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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tombaroli per disperazione. Pes (Iacchetti) e Crodino (Tognazzi) non se la passano bene in quel di Susa, paesino di montagna del torinese. Il primo lavora in acciaieria, è pieno di debiti e ha la moglie che lo tradisce, il secondo sogna in grande ma ha seri problemi finanziari pure lui. Tentano la via dell'allevamento biologico ma i polli s'ammalano; non resta loro che la cattiva strada, da percorrere trafugando la bara nientemeno che di Enrico Cuccia, il presidente onorario di Mediobanca (e molto altro), deceduto di fresco. I parenti pagheranno per riaverla, no? Forse, ma non è così semplice. La storia è condotta bene, anche se di certo il regista fatica non poco a tenerla viva, l'ambientazione insolita nel paesino disperso di montagna...Leggi tutto si adatta splendidamente ai toni scelti per raccontarla. Insomma, se a questo aggiungiamo le performance sentite del bravo Ricky Tognazzi e di un sorprendente Enzo Iacchetti abbiamo il quadro di un film che a suo modo funziona. Molto più tendente al drammatico che alla commedia (nonostante qualche simpatica uscita di Iacchetti) sa colpire nel segno soprattutto nella prima parte, quando si tratta di tratteggiare i personaggi e le loro sfortune. Poi si perde, denota tutti i limiti di una regia modesta e finisce col diventare semi-soporifero. Ma l'alchimia tra i due protagonisti è notevole e tanto basta per rendere l'opera vedibile e anche qualcosa di più. La Autieri non pare invece granché all'altezza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/06/09 DAL BENEMERITO HARRYS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/10/09
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Harrys 8/09/09 20:33 - 682 commenti

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Tratto da una storia vera, quella di due sempliciotti (sull'orlo del baratro finanziario) che tentano di estorcere del denaro alla famiglia di un defunto, rubando, direttamente dal camposanto, la bara. Peccato che peschino un omonimo... Squattrinati poco organizzati, insomma. Prodottino che tenta di esulare dallo sconfortante panorama cinematografico italiano, grazie ad una sceneggiatura mai banale, se non in qualche dialogo, ad una regia ricercata e ad un cast affiatato (credibile pure Iacchetti). Quel che stona è la ridondante bevanda.

Daniela 20/11/09 22:56 - 9372 commenti

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Aperto con le vere immagini della sfinge Cuccia, il film rievoca un fatto di cronaca: il tentativo di estorsione ai danni della famiglia da parte di due criminali da strapazzo che ne trafugarono la bara scopo ricatto. Intento lodevole quello di percorrere una strada poco battuta, con una storia di poveracci nel ricco Nord, in cui il fallimento acquista i connotati di colpa sociale. Buono il cast (i due protagonisti, Messeri maresciallo molto umano), qualche sequenza riuscita ma regia senza guizzi che spenge le potenzialità del soggetto.
MEMORABILE: Il trafugamento della salma, con i lumini impiegati per supplire alla mancanza di pile (interpretati come segni di riti magici dagli inquirenti)

Capannelle 11/01/10 15:18 - 3718 commenti

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Simpatico film dove Tognazzi e Iachetti offrono una buona prova (Iachetti versione drammatica è convincente) con toni che gradualmente vanno dall'ironico al drammatico. Era quello che si richiedeva al regista il quale, pur accontentandosi di un basso profilo, riesce a cavarsela con sufficiente personalità. Meno indovinati i personaggi di contorno, specie l'Autieri che diventa subito troppo teatrale. Non male.

Schramm 10/04/10 11:26 - 2414 commenti

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Ogni società ha i criminali che si merita. L'italietta provincialoide, zimbello d'Europa, per criminali ha due poveri cristi maligni quanto Gianni e Pinotto e organizzati come Stanlio e Ollio, vittime della buona volontà di mettere una pezza ai propri debiti e riequilibrare fratture familiari. Malgrado l'amarissimo sfondo, come la bevanda da cui prende titolo il film è allegria, è simpatia, è fantasia: magari non fa impazzire il mondo, ma svetta in mezzo al ciarpame nostrano. La maschera dolente di un Iacchetti felicemente convertito al dramma lascia più di un segno. E allora daidaidai stappa!

Puppigallo 21/12/10 22:49 - 4508 commenti

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Questo film scivola via proprio come un Crodino (leggero e frizzante), grazie soprattutto a Tognazzi e Iacchetti, che disegnano bene i due protagonisti (poveracci strangolati dai debiti e da sfortune varie). Essendo tratto da una storia vera, mi piacerebbe conoscere i reali poveracci, perchè nel loro piccolo hanno fatto un qualcosa di decisamente originale (rubare la bara di Cuccia), condendo il tutto con madornali errori (il destinatario della lettera). Pur non avendo grandi pretese, la pellicola offre comunque discreti spunti; e nonostante qualche momento di stanca, non è male.
MEMORABILE: L'intervista di Salvi a Cuccia; Tognazzi: "E' morto Cuccia". E Iacchetti: "E chi è?". "Quello di Mediobanca". "Allora muoiono anche i ricchi, cazzo!".

Rambo90 23/12/10 19:27 - 6343 commenti

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Ricostruzione di una storia vera in stile di commedia all'italiana, con due protagonisti perfetti nella parte di disperati pieni di debiti costretti ad un gesto estremo (rubare la bara di Cuccia). Tognazzi e Iacchetti sono una grande coppia, entrambi umanissimi e divertenti allo stesso tempo, e il cast di contorno è all'altezza con un simpatico Messeri nel ruolo del commissario. Secondo me è un film passato inosservato ma davvero notevole, piacevole nel ritmo ma anche con un minimo di spessore non solo comico. Da vedere.
MEMORABILE: Tognazzi sfonda la macchina di quello che pensa essere l'amante della moglie.

Galbo 30/12/10 15:57 - 11381 commenti

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Tratto da una vicenda realmente accaduta (il trafugamento della salma del banchiere Cuccia a scopo ricattatorio), è una commedia leggera abbastanza gradevole e non molto impegnativa. Regia e sceneggiatura riescono a delineare piuttosto bene il contesto sociale ed ambientale in cui si svolgono i fatti raccontati. Abbastanza a sorpresa inoltre, funziona egregiamente la coppia Tognazzi/Iachetti che conferiscono una notevole dose di umanità ai protagonisti della storia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cangaceiro • 5/06/09 19:53
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Un gran bel flop(su internet ho letto che ha racimolato la miseria di 78.980 Euro)passato inosservato anche qui sul Davinotti.
  • Discussione Zender • 6/06/09 09:10
    Consigliere - 43495 interventi
    Sì, anche se io lo voglio recuperare al più presto (almeno il titolo mi piace molto).
  • Discussione Cangaceiro • 6/06/09 13:06
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Tra l'altro è il primo caso in Italia in cui un prodotto commerciale con marchio registrato compare nel titolo di un film.
    Si era vociferato sul fatto che Tognazzi e Iacchetti potessero diventare anche testimonial pubblicitari del crodino ma per il momento c'è già il gorilla che va forte da solo...
  • Discussione Harrys • 8/09/09 20:40
    Call center Davinotti - 651 interventi
    Segnalo nel cast anche Elena Sofia Tognocchi, Marcello Prayer e Stefano Saccotelli. Ho anche sbagliato a dare il voto, in realtà è di tre pallini.

    Buon film, comunque. Consigliato. Dispiace per il flop, anche perchè è une delle commedie più riuscite degli ultimi anni (in Italia).

    Quel che più mi ha stupito è una sceneggiatura molto curata, un'appropriata colonna sonora, una regia come se ne vedono poche (niente di speciale, intendiamoci, ma un'altra cosa rispetto allo standard "televisivo" che vige attualemente anche al cinema) e una recitazione che non mi sarei mai aspettato, soprattutto da Iacchetti. A testimonianza che, con un buono script, anche l'attore viene valorizzato. E secondo me è questo che manca maggiormente in Italia...
    Ultima modifica: 8/09/09 21:12 da Harrys
  • Discussione Rambo90 • 1/05/11 14:51
    Pianificazione e progetti - 316 interventi
    Giobbe Covatta era stato annunciato all'epoca delle riprese nel cast, ma a conti fatti nel film non c'è