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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/09/13 DAL BENEMERITO LUCIUS
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Lucius 27/09/13 01:16 - 2954 commenti

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Si sdogana il nudo maschile con tale abbondanza che sembra di stare al mercato del pesce. Tecnicamente il film non esiste (nessun movimento di macchina, solo riprese ripetitive tra amplessi con tanto di fellatio e scene lacustri), ma la cornice (il lago) è da sogno. Il secondo tempo si fa decisamente più interessante fra delitti e un assassino da braccare. Se il fine era quello di mettere in guardia i gay sprovveduti (e ce ne sono) si poteva evitare un esibizionismo tanto plateale. Un thriller dove tutto è drammaticamente realistico. Occhio!
MEMORABILE: Il pathos nelle scene di sesso e affetto, realistico al 100%; Il lago; Gli omicidi.

Rebis 29/09/13 01:19 - 2192 commenti

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L'unità di luogo in cui Guiraudie circoscrive le geometrie del cruising, lo stile scabro, latente e attonito che riflette e cattura l'inerzia di un voyeurismo insopprimibile, si affolla, si popola di psicologie, brulica di percezioni sensoriali: lo sciabordio dell'acqua, il rifrangersi del sole, l'acciottolato bianco, il fruscio del vento. L'attesa si fa turgore erotico e la sovraesposizione omosex - che scova residui emozionali nelle immagini parapornografiche - ravvolge l'universale nelle spire di Eros e Thanatos.

Belgazzara 2/10/13 02:11 - 26 commenti

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L'area lacustre destinata a incontri omosessuali (battuage, si direbbe in gergo) è teatro di un thriller diretto con rara maestria. Claustrofobico pur non avendo una sola scena girata in interni (di case, a dire il vero, non se ne vedono neanche da fuori), il film di Guiraudie è ritmicamente perfetto, psicologicamente sottile e paesaggisticamente meraviglioso. Senza donne né musica, colpisce per sottrazione citando e migliorando il primo Ozon e richiamamdo maniere narrative di certo Haneke. Apologia del low budget, cult subito.

Alexcx 2/10/13 21:15 - 2 commenti

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Protagonista è la natura: uno specchio d'acqua separa due universi, quello delle famiglie "per bene" su una sponda, quello degli incontri (omosessuali) sull'altra; il bosco diventa invece il luogo in cui nascondersi, per consumare un rapporto o per osservare meglio senza essere visti. La monotonia estiva al lago, di cui il viavai del parcheggio è testimone, è spezzata da un inspiegabile omicidio. Eros e thanatos si rincorrono, così come Franck e Michel. Guiraudie vela i suoi protagonisti con la notte e senza vergogna li rivela con il giorno.

Myvincent 3/10/13 08:07 - 3261 commenti

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Sangue e sperma in una zona di battuage gay dove gli incontri occasionali si ripetono stancamente nelle belle giornate e a ridosso di un ameno lago azzurro. Il regista con la scusa di un delitto descrive una realtà diffusa ma nascosta, con la mano giusta per parlare di solitudine e indifferenza. Il protagonista, unico testimone oculare, non esita ad andare a fondo, per seguire il suo istinto vitale ma anche mortale.

Pigro 17/10/13 09:37 - 8867 commenti

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È davvero sorprendente il ritmo lacustre di questo film, che si insinua sottopelle nel lento stormire delle fronde, nel placido incresparsi delle onde, nei discorsi scanditi dai silenzi, nel sereno rituale del battuage, che è poi il vero tema di una storia in cui perfino i delitti hanno la forma pigra di una casuale occorrenza nello spazio assoluto del lago. Notevoli la naturalezza del sesso, e l’acume di certi dettagli e personaggi (ma il commissario sembra fuori luogo). Il finale pare capitombolare per risollevarsi in una chiusa misteriosa.

Mickes2 14/12/13 20:45 - 1669 commenti

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Film di corpi e simboli, menti e silenzi; un eden, un limbo rarefatto prossimo all’astrazione che accoglie, di contro, una realtà materiale inquieta e livida, anime sole e smarrite in cerca di un rifugio sentimentale. Le suggestioni, (voyeuristiche e non, alle volte manieristiche) proposte da Guiraudie filmano, impassibili, i raggi del sole e le tenebre della notte agguantando il thriller psicologico e la storia d’amore erotica e carnale, passionale e autodistruttiva in cui il desiderio di amare supera la paura di morire. Delicatamente macabro.

Luchi78 20/03/14 13:58 - 1521 commenti

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Un omicidio in un contesto come quello rappresentato nel film risulta alquanto surreale. Sulle rive del lago i gay si incontrano, si guardano, si usano per un tempo più o meno lungo. La nudità è esplicita, vista come se lo spettatore fosse un bagnante presente sul set, il sesso lo è ancora di più ma solo perché scandalizza. La sceneggiatura prevede questo evento anomalo che si inserisce nella vita di questa comunità: si fatica a trovargli un significato, se non quello di un sacrificio estremo fatto in nome dell'amicizia. Enigmatico.

Giùan 7/04/14 12:00 - 3793 commenti

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La straordinaria invenzione filmica di Guiraudie (tra le più pervasive e molteplici degli ultimi anni) sta tutta nell'insinuare in maniera progressiva ma irrimediabile, all'interno dell'apparente rigorosità del racconto, univocità di luogo (il lago) e di "genere" (l'omosessualità) dell'opera, universali paure indicibili. Cerebrale come un Rohmer, spietato come uno Chabrol, polisemico quanto Godard (anche fisicamente somigliante al personaggio dell'Ispettore), il film trascolora così da un entomologico studio di battuage a un metafisico giallo dell'anima.
MEMORABILE: I dialoghi tra Franck e Henry.

Galbo 10/11/14 20:15 - 11903 commenti

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Benché ambientato sulle sponde di un lago, è quasi un dramma da camera questo film di Alain Guiraudie; si tratta in realtà di un thriller a forte connotazione erotica gay, con il paesaggio lacustre che diventa quasi un personaggio a sé stante con i suoi colori cangianti e il panorama forzatamente ristretto. La storia ha in fondo minore importanza rispetto ai personaggi ma la tensione cresce inesorabilmente così come l'attrazione tra i due protagonisti. Interessante.

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Ira72 18/10/16 10:00 - 1199 commenti

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Inedito, originale, coraggioso (come corraggiosi sono i protagonisti, nudi per buona parte del film), pregno di sequenze erotiche decisamente esplicite. Spaccato realista che non risparmia nulla all'immaginazione. Gli attori risultano spontanei, credibili, a proprio agio in panni (pochi) piuttosto azzardati. La passione, folle, viene perseguita a ogni costo, anche della propria vita. Semplicità e qualità, grazie a Guiraudie, vanno a braccetto e ci lasciano un prodotto cinemtografico indubbiamente riuscito.

Bubobubo 13/09/21 13:27 - 1722 commenti

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Difficile vedere un film erotico così esplicito e al contempo così poco eccitante come questo. Sulle immote ambientazioni lacustri, sui dialoghi smozzicati dei personaggi e sullo strano reticolo delle loro interazioni, sulla coltre di silenzio qui e lì solo increspata dai rantoli degli amplessi omo spira un'inconfondibile brezza di morte, un estetismo di paralizzante nichilismo che si esaurisce, senza prospettiva, nello sfruttamento del singolo momento. Classico esempio di script in cui l'affaire thrilling, pur risolto rapidamente negli ultimi 20', è un ubiquo convitato di pietra.
MEMORABILE: Il guardone nella pineta; Gli interrogatori dell'agente; Il finale nel buio, paralizzante.

Daniela 29/06/22 00:19 - 11628 commenti

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Durante una vacanza trascorsa ai bordi di un lago in una zona frequentata da omosessuali in cerca di avventure, Franck fa amicizia con Henri, eterosessuale depresso, ma è attratto da Michel nonostante lo abbia visto uccidere un occasionale partner... Simil-thriller apprezzato da buona parte della critica, piuttosto inspiegabilmente considerato il rirmo sonnolento, i dialoghi banali, le prove attoriali poco memorabili. Probabilmente è stata apprezzata l'audacia nel mostrare senza veli censori accoppiamenti gay en-plein-air ma l'erotismo è assente, come pure la tensione.

Elisalem 30/06/22 12:11 - 10 commenti

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Con movimenti di macchina ridotti allo stretto necessario, il film esplora temi come amore, attrazione (gay) e amicizia; il lago con le sue profondità insondabili incarna l'attrazione irrazionale verso il pericolo, tra sesso e pulsioni inconfessabili. Utilizzando le tre unità Aristoteliche di tempo, luogo ed azione, il racconto prende forma in una meravigliosa - ancorché inquietante - realtà lacustre, con la natura che diventa protagonista come e più dei personaggi. I bagliori del sole sul lago, il vento tra le foglie, gli amplessi omosessuali, i corpi esposti, eros e thanatos.
MEMORABILE: Le scene di sesso e amore tra Frank e Michel; Il misterioso siluro che (forse) sonda le profondità del lago; I movimenti delle auto al parcheggio.
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