Masquerade

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Masquerade
Anno: 1988
Genere: drammatico (colore)
Regia: Bob Swaim
Note: Nominato come Miglior Film all'Edgar Allan Poe Awards (1989).
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Di fronte ai thriller che hanno la pretesa di colpire soprattutto grazie ai colpi di scena il rischio è sempre quello di incorrere in forzature, in difetti di sceneggiatura che per spiazzare sacrificano la credibilità della vicenda; non che in MASQUERADE manchino, ma sono limitati, quasi accettabili e l'effetto è quello di un intreccio giallo studiato molto bene fin nei dettagli, supportato da un cast funzionale che individua in Rob Lowe il suo protagonista perfetto, bello quanto ambiguo, da capire fino a che punto coinvolto in un complotto le cui pedine cominciano a palesare la loro doppiezza fin da subito. Al centro della storia, apparente vittima predestinata, la giovane e ricca Olivia Lawrence (Tilly), fresca orfana il cui unico “parente”...Leggi tutto in vita risulta essere l'odioso patrigno (Glover), che non la sopporta e non fa niente per nascondere le sue nuove tresche dopo la morte della moglie (nonché madre di Olivia). In una situazione quindi difficile s'inserisce il prestante skipper playboy Tim Whalen (Lowe), che dimostra subito grande affezione per Olivia, non si capisce quanto per amore o per interessi finanziari. E' chiaro infatti che l'eredità della ragazza faccia gola a molti e quando vediamo il perfido patrigno a colloquio con Tim in un bar sul porto capiamo che qualcosa dietro c'è. Da lì in avanti l'intreccio si infittirà, con l'entrata in scena anche di un giovane agente di polizia (Savant) che non pare insensibile al fascino (o ai soldi?) di Olivia. Ingiusto svelare altro, ma siamo solo alle prime fasi di un film che saprà stupire proprio grazie alla buona forma del cast: oltre a un Rob Lowe ventiquattrenne seducente (spesso a torso nudo o con le chiappe al vento) che non mancherà di compiacere il pubblico femminile ma che dimostra nel contempo una misura lodevole, convince nella sua intensità anche Doug Savant, una delle figure chiave che ruotano attorno alla virginale e ingenua Olivia ben rappresentata da Meg Tilly. Ottima Kim Cattrall come terza incomoda nel rapporto tra i due piccioncini. In un crescendo di tensione talvolta smorzato da una confezione un po' paratelevisiva il film si fa coinvolgente e suscita la giusta curiosità per un finale che non deluderà le attese. Bella l'ambientazione tra la villa di lusso e il porticciolo sulla costa di New York con qualche puntata in città (con tanto di attico vista Central Park). Solido intrattenimento di genere, senza tensione esagerata né inutili spettacolarizzazioni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/01/10 DAL BENEMERITO VMURATTI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/04/16
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Stefania 7/04/10 22:14 - 1600 commenti

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Styling anni ottanta, levigato e spendaccione, la Long Island dei miliardari, tra yatch, country club, party bordo-piscina. Un'ereditiera timida e non bellissima, un istruttore di vela squattrinato e bellissimo... tutto chiaro, no? No: questo è un ballo in maschera, la coreografia è imprevedibile tanto quanto il vero volto dei ballerini, e il regista dirige con sicurezza un intreccio complesso, con un paio di bei colpi di scena. La trama stuzzica l'intelligenza, il finale colpisce al cuore. Buon neo-noir, con Lowe bravo e attento.
MEMORABILE: Lowe, perché il suo personaggio ha un'evoluzione complessa, e lui è sempre credibile.

Vmuratti 9/01/10 02:54 - 7 commenti

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Lowe è bellissimo, specie quando guida la Ferrari; la Tilly affascina con tenerezza; Savant è un mito. Grande suspense, poco prevedibile. Film sulla vita (che qui fa schifo) e sulle vie, imprevedibili, dell'amore; un film dimenticato, mai notato e sempre sottovalutato. Da vedere al mare, d'estate, con gli occhiali da sole anni '80.

Galbo 11/04/10 08:42 - 11379 commenti

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Discreto thriller che immerge atmosfere hitchcokiane (riguardanti sopratutto l'ambiguità dei personaggi, nessuno o quasi dei quali è realmente come appare) nel glamour e nelle atmosfere patinate degli anni '80 (è infatti ambientato tra ricconi americani in mezzo a feste e regate di vela). Pur non essendo un capolavoro, il film è capace di intrattenere con un certo stile anche grazie alla buona prova del cast nel quale si evidenzia un bravo e sufficientemente ambiguo per il ruolo Rob Lowe.

Saintgifts 30/04/13 01:27 - 4098 commenti

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Belli e maledetti, con la cornice di un mondo dove ricchezza e lusso faticano a mascherare il marciume di fondo, che è poi l'essenza del film. La storia, farcita di colpi di scena non troppo plausibili, è degna della più patinata soap opera, diretta con mestiere e anche bene interpretata. C'è molta professionalità, l'intrattenimento è garantito, ma la sostanza è piuttosto evanescente. Il finale poi tenta di rimediare frettolosamente all'atmosfera suddetta, facendo combaciare bellezza e nobiltà di sentimenti. Mediocrità mascherata e ben truccata.

Tomastich 22/07/13 11:07 - 1216 commenti

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Più drama che thriller, questo film del sottovalutato Bob Swain. Rob Lowe e Meg Tilly sono splendidi insieme, mentre Kim Cattral aveva già perso tutto il fascino di Mannequin. Il film percorre intensi binari sentimentali in cui il rosa è macchiato dal giallo, anzi dal nero delle anime dei protagonisti.

Daniela 24/03/17 09:03 - 9369 commenti

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"E' ricca, la sposo e l'ammazzo": questo dovrebbe essere il piano di lui, povero skipper bello come il sole, nei confronti di lei, ereditiera pallida come la luna. Ma gli scrupoli complicano tutto e intanto ci scappa qualche morto... Film che molto punta sulle grazie di Rob Lowe, tanto perfetto da non sembrare neppure vero. Ad essere meno perfetto è invece il congegno thriller, con varie forzature nella trama ed incongruenze nel disegno dei personaggi. A parte ciò, vedibile: la discreta confezione e la durata contenuta evitano la noia, e poi c'è comunque (rob)ina caruccia da vedere.
MEMORABILE: Il topo deus ex machina; La fotografia rivelatrice (poco verosimile che sia stata lasciata su una parete una simile traccia compromettente)

Anthonyvm 1/04/18 22:07 - 1909 commenti

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Buon giallo che punta tutto sui colpi di scena e non si può negare che l'effetto sorpresa sia ben studiato e colpisca nel segno. Il plot è arzigogolato senza essere incomprensibile, a discapito di qualche scivolata nell'inverosimile e nella forzatura (la scena di Rob Lowe col topo, decisamente poco plausibile e messa solo per far muovere la storia nella direzione stabilita), che però in questo genere di pellicole sono accettabili in certe dosi. Buona la regia di Swaim e interpreti adeguati nel complesso. Poco noto ma meritevole d'una visione.

Nicola81 27/11/18 11:00 - 1951 commenti

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Thriller avvincente e dal ritmo sostenuto, che può contare su un intreccio ben articolato, colpi di scena piazzati nei momenti giusti e personaggi caratterizzati con intelligenza. Almeno un espediente narrativo potrebbe far storcere il naso (quella foto così bene in vista…), ma nel genere in fondo si sono viste forzature anche più gratuite. Cast in gran forma: Lowe dal fascino ambiguo, la Tilly che ha proprio l'aria della vittima designata, la sexy Kim Cattrall e Savant poliziotto che la sa lunga. Finale sentimentalista che non dispiace.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Magnetti • 9/04/10 18:22
    Call center Davinotti - 212 interventi
    Mi ha sempre colpito il giudizio dato su questo film dal dizionario del cinema Il Morandini. Un pallino mi sembra veramente troppo poco e ingiustificato, cosa confermata dal giudizio dato da Stefania e Vrumatti (3 e 3 e mezzo). L'ho visto parecchio tempo fa (per scrivere il mio commento vorrei prima rivederlo) ma non mi sembrava da bocciare sonoramente. Anche a essere cattivi.
    Ultima modifica: 9/04/10 18:24 da Magnetti
  • Discussione Stefania • 9/04/10 21:56
    Portaborse - 606 interventi
    Magnetti ebbe a dire:
    Mi ha sempre colpito il giudizio dato su questo film dal dizionario del cinema Il Morandini. Un pallino mi sembra veramente troppo poco e ingiustificato, cosa confermata dal giudizio dato da Stefania e Vrumatti (3 e 3 e mezzo). L'ho visto parecchio tempo fa (per scrivere il mio commento vorrei prima rivederlo) ma non mi sembrava da bocciare sonoramente. Anche a essere cattivi.

    Non ho letto il commento del Morandini, e non so su quali parametri si sia basato per "bocciare" il film che è un mio personale cult. Può darsi che per certi palati fini la trama sia un po' poco complessa, può darsi che qualcuno possa immaginare colpi di scena ancora più incredibili... Ma io non ho giudicato il film su queste basi. Mi ha sempre colpita, e l'ho scritto, l'evoluzione imprevedibile dei personaggi, soprattutto del personaggio di Lowe, e il twist romantico di una storia fatta di cinismo. Io stessa, che non sono una sceneggiatrice, potrei immaginare una sorpresa finale da lasciare a bocca aperta, ma credo che gli sceneggiatori non volessero lasciare a bocca aperta il pubblico, ma piuttosto farlo riflettere, al limite anche commuoverlo... Non dico di più perché in fondo si tratta di un giallo!
    E poi, quel sapore anni ottanta!;)