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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/05/12 DAL BENEMERITO GREYMOUSER
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Greymouser 11/05/12 09:42 - 1458 commenti

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Inserito nella migliore tradizione della cinematografia noir francese, il film di Marchal sorprende per la freschezza, il ritmo, la sceneggiatura solida, il montaggio perfetto. Ispirata a reali avvenimenti di cronaca, la vicenda tratta della banda dei Lionesi, capeggiata dallo "zingaro" Momon, e della grande e virile amicizia con Serge Suttel: due caratteri diversi, a cui Lanvin e Karyo prestano facce giuste e intensità attoriale. Crudo senza esibizionismi, misurato ed essenziale, un'ottima prova corale.

Coyote 5/12/12 15:02 - 185 commenti

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Come sempre, Marchal imposta la narrazione su personaggi duri e pieni di scheletri nell'armadio. I cattivi sono la maggioranza, i buoni in genere hanno qualche pecca sul curriculum o un passato non troppo raccomandabile. Alcune atmosfere sembrano rimandare ai romanzi di Jean-Claude Izzo e della borghese Lione non si vede granché, a vantaggio di baraccopoli, capannoni periferici e ville pagate con soldi sporchi. Non male, ma quando la Polizia è al centro della trama Marchal sa fare di meglio.

Nicola81 10/12/14 20:59 - 1956 commenti

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Dopo tre pellicole incentrate sulla polizia, Marchal getta lo sguardo sull'altro lato della barricata e, ispirandosi alle gesta della banda dei Lionesi, confeziona un noir vecchia maniera, ben recitato, solido nella sceneggiatura e vivace nel ritmo. Gli ingredienti non sono certo di prima scelta (la vecchia mala legata ai suoi codici d'onore, i legami con la politica, il reciproco rispetto tra il criminale e il commissario... tutta roba già vista), ma quando il cuoco sa il fatto suo, il prodotto finale non può che essere all'altezza!
MEMORABILE: La violenta evasione dall'ospedale; Le sequenze degli omicidi, concise ma efficaci; Il finale.

Kinodrop 5/01/17 19:35 - 1502 commenti

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Un noir che ripercorre la tradizione francese del genere, concentrandone gli stilemi all'interno di una storia di amicizia tra due ex spietati rapinatori e assassini. Articolato su due piani temporali esagera però nell'uso estenuante di flashback in funzione esplicativa e "giustificatori", mentre la parte attuale risulta l'aspetto più accattivante, nel suo grande realismo. Non mancano scene forti e dinamiche ma, nonostante il livello dei due protagonisti, l'insieme è alquanto legnoso e ripetitivo.
MEMORABILE: La carneficina davanti all'ospedale.

Nando 15/05/16 12:11 - 3476 commenti

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Un noir nudo e crudo che riprende il filone francese degli anni 60/70 con buono spirito. Due anziani rapinatori e i loro innumerevoli ricordi del passato, il tutto realizzato con uno stile asciutto e dinamico che non conosce momenti di stanca. Buone ricostruzioni del passato soprattutto nella atmosfere e cast ben amalgamato in cui spicca per carisma Lanvin.

Daniela 24/07/16 03:51 - 9401 commenti

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Ormai sessantenne e con una tranquilla posizione sociale, un ex rapinatore deve rimettersi in gioco quando viene arrestato un suo amico fraterno, suo complice nelle imprese criminali di tanti anni prima. Ispirato alle vere vicende di una banda operante in Francia nel corso degli anni '70, un noir poco originale ma solido che può contare, nella parte ambientata nel presente, sulle belle facce invecchiate di Lanvin e Karyo. M. conferma le capacità registiche già mostrate con i precedenti polizieschi in questa elegia sul valore dell'amicizia che viene infine ribadito/ribaltato nel bel finale.

Hackett 28/11/16 17:12 - 1725 commenti

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Romanzo criminale alla francese, questa storia di amicizia, amore e vendetta è al solito ottimamente girata dal bravo Marchal, che riesce sempre a confezionare polizieschi degni di nota e intrisi di passione. Manca l'epicitá delle sue pellicole migliori (36, L'ultima misione) ma la vicenda è interessante e narrata con uno stile asciutto e avvincente. Qualche flashback di troppo, ma tutto funziona.

Galbo 27/10/17 05:56 - 11387 commenti

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Solido noir francese diretto da uno specialista del genere. Due amici fuorilegge tra passato (rievocato attraverso numerosi flashback) e un presente che li vede al crepuscolo della loro attività. Il regista sceglie un cast adatto tra protagonisti e comprimari. I valori portati avanti sono quelli della lealtà e della solidarietà amicale. Ben realizzate le scene d’azione. Ottime fotografia e ricostruzione ambientale. Buono il doppiaggio italiano.
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