Spettacolo di varietà

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Titolo originale: The Band Wagon
Anno: 1953
Genere: musicale (colore)
Numero commenti presenti: 7

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/09/08 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 28/09/08 08:51 - 11323 commenti

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Un attore e ballerino disoccupato intepreta una sorta di rilettura musicale del Faust. Piccolo classico del genere musicale, è diretto con grande raffinatezza da Vincente Minnelli e trova il suo motore propulsivo nella straordinaria intepretazione (e performance fisica) di Fred Astaire ormai cinquantenne, che trova un'impeccabile partner nell'affascinante Cyd Charisse. Di certo non originale, il film è tuttavia piacevolissimo e reca l'inconfondibile marchio dei classici del genere.

Belfagor 7/06/10 15:21 - 2620 commenti

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Musicalmente vivace e cromaticamente acceso, è oggi considerato a buon diritto un classico del genere musicale. L'ottima regia di Minnelli, le convinte interpretazioni dei protagonisti e il ritmo sostenuto rendono coinvolgente ogni visione. Debitore sotto certi aspetti a Cantando sotto la pioggia (specialmente per quanto riguarda la trama dello spettacolo nello spettacolo), non manca tuttavia di originalità. Entusiasmante e divertente.

Ziovania 31/12/13 13:55 - 337 commenti

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Ancora non lo sapeva (o forse lo aveva intuito), ma il musical hollywoodiano stava sparando le sue ultime cartucce e, per Spettacolo di varietà, aveva riempito l’intero caricatore. Il film è infatti molto bello e godibile e il gioco di squadra MGM funziona a meraviglia. Sorprendentemente ancora valida la parte musicale che si giova di arrangiamenti superlativi; ottimi tutti i numeri di ballo con il maturo Astaire alle prese con la sensuale Charisse. “That’s entertainment” recita un’epica canzone: si pretende forse di più?

Almicione 9/07/15 23:58 - 765 commenti

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Commedia musicale che non riesce ad essere comica. Al di là delle analogie con Cantando sotto la pioggia, la tematica del film si incentra sul contrasto fra teatro impegnato (ricercato dall'autore che si ostina sempre a rintracciare la drammaticità e l'eterno spunto letterario) e teatro leggero, quello del "that's entertainment!". Purtroppo lo spettatore non riesce a godere né dell'uno né dell'altro e subisce una trama sciocca nonché balletti e musiche non proprio entusiasmanti, complice un Fred Astaire giù di tono. Niente di memorabile e non gradevole!

Rebis 12/07/16 00:28 - 2088 commenti

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Pervaso di malinconia, immerso in tinte autunnali a dispetto di un sontuoso technicolor, è un musical incensatissimo e un culto non colto. L'opposizione tra scintillante spettacolo anni '30 e gli intellettualismi che verranno è lo specchio di un trapasso culturale giocato sul versante dell'utopia: vince il passato, ma la morale puzza di conservatorismo e l'apoteosi yankee dell'entertainment è persino molesta, come se l'arte dovesse sempre ignorare la realtà che la sostanzia. La stilizzazione finale del noir è assai godibile, ma si rimpiange di non vedere la versione faustina dello show.

Daniela 1/02/17 11:40 - 9122 commenti

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A differenza di quelli interpretati dal rivale Kelly, i film con Astaire non invecchiano bene, eccezione fatta per le parti musicali: le trame sono troppo sciocchine, meri pretesti per legare insieme i suoi "numeri". Il film diretto da Minnelli costituisce una delle poche eccezioni per la mirabile fusione fra il piacere del racconto, condito da ironici strali contro gli snobbismi intellettualistici, e la pura magia delle sequenze di danza, con Charisse che supplisce con sensualità e fascino alla minor leggerezza rispetto a Rogers nell'affiancare l'incomparabile Fred.
MEMORABILE: I numeri "Girl Hunt Ballet" (Astaire e Charisse) e "Triplets" (Astaire, Fabray e Buchanan)

Paulaster 19/06/19 10:19 - 2693 commenti

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Ad un attore di rivista viene proposto d'interpretare il Faust. Prima parte in cui si dimostra che la leggerezza del ballo non è da meno degli spettacoli impegnati, ma non decolla appieno. Meglio tutte le sequenze del nuovo show, in cui la coppia protagonista è affiatata (merito anche di una sensuale Charisse). Valore aggiunto la regìa di Minnelli, che supplisce qualche volta ai balletti meno atletici.
MEMORABILE: Il numero dei tre finti bambini; La spiegazione del Faust da parte del regista.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Columbo • 25/03/11 10:43
    Magazziniere - 1104 interventi
    "The Bad Wagon" è anche il titolo di una rivista del 1931 con Fred Astaire e sua sorella Adele.