La guerra dei nonni - Film (2023)

La guerra dei nonni

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

L'idea è quella di trasferire in due nonni la dinamica tipica da “scontro di coppia” maschile già vista in tante commedie; la stessa di UNA STRANA COPPIA DI SUOCERI, per esempio (se notiamo come Tortora ami ricordare le proprie gesta in terre esotiche un po' come faceva Falk sconvolgendo il mite e pacioso Arkin) o, per avvicinarci a una situazione più simile, del più recente DADDY'S HOME: Wahlberg nella parte di Tortora e Ferrell in quella di Salemme erano i due padri dei ragazzi e non i loro nonni, ma il meccanismo competitivo...Leggi tutto per guadagnarsi l'affetto dei piccoli era il medesimo. Niente di nuovo, in poche parole, e in questi casi a contare è prima di tutto l'affiatamento della coppia.

Con i genitori costretti ad assentarsi insieme qualche giorno per un lavoro a Dubai, tocca all'assennato nonno Gerry (Salemme) occuparsi dei tre figli, e proprio quando decide di ricomparire, dopo un'avventurosa vita trascorsa all'estero, il nonno paterno, Tom (Tortora). Brillante, capace, infinitamente più al passo coi tempi del buon Jerry, falegname di buon cuore ancora legato a un mondo senza social e videogiochi, Tom (detto “Tom Rider”) si conquista in un attimo l'attenzione e la stima dei tre nipoti. Fanfarone, canaglia per natura, prevaricatore e casanova, ha sempre la battuta pronta e seduce in un attimo persino la bella vicina di casa (Guaccero) che Gerry da tempo stava cercando di "lavorarsi".

Insomma, non solo lo spunto è ampiamente riciclato ma lo è pure lo sviluppo della storia, che ha tuttavia il merito di lasciare i tre ragazzini piuttosto ai margini per favorire l'interazione tra i due nonni. A ciò si aggiungano gli spassosi interventi occasionali del sempre simpatico Herbert Ballerina, corriere che consegna pacchi col furgone e che solidarizza (pur se a modo suo) col nonno "titolare" e della preside della scuola nella quale i due fratelli maggiori hanno preso a comportarsi poco adeguatamente. I bisticci e i battibecchi vertono su problematiche facili (il primo amore della figlia sedicenne, la dislessia del medio, l'ossessione per l'amico immaginario della piccola), ma quello che piace è la grande padronanza dei tempi comici di Tortora e Salemme, che duettano per la prima volta ma già in modo eccellente: più estroso e divertente il primo, in modalità più tradizionale il secondo, che però mostra maggiore spessore drammatico ponendosi come spalla ideale grazie a una padronanza dei tempi straordinaria. E' soprattutto merito loro - e anche, va detto, di una sceneggiatura scritta con bella attenzione alle gag - se il film in molte parti diverte.

Il film non ha, a dire il vero, l'esplosività che il cast poteva garantire, ma ha il merito di non adagiarsi nel patetismo o nell'ovvio ritratto psicologico dei due, puntando piuttosto a sfruttare vecchie idee per vivacizzarle con l'estro di una coppia ben assortita. Verso la fine il ritmo scema e ci si avvia all'inevitabile pacificazione "post-bellica" dei nonni, ma lo si fa mantenendo un'allegria che parzialmente scongiura la scontata malinconia di fondo. Non tutto è a fuoco, qualche semplificazione imbarazzante ed edulcorata della realtà giovane di oggi può irritare, ma va considerato che il pubblico a cui il film si rivolge non è quello dei grandi film d'autore ma quello delle famiglie, dovendo giocoforza includere anche qualche concessione ai più giovani.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/12/23 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/12/23
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Rambo90 3/12/23 10:08 - 7634 commenti

I gusti di Rambo90

Classica vicenda familiare in cui due nonni diversissimi si scontrano per il benvolere della famiglia. Rispetto ad altri film simili qui si punta di più su un pubblico di bambini, con gag molto semplici e situazioni ampiamente prevedibili. La coppia di protagonisti comunque strappa risate, con Salemme che soprattutto nei duetti con Herbert Ballerina riesce a trovare una dimensione che va un po' oltre le fragili premesse della storia. Regia e musiche un po' sottotono.

Markus 9/12/23 10:38 - 3674 commenti

I gusti di Markus

Nonno zelante, quasi ossessivo (Salemme) e nonno "giovane dentro" (Tortora): sono la coppia scoppiettante - ma non troppo, questo forse il limite del film - che si snoda in questa commedia scacciapensieri realizzata per assecondare i gusti di famiglie al completo in una forma complessivamente armoniosa. Le svariate dinamiche delle storie sono chiaramente combinate per consentire al duo di partorire qualche sketch ridanciano o solamente atto a far scordare le contrarietà della vita allo spettatore. Bene anche la Guaccero e Ballerina, ideali caratteristi.

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