Ishtar

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Ishtar
Anno: 1987
Genere: commedia (colore)
Regia: Elaine May
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dopo i primi venti minuti non si capisce ancora perché il film possa essersi guadagnato una fama tanto sinistra, di flop colossale rigettato in toto pure dalla critica. Perché la coppia Dustin Hoffman/Warren Beatty sembra funzionare egregiamente, nei panni di due disgraziatissimi cantautori stonati e falliti; d'altra parte Elaine May è prima sceneggiatrice che regista e alcuni brillanti dialoghi sembrerebbero dimostrarlo. Poi però cominciano i drammi: il loro agente trova per loro qualche data in Marocco e i due, sull'orlo della disperazione, partono. Dall'arrivo a Ishtar (città nella realtà inesistente) i nostri si ritrovano coinvolti in un arzigogolato intreccio tra ribelli in piena guerra civile (Isabelle Adjani), Cia (Charles Grodin)...Leggi tutto e molto altro. Chuck (Hoffman), il più sveglio dei due, viene scambiato per un agente segreto americano, Lyle (Beatty) lo segue lagnandosi senza saper bene dove sbatter la testa. Partono gli inseguimenti tra la folla, le fughe in cammello sulle dune, gli equivoci e lo script da commedia pura - che fin lì aveva fruttato anche qualche buon momento - affoga in un oceano di action senza capo né coda, scosso da sparatorie e grida in cui sempre più a fatica si respira quel clima salubre da commedia amara e scanzonata da cui si era partiti. Ed è un peccato, perché trovare altrove un Beatty in un ruolo da mezzo scemo così (perdipiù incapace con le donne) è difficile, e anche per Hoffman siamo distanti da quelle che sono le sue interpretazioni classiche. Le canzoni che i due improvvisano maldestramente denotando lo stesso scarso talento dimostrato al canto sono scritte dalla regista con Paul Williams e si sposano bene con le situazioni vissute dai nostri, tanto che è evidente l'imbarazzo del doppiaggio italiano talvolta costretto a tradurle per farne comprendere “l'ispirazione”. Buona la colonna sonora fitta di sintetizzatori (d'altronde siamo in pieni Anni Ottanta), pregevole la fotografia del nostro Vittorio Storaro, di un certo fascino le location marocchine. ISHTAR non merita probabilmente la messe di critiche negative ricevute all'uscita, ma certo infastidisce vedere come personaggi azzeccati, attori eccellenti e maestranze di livello vengano triturati insieme in un guazzabuglio di scarso interesse che effettivamente era prevedibile non potesse sortire gran risultati al botteghino. Di commedie anche simili, comunque, se n'è viste ben di peggio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/06/08 DAL BENEMERITO LOVEJOY POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/01/16
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Lovejoy 29/06/08 13:23 - 1824 commenti

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Due cantautori americani in Marocco per lavoro si trovano coinvolti in pericolose avventure... È veramente un dispiacere vedere coinvolti in una sciocchezza simile, attori del calibro di Hoffman, Beatty, Grodin. Miscuglio a dir poco insostenibile di commedia e spionaggio, fallisce su entrambi i fronti. Pessima regia della May. A suo tempo costò una cifra spropositata e fu un tonfo pauroso al botteghino. Da evitare.

Galbo 30/06/08 14:40 - 11310 commenti

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Film nato male e realizzato peggio; diretto da una brava sceneggiatrice come Elaine May, il film fallisce anzitutto proprio sul versante della sceneggiatura, uno sciocchezzaio privo di brillantezza e momenti divertenti; la regia è veramente banale e i grossi nomi coinvolti nel cast sprecano solo il loro tempo nel tentare di vivacizzare tale banalità. Giustamente affondato nelle sale, è da evitare accuratamente.

Daniela 2/05/09 12:37 - 9089 commenti

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Elaine May ha dimostrato in talune occasioni di essere una regista intelligente e spiritosa, Hoffman è un mostro di bravura, Beatty è meno mostruosamente bravo ma ha charme da vendere, Adjani è una delle donne più belle mai apparse su uno schermo, i caratteristi Grodin e Weston sono in genere gustosi.... allora, cos'è andato storto? la sceneggiatura brillante che non brilla per nulla? oppure sono stati i troppi soldi a disposizione, spesi proprio male? Bah, certo è un film che si gode meglio a non vederlo proprio.
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