Le Mans '66 - La grande sfida

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Ford v Ferrari
Anno: 2019
Genere: biografico (colore)
Note: La storia di Ken Miles e Harry Shelby, rispettivamente pilota e costruttore per la Ford.
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nel solco di una tradizione profondamente americana che ha ormai codificato il genere "sportivo" risultando il più delle volte fin troppo prevedibile nelle dinamiche, Mangold riesce comunque a confezionare un film con tutte le carte in regola per piacere al suo pubblico e che può contare su una coppia di protagonisti d'eccezione: da una parte la controllata passione di Carroll Shelby (Damon), gran pilota costretto al ritiro da problemi cardiaci e datosi alla realizzazione di auto da corsa, dall'altra il suo amico Ken Miles (Bale), istintivo, provocatore ma in possesso di un talento unico per la guida. E' nel rapporto tra i due che innanzitutto si legge il film, nell'unione d'intenti che li porta a mettere in pista, per conto di Henry Ford...Leggi tutto (Letts), l'auto destinata a contendere alle pluridecorate Ferrari l'importante vittoria nella 24 ore di Le Mans del 1966. E' infatti in questa sfida ai più alti livelli motoristici (esplicitata chiaramente nel titolo originale) che la storia prende il vero avvio: la Ford, marca che in America stravende, per parola del suo manager Lee Iacocca (Bernthal) ha bisogno di dimostrare che non è solo un auto di servizio ma che può e deve far sognare, proprio come la Ferrari, il cui nome si è consolidato negli anni come simbolo di enorme prestigio grazie alle ripetute vittorie nelle categorie più importanti. Fallito il tentativo di acquisire la casa italiana per un'impuntatura del patron Enzo (Girone), che sull'orlo del fallimento preferisce vendere alla Fiat, la Ford decide di sfidare la Ferrari sul suo terreno, investendo milioni nell'operazione e affidando a Shelby il progetto per schierare le Ford in pista. Quest'ultimo capisce fin da subito che il pilota di punta (perché nella celebre gara francese ci si alterna alla guida, vista la durata) dovrà essere per l'appunto l'irascibile, intrattabile, insopportabile Ken Miles, aprendo con lui un rapporto difficile ma sincero, che permette ai due attori di esibire le rispettive, notevoli doti interpretative. Ma naturalmente molto dello spettacolo deve venire anche dalle scene girate sui tracciati, e in questo il regista non sempre riesce a trasmettere come ci si aspetterebbe l'adrenalina. Immagini, suoni e musiche sono indubbiamente ben amalgamati, ma la vera tensione di un sorpasso azzardato, di una lotta serrata mancano all'appello, sostituite da inquadrature piuttosto standard con poche felici eccezioni. E per chi non segue Le Mans non è così immediato capire come possa svolgersi una gara di lunga durata, perché si sudi nel risalire posizioni per poi fermarsi tanto a lungo ai box senza gran preoccupazioni. Né il film fa tutto quel che dovrebbe per farcelo comprendere con chiarezza. Non ci viene fatta vivere con la giusta partecipazione la progressione nell'abbassamento dei tempi durante le prove private, né ci si fa capire chi siano i compagni di Miles con cui condividerà il sedile (ombre anonime di cui nulla è dato sapere). Sembra conti solo la rivalità con Bandini (il pilota Ferrari allora di punta, che morirà nel rogo di Montecarlo l'anno successivo) e, com'è giusto, l'incredibile finale di gara. Dozzinale la caratterizzazione di Enzo Ferrari, costruita ad arte per farlo apparire come l'antipatico nemico da combattere; meglio il decisionismo di Henry Ford, impagabile quando si fa accompagnare da Shelby per un giro di test sull'auto della gara. Rispettati (con inevitabili ritocchi) i punti chiave della vicenda e spettacolare la ricostruzione storica, fotografata con grande solarità da Phedon Papamichael. Semplicistico nella costruzione, commovente nella descrizione dei due amici (e anche in quelle della moglie e del figlio di Miles), il film dura due ore e mezza ma fila via senza intoppi, perfetto esempio di grande professionalità hollywoodiana. L'impatto soddisfa e la coppia Damon (costantemente con la gomma in bocca)/Bale (intenso come sempre) fa faville.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/11/19 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/11/19
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Digital 17/11/19 13:17 - 1123 commenti

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Per contrastare il dominio indiscusso della Ferrari, la Ford ingaggia un pilota particolarmente bravo per farle vincere la tanto agognata 24 Ore di Le Mans. Da un punto di vista puramente spettacolare ci siamo: l’azione non manca, con notevoli sequenze di corsa ben gestite da una regia dinamica; ciò che lascia perplessi, eventualmente, è la caratterizzazione piuttosto banale e macchiettistica di alcuni personaggi (si veda Enzo Ferrari). Nel complesso è un film che, seppur con qualche difetto (dura un po' troppo), intrattiene adeguatamente.

Capannelle 16/11/19 11:47 - 3745 commenti

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Al di là della buona prova corale degli attori (oltre ai due protagonisti sugli scudi Lucas e McKinnon), di un minimo di adrenalina (anche se ripetitiva) e di una confezione tecnica ineccepibile, il film rivela troppa costruzione a tavolino (ad esempio la moglie) e una banalizzazione sistematica dei particolari quasi da cartone animato (le inquadrature sul contagiri, sui volti dei piloti, Damon ai box, i meccanici italiani) che rendono buona parte delle due ore e mezza non pesante ma artificiosa, con poca anima.
MEMORABILE: La burocrazia della Ford; Il coinvolgimento di Agnelli.

124c 18/11/19 01:26 - 2779 commenti

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James Mangold si fa coinvolgere nel mondo dell'automobilismo richiamando alla memoria la storica rivalità fra la Ford e la Ferrari, che esplose sul circuito di Le Mans nel 1966. Pur non essendo adrenalinico come lo era il compianto Tony Scott, il regista sa il fatto suo (vedi le macchine che si sfasciano, durante le prove di collaudo), affidandosi ai bravi Christian Bale e Matt Damon e condendo con un tono agrodolce che non guasta. Da ricordare anche l'ennesimo antipatico di Josh Lucas e il nostro Remo Girone nei panni di Enzo Ferrari.

Josephtura 18/11/19 17:29 - 159 commenti

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Bel film, senza eccessive vene artistiche ma momenti di coraggio. Molto classico, propone la ricostruzione di una sfida automobilistica. Il titolo originale è Ford V Ferrari, in realtà la storia ha preso la mano al regista o si è cercato un titolo più avvincente rispetto a ciò che avevano tra le mani. Si tratta piuttosto di una sfida tra uomini che oggi forse non ci sono più (come il temerario di Hill) contro la burocrazia. Bravi tutti.
MEMORABILE: La destrizione della Ford, un monumento alla burocrazia; Le figure di Iacocca e Ferrari.

Giapo 29/11/19 17:44 - 232 commenti

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Avvincente americanata svilita da un'irritante retorica, dove è chiaro chi sono i cattivi da detestare (irrimediabilmente odiosi e meschini) e i buoni per cui tifare (persone semplici, passionali, magari un po' birichine ma, ehi, così irresistibilmente simpatiche!). Enzo Ferrari è ritratto in modo irriverente come una figura rozza e arrogante, lo sfortunato Bandini viene immortalato in smorfie caricaturali degne del peggior Dick Dastardly, gli italiani in genere ne escono come macchiette. Al di là di questo è un buon film d'intrattenimento.

Rambo90 12/02/20 00:54 - 6442 commenti

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Potente biopic. Calibrato benissimo tra parte descrittiva dei personaggi (con la loro coinvolgente voglia di esser primi) e parte spettacolare, con un'ora buona di gare ricche di tensione, filmate benissimo e montate ancora meglio. Bale e Damon sono una bella coppia, ma anche il cast di contorno merita (ci sono anche il nostro Girone e un antipatico Lucas). Funziona perché non è vuoto spettacolo ma sa farci entrare nella mente dei protagonisti e sognare con loro.

Galbo 12/04/20 07:29 - 11453 commenti

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Un film che celebra come meglio non si potrebbe l’epica delle corse automobilistiche in un epoca in cui il pilota contava più della tecnologia. Due coraggiosi sognatori la cui vicenda è raccontata da un film appassionante, segnato da appassionanti riprese delle performance sportive ma ricco di dettagli sui personaggi principali dei quali si evidenzia la profonda umanità e il notevole legame reciproco. Tecnicamente ottimo, con notevoli interpretazioni dei due protagonisti. Notevole.

Anthonyvm 19/05/20 17:13 - 2143 commenti

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Interessante e appassionante biopic dello sfortunato Ken Miles e della sua amicizia con Carroll Shelby, rispettivamente Christian Bale (meccanico irascibile, pilota spericolato e padre affettuoso) e Matt Damon (riflessivo ma ben memore di un passato all'adrenalina). Sebbene il percorso passi attraverso tappe ben note nel cinema sportivo, Mangold ingrana la marcia durante le gare, lasciando il pubblico col fiato sospeso. Il finale chiude la storia su una nota amara. Buffo l'adattamento italiano nei dialoghi con gli interpreti alla Ferrari.
MEMORABILE: Christian Bale perde le staffe con il controllore a inizio gara; I sotterfugi dell'odioso Leo Beebe; Il testa-a-testa tra Ford e Ferrari; Fine gara.

Nando 3/11/20 17:07 - 3496 commenti

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Un'azienda che produce autovetture convenzionali punta a vincere la gara delle gare costruendo un veicolo che possa controbattere l'egemonia del rivale. Semplicistico ma vero; poi si assiste alla prova di Damon e Bale, alle grandi riprese in gara e ai sotterfugi americani che vorrebbero mostrare gli italiani come degli sprovveduti. Un ottimo film, purtroppo farcito dal solito americanismo che, talvolta, è poco credibile. Nonostante la lunga durata trascorre in scioltezza.

Jdelarge 8/11/20 19:13 - 886 commenti

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Bella ricostruzione di un'epica sfida. Il film si contraddistingue per l'ottima perizia tecnica, in cui fotografia e montaggio spiccano in maniera assoluta. Rispetto ai prodotti hollywoodiani di questo genere, che mirano alla spettacolarizzazione degli eventi drammatici, qui è interessante notare come il tutto sia mostrato in maniera distaccata, con l'unico obiettivo di mostrare la passione dilagante per le macchine e la competizione. Gli stereotipi del caso non mancano, ma il film è degno di nota.

Enzus79 19/11/20 22:49 - 1847 commenti

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Biopic di Ken Miles e Carroll Shelby, che vennero ingaggiati dalla Ford per battere la Ferrari nella 24 ore di Le Mans. Non siamo ai livelli del Rush di Ron Howard, ma gli ingredienti essenziali, adrenalina ed esplosività, ci sono: almeno nelle scene delle gare, dato che il contorno non convince appieno. Ottima la regia di James Mangol, discreta la colonna sonora.
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  • Curiosità Cotola • 10/02/20 03:39
    Consigliere avanzato - 3646 interventi
    Oscar 2020 per il miglior montaggio sonoro e per il miglior montaggio.