbiale fuga nel bosco-la parte migliore del film-).

    Hyett viene meno proprio dove avrebbe dovuto colpire di più (pare quasi che lanci il sasso per poi nascondere la mano), e, pare quasi un controsenso in termini, manca proprio la visceralità, perchè non bastano ragazze emaciate, peste e agonizzanti e animaleschi rapporti sessuali per decretarne la svolta disturbante che tiri pugni sotto la cintola (insomma, mi son parse le solite cose) dove vengono lasciate fuori la morbosità a scapito di una crudeltà un pò troppo programmata.

    Alcuni passaggi prettamente splatter, poi, non sono riuscitissimi (l'esagerata macellazione a base di coltellate che Angel infligge al mostruoso e bestiale Ivan, che pare realizzata in CG) e la fotografia cupa e caliginosa risulta non poco fastidiosa e quasi fittizia.

    Non è un brutto film, per carità, e il creatore dei mutanti di Descent qualche punto se lo porta a casa come i flashback di guerra nei ricordi di Angel (con la madre uccisa a freddo sotto i suoi occhi), la vomitata sulla ragazza morta, le iniezioni di droga che Angel impartisce alle ragazze, i resti dei cadaveri verminosi e nel bosco, le derive alla Eden lake quando Angel trova riparo nella casa dei "porcellini" (cultissime le ballerine antisesso con la faccia del porcellino) dove (per via di un twist "fotografico") sfocia una feroce lotta femminea in puro Wes Craven style, incastrato nel tubo facendo la fine del topo (e la vendetta uterina si compie), Viktor che sgozza gratuitamente una delle ragazze "rastrellate" davanti alle altre solo perchè "con lui non si scherza", e la buona trovata di rappresentare la "piccola" Angel (bravissima e intensissima Rosie Day) sordomuta e con una voglia sul lato destro del viso ("difetto" che la risparmia dalle angherie sessual/manesche del maschio alpha, prendendo mansioni di sguattera "curando" le ragazze schiavizzate con iniezioni di droga e truccandole alla bell' e meglio), che memore della Casa nera e del Nascondiglio avatiano, passa il tempo a nascondersi tra le intercapedini del bordello della morte, tenendo in scacco un gruppo di soldati assetati di sangue.

    Dialoghi ridotti all'osso, terribili mazzate sulla capoccia (che sia con un sasso o con un salvadanaio a forma di maialino), rese dei conti da action movie, la dimensione favolistica alla fratelli Grimm trasportata tra gli orrori della guerra dei Balcani, ceffi da galera che sarebbe un complimento, ragazze ridotte a mere bambole gonfiabili per sfogare i propri belluini istinti, una OST ossessiva a sottolineare il disagio e la dimensione infernale (riuscita solo in parte) e azzeccata chiusa intinta nell'ambiguità (il dottore).

    In linea con Manlio Gomarasca che chiudeva la sua recensione su Nocturno con "Disturba, ok. Ma alla fine cosa rimane?"

    Il senso (della vita nella casa delle stagioni) è proprio questo, alla fine cosa rimane? Se non il solito rape & revenge uguale a mille altri?

    E proprio questo il suo principale difetto, che alla fine non rimane granchè.

    Nella media del (de) genere, bene ma non benissimo.

    Da confrontare, con le dovute differenze narrative, con Eden di Megan Griffiths.
    Ultima modifica: 30/01/21 13:23 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 30/01/21 10:23
    Pianificazione e progetti - 22535 interventi
    Minuto 1.20.48. Quando Goran (Sean Pertwee, di spalle) entra nella fabbrica per dare la caccia a Angel (Rosie Day), intima agli operai di uscire; l'ultimo, a cui dice di chiudere la porta, è interpretato dal regista di The descent (2005) Neil Marshall (regolarmente ringraziato nei titoli di coda):

    [img]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/neil.jpg[/img]