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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/02/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 25/02/07 14:59 - 5196 commenti

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Pallosissimo finto seguito di Emanuelle Nera, del quale conserva il regista e una paio di attori. Se il primo film aveva una storia pessima, ma almeno trasudava sensualità (con la Gemser, la Schubert e la Marchall), qui ci si deve affidare a Shulasmith Lasri (giustamente al suo unico film), la quale non solo non sa recitare (cosa peraltro non presente nei bisogni primari dello spettatore della pellicola), ma non è capace neanche di puttaneggiare. Disastroso.

Undying 17/04/09 21:10 - 3814 commenti

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Shulasmith Lasri prende il posto di Laura Gemser ed il film si propone come seguito (in realtà impedito dagli apocrifi massaccesiani e rondiani, che l'han preceduto) del celebre Emanuelle nera. Piuttosto confuso e poco riuscito, è ambientato a Beirut. L'esplosione di una bomba è causa di un trauma per la reporter, in quanto perde così la memoria. Rientrata negli Stati Uniti, all'interno di una clinica psichiatrica, la (finta) protagonista ripercorre tutti i rapporti sessuali, cercando di ristabilire la memoria. Brutto. Eppure Albertini prosegue, il medesimo anno, con una Emanuelle gialla!

Daidae 12/07/09 03:52 - 2941 commenti

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Brutto erotico di Bitto Albertini, che non potendo disporre della Gemser si affida a una esordiente totale (per dirla alla Fantozzi) qui al suo unico film. L'erotismo latita, la sensualità è pari a zero, il tutto sa di approssimativo, di povero e di brutto. Non un disastro totale ma quasi.
MEMORABILE: Lo stupro dell'alcolista!

Il Dandi 19/11/10 10:44 - 1917 commenti

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Triste tentativo di Albertini di riproporsi (ripartendo dal "2") come detentore ufficiale di un marchio nato apocrifo; ma è chiaro che a garantire continuità alla formula non può essere lui (né del resto lo sarebbe Massaccesi): bensì la sola Laura Gesmer che in sua assenza impariamo a rivalutare per quello che era (donna bellissima, sensuale e bravissima in scene erotiche soft altrimenti facilmente ridicole) grazie al confronto con l'insipida Lasri. Noioso, poco erotico, ambientato in una clinica da Medico dei pazzi. Davvero insalvabile.
MEMORABILE: Gli incubi della protagonista, che immagina Angelo Infanti vestito da guardia seviziatrice di ogni epoca e paese.

Stefania 7/02/11 00:25 - 1600 commenti

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Il direttore della clinica psichiatrica, il buon Angelo Infanti, mi ricorda il personaggio di Banfi ne L'infermiera nella corsia dei militari: anche lì ci saranno un pazzo che si crede generale e un custode scimunito, ma almeno ci strapperanno due risate, e Banfi come psichiatra è più credibile di Infanti! Questo è un soporifero soft-porn in sciapa salsetta psicoanalitica, con una protagonista dal volto porcino e dallo sguardo bovino. Locations deprimenti, dialoghi deprimenti, erotismo deprimente. Inutile e insignificante, in tutto per tutto.
MEMORABILE: L'avventura sulla spiaggia col bagnino-gigolò, che dà prova di virilità appendendosi un'ancora ai genitali... ma scherziamo??

Luchi78 20/04/11 16:17 - 1521 commenti

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Neanche le enormi tette della protagonista possono salvare dal naufragio recitativo questo film di Albertini. Poco importerà di una trama funzionale solo a ripercorrere le avventure sessuali della smemorata protagonista, della quale non vengono nemmeno sfruttate le pur consistenti doti (fisiche ovviamente). Infanti quasi imbarazzato nel suo ruolo, ma in generale il film sembra essere girato in modo molto approssimativo.

Herrkinski 20/06/15 03:49 - 6699 commenti

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Seguito apocrifo di una serie apocrifa, che cambia storia e protagonista pur riproponendo una Emanuelle di colore (la meteora Lasri) che se non altro offre un topless notevole e degli inediti occhi chiari. Pretese psicoanalitiche e una certa confusione nello svolgimento tra allucinazioni, flashback e deliri vari; esilaranti alcuni dialoghi e situazioni, ma la noia fa capolino spesso e il film sembra più lungo di quel che è. Si fa apprezzare l'atmosfera abbastanza deprimente e qualche sequenza da exploitation, ma nel complesso è trascurabile.
MEMORABILE: L'inizio con le frustate; I flashback del padre alcolizzato.

Markus 17/01/18 12:44 - 3512 commenti

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La saga apocrifa di Emanuelle nera ha questo strano "n. 2", che pecca soprattutto per la mancanza dell'iconica modella indonesiana Laura Gemser, per l'occasione sostituta da tale Shulasmith Lasri (al suo unico film). Tra Roma, New York e mete esotiche ci si trascina stancamente in un susseguirsi di elucubrazioni mentali, scene erotiche pretestuose e qualche concessione a una specie di sadismo. Tipico sottoprodotto settantiano evidentemente concepito per militari in libera uscita et similia. Si segnala la presenza del compianto Angelo Infanti.

Alexpi94 21/07/18 19:35 - 186 commenti

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Insulsa pellicola erotica di Albertini creata palesemente per cavalcare il successo del precedente (e assai più riuscito) capitolo. Qui tutto è mediocre a cominciare dalla trama insulsa al limite del ridicolo (stavolta l'audace fotografa si ritrova addirittura in una casa di cura). Ritmo fiacco (la visione sembra interminabile) e la protagonista risulta davvero inespressiva e poco in parte (oltretutto la Lassander la batte anche in bellezza). Pessimo (e non poco)!

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Xtron • 30/10/14 23:05
    Servizio caffè - 1992 interventi
    Molte schede filmografiche anche di siti prestigiosi tendono a "unificare" le due attrici Shulamith Lasri e Sharon Lesley, come se quest'ultima fosse un nome alternativo della prima. In realtà Sharon Lesley è l'attrice bionda che interpreta appunto il personaggio "Sharon" (e che non è certo impersonata da Percy Hogan, come riportato da altre fonti errate, giacché Hogan... è un attore maschio!)

    Fonte: Al tropico del sesso. Guida al cinema erotico esotico italiano, Nocturno dossier, n° 35, giugno 2005, pag. 33
    Ultima modifica: 31/10/14 14:00 da Zender