L'assassina

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Titolo originale: Die Mörderin
Anno: 1990
Genere: drammatico (colore)
Regia: Beat Kuert
Note: Aka "The Murderess"
Numero commenti presenti: 1

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/01/19 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71
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Buiomega71 10/01/19 00:52 - 2260 commenti

I gusti di Buiomega71

Strampalato e bizzarro noir tra cascine abbandonate e motocarri in cui l'accurata regia di Kuert non riesce a sopperire a una sceneggiatura sgangherata e farraginosa. Si respira un'atmosfera quasi avatiana, a volte misteriosa (sembra di vedere Una pura formalità nella notte tempestosa tra la Ricci e Glowna) in occultamenti di cadavere simil Blood simple, nel mezzo di damigiane, sacche piene di soldi sporchi e décolleté perdute. A suo modo originale, ma indeciso su dove Kuert voglia andare a parare. Fascinosa, melliflua ed enigmatica dark lady la Ricci.
MEMORABILE: La Ricci che appare come un fantasma a Glowna in una notte di tregenda; Le scarpe col tacco occultate; La Mazzantini che gioca a fare la "vamp".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 10/01/19 10:28
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    FALSI D'AUTORE-Perduti e ritrovati

    Bizzarro e strampalato noir girato in quel del canton Ticino (sembra un film italiano a tutti gli effetti, in realtà di produzione svizzera con il contributo della televisione elvetica), tra Fiat 500, Fiat 127 e motocarri rottamosi, cascinali abbandonati, scrittori solitari e misantropi, dark lady spuntate dal nulla in una notte di tregenda, poliziotti di confine corrotti, bruttine non poi tanto stagionate che giocano a fare le vamp e sacche piene zeppe di soldi sporchi.

    La regia di Kuert (artista a tutto tondo , che quì non lo fa notare) è solida e apprezzabile, attenta ai particolari e alla psicologia dei personaggi

    Quello che manca è il manico, cioè una sceneggiatura solida.

    Tutto e confuso e farraginoso, e si sente l'indecisione di Kuert su che film avrebbe voluto fare (dramma sentimentale? Noir? ), pasticciando con i generi ma , alla fine, risolvendo con ben poco di fatto.

    Atmosfere quasi avatiane, sapori di chiaroscuri alla Una Pura formalità (il confronto notturno, nel cascinale, mentre fuori imperversa il diluvio, tra la Ricci e Glowna), un occultamento di cadavere che sembra quello coeniano di Blood Simple, scarpe col tacco perse e ritrovate e fatte indossare a forza tra i vuoti di damigiane, amori passionali e non corrisposti, funerali con bande del paese, una vecchia che stà tutto il giorno davanti alla tv a vedersi film giapponesi(sic!)

    Un'opera sgangherata , ben diretta ma dallo script informe e balordo (il finale con la valigia piena di banconote sulla strada di campagna, da dove viene la Ricci? Chì è in realtà? Non ci e dato sapere)

    Titolo truffaldino (perchè L'assassina?) che avrebbe anche buoni spunti (la Ricci, all'inizio, sembra una proiezione mentale dello scrittore), vanificati da una narrazione impacciata e sconclusionata, che, alla fine dei giochi, non porta praticamente a nulla.

    Bravissima la Ricci (che canta anche un'inquietante filastrocca sotto la pioggia, che apre e chiude il film), misteriosa , melliflua e enigmatica "dark lady" che sembra uscita dai noir anni '40, spesso a piedi nudi e con i seni di fuori.

    Non male anche la Mazzantini (bruttina ma dal fascino sensuale non indifferente, soprattutto quando "gioca" a fare la fashion lady davanti allo specchio, guardandosi i seni e carezzandosi le gambe, sfilandosi i sandaletti che ha indossato per tutto il giorno)

    Al di là del lato gineceo del film, rimane ben poco, se non un senso di inintelligibilità e di pochezza a livello di sceneggiatura

    Peccato, perchè Kuert (che dirige, scrive, produce e monta) il talento c'è l'ha pure, ma manca tutto il resto, in primis il coinvolgimento e l'emozione.

    Nota di merito per le verdi e montuose location svizzere.
  • Homevideo Buiomega71 • 10/01/19 10:36
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Mondadori Video

    Durata effettiva: 1h, 25m e 46s

    Ultima modifica: 10/01/19 11:38 da Zender