Super size me 2: Holy chicken!

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Titolo originale: Super Size Me 2: Holy Chicken!
Anno: 2017
Genere: documentario (colore)
Note: Sequel di "Super size me" (2004).
Numero commenti presenti: 3

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/05/20 DAL BENEMERITO BUBOBUBO
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Bubobubo 21/05/20 00:51 - 1223 commenti

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Dodici anni dopo il j'accuse pop all'industria dei fast food, Spurlock torna sul luogo del delitto per reinventarsi allevatore-ristoratore e creare qualche noia all'industria americana del pollame. Documentario certo frizzante nel ritmo ma ricco di cose strasentite, il che conferma una volta di più come certi fatti, per noi assodati, per gli americani non lo siano nemmeno lontanamente (la sola, timida parte sui metodi di allevamento del pollame è stata trattata con ben altro piglio da Earthlings in giù). Finale comunque pungente, originale.
MEMORABILE: Il finale.

Raremirko 23/05/20 22:31 - 517 commenti

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Il film cavalca da una parte l'onda dei reality/programmi tv incentrati sul cibo, dall'altra cerca di ricollegarsi all'opera precedente. Tanti intenti nobili (fare qualcosa di onesto e sincero all'interno della catena dei fast food, ambito dove a volte neanche le strisce del grill sul cibo son vere, bensì aggiunte dopo!) che però non faran la felicità dei vegetariani, simpatia, voglia di fare; ci vorrebbero molti più Morgan Spurlock in giro. Il primo film forse interessava e innovava di più, ma questo è comunque coerente e ben fatto.

Gestarsh99 16/10/20 15:16 - 1330 commenti

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L'"hamburgeroico" kamikaze di Super size me, che nel 2004 aveva a malincuore (e malinfegato) messo a repentaglio la propria salute strafogandosi di zuccheri, trigliceridi e colesterolo a volontà, torna sul set di una docu-challenge per metter i pulcini sulle i: quel che a lui interessa non è la battaglia vegana o animalista ma scavare dietro il marketing "bio/green" e le lobby dell'industria del pollame, promuovendo un modello di fast food, se non sano, quantomeno onesto e trasparente verso il consumatore. Un disincantato, pragmatico contraltare all'orrorismo disperato di Earthlings.
MEMORABILE: I pulcini vaccinati a ciclo continuo come pacchi da etichettare; Il cinico sistema di graduatorie che mette al guinzaglio gli allevatori statunitensi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 23/05/20 22:21
    Addetto riparazione hardware - 3479 interventi
    'Stavolta Spurlock se lo apre per fatti suoi il suo fast food!

    Il film cavalca da una parte l'onda dei reality/programmi tv incentrati sul cibo che tanto van di moda ora, dall'altra cerca di ricollegarsi al prequel.

    Tanti intenti nobili (fare qualcosa di onesto e veritiero all'interno della catena dei fast food, ambito dove, giuro, neanche le strisce del grill sul cibo son vere, bensì aggiunte dopo!!!), che però non faran la felicità dei vegetariani (i poveri polli vengon sempre uccisi e non trattati proprio benissimo), simpatia, voglia di fare e comunque ci vorrebbero molti più Morgan Spurlock per il mondo.

    Discreto, vale soprattutto per i contenuti.
  • Discussione Gestarsh99 • 16/10/20 21:13
    Scrivano - 14772 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    [...]che però non faran la felicità dei vegetariani (i poveri polli vengon sempre uccisi e non trattati proprio benissimo), simpatia, voglia di fare e comunque ci vorrebbero molti più Morgan Spurlock per il mondo [...]

    Infatti alcuni fan del primo film avevano un po' travisato gli intenti essenziali del regista, scambiando il suo provocatorio documentario/sfida del 2004 per una cine-promozione dell'attivismo animalista e pro-vegan. Questo suo para-sequel sfata irrevocabilmente quel vecchio malinteso, andando a porre invece l'accento su un qualcosa di strettamente pratico e assai poco idealistico, vale a dire la possibilità più o meno concreta di offrire al cliente onnivoro un prodotto alimentare certificato e "trasparente".
    Gli attivisti radicali del settore saranno probabilmente rimasti di sasso, a rodersi i cosiddetti, davanti a una trattazione così disinvolta e cinicamente smaliziata di certi argomenti sensibili. Basta pensare all'analisi che il film propone del trattamento industriale riservato ai milioni e milioni di pulcini, geneticamente selezionati per gonfiarsi come tacchini nel giro di poche settimane, con tutte le conseguenti patologie ossee e cardiocircolatorie a loro carico; pulcini per di più siringati uno via l'altro nel vaccinatore con un punteruolo meccanico ben più spesso di un ago da iniezione: scene in teoria atroci e drammatiche ma rappresentate dall'autore in maniera tremendamente beffarda e ironica (tutta da ridere ad esempio la parte coi pulcini soavemente proiettati in aria al ralenti come ossi kubrickiani).
    Fossi in Morgan Spurlock, una guardatina alle spalle me la darei, casomai arrivassero eventuali raid punitivi con mazze e forconi modello Cruciani :D
    Ultima modifica: 17/10/20 00:48 da Gestarsh99