Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Destino tipico, per i giovani sposi al cinema, l'esser usati come semplice pretesto di scarsissima rilevanza esclusivamente per mettere in scena l'ennesimo scontro tra consuoceri, abbinato in questo caso all'ancor più abusato dualismo Nord/Sud... Lui (Zurzolo) è un aspirante cantautore milanese, lei (Ambrose) una fashion blogger di Gaeta: poco dopo essersi conosciuti in spiaggia decidono per il matrimonio. Così, d'impeto, avvisando i genitori a scelta fatta; il padre di lei (Salemme), sindaco a cinque stelle, apprende della cosa dagli avvisi in municipio; il padre di lui (Abatantuono), imprenditore colla "fabrichèta", da quel che gli dice la figlia (Bilello), sapendo che con lei e la moglie dovrà raggiungere a Gaeta i genitori della sposa...Leggi tutto per fare conoscenza. Sono solo i primi sintomi di un copione (scritto in cinque!) a dir poco raffazzonato e tirato via, come si capirà minuto dopo minuto, comprensivo di timidi riferimenti politici abbandonati quasi subito. Tutto grava sulle spalle dei due padri, commedianti consumati chiamati però a un compito arduo pure per loro: le battute che gli assegnano funzionano in un caso su dieci, il resto è abusato repertorio di dispettucci, offese a mezza voce, insulti centrati sulla stazza di uno e la bassa statura dell'altro, sul pulcinella e il polentone; con le mogli in ombra, a recitare da coatte (Alvigini) o snob (Celentano) nel vano tentativo di insaporire una pietanza con tutta evidenza insipida. Colpa anche di una regia che non riesce a dare né spessore né credibilità alcuna a personaggi e storie, poco a suo agio nella direzione del cast e co-responsabile di una sciatteria di fondo che tutto avvolge; lo ribadisce la presenza di un Dino Abbrescia alle prese con un ruolo mortificante di cugino traffichino dapprima ignorato dal sindaco quindi recuperato per ordire il complotto con cui si vorrebbe far saltare un matrimonio che a pochi piace. Ma pure dagli espedienti adottati si intuisce quanto scarsa sia la fantasia dello script, capace solo di rielaborare senza gusto idee vecchie ottenendo una riproposizione in tono minore di situazioni già viste mille volte. Al punto che anche i due mattatori, ripetutamente faccia a faccia, se ne escono con considerazioni vacue nate per accrescere la loro contrapposizione salvo poi, senza un vero perché, permettere l'avvio di una relazione amichevole lontana da ogni plausibilità. Un percorso classico per questo tipo di commedia ma costruito malamente, di una goffaggine che i protagonisti non riescono a mascherare e che le performance deludenti e stereotipate dei due giovani (in particolare di Larzulo) amplifica a dismisura. Così come fallimentari nella loro banalità risultano le figure della wedding planner (Laude) o dell'impiegato della ASL (Nardi). E non si poteva chiedere alle bellezze naturali di Gaeta (indubbiamente ben riprese) di supplire ai troppi difetti, primo fra tutti una scarsa organizzazione dei tempi e delle gag, spesso fuori luogo come nel caso del "colpo di scena" finale. Carolina Rey fa l'amica sbronza e canta (bene) al matrimonio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/01/19 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/01/19
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Markus 26/01/19 13:04 - 3555 commenti

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Due ventenni bellocci vogliono repentinamente sposarsi, ma le rispettive famiglie non sono propriamente compatibili. Ennesimo film con l'incontro/scontro Nord/Sud e la stra-abusata formula del matrimonio come collante per una puerile vicenda "umana". Se pareva persino mortificante per Boldi in Matrimonio al Sud, figuriamoci per la coppia Abatantuono/Salemme... di ben altro spessore artistico. L'opera di Miccichè ha il solo vantaggio della scorrevolezza, ma la comicità non pervenuta e la scarsa sceneggiatura fanno davvero danni.

Gabrius79 26/01/19 00:47 - 1347 commenti

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Con due mattatori come Abatantuono e Salemme ci si aspetterebbero fuochi e fiamme; invece li troviamo coinvolti in una commedia esile che li sfrutta per qualche simpatica battuta e poco più. Lascia il segno un’ottima e coatta Alvigini a fronte di una Celentano un po' ingessata. Il reparto giovani naviga a vista. La storia (che si svolge nella splendida cornice di Gaeta) appare un po' col fiato corto e non ha mai lo slancio per volare alto o quantomeno a una quota accettabile.

Rambo90 5/02/19 01:17 - 7237 commenti

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Imbarazzante farsa che fa sembrare i matrimoni di boldiana memoria capolavori. Sceneggiatura prevedibilissima che affastella personaggi e situazioni a caso, perdendo poi per strada motivazioni e comprimari. Abatantuono tiene a galla la baracca come può con la solita classe mentre Salemme affonda con il resto, sempre esagitato e sopra le righe, pallida imitazione dell'attore che fu. Cast di contorno mal scelto e mal servito dal copione. Location riprese come in uno spot turistico. Evitabile.

Piero68 29/05/19 08:15 - 2896 commenti

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Inguardabile commedia a cui non solo manca completamente una sceneggiatura e che va avanti a braccia (e battute volgari e/o non riuscite) ma che sa pure di visto e rivisto. Salemme, ormai abbonato al ruolo del padre scontento, delude ancora una volta mentre Abatantuono riesce a mantenere un minimo di contegno e questa volta vince sicuramente ai punti la sfida col dirimpettaio Salemme. Da dimenticare.

Nando 29/05/19 16:24 - 3691 commenti

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Banale commediola che mette in scena il solito confronto nord/sud nello scontato matrimonio tra due giovani. Ambientato a Gaeta, il film non offre nulla di nuovo sul fronte cinematografico nazionale e risulta notevolmente ripetitivo. Sempre simpatico Abatantuono, sottotono Salemme, in parte la Alvigni ma soprattutto agghiacciante Ambrose, che spaventa per dizione.

Galbo 1/06/19 16:18 - 11976 commenti

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L'occasione di mettere insieme nella stessa pellicola due attori di razza come Salemme e Abatantuono viene clamorosamente sprecata in un filmetto di livello assai mediocre come questo di Miccichè. Una sceneggiatura scontatissima che per l'ennesima volta utilizza il matrimonio per mettere in berlina i peggiori clichè regionali e attori (con l'eccezione dei due protagonisti) dal livello recitativo davvero minimale. Da evitare.

Il ferrini 26/06/22 18:04 - 2018 commenti

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Se non fosse per Abatantuono e Salemme sarebbe tremendo, e invece è solo un pessimo film, scritto male, girato male e recitato peggio (con le due eccezioni di cui sopra). La storia è la solita degli ultimi duecento anni: "questo matrimonio non s'ha da fare", con due famiglie tanto diverse (per estrazione, cultura, provenienza geografica) ma che finiranno per fondersi in uno stucchevole tripudio di buoni sentimenti che vanificherà quel pochissimo di divertente che c'era nella prima parte. Pessima Celentano, così come i due ragazzini, musiche terribili.

Caveman 10/09/22 23:48 - 486 commenti

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Praticamente un cinepanettone della nuova era: Un matrimonio a Gaeta in questo caso, ma senza la verve di un De Sica e con i due giovani sposini terribili! Per fortuna i protagonisti sono altri, ma non basta il solo Abatantuono a tenere su la baracca. Anzi, si naufraga a vista, con un Salemme spento (i momenti si per lui avvengono solo negli scambi di battute con la ex moglie) e il resto della truppa svogliata. Finale buonista da denti cariati che non fa che scavare la fossa di un film che aveva già abbondantemente toccato il fondo!

Fabbiu 24/09/22 18:35 - 2066 commenti

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Sorreggono l'intero film gli attori di punta, Abatantuono e Salemme con le varie incursioni di Abbrescia. Tra loro vi sono scambi di battute spesso riuscite, almeno nella prima parte, che rendono il primo tempo se non altro scorrevole. E' quando entra in scena la coppia Zuzolo-Ambrose (per quanto bravi) che tutto scivola nel patetico e nel prevedibile per via di una sceneggiatura che non offre nulla di originale e va a ripescare i soliti cliché della disputa nord contro sud tanto abusata nelle commedie di questo tipo. Lo sviluppo a un certo punto precipita nello stucchevole.

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