"Star Trek original series" episodio per episodio

3 settembre 2018

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

In questa pagina sono raccolti i commenti pervenuti sui singoli episodi di "Star Trek (The original series)". Chi volesse contribuire commentando un unico e preciso episodio non ha che da CLICCARE QUI  e farlo, scrivendo nel forum il proprio commento e facendolo anticipare dal titolo dell'episodio e dal relativo pallinaggio (cercando di stare più o meno, a occhio, nei caratteri di un commento standard). Il commento verrà prelevato “automaticamente” (per via umana, cioè da me) dal forum e trasferito in questa pagina nel punto esatto.

INTRODUZIONE (a cura di Rocchiola)
“Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima”: così recita l’incipit di una delle serie TV più famose della storia della televisione. Star Trek è stato fonte di ispirazione per scienziati e ricercatori. La prima navetta Space Shuttle della NASA fu battezzata Enterprise in onore dell'astronave della serie ideata da Roddenberry. Serie che ha anticipato molti oggetti tecnologici che solamente a decine di anni di distanza sono diventati di uso quotidiano (tra questi minidischi, telefoni satellitari, computer palmari) e ha introdotto nell'immaginario collettivo molte altre possibilità futuribili come il teletrasporto, i viaggi più veloci della luce e quelli nel tempo che oggi sono oggetto di autentiche ricerche scientifiche. Seppur nel contesto leggero in cui il telefilm è ambientato nei vari episodi, gli autori hanno affrontato temi sociali importanti soprattutto se rapportati all’epoca in cui la serie fu realizzata (erano gli anni della guerra fredda e delle lotte per i diritti civili della gente di colore), come il tema del razzismo e della comprensione tra i popoli, affrontato in vari episodi ma anzitutto nella composizione del cast, che vede tra i protagonisti un personaggio scozzese (Scott), un russo (Chekov), un giapponese (Sulu), addirittura un alieno (Spock) e un'africana (Uhura). Quest’ultima, interpretata dall'attrice Nichelle Nichols, fu la prima donna di colore a figurare in un ruolo di comando nella storia della televisione statunitense e all’intenzione di abbandonare la serie dopo la prima stagione per dedicarsi al teatro e al musical fu convinta a rimanere da Martin Luther King in persona! La stessa è anche ricordata per essere stata protagonista, assieme al capitano Kirk, del primo bacio interrazziale nella storia della televisione americana: nel 1968 durante l’episodio "Umiliati per forza maggiore". Questo per capire l’impatto culturale che questa serie ha avuto sulla società contemporanea, anche se qui da noi è arrivata più di un decennio dopo, nel 1979, sulla scia del film diretto da Robert Wise che invece risultò poco innovativo e piuttosto lontano dal look originario della serie TV.

Alcuni episodi della serie non furono trasmessi dalla televisione britannica perché ritenuti inadatti a un pubblico di minori, sottolineando la forza innovativa della serie. Il teorico della fantascienza e dei media Alan Shapiro ha affermato che "I principi base di Star Trek sono una summa della filosofia, della letteratura, delle teorie politiche e scientifiche degli ultimi 250 anni a partire dalle rivoluzioni francesi e americane, definendo altresì Star Trek come l'erede e il protettore delle nostre migliori tradizioni intellettuali e dei nostri tesori culturali". E tutt’oggi sono ancora milioni i Trekkies (così si chiamano i fan della saga), fedeli veneratori della serie che partecipano a convention e rivedono per la centesima volta la serie originale in DVD o BD. Insomma, forse oggi questo cult televisivo che ha da poco festeggiato il 50° anniversario può apparire datato e ingenuo soprattutto ai detrattori della serie stessa, ma sotto la scorza del puro intrattenimento si possono ancora trovare svariati punti di interesse storico, politico, sociale e critico, oltre a una messa in scena molto fantasiosa che - pur con dei precisi limiti di budget - ha fatto epoca. E sulla presunta attendibilità scientifica, non esiste film o telefilm di fantascienza che sia totalmente credibile sotto questo profilo, altrimenti non parleremo di “fantascienza” bensì di “scienza”, e per quello bastano e avanzano Superquark e la miriade di documentari che occupano la TV odierna e che a livello di immagini hanno copiato molto dal cinema e dai prodotti di finzione in generale. Questa breve e doverosa premessa precede il commento ad ogni singolo episodio della serie classica suddivisa in tre stagioni.

L’ordine degli episodi è quello del primo passaggio televisivo americano, secondo la sequenza presente nei cofanetti BD della Paramount. Nella “Guida ufficiale a Stra Trek serie classica” scritta da Alla Asherman e pubblicata in Italia dalla Fanucci Editore nel 1998, l’ordine degli episodi è riportato secondo la stesura e la realizzazione dei medesimi, quindi per fare un esempio l’episodio pilota “Oltre la galassia” filmato nel 1965 viene prima di “Trappola umana” e “Il naufrago delle stelle”, però è stato trasmesso dopo i due episodi succitati. La suddetta Guida è la fonte da cui ho tratto parte delle informazioni contenute nei commenti.
 
 
00 (PILOTA). LO ZOO DI TALOS (The Cage)
 **
Un primo tentativo di dare forma all’universo di Star Trek. Un episodio pilota in cui abbiamo il capitano Pike al posto di Kirk, interpretato dall’attore Jeffrey Hunter, attore cinematografico di buona fama già protagonista di "Sentieri selvaggi" e "Il re dei re". C’è Spock che rimane pertanto l’unico personaggio della serie presente in tutti gli episodi prodotti. Il soggetto è di per sé abbastanza interessante ma la narrazione è piuttosto lenta mentre trucchi e scenografie appaiono grezzi, se confrontati agli episodi futuri. (Rocchiola)
 
PRIMA STAGIONE
 
01. OLTRE LA GALASSIA (Where No Man Has Gone Before)
*** Talos venne rifiutato dalla NBC che però decise di dare una seconda possibilità a un progetto che riteneva interessante. Così venne girato un secondo episodio pilota (trasmesso però dalla TV come terzo episodio), nel quale William Shatner sostituisce Hunter. Il soggetto, un classico dello sci-fi con l’essere umano che assume superpoteri diventando un semi-dio, è decisamente interessante e la narrazione più coinvolgente del farraginoso precedente. Le scenografie e i costumi non hanno ancora assunto l’aspetto definitivo ma è qui che inizia la serie classica. Guest star Gary Lockwood, che vedremo nel capolavoro di Kubrick "2001" e Sally Kellerman, nota per la sua interpretazione in "MASH" di Altman. (Rocchiola)

02. TRAPPOLA UMANA (The Man Trap) 
 ***
L’Enterprise è inviata sul remoto pianeta M-113 per verificare le condizioni di alcuni archeologi. Il primo episodio trasmesso ufficialmente dalla TV americana ci mostra una serie ancora in rodaggio. Manca Scott e la scenografie sono piuttosto spartane. Più interessante è la presenza del "vampiro del sale" che prosciuga i corpi umani e che può assumere le sembianze di chiunque. Il ritmo è discreto soprattutto nel finale con Kirk tra le dita tentacolari della creatura che finalmente rivela il suo vero aspetto. Belle le musiche di Alex Courage con la sigla iniziale che entrerà subito nel mito. (Rocchiola)

03. IL NAUFRAGO DELLE STELLE (Charlie X) 
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L’Enterprise deve scortare un giovane superstite di un disastro spaziale che si rivelerà più pericoloso del previsto. Episodio che si svolge interamente sull'Enterprise con alcuni momenti di stanca. La figura dell'adolescente dal corpo umano ma dotato di poteri alieni è un altro classico dello sci-fi (vedi l’episodio di Spazio 1999 "Fiocco azzurro su Alpha"). Un certo spazio viene dato alla figura dell'attendente Janice Rand, molto sexy ma con una cofana di capelli davvero complicata, un personaggio che apparirà solo in otto episodi della prima stagione. Manca ancora Scott. (Rocchiola)

04. AL DI LA' DEL TEMPO (The Naked Time)
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Una pattuglia in esplorazione su un pianeta in fase di glaciazione contrae un virus che porta alla follia. Buon soggetto il cui contesto drammatico è smorzato da qualche tocco ironico con Sulu spadaccino a torso nudo. Appaiono tutti i personaggi principali da Scott a McCoy e l’infermiera Christine Chapel intimamente attratta da Spock. Il tema del virus che mette a rischio l’intero equipaggio sarà comunque ripreso più incisivamente in altri episodi della serie. Abbiamo un primo scontro tra Kirk e Spock che per via del contagio mostra la sua metà umana. (Rocchiola)

05. IL DUPLICATO (The Enemy Within) 
 ***
A causa di un guasto al teletrasporto Kirk viene duplicato in due corpi fisicamente identici, uno razionale e pacifico, l'altro emotivo ed aggressivo e una pattuglia guidata da Sulu rischia il congelamento su un pianeta dal clima molto rigido. Il classico tema dello sdoppiamento della personalità alla Jekyll e Hyde è slla base di un episodio non particolarmente stimolante. Si delinea meglio i rapporti che legano il terzetto Kirk-Spock-McCoy. Il duplicato è comunque riconoscibile perché per gran parte della durata porta la classica maglia color senape con il colletto nero, mentre il Kirk buono ha quella verde più scollata. Manca Uhura. (Rocchiola)

06. IL FILTRO DI VENERE (Mudd's Women) 
**! L'Enterprise prende a bordo un simpatico farabutto di nome Harry Mudd e tre splendide donne destinate ad essere vendute come spose per corrispondenza, le quali suscitano strani effetti sugli uomini dell'equipaggio. Ma l’apparenza inganna. Un episodio divertente ma trascurabile che presenta i tipici elementi della prima parte della serie. L’ambientazione è quasi interamente limitata a bordo dell’Enterpise e i brevi scorci dell’asteroide minerario sono abbastanza scarni. L’ironia generale generata dalla situazione colpisce anche Spock che stranamente lancia anche dei sorrisetti ironici, tendenza destinata presto a scomparire. L’uniforme di Uhura è insolitamente color senape come quella di Kirk anziché rossa come nel resto della serie e per la prima volta sentiamo parlare dei famosi Cristalli di Dilitio che forniscono l’energia alla nave. (Rocchiola)

07. GLI ANDROIDI DEL DOTTOR KORBY (What are Little Girls Made of?) 
** L'Enterprise arriva sul pianeta Exo III per cercare notizie del dottor Korby, il cui ultimo messaggio risale a cinque anni prima e che si è dedicato alla progettazione di androidi. Episodio tipico della prima fase della serie con ambientazione minimale tutta in interni con cunicoli di cartapesta e poco altro. Protagonista assoluto è Kirk, che viene nuovamente duplicato sotto forma d’androide; gli fa da spalla la dottoressa Christine Chapel, che diventerà una figura ricorrente nella serie come futura spasimante non corrisposta di Spock. Comunque una puntata dal ritmo alterno, non sempre intrigante. Da segnalare la presenza di Ted Cassidy, noto per il ruolo di Lurch nella serie La famiglia Addams e che grazie alla sua stazza di 206 cm è un androide credibile ed inquietante. (Rocchiola)

08. MIRI (Miri) 
**** L'Enterprise incontra un pianeta del tutto simile alla Terra ma abitato unicamente da bambini a causa di un virus che colpisce solo gli adulti. Il primo episodio girato in esterni è anche il migliore della fase iniziale della serie. Ci sono davvero molti elementi interessanti nella sceneggiatura di questa puntata dal duplicato della Terra, alla comunità di bambini unici sopravvissuti, per finire con il virus letale. Le riprese in esterni donano maggior dinamicità all’azione ed anche gli effetti del virus con le sue piaghe molto colorate sono piuttosto buoni per l’epoca. Le dinamiche del trio Kirk-Spock-McCoy si delineano in modo sempre più compiuto. Scena cult con Kirk sopraffatto e picchiato dai bambini sotto gli occhi di un fanciullo che osserva la scena con un sorrisetto diabolico. Guest stars dell’episodio sono Kim Darby di cui ricordiamo le ottime perfomance cinematografiche ne Il Grinta accanto al colosso John Wayne ed in Grissom Gang di Aldrich e Michale J. Pollard caratterista ricordato soprattutto per la partecipazione a Gangster Story di Arthur Penn. (Rocchiola)

09. TRASMISSIONE DI PENSIERO (Dagger of the Mind) 
 **!
L'Enterprise sta consegnando delle scorte presso la colonia penale di Tantalus 5. Quando un pericoloso prigioniero evaso sale a bordo spacciandosi per il dottor Van Gelder, Kirk sarà costretto a scendere su Tantalus accompagnato dalla bella psichiatra Helen Noel. Episodio che mi ricorda molto quello del Dottor Korby, sia per l’ambientazione sotterranea, che per la presenza di una bella assistente femminile al fianco di Kirk. Assistaimo per la prima volta alla fusione mentale vulcaniana a cui rimanda il titolo italiano dell’episodio. Due caratteristi di razza come James Gregory (Va e uccidi, I 4 figli di Katie Elder) e Morgan Woodward (Nick mano fredda) ravvivano un racconto discreto ma non particolarmente entusiasmante. (Rocchiola)

10. L’ESPEDIENTE DELLA CARBONITE (The corbomite maneuver) 
 *** 
L'Enterprise sta esplorando una zona sconosciuta dello spazio quando si trova di fronte un enorme astronave che gli intima la distruzione nell’arco di 10 minuti. Questo episodio è il primo prodotto dopo la seconda puntata pilota "Oltre la galassia", ma è stato trasmesso solo come il decimo della prima stagione. Ciò è evidente dai costumi (con Uhura che veste la casacca color senape anziché quella abituale rossa e i colletti più spessi e alti rispetto agli episodi futuri) e dalle caratterizzazioni dei personaggi (sarebbe la prima volta che vediamo McCoy, Sulu che in Oltre la galassia era un fisico è diventato timoniere, Scott è ancora relegato sullo sfondo). In ogni caso, malgrado l’azione si svolga prevalentemente sul ponte di comando, il ritmo è buono con un discreto crescendo di tensione durante l’ultimatum. L’astronave aliena è a metà tra una palla stroboscopica e un alveare e comunque ne consiglio la visione con gli effetti migliorati. Il regista Joseph Sargent è poi passato al cinema con almeno un classico al suo attivo come Il colpo della metropolitana del 1974. (Rocchiola)

11/12. L’AMMUTINAMENTO (EPISODIO DIVISO IN 2 PARTI) (The menagerie)
** Spock rapisce l’ormai inabile ex comandante dell’Enterprise capitano Pike e sequestra l’astronave per un viaggio verso il pianeta proibito Talos IV. Questo episodio diviso in due parti è stato costruito come semplice cornice per la messa in onda del primo episodio pilota "Lo zoo di Talos", altrimenti improponibile singolarmente in quanto troppo differente dal resto della serie. Oltre a ciò permise anche di risparmiare sui costi di produzione riciclando materiale già realizzato. Ne esce un episodio non particolarmente entusiasmante, soprattutto se rivisto ora che tutti hanno potuto visionare l’originale all’epoca invece ancora inedito. Protagonista assoluto è Spock, che si comporta in modo un po' inusuale rispetto ai suoi standard di alta logicità. Essendo già stato al fianco di Pike nell’episodio originario, il vulcaniano è l’unico personaggio della serie che compare in tutti gli episodi.  (Rocchiola)

13. LA MAGNIFICENZA DEL RE (The conscience of the king)
**! Kirk è chiamato ad indagare sulla vera identità dell’attore Anton Karidian sospettato di essere in realtà il sanguinario Kodos, ex-governatore dato per morto dopo aver ordinato un terribile massacro. Al di là della presenza di una compagni teatrale che ha ben poco di fantascientifico, l’episodio sembra omaggiare le tragedie Shakespeariane con una storia di vendetta e redenzione piuttosto classica. I pochi scorci del pianeta Q sono ricostruiti in studio con pochi mezzi ed il resto della storia si svolge sull’Enterprise a ritmo alternato. Lenore la figlia di Karidian è interpretata dalla bella Barbara Anderson, nota soprattutto a livello televisivo per la sua partecipazione alla serie "Ironside". (Rocchiola)

14. LA NAVICELLA INVISIBILE (Balance of terror)
*** L’Enterprise è chiamata ad impedire una guerra con l’impero romulamo che ha invaso lo spazio neutrale distruggendo alcuni avamposti terrestri. Uno degli episodi più amati dai Trekkies: sembra uno di quei film di guerra con protagonisti i sottomarini grazie alle due astronavi che cercano di dissimulare la loro presenza e colpire di soppiatto il nemico. Ed in questo c’è una buona tensione, anche se l’astronave romulana poteva essere migliore soprattutto negli interni, piuttosto poveri ed angusti, con detriti simili a calcinacci che si staccano durante il combattimento. Interessante il sottotema del pregiudizio razziale nei confronti di Spock simile nell’aspetto ai romulani. Il comandante della nave romulana è interpretato da Mark Lenard, che sarà anche il padre di Spock in Viaggio a Babel. E' l’ultimo episodio in ordine di programmazione cui compare l’attendente Janice Rand. (Rocchiola)

15. LICENZA DI SBARCO (Shore leave)
**! Kirk decide di concedere un breve periodo di riposo all’equipaggio dell’Enterprise permettendo lo sbarco su un pianeta molto simile alla Terra e sul quale non sembrano esserci esseri viventi. Ben presto però iniziano delle assurde visioni. Girato completamente in esterni, questo episodio appare piuttosto goliardico e difficilmente si prende sul serio. La materializzazione dei propri ricordi e desideri non è mai veramente pericolosa e anche la morte di McCoy si rivela posticcia. Insomma, un innocuo divertissement impreziosito da begli scenari naturali ma raramente teso e avvincente. Ovviamente, da buon vulcaniano, Spock è l’unico membro dell’equipaggio a non aver bisogno di alcuna licenza di riposo e ci penserà lui a svelare il mistero.  (Rocchiola)

16. LA GALILEO (The Glielo Seven) 
 ***!
Kirk ha poche ore per ritrovare l’equipaggio della navetta Galileo la quale, dispersa durante l’esplorazione di una gigantesca formazione di tipo quasar, è approdata su di un pianeta inospitale e abitato da giganteschi essere primitivi. Protagonista dell’episodio è Spock, che al comando della navetta dispersa deve conciliare la sua fredda logica con le reazioni umane dell’equipaggio e gli istinti bestiali degli abitanti del pianeta. Una puntata quindi importante per definire la psicologia del vulcaniano e il suo contrastato rapporto con l’umanissimo dottor McCoy. Il pianeta è la solita ricostruzione rocciosa in cartapesta con una nebbiolina di sottofondo e gli omoni primitivi sono abbastanza statici, ma nell’insieme si ha un discreto crescendo emotivo che culmina nel disperato tentativo di salvezza finale molto umano e davvero poco logico. (Rocchiola) 

17. IL CAVALIERE DI GOTHOS (The squire of Gothos)
** Kirk e compagni sono attirati su di un pianeta inesplorato dal fantomatico Trelane, un essere dall’aspetto umano dotato di grandi poteri che usa per giocherellare con i suoi ospiti. Un’avventura spensierata girata in economia tutta in interni riciclando arredi e oggetti di scena da altri episodi, tanto che nel castello di Trelane vediamo il costume della creatura del sale apparsa in Trappola Umana. La trama e in particolare la caccia finale nel giardino del castello ricordano vagamente "La partita più pericolosa", un racconto del 1924 di Richard Connell da cui sono stati tratti alcuni film. Tremane è interpretato da William Campbell, che opportunamente truccato da klingon vedremo anche in "Animaletti Pericolosi". (Rocchiola)

18. ARENA (Arena)
***** L’Enterprise scopre che la base stellare di Cestus III è stata distrutta da un attacco alieno. Nell’inseguimento della nave nemica, Kirk violerà il territorio dei potenti e sconosciuti Metron, trovandosi coinvolto suo malgrado in una sfida a due con il comandante alieno dei Gorn, un fortissimo rettile alto come un uomo. Uno dei migliori episodi dell’intera saga, che si ispira a un racconto già utilizzato per una puntata della serie "The Outer Limits" (inedita in Italia). L’episodio inizia subito alla grande con la rapida e tesa esplorazione dell’avanposto distrutto e questo sembrerebbe il tema della puntata. Invece solo dopo una ventina di minuti inizia la sfida ricca di tensione tra Kirk e il Gorn, il cui trucco può sembrare obsoleto ma è meglio dei vari rettili digitali che si vedeono in giro oggigiorno. Molto bella anche l’ambientazione dal sapore western, completamente in esterni. Indimenticabile il respiro del Gorn. (Rocchiola)
*** Uno degli episodi più "action" della serie. Si comincia subito in modo velocissimo con un efficace agguato su un pianeta desertico che sembra uscito da uno spaghetti western. L'attenzione poi si sposta su uno scontro tra Kirk e un capitano di un'altra razza. Abbastanza divertente, anche se chiaramente gli effetti sono datati e l'essere lucertola nemico è chiaramente un uomo in un costume. L'aspetto più interessante è comunque dato dai Metron, un potente popolo che cerca di risolvere i conflitti ponendo i contendenti nell'arena del titolo. Buono. (Rambo90)

19. DOMANI E' IERI (Tomorrow is yesterday) 
*** Dopo l'incontro con un buco nero l'Enterprise viene catapultata nella Terra del 1969 dove viene scambiata per un UFO. Kirk e compagni dovranno cercare di ristabilire il normale corso degli eventi cancellando ogni traccia dei loro contatti con i terrestri che potrebbero cambiare il corso della storia. Nelle serie fantascientifiche il ritorno al presente è uno dei soggetti maggiormente sfruttati, tanto che per Star Trek verrà utilizzato anche per il quarto capitolo della saga cinematografica. L’Enterprise nell’azzurro cielo terrestre inseguita dai caccia dell’aeronautica statunitense è davvero poco plausibile, ma l’episodio è abbastanza ritmato divertente. (Rocchiola)

20. CORTE MARZIALE (Court Martial)
 ***!
Tra i tanti generi frequentati durante la serie c’è anche il legal-thriller. In questo episodio d’ambientazione processuale Kirk deve difendersi dall’accusa di aver ucciso un ufficiale a causa di un errore durante una tempesta ionica. Naturalmente tutte le prove sono contro il comandante dell’Enterprise, che sarà difeso dall’eccentrico avvocato Samuel Cogley, un tipo che odia i computer e crede ancora nei vecchi codici cartacei. Un episodio interamente incentrato sulla figura del capitano con un bel duello finale e un’idea originale come quella di isolare il battito cardiaco di ogni essere umano presente sull’Enterprise per scoprire eventuali intrusi nascosti a bordo. Nel ruolo dell’avvocato Cogley abbiamo il veterano Elisha Cook Jr che ha attraversato da caratterista una buona fetta di storia del cinema lavorando con maestri come Huston, Kubrick e Polanski. (Rocchiola) 

21. IL RITORNO DEGLI ARCONTI (The return of the Archons)  
**! Alla ricerca dell’astronave della flotta astrale U.S.S. Arconte scomparsa ormai da tempo, Kirk e compagni scoprono che il pianeta Beta III è dominato dalla fantomatica figura di Landru che tramite l’ipnosi mantiene la popolazione in uno stato semi-vegetativo interrotto saltuariamente da un breve sfogo orgiastico. L’idea orwelliana di una società perfettamente efficiente controllata da un cervello centrale e che sfoga i propri istinti più bestiali in un’orgia della durata di 12 ore chiamata “Festival” è piuttosto interessante. Ma l’episodio dopo un buon inizio girato in esterni perde un po' di ritmo e la soluzione finale arriva senza grosse sorprese. (Rocchiola)

22. SPAZIO PROFONDO (Space seed)  
**** L’Enterprise scopre una vecchia navicella alla deriva nello spazio il cui equipaggio è in stato d’animazione sospesa. Al suo risveglio il loro capo Khan viene identificato come un pericoloso superuomo prodotto artificialmente alla fine del ventesimo secolo sulla terra e poi esiliato nello spazio. Khan è uno dei personaggi più carismatici e famosi della serie tanto che il soggetto questo episodio fu ripreso per il secondo film della saga cinematografica "L’ira di Khan". Ad interpretarlo in entrambi i casi è stato il carimastico Ricardo Montalban. L’episodio è comunque diventato un classico con un plot ripreso più volte anche in altri contesti secondo lo schema ritrovamento, risveglio, identificazione e scontro finale. Memorabile la scena in cui Khan schiaccia come una lattina il phaser di Kirk. (Rocchiola)

***! L'esordio di Montalbam come Kahn è ormai leggendario. L'episodio rivisto oggi soffre di alcune ingenuità sia narrative (con svolte semplicistiche) che tecniche (il combattimento con le controfigure perfettamente visibili) ma conserva un gran fascino. La figura di un villain più forte e con un suo carisma ha sempre il suo perchè ed è una delle nemesi più credibili di Kirk. Inoltre c'è un bel ritmo, che non annoia, e alcuni dialoghi sono destinati a scatenare discussioni nel pubblico (il che non è poco). Il finale sembra quasi fatto apposta per settare quello che poi accadrà nel secondo capitolo cinematografico. (Rambo90)

23. UNA GUERRA INCREDIBILE (A taste of armageddon) 
**! L’Enterprise è in missione diplomatica verso il pianeta Eminiar. Al suo arrivo Kirk scopre che è in atto una strana guerra con un vicino pianeta combattuta tramite il semplice ausilio dei computer. Un episodio che presenta alcune analogie con "Il ritorno degli Arconti". Anche qui infatti c’è un popolo interamente gestito dai computer. L’idea di una guerra simulata dove le vittime si presentano alle camere antimateria per essere volontariamente eliminate è originale edinquietante, ma malgrado una discreta dose d’azione l’episodio sconta un’ambientazione in interni piuttosto scarna e in parte riciclata da altri episodi. La guest-star di turno David Opatoshu lo abbiamo visto in film di una certa importanza come "La città nuda" e "Exodus", mentre l’attrice Barbara Babcock che qui interpreta Mea la ritroveremo in un episodio di notevole importanza coma "Umiliati per forza maggiore". (Rocchiola)

24. AL DI QUA DEL PARADISO (This side of paradise)
****! Il pianeta Omicron Ceti III ha subito una forte esposizione a radiazioni. L’Enterprise è inviata sul posto per accertare le condizioni dei coloni umani presenti sul posto credendo di trovarli morti, invece sono tutti vivi e in perfette condizioni fisiche. Fra di loro c'è anche Leila Kalomi, una giovane botanica che in passato lavorò e si innamorò non corrisposta di Spock. Anche se la situazione di fondo con le spore pacificatrici richiama "L’invasione degli ultracorpi" si tratta di uno degli episodi migliori e più importanti della serie, perché ci mostra per la prima volta uno Spock dal volto umano, innamorato e sorridente. Nel bellissimo finale il vulcaniano ammetterà che “per la prima volta nella sua vita è stato felice”. E nello scontro con Kirk ci mostra anche la sua forza sovraumana. Leila è interpretata da Jill Ireland, futura moglie di Charles Bronson. C’è anche Frank Overton ("Il buio oltre la siepe", "A prova di errore"). (Rocchiola) 

25. IL MOSTRO DELL’OSCURITA’ (The devil in the dark)
****! Su un pianeta minerario il lavoro di estrazione è intralciato da una creatura mostruosa che si muove nella roccia e ha già ucciso diverse persone. L’incipit è teso e avvincente; poi, come in molte situazioni analoghe, quando appare il mostro la tensione cala vistosamente. Ma a parte l’aspetto dello stesso (un ammasso colorato di plastica piuttosto immobile) che oggi può apparire un po' datato, si tratta di uno degli episodi più appassionanti della serie, supportato da una buona suspense nella prima mezz’ora e da alcune interessanti intuizioni come l’idea di un sistema di vita basato principalmente sul silicio piuttosto che sul carbonio. La fusione mentale già vista nella puntata "Trasmissione di pensiero" viene per la prima volta usata su una creatura aliena diventando la più ammirata tra le magiche qualità vulcaniane. Il comandante della colonia è interpretato da Ken Lynch, caratterista presente in decine di serie TV. (Rocchiola)

26. MISSIONE DI PACE (Errand of mercy) 
 *!
L’Enterprise viene inviata su Organia, un pianeta d’importanza strategica nella guerra tra la Federazione e l’Impero Klingon. Qui trovano una popolazione pacifica la cui evoluzione è in apparente stallo da secoli e che rifiuta qualsiasi aiuto dai terrestri. Questo episodio ha come unico merito quello di introdurre nella serie i Klingon, una razza aggressiva e brutale che ha più o meno lo stesso livello tecnologico degli umani. Dipinti un po' come dei brutti, sporchi e cattivi dello spazio, ritorneranno più volte anche nelle stagioni successive. Tolto questo siamo di fronte a uno degli episodi più deboli, che dopo la breve battaglia iniziale con l’astronave Klingon diventa lento e ripetitivo. Anche il finale, che svela la vera natura degli Organiani, appare un pretesto gratuito per chiudere un soggetto di scarsa consitenza. (Rocchiola)

27. L’ALTERNATIVA (The alternative factor)
**! In questo episodio l’equipaggio dell’Enterprise incontra su un pianeta privo di vita Lazarus, un essere che combatte con il proprio alter-ego proveniente da un mondo parallelo di antimateria che rischia di mettere a repentaglio l’esistenza dell’intero universo. Il rapporto tra materia e antimateria è alla base di molte teorie fisiche e rende questo episodio interessante e credibile sotto il profilo scientifico, molto meno sul piano narrativo con diverse ripetizioni (gi scontri tra i due universi, le discese sul pianeta) e incongruenze (Lazarus libero di vagare sull’Enterprise malgrado la sua pericolosità). In ogni caso bella l’idea di un essere che combatte con se stesso per l’eternità in una terra di nessuno in cui materia e antimateria si incontrano senza annientarsi. Stranamente in questo episodio non compaiono Sulu e Scott , ormai presenze fisse della serie. (Rocchiola) 

28. UCCIDERE PER AMORE (The city of the edge of forever)
***** McCoy, delirante in seguito all’iniezione involontaria di un potente farmaco, sbarca su un pianeta morente e varca la soglia del Guardiano dell'Eternità, una macchina vivente in grado di far viaggiare nello spazio e nel tempo. Kirk e Spock cercando di ristabilire il corso degli eventi finiranno col trovarsi nell'America della Grande Depressione. Da molti considerato l’episodio migliore della serie grazie a un’ottima sceneggiatura basata sul classico tema del viaggio nel tempo. Diversi i momenti da ricordare, dall’incipit teso e avvincente,all’amaro sacrificio finale necessario per ristabilire il normale corso del tempo. Guest star una giovane e bellissima Joan Collins nei panni di una donna dinamica e preveggente ma dal destino segnato. Spock è costretto a ricorrere più volte alla famosa stretta vulcaniana. Si rafforza la dinamica del terzetto Kirk-Spock-McCoy. (Rocchiola)
**** Episodio molto bello, che con il classico espediente del viaggio nel tempo anticipa tematica cardine in film di successo come Ritorno al futuro e Terminator. Il problema dell'interferire con ciò che accadrà regala sfumature drammatiche e umanissime al capitano Kirk, interpretato da Shatner in questo caso davvero in stato di grazia. Ben scelta l'ambientazione nel 1930 e notevole la presenza scenica della bellissima Joan Collins. Commovente. (Rambo90)

29. PIANETA DENEVA (Operation: Annihilate!) 
***** La popolazione del pianeta Deneva, sul quale vive anche il fratello del capitano Kirk, è in preda a un fenomeno di follia collettiva generato da parassiti alieni che una volta colpita la vittima provocano atroci dolori, pazzia e infine la morte. Durante un turno di esplorazione anche Spock cade vittima di uno di questi esseri. Altro grande episodio con cui si conclude la prima stagione di una serie partita in sordina e maturata in corso d’opera. Benché i parassiti assomiglino a delle pizze volanti mal riuscite e mosse con semplici fili, risultano tra le creature più inquietanti e letali dell’intera serie. Gli affascinanti esterni della colonia di Deneva sono stati girati al quartier generale della T.R.W. in California, un complesso - almeno per l'epoca - dall’aspetto molto futuribile. L’espressione finale di stupore e gioia di Kirk di fronte a Spock completamente guarito, conferma il rapporto di grande amicizia sviluppatosi con l’avanzare della serie tra i due principali protagonisti. (Rocchiola)
 
 
SECONDA STAGIONE
 
30. IL DUELLO (Amok time)
**! Inizia la seconda stagione con una novità di rilievo dovuta alla presenza di un nuovo personaggio, il giovane di origini russe Pavel Chekov, uno dei protagonisti più amati della serie (risulta infatti difficile credere che un’intera stagione sia stata girata senza questo volto familiare, per i Trekkies). Il primo episodio trasmesso cerca di sfruttare l’interesse verso il personaggio di Spock mostrandoci addirittura il suo pianeta d’origine Vulcano. Purtroppo si tratta di una mezza delusione. Se lo spunto iniziale che vede un essere logico e razionale ridursi a uno stato selvaggio e violento per amore può essere interessante, la rappresentazione di Vulcano è invece una nota tra le più negative della serie. Completamente ricostruita in interni e rappresentata da un’unica location isolata in mezzo al nulla e con pochi personaggi, la tanto attesa rappresentazione di Vulcano tira al risparmio, tanto che con gli effetti migliorati si è pensato bene di aggiungere una breve sequenza panoramica che rende un po' più credibile l’atmosfera generale del pianeta. Ovviamente la puntata era attesa anche per la sfida con Kirk, che appare discreta sotto il profilo dell’azione anche se motivata da ragioni inconsistenti e poco credibili. Bella solo la reazione finale di felicità di Spock davanti al redivivo Kirk, che ne ribadisce la metà umana. (Rocchiola)

31. DOMINATI DA APOLLO (Who mourns for Adonis?) 
 ****
Nelle vicinanze di un pianeta sconosciuto un’enorme mano verde immobilizza l’Enterprise. Si tratta di una forma di energia generata da un essere che si proclama il Dio Apollo e che pretende di essere venerato dall’equipaggio della nave come nell’antica Grecia. Episodio che rispolvera la teoria secondo cui civiltà aliene molto avanzate visitarono la terra in epoche remote venendo scambiate come nell’antica Grecia per degli Dei. L’episodio ha un buon ritmo e alcune trovate visive interessanti, su tutte la mano gigantesca che ferma l’Enterprise nello spazio (ormai un cult della serie) e la mutazione di Apollo in gigante, tali da far passare in secondo piano l’ambientazione spartana con il solito pianeta giardino ricostruito in studio che fa da contorno ad il tempio di Apollo. Le musiche si arricchiscono di nuovi refrain ampiamente sfruttati nel prosieguo della serie. Menzione per l’attrice Lesile Parrish che nei panni del tenente Palamas si guadagna la palma di una delle presenze femminili più affascinanti dell’intera serie.  (Rocchiola) 

32. LA SFIDA (The changeling) 
 ***
Indagando sull’annientamento degli abitanti di un intero sistema solare l’Enterprise entra in contatto con Nomad, una sonda spaziale costruita molti anni prima per scovare forma di vita aliene, la cui programmazione è stata alterata dallo scontro con una meteora. Tra gli episodi completamente ambientanti sull’Enterprise questo è uno dei più piacevoli, anche se il presupposto di una sonda-computer antica ma in grado di tenere in scacco un’intera astronave tecnologicamente molto più avanzata risulta piuttosto improbabile. Scadente il look di Nomad, una scatola con antenne mossa da fili. Interessante invece il rapporto padre-figlio che si instaura tra Nomad e Kirk, creduto dalla sonda il suo creatore. La new entry Chekov è qui assente. (Rocchiola)

33. SPECCHIO SPECCHIO (Mirror, mirror)
***** A causa di una turbolenza atmosferica durante il teletrasporto Kirk, McCoy, Scott e Uhura si ritrovano sull’Enterprise ma in un universo parallelo in cui dominano gli istinti più barbarici. Accolti da uno Spock barbuto che punisce i sottoposti con la tortura, non sarà facile tornare a casa. Un classico amatissimo dai fans della serie proprio perché sfrutta il fascino degli opposti proponendo i nostri eroi in versione cattiva. Chekov infido traditore, Sulu sgherro sfregiato e libidinoso... forse solo Spock mantiene la sua ferrea logica benché operante in un ambiente dittatoriale e violento. Nell’universo parallelo i costumi sono più appariscenti e sgargianti come dimostrato dal completino ultra-sexy di Uhura. Ma anche il teletrasporto ha colori più vivaci, quasi psichedelici. Tra le bellezze della serie si segnala il tenente Marlena Moreau. Kirk indossa la casacca verde con ampio collo a V vista solo in un paio d’occasioni durante la prima stagione. Si intensificano i siparietti ironici finali tra Kirk, Spock e McCoy.  (Rocchiola)
*** Interessante universo alternativo in cui i personaggi classici si comportano in modo brutale. L'episodio scorre piacevolmente, man mano che si scoprono le differenze tra i due equipaggi negli universi paralleli. C'è qualche concessione di troppo ad alcune parentesi romantiche da parte di Kirk e una troppo facile supremazia dello Spock normale sull'equipaggio "cattivo" ma l'insieme non è affatto male. Ottimi i rapporti tra Kirk e Spock, con la versione ruvida di quest'ultimo che conserva il suo affetto verso il capitano, anche se non è quello a cui è abituato lui. (Rambo90)

34. LA MELA (The apple)
***! Una squadra dell’Enterprise sbarca su un pianeta paradisiaco che ben presto si mostra più pericoloso di quanto sembri. Il luogo è abitato da pacifici indigeni la cui vita è organizzata e governata da Vaal un potente computer adulato come un dio e in grado di assorbire l’energia degli elementi. Altro episodio molto amato dai fans ma penalizzato da alcune incongruenze come quella di uno Spock immortale che esce illeso da ferite che per altri sono risultate letali. La storia sembra quella del Paradiso Perduto, con gli abitanti nei panni di Adamo ed Eva, Vaal in quelli di Dio e Kirk in quelli del serpente tentatore. Il solito pianeta giardino è qui molto ricco e colorito. Vaal è invece rappresentato da un’enorme testa di serpente di cartapesta piuttosto deludente. I fiori con le spore velenose replicano quelli di "Al di qua del paradiso". Ma a parte tutto il ritmo è buono e c’è molta apprensione (compreso un licenziamento del povero Scotty) per la sorte dell’Enterprise risucchiata dal pianeta. (Rocchiola)

35. LA MACCHINA DEL GIUDIZIO UNIVERSALE (The doomsday machine)
***** Indagando sulla distruzione di alcuni sistemi planetari l’'Enterprise si imbatte in un'altra astronave della Federazione, la Constellation, semidistrutta da un mostro divoratore di pianeti. Uno dei miei episodi preferiti, dal ritmo serrato e molto teso. Il salvataggio limite di Kirk nel finale è davvero emozionante. Ottimo anche il sacrificio del comandante della Constellation, il commodoro Decker, ben interpretato dal caratterista William Windom, che roso dai sensi di colpa per aver perso l'’intero equipaggio della sua nave si getta tra le fauci del mostro; ma non invano, permettendo a Kirk di capire come distruggere. Con gli effetti migliorati sull'edizione bluray risultano molto suggestive le immagini della Constellation danneggiata e la fuga di Decker con la navetta. Il mostro fin che non si vede genera un certo senso del terrore, poi ok, appare una specie di fornace conica non particolarmente originale. (Rocchiola)
***! Episodio notevole, che si basa su una classica lotta contro un oggetto distruttore nello spazio. A incidere di più però non è tanto la lotta contro l'entità/robot ma la follia che ha generato nel commodoro Decker (ben interpretato da William Windom), ossessionato dal volerla distruggere un po' come Achab con Moby Dick (e la forma del robot potrebbe ricordare quella di una gigantesca balena). I momenti dei vari avvicendamenti al comando e degli scontri tra capitani sono il vero sale dell'episodio. (Rambo90)


36. IL GATTO NERO (Catspaw) 
** Malgrado alcuni avvertimenti Kirk, Spok e McCoy decidono di sbarcare sul pianeta Pyris VII dove si trovano di fronte a un castello infestato da spettri e abitato da due alieni che hanno assunto le sembianze di un mago e una strega che occasionalmente si tramuta in un bellissimo gatto nero. Pare che questo episodio sia stato ideato in occasione della festa di Halloween del 1967. Ma pur scomodando gran parte dell’immaginario gotico-orrorifico proprio non riesce ad essere spaventoso. Difficile credere che un essere razionale come Spock possa essere impressionato da simili espedienti, ma soprattutto resta oscuro lo scopo finale della messinscena. Deludente anche l’aspetto degli alieni, rappresentanti nelle loro vere sembianze da due misere marionette di lanugine, nonché l’effetto del gatto gigantesco ideato senza mai interagire con gli attori. (Rocchiola) 

37. IO, MUDD (I, Mudd) 
** Un androide intrufolatosi tra l’equipaggio dell’Enterprise prende il controllo della nave conducendola verso un pianeta sconosciuto dove Kirk e compagni incontrano una vecchia conoscenza, il simpatico furfante Harry Mudd, che è diventato l’imperatore di una razza di androidi altamente evoluti. Mudd era già apparso nell’episodio della prima stagione "Il filtro di Venere", puntata divertente ma non certo memorabile. Il suo ritorno è anche peggio, risultando inferiore all’apparizione originaria. L’incipit con l’androide che prende il comando dell’astronave prometteva decisamente di più, invece la puntata prosegue in modo fiacco adagiandosi su di una comicità stantia che culmina nel comportamento buffonesco di tutti i membri dell’equipaggio, Spock compreso, impegnato in scherzi e pantomime non particolarmente brillanti. L’ambientazione in interni è davvero povera e alla fine il divertimento è scarso. (Rocchiola)

38. GUARIGIONE DA FORZA COSMICA (Metamorphosis)
*** 
Mentre la navetta Galileo sta trasportando sull’Enterprise un importante funzionario federale, viene condotta fuori rotta da una strana entità nebulosa. Atterrati sul pianeta Gamma Canaris e impossibilitati a ripartire Kirk, Spock e McCoy incontrano un altro naufrago che si dichiara essere lo scienziato Zefram Cochrane, scomparso nello spazio un secolo prima. La situazione di base è simile a quello dell’episodio La Galileo, anche se qui l’equipaggio non è minacciato da giganteschi uomini primitivi, bensì si trova di fronte a uno strano rapporto amoroso interrazziale venato da un malinconico senso di solitudine. Le scenografie in interni sono piuttosto povere ma rese affascinati dall’insolita colorazione purpurea di fondo. Classico episodio che vede interagire il terzetto di protagonisti principali. Titolo italiano inspiegabile. (Rocchiola) 
 
39. VIAGGIO A BABEL (Journey to Babel) 
***
L’Enterprise sta trasportando verso il pianeta Babel numerosi delegati di altri mondi per un’importante conferenza interplanetaria. Tra i partecipanti ci sono anche Sarek e Amanda, i genitori di Spock. Classico episodio completamente ambientato sull’Enterprise per risparmiare sui costi di produzione. Dopo "Il duello" sappiamo quindi qualcosa di più sul vulcaniano che è in rotta con il padre per aver scelto la carriera nella flotta stellare. Sua madre invece, si sa, è terrestre e pertanto risulta più comprensiva. Ma alla fine, dopo molteplici avvenimenti, tra i quali anche un pugnalamento al Capitano Kirk, il rapporto tra i due si distenderà. Sarek è interpretato da Mark Lenard, già apparso nei panni del capitano romulano nella puntata della prima serie "La navicella invisibile". Compaiono le alte uniformi di rappresentanza. La fauna aliena presente sull’Enterprise anticipa il campionario razziale di Guerre Stellari. (Rocchiola)

40. UNA PRIGIONE PER KIRK & CO (Friday’s child)
***! Sul Pianeta Capella IV Kirk, Spock e McCoy cercano di impedire ai Klingon di allearsi con gli abitanti del luogo, divenendo oggetto di una caccia all’uomo che si risolverà alla vecchia maniera con archi e frecce. I capellani vengono mostrati come tipi battaglieri e abbastanza retrogradi, soprattutto nei confronti delle donne. Hanno costumi dal gusto medievale e armi tradizionali. Ma per i nostri eroi rimasti senza i pahser sarà difficile sfuggire alla loro caccia in uno scenario quasi western (gli stessi esterni sono gli stessi di "Arena" e "L’alternativa"). La base drammatica è comunque mitigata da una forte dose d’ironia legata alla nascita del bambino di Eleen moglie del capo capellano che coinvolgerà suo malgrado anche Spock. Eleen è interpretata da Julie Newmar famosa soprattutto per la partecipazione al musical Sette spose per sette fratelli. (Rocchiola)

41. GLI ANNI DELLA MORTE (The deadly years)
**** Sbarcati sul pianeta Gamma Hydra IV alcuni membri dell’Enterprise trovano che gli abitanti della base sono invecchiati precocemente. Ritornati sull’astronave anch’essi iniziano a invecchiare velocemente tranne Chekov. Malgrado la progressiva perdita delle facoltà fisiche e mentali bisognerà trovare un immediato rimedio. Bell’episodio che sfrutta l’ottimo lavoro dei truccatori che riescono a rendere credibile e minaccioso il repentino invecchiamento dei nostri eroi. La prospettiva di una morte precoce innesca una lotta contro il tempo alla ricerca di un antidoto. Spock essendo vulcaniano invecchia meno velocemente. Classico episodio da Enterprise se si esclude il breve sbarco iniziale sul pianeta, ma intrigante e anche ironico grazie a qualche situazione tipica della terza età. (Rocchiola)

42. L’OSSESSIONE (Obsession)
*** In esplorazione sul Pianeta Argus X, una squadra dell’Enterprise viene aggredita da una strana nube gassosa che si nutre di sangue. Kirk si rende ben presto conto di aver di fronte un nemico già affrontato in passato con esiti negativi. In questo episodio scopriamo qualcosa del passato di Kirk; di quando cioè era un giovane ufficiale in servizio sulla nave Farragut e a causa di una sua esitazione la cosa sfuggì all’annientamento. Una puntata incentrata su questo senso di colpa che procede a ritmo alterno. La creatura è una semplice nube gassosa e il pianeta è ricostruito in studio con mezzi piuttosto ridotti. Meglio l’attacco della creatura all’Enterprise nello spazio con Spock che resiste avendo un sangue basato sul rame. Discreto il finale, che ricrea parzialmente la suspence de "La macchina del giudizio universale". (Rocchiola)
 
43. FANTASMI DEL PASSATO (Wolf in the fold)
**! Kirk e McCoy accompagnano Scott sul pianeta Argelius 2 per una licenza che lo rimetta in forma dopo un’accidentale ferita alla testa causata da una donna dell’equipaggio. Ma il povero Scotty sarà accusato dell’omicidio di alcune donne. Non propriamente memorabile, questo episodio ha comunque la brillante intuizione di dare un’identità alternativa alla figura di Jack lo squartatore la cui identità non è mai stata svelata e che in questo contesto assume la forma di una creatura aliena che si nutre dell’orrore altrui. Una creatura ultraterrena che si impossessa dei corpi per agire indisturbata. Kirk ha la maglia verdognola con ampia scollatura e bordo nero più sottile. Attenzione: nella parte dell’argeliano Jaris rivediamo l’attore Charles Macaulay, che già vesti i panni di Landau ne "Il ritorno degli arconti". (Rocchiola)

44. ANIMALETTI PERICOLOSI (The trouble with Tribbles)
**! L’Enterprise è mandata alla Stazione Spaziale K-7 per proteggere una partita di una particolare specie di grano. Oltre a un incontro con i Klingon, anch’essi in licenza di sbarco presso la Stazione, dovrà vedersela con la celere proliferazione dei Triboli, animaletti innocui ma invadenti. Non ho mai compreso il notevole successo di questo episodio e in particolare dei Triboli, che altro non sono che semplici palle di peluche. Un episodio di puro divertimento in quanto l’invasione dei piccoli animaletti non diventa mai davvero minacciosa e anche i Klingon sono ridotti ad antagonisti da rissa da bar. Il successo dei Triboli fu enorme anche a livello di merchandise e questo episodio è stato replicato nella serie animata e pure in una puntata di "Deep Space Nine" in cui, con la computergrafica, i nuovi protagonisti sono stati inseriti nelle scene originarie. (Rocchiola)
*** Episodio divertente, con varie piccole storie che arrivano a intrecciarsi bene tra loro. Ed è questo il maggior pregio, scoprire come gli animaletti fuffosi protagonisti possano arrivare a rendersi in qualche modo utili. Vari i momenti che fanno sorridere e curiosa interpretazione "leggera" da parte del cast. Buono. (Rambo90)

45. LA POSTA IN GIOCO (The gamesters of Triskelion)
***! Kirk, Uhura e Chekov spariscono improvvisamente e si ritrovano su un pianeta dominato dai “Protettori”, esseri incorporei che hanno intenzioni di utilizzarli come schiavi combattenti per il loro piacere personale. Per ottenere la libertà Kirk dovrà proporre loro una scommessa ad alto rischio. Malgrado l’intelligenza superiore, i “Protettori” si divertono sulla pelle altrui praticando ancora la schiavitù e divertendosi scommettendo. Ma chi meglio degli umani, che da sempre lottano per la libertà oltre ad essere accaniti scommettitori, può fargli cambiare idea? Gli scenari ricostruiti completamente in interni sono spartani ma abbastanza suggestivi. E c’è spazio anche per un alieno “bisessuale” che si invaghisce di Chekov. Manca ancora Sulu, che nel frattempo era impegnato nelle riprese del film "Berretti Verdi".  (Rocchiola)
 
46. CHICAGO ANNI 20 (A piece of the action)
**** Cent’anni prima dell’Enterprise un vascello federale esplorò il pianeta Lotia dimenticando un libro che descriveva l’America all’epoca del proibizionismo, preso come modello dai laotiani che hanno sviluppato una cultura del tutto simile a quella descritta nel libro. Sul tema della contaminazione di una cultura planetaria da parte della federazione forse l’episodio più divertente dell’intera serie. Ritmato e ricco di battute senza cadute di tono. Kirk e Spock in doppiopetto e con mitra sono mitici, come anche la partita a “fizzbin” ed il tentativo di guidare un’auto d’epoca. Un vero e proprio gangster movie che alterna discrete ricostruzioni d’epoca in esterno e buoni costumi. I due principali boss sono interpretati da due caratteristici di lungo corso come Anthony Caruso e Vic Tayback. (Rocchiola)

47. LA GALASSIA IN PERICOLO (The immunity syndrome)
**** L’equipaggio dell’Enterprise è in procinto di un congedo di riposo, quando chiamato a investigare sull’interruzione dei contatti con il sistema solare Gamma 7A. Si troverà a fronteggiare una creatura vivente simile a una gigantesca ameba che distrugge tutto ciò che incontra assorbendo ogni tipo di energia vitale. Ottimo episodio in cui la creatura aliena è vista come un virus che può mettere a repentaglio l’intero universo. Spetterà agli anticorpi, cioè all’Enterprise, difenderlo. Si intensifica la faida tra Spock e McCoy qui in competizione per chi dovrà guidare la navetta nel centro dell’organismo alieno. Ma malgrado le divergenze tra i due c’è un legame profondo basato sul rispetto reciproco. Emozionante il recupero finale di Spock. Buoni gli effetti ottici della creatura. (Rocchiola)

48. GUERRA PRIVATA (A private little war)
**** Kirk, sbarcato con su un pacifico pianeta già visitato in gioventù, scopre che i Klingon stanno fornendo armi a una parte della popolazione per impadronirsene. Con Spock ferito e in pericolo di morte, Kirk e McCoy cercheranno di porre rimedio aiutati da Tyree amico di gioventù del Capitano. Un episodio girato quasi completamente in esterni e ricco di presenze importanti come il Mugato, una creatura a metà tra lo Yeti e un Drago dal morso velenoso che darà non pochi problemi a Kirk, e Nona la moglie di Tyree, una specie di stregone dalle sembianze molto sexy. E poi ci sono i Klingon, sempre pronti a tramare nell’ombra. Le dinamiche tra la Federazione che per equilibrare la situazione fornisce armi ai locali, i Klingon sempre pronti a tramare nell’ombra e gli abitanti del pianeta, sembrano alludere alla guerra del Vietnam che infuriava durante la produzione della serie. (Rocchiola)

49. RITORNO AL DOMANI (Return to tomorrow)
***! L’Enterprise intercetta la misteriosa richiesta d’aiuto di Sargon, Thalassa e Henoch, gli unici tre sopravvissuti di una civiltà estinta da secoli, ridotti ora a uno stato incorporeo di pura energia mentale. I tre intendono occupare dei corpi umani per costruirsi degli androidi in cui trasferire la loro essenza mentale. Ma non hanno fatto i conti con la riscoperta dell’amore fisico tra Sargon e Thalassa ed i diabolici piani del malvagio Henoch. Nei panni della dottoressa Mulhall che ospita Thalassa, troviamo l’attrice Diana Muldaur protagonista del thriller psicologico "Chi è l’altro?". Molto bravo Nimoy nei panni del ghignante e crudele Henoch che occupa il corpo di Spock. Torna Sulu e anche l’infermiera Christine Chapel sarà attivamente impegnata nella risoluzione della vicenda. Abbastanza spartana la raffigurazione delle menti aliene contenute in semplici palle luminose.  (Rocchiola)
 
50. GLI SCHEMI DELLA FORZA (Patterns of force)
*** Kirk e compagni giunti sul pianeta Ekos scoprono una società basata su una spaventosa imitazione della Germania nazista creata dall’osservatore della Federazione John Gill. Un soggetto non del tutto riuscito, in quanto è piuttosto incredibile che uno studioso intelligente ed evoluto possa prendere ad esempio l’efficienza del regime nazista per organizzare una civiltà, dimenticandosi totalmente degli orrori della storia. In "Chicago anni 20" ciò avveniva perché gli abitanti del luogo si erano ispirati a un libro, ma qui è un membro della Federazione a creare un regime basato sulla violenza. In ogni caso ci si diverte parecchio nel vedere Kirk, Spock e McCoy alle prese con le uniformi naziste. Le scenografie comprese le riprese in esterni sono molto simili a quelle de Il ritorno degli Arconti. (Rocchiola)

51. CON QUALSIASI NOME (By any other name)
**** Un gruppo di alieni dalle dimensioni e dai poteri smisurati ha assunto forma umana per indagare sulla possibile colonizzazione della nostra galassia. Per tornare a casa si impossessano dell’Enterprise riducendo tutto l’equipaggio in blocchetti tetraedrici tranne Kirk, Spock, McCoy e Scott. Un ottimo episodio che inizia in modo drammatico con l’uccisione di un membro femminile dell’equipaggio ridotto in briciole. Poi l'atmosfera si distende con diversi siparietti ironici come quello con Scott che dà fondo a tutta la sua riserva alcolica per annientare uno degli invasori. Nei panni di Kelinda troviamo una giovanissima Barbara Bouchet, mentre il capo alieno Rojan è interpretato da Warren Stevens, che fu il Dr. Ostrow ne "Il pianeta proibito". Si rivede la barriera di confine della galassia già presente nel secondo episodio pilota "Oltre la galassia". (Rocchiola)

52. LE PAROLE SACRE (The Omega glory)
**** L’Enterprise trova l’astronave della flotta Exeter abbandonata in orbita attorno al pianeta Omega IV con l’equipaggio sterminato da un virus. L’unico sopravvissuto, il capitano Tracey, è sceso sul pianeta ritenendo che l’atmosfera costituisca un elemento immunizzante. Un episodio decisamente riuscito, denso di avvenimenti (il virus letale, la violazione della prima direttiva della Federazione, l’illusoria scoperta dell’immortalità) e ricco d’azione (memorabili gli scontri tra Kirk e Tracey). Sostanzialmente si tratta di una parafrasi dell’eterno conflitto tra yankees (gli Yang) e comunisti (i Kohm), con un finale ultra-patriottico all’insegna della bandiera a stelle e strisce. L’invasato capitano Tracey è interpretato da Morgan Woodward già presente nell’episodio "Trasmissione di pensiero", oltre ad essere ricordato come sadico secondino in "Nick mano fredda". (Rocchiola) 

53. IL COMPUTER CHE UCCIDE (The ultimate computer)
***! L’Enterprise viene scelta per collaudare il nuovo computer M-5, in grado di controllare la nave anche in assenza di personale. Tutto sembra andare per il meglio ma durante un attacco simulato inizieranno i problemi. Puntata piuttosto spartana quasi interamente ambientata sul ponte di comando dell’Enterprise, ma sorretta da un discreto crescendo di tensione. Si ripropone il classico confronto tra uomo e macchina con Kirk che ha paura di perdere il comando, mentre Spock ammira l’efficienza del super-computer. Diverse le analogie con l’episodio "La sfida", soprattutto nel modo in cui la macchina viene sconfitta, sfruttandone le debolezze “umane” al pari di un bambino cattivo che ha disubbidito al suo creatore. Il creatore dell’M-5 Dr. Daystrom è interpretato dal leggendario "Blacula" William Marshall. (Rocchiola)

54. NELL’ARENA CON I GLADIATORI (Bread and circuses)
***! Dopo aver scoperto il relitto del vascello federale S.S. Bearle, Kirk, Spock e McCoy scendono sul pianeta 892 IV trovandosi di fronte a una versione dell’antica Roma aggiornata sulla base delle conquiste tecnologiche del ventesimo secolo. Altro eccellente episodio che testimonia l’alto standard qualitativo raggiunto dalla serie. Originale la scelta di far combattere i prigionieri come gladiatori in prime-time televisivo con tanto di spot pubblicitari. Gli adoratori del sole opposti ai governatori del pianeta sono il corrispondente dei primi Cristiani della Terra in attesa del Messia. Ennesimo confronto tra McCoy e Spock che preoccupato per le sorti del Capitano mostra sempre più il suo lato umano. Unico neo una conclusione improvvisa ed affrettata. (Rocchiola)
 
55. MISSIONE TERRA (Assignment: Earth) 
*** L’Enterprise torna indietro nel tempo fino al 1968 per scoprire come il nostro pianeta sia riuscito a evitare l’autodistruzione. Nel corso dell’operazione dovranno collaborare con un potente umanoide che sembra anch’esso interessato alla storia terrestre. L'episodio conclusivo della seconda stagione richiama molto da vicino "Domani è ieri" della prima stagione e c’è anche un felino mutaforma simile a quello visto ne "Il gatto nero". Una puntata divertente ma abbastanza inverosimile soprattutto per la presenza di Gary Seven alieno dalle sembianze umane le cui azioni non sono del tutto chiare. Seven è interpretato dall’ottimo caratterista Robert Lansing visto in molti film tra i quali "Grissom Gang" di Aldrich. Nei panni della sua segretaria troviamo Teri Garr, interprete di molti classici, da "Frankenstein Junior" a "Fuori Orario" di Scorsese. Le immagini del lancio del missile sono tutte di repertorio. Il soggetto è stato ripreso per il film "Star Trek IV: rotta verso la terra". (Rocchiola)


TERZA STAGIONE

56. OPERAZIONE AL CERVELLO
 (Spock’s brain)
** Una giovane donna si materializza sul ponte dell’Enterprise e ruba il cervello di Spock. Ma Kirk riesce a seguire le tracce della nave aliena approdando su un pianeta in fase di glaciazione dove uomini e donne vivono in due contesti separati e molto diversi. Lo spunto dell’operazione al cervello, già di per sé incredibile, è avvilito da momenti ridicoli come il corpo di Spock senza cervello che si muove telecomandato da McCoy o la comunità tutta femminile formata da giovani donne che mostrano le piacenti grazie. All’attivo resta qualche buon momento d’involontaria ironia, forse. L’episodio è presago del calo di qualità di questa terza e ultima stagione della serie e la scarsezza di alcuni soggetti è probabilmente dovuta al nuovo produttore Fred Freiberger, che avrebbe fatto disastri ancor maggiori con la seconda stagione di Spazio 1999. Peccato perché questa stagione, con il cast davvero al completo (Chekov era assente nella prima stagione e Sulu impegnato sul set di Berretti verdi, saltò molti episodi della seconda), prometteva molto di più. (Rocchiola)

57. INCIDENTE ALL’ENTERPRISE (The Enterprise incident)
**! Il capitano Kirk nervoso e sotto stress porta l’Enterprise nello spazio romulano entrando in contrasto con Spock. Ma è solo un trucco per impossessarsi di un importante congegno di schermatura creato dal nemico. Il primo incontro con i romulani, nell’episodio "La navicella invisibile", aveva dato vita a una battaglia spaziale tesa ed emozionante. Qui invece siamo di fronte a un complicato imbroglio ordito a fin di bene all’insaputa del resto dell’equipaggio. Certo è difficile credere a un Kirk che trasgredisce agli ordini federali o pensare che Spock possa diventare un viscido traditore. Alla fine il momento più divertente è quello in cui Kirk appare con le orecchie a punta truccato da romulano. (Rocchiola)
 
58. IL PARADISO PERDUTO (The paradise syndrome)
**** Kirk, dato per disperso su un pianeta in rotta di collisione con un enorme asteroide, si risveglia all’interno di uno strano monolito privo di memoria. Mentre l’Enterprise cerca di deviare la rotta dell’asteroide, il capitano inizia una nuova esistenza con i nativi del luogo. Un episodio piuttosto originale che procede su binari paralleli raccontando in contemporanea le vicende di Kirk accolto dai locali come un semidio e quelle del resto dell’Enterprise, guidata da Spock nel tentativo di salvare il pianeta dalla distruzione. Star Trek ha rivisitato molti momenti della storia americana e all’appello non potevano mancare gli indiani. Il monolito creato da dei protettori galattici a difesa di quel mondo sembra anticipare addirittura quello di "2001". Uno dei pochi episodi della terza stagione girato quasi interamente in esterni. (Rocchiola)

59. SUL PIANETA TRIACON (And the children shall lead) 
**! Una colonia scientifica viene sterminata da una misteriosa presenza maligna. Gli unici sopravvissuti sono i bambini, che risultano stranamente indifferenti alla morte dei propri cari. Il soggetto appare interessante e sembra aderire al filone dei bambini malvagi che ha illustri predecessori in film come “I figli dello spazio” e “Il villaggio dei dannati”. Ma la realizzazione non brilla, soprattutto dopo che si è materializzata l’entità aliena rappresentata da un vecchio bardato come un sacerdote luminescente. Povera anche la rappresentazione del pianeta, con una grotta di cartapesta e poco altro. Il nome del pianeta è Triacus e non Triacon come erroneamente indicato nel titolo italiano. Il ragazzino rossiccio interpretato da Tommy Starnes era già apparso in “Pianeta Deneva”. Mitica la filastrocca recitata dai bambini per evocare il male: “Grandine, grandine, fuoco e neve, chiamate l’angelo che venire deve, per condurci assai lontano rispondi angelo al nostro richiamo”. (Rocchiola)
 
60. LA BELLEZZA E’ VERITA’ (Is there in truth no beauty?) 
**! I medusiani sono esseri di pura energia che non possono essere osservati ad occhio nudo dagli umani. La dottoressa Jones è ospite sull’Enterprise per tentare di sviluppare un rapporto mentale con Kolos, un medusiano racchiuso in un contenitore protettivo. Un episodio con spunti interessanti sulla tolleranza e l’amore tra esseri di specie diverse. Purtroppo lo svolgimento non è particolarmente coinvolgente e anche l’ambientazione si limita ai canonici set dell’astronave. Interessante invece l’uso in anticipo sui tempi della soggettiva con grandangolo deformante per rendere la sensazione di follia provata da coloro che sono entrati in contatto visivo con il medusiano. Nei panni della dottoressa Jones ritroviamo l’attrice Diana Muldaur già presente nell’episodio “Ritorno al domani”, protagonista fra gli altri del thriller psicologico “Chi è l’altro?”. (Rocchiola)

61. LO SPETTRO DI UNA PISTOLA (Spectre of the gun)
***** L’Enterprise viola involontariamente lo spazio dei melkotiani, che decidono di punire i terrestri in modo piuttosto originale. Kirk e i suoi uomini si trovano così a rivivere la famosa sfida all’O.K. Corral nel ruolo dei Clanton proiettati in un West fittizio simile ad un incompleto set cinematografico in cui tutto è falso tranne le pistole. Forse il miglior episodio della stagione conclusiva della serie; a partire dall’ambientazione spettrale, con le facciate degli edifici incompleti che si stagliano sullo sfondo di un cielo rosso fuoco. Ma anche il ribaltamento dei ruoli con gli Earp cattivi e sadici e i Clanton benvoluti dat utti è interessante. Altri momenti intensi e riusciti sono la morte di Chekov e le fusioni mentali con Spock prima della sparatoria finale. Alla fine anche in un’altra galassia prevale la leggenda sulla storia. E poi che spasso vedere i membri dell’Enterprise con la colt in pugno. (Rocchiola)
 
62. LA FORZA DELL’ODIO (The day of the dove)
** La colonia terrestre del pianeta Beta XII-A è stata completamente sterminata. Kirk crede siano stati i Klingon, i quali a loro volta accusano l’Enterprise di aver attaccato senza motivo un loro incrociatore in orbita intorno al pianeta. In realtà responsabile del tutto è una maligna creatura d’energia che si nutre di violenza. Si tira al risparmio, in questo episodio: dai brevi scorci di un pianeta che per ambientazione è tra i più poveri dell’intera serie alla rappresentazione della creatura aliena (un semplice effetto luminoso che cambia colore). E poi la sceneggiatura ricicla l’episodio “Fantasmi del passato”. Uniche note interessanti: Chekov accecato dall’odio e le armi trasformate in vecchie spade. (Rocchiola)

63. HO TOCCATO IL CIELO (For the world is hollow and I have touched the sky) 
*** Un grande asteroide è in rotta di collisione con un pianeta della Federazione. Kirk scopre che in verità si tratta di una nave spaziale abitata dai discendenti della razza fabriniana comandati da un computer chiamato l'Oracolo. L’aspetto più interessante della puntata è la malattia incurabile che affligge McCoy protagonista di un breve interludio romantico con Natira la sacerdotessa dei fabriniani. Ma sappiamo sin da subito che non è possibile perdere un personaggio di tale importanza. Gli effetti dell’asteroide nello spazio, benché riciclati da “Il paradiso perduto”, sono ottimi. Più scontate e spartane le scenografie del mondo fabriniano. Apprezzabile l’effetto ottico della punizione inflitta dall’Oracolo a Kirk e Spock. (Rocchiola)
 
64. LA RAGNATELA THOLIANA (The Tholian web) 
**** In una zona inesplorata dello spazio viene ritrovata la nave U.S.S. Defiant i cui membri dell’equipaggio sono morti in preda alla follia. La nave sta inoltre svanendo in un dimensione parallela e Kirk ne rimane intrappolato. Spock dovrà cercare di recuperarlo prima che la riserva d’ossigeno finisca, sfuggendo contemporaneamente all’attacco dei tholiani che accusano i terrestri di aver violato i loro confini. L’ambientazione limitata all’astronave è agilmente superata da una serie di eventi ricchi di supense e azione. Un episodio appannaggio quasi esclusivo di Spock e McCoy, i cui dissensi si risolvono nell’amicizia e stima reciproca con Kirk fuori scena che appare saltuariamente come un fantasma fluttuante nello spazio. Le soggettive dei membri colpiti da follia sono realizzate con un grandangolo esasperato e ricordano quelle presenti in “La bellezza è verità”. Bella l’immagine dell’Enterprise catturata come una mosca nella ragnatela dei tholiani. Affascinanti e inedite le tute indossate durante l’esplorazione della Defiant. (Rocchiola)

65. UMILIATI PER FORZA MAGGIORE (Plato’s stepchildren) 
**** Rispondendo a una chiamata di soccorso Kirk, Spock e McCoy si ritrovano schiavizzati dai platoniani, esseri millenari dai grandi poteri telecinetici. L’episodio è ricordato soprattutto per il bacio tra Kirk e Uhura che resta il primo bacio interrazziale in onda su di una rete televisiva. L’innovazione di Star Trek sta anche in questo. Per il resto si tratta di un episodio che può ricordare “Dominati da Apollo” con i nostri eroi soggetti a spiacevoli umiliazioni. Come Apollo i platoniani sono vissuti sulla terra nell’antica Grecia e poi migrati nello spazio acquisendo poteri che li hanno resi simili a divinità. Spock costretto a danzare, cantare e ridere, mette a forte rischio la sua integrità vulcaniana. Interessante anche la figura dell’unico platoniano a non avere i poteri e cioè il nano Alexander, interpretato dal caratterista Micahel Dunn (noto per la sua partecipazione al film “La nave dei folli”). (Rocchiola)

66. VELOCITA’ LUCE (Wink of an eye) 
***! Rispondendo a una chiamata di soccorso l’Enterprise viene invasa da alcuni abitanti del pianeta Scalos, invisibili all’occhio umano in quanto in grado di muoversi alla velocità della luce. Il soggetto richiama in parte l’episodio “Con qualsiasi nome” per la presenza di una piccola comunità aliena che per sopravvivere è intenzionata a impossessarsi dell’Enterprise. A livello di ambientazione si conferma il taglio dei costi imposto nella terza stagione, con poche immagini dal pianeta Scalos ottenute ricorrendo a un unico fondale ottico. Ma l’avventura ha un buon ritmo e presenta alcune belle trovate come il misterioso ronzio iniziale con cui vengono percepiti gli scalosiani. Semplice ma efficace anche l’idea di rendere il senso di accelerazione lasciando ferme sullo sfondo le figure degli esseri che si muovono a velocità normale. Kirk fa naturalmente il solito seduttore con la bella aliena di turno. (Rocchiola)
 
67. IL DIRITTO DI SOPRAVVIVERE (The empath) 
***! Giunti sul Pianeta Minara per recuperare due ricercatori della Federazione, i nostri eroi sono fatti prigionieri da una razza aliena molto evoluta che sta effettuando degli strani esperimenti con Gemma, una bellissima ragazza priva della parola. Classica avventura a tre con Kirk, Spock e McCoy protagonisti assoluti. Uno degli episodi più intensamente drammatici dell’intera serie, basato sul tema morale del sacrificio e dell’altruismo. L’ambientazione spartana assume qui toni davvero minimali con fondali neri quasi privi di scenografie, che però risultano funzionali al tono dolente della vicenda. Anche le musiche sfoggiano alcuni temi inediti delicati e struggenti. Memorabile la scena della guarigione empatica di McCoy torturato a morte. Il look degli alieni, pur beneficiando di un migliore make-up, ricorda quello dei talosiani del primo episodio pilota. (Rocchiola)

68. ELENA DI TROIA (Elaan of Troyius) 
** Due rappresentanti dei pianeti Elas e Troyius devono convolare a nozze per sancire la pace tra due mondi in guerra da secoli. La futura sposa Elaan, a bordo dell’Enterprise per raggiungere il consorte, si dimostra una donna selvaggia e poco inclina al compromesso. Puntata deludente sotto tutti gli aspetti a partire dagli inopportuni richiami alla commedia “La bisbetica domata”, per finire con i ridicoli riferimenti all’antica Grecia privi di qualsiasi presupposto credibile. E l’intrigante spunto delle lacrime troiane che agiscono biologicamente sul maschio viene banalizzato allo scopo di giustificare il solito flirt di Kirk. Per almeno mezz’ora il ritmo latita per riprendersi solo nella battaglia finale tra un’Enterprise menomata e l’incrociatore Klingon. (Rocchiola)


69. IL SOGNO DI UN FOLLE (Whom Gods Destroy)
** L’Enterprise è incaricata di consegnare una nuova medicina sul pianeta Elba II dove esiste una casa di cura per malattie mentali. Giunti a destinazione Kirk e Spock scopriranno che la colonia è finita nelle mani di Garth, ex capitano delle flotta divenuto pazzo. L’episodio è un mix di elementi noti con richiami abbastanza evidenti agli episodi della prima stagione: “Il duplicato”, “Gli androidi del dottor Kirby” e “Trasmissione di pensiero” (il doppio Kirk, un folle criminale che si impossessa di una colonia sperduta, etc…). Alcune idee appaiono forzate come la capacità di mutare forma acquisita in modo piuttosto misterioso e inspiegabile dal folle Garth. E poi l’evidente riduzione di budget operata nella terza stagione si fa sentire, con ambientazioni limitate e riciclate. Nei panni di Garth troviamo il bravo caratterista Steve Inhat, esperto in ruoli di cattivo e di cui si ricorda almeno la partecipazione al classico “La caccia” di Arthur Penn. (Rocchiola)
 
70. SIA QUESTA L’ULTIMA BATTAGLIA (Let that be your last battlefield) 
**!
L’Enterprise prende a bordo due umanoidi, Lokai e Bele, la cui pelle è mezza nera e mezza bianca, ma a parti invertite l’uno rispetto all’altro. Questa differenza è fonte dell’odio razziale esistente tra i due e che sta distruggendo anche il loro pianeta d’origine Cheron. Il tema del pregiudizio razziale ritorna più volte nell’ambito della serie ed è qui reso in maniera tanto efficace quanto semplice, attraverso l’inversione dei colori della pelle dei due umanoidi. Una differenza talmente insignificante da far capire quanto tale odio sia inutile e stupido. L’episodio sconta però una messa in scena sempre più al risparmio, tanto che non si vede nemmeno la navicella su cui viaggia Bele e le immagini del pianeta Cheron distrutto sono spezzoni di repertorio piuttosto scarsi. Anche il look dei due alieni è molto povero, con la faccia pitturata di bianco-nero e un vestito che sembra un pigiama scolorito. Unico momento discretamente emozionante: Kirk minaccia di attivare l’autodistruzione della nave. (Rocchiola)

72. UN PIANETA OSTILE (That which survives) 
**! In esplorazione su un pianeta sconosciuto, Kirk e compagni si trovano di fronte a una bella donna aliena che con il solo tocco può distruggere le cellule umane. Intanto l’Enteprise viene lanciata a quasi mille anni luce di distanza rischiando la distruzione per l’alta velocità a cui è involontariamente sottoposta. Un soggetto piuttosto inverosimile con la solita bellezza interplanetaria che alla fine è solo la proiezione di un computer creato da una razza ormai estinta. Le scenografie del pianeta sono ai minimi sindacali e più che le improbabili vicende di Kirk, McCoy e Sulu abbandonati su quel mondo ostile, è l’Enterprise in procinto di esplodere a tener desta l’attenzione con un minimo di suspense intervallata dai simpatici siparietti tra la razionalità di Spock e l’emotività di Scotty, che nella scena più emozionante compie un altro miracolo tecnico per salvare la sua amata nave dalla distruzione. (Rocchiola)

73. LE SPERANZE DI ZETAR (The lights of Zetar) 
** Mentre si sta recando su Memory Alpha, base della biblioteca della Federazione, l’Enterprise è attaccata da un’entità energetica che si impossessa del tenente Mira Romani, giovane addetta alla biblioteca di cui si è invaghito il signor Scott. Ancora una razza aliena in via d’estinzione ridotta a pura essenza incorporea che cerca di sopravvivere impossessandosi dei corpi umani. Tranne per qualche scena sulla base-biblioteca, il resto dell’episodio si svolge sull’Enterprise risultando piuttosto noioso salvo per la scena finale nella stanza iperbarica e per qualche atteggiamento ottuso dello Scotty innamorato che ricorda una situazione analoga in “Dominati da Apollo”. Per il resto, come spesso accade in questa terza stagione, il soggetto ricicla temi e situazioni note senza nerbo. (Rocchiola)

74. REQUIEM PER MATUSALEMME (Requiem for Methuselah)
**! L'equipaggio dell'’Enterprise è in preda a un'epidemia. Kirk, Spock e McCoy sbarcano su un pianeta disabitato per recuperare l'unico antidoto conosciuto e si imbattono in Flint, un distinto signore di mezza età che vive solo accompagnato da un servo robot e dalla bella Rayna. I nostri eroi hanno incontrato nel corso delle loro avventure diversi esseri immortali, ma per Flint non vi sono spiegazioni particolari, tanto che alla fine non si capisce se sia un alieno o un umano reso immortale da qualche evento soprannaturale. Anche le sue incredibili facoltà risultano piuttosto misteriose ed esagerate, come quando riduce l’Enterprise a modellino simile a quello della Dinky Toys che compravamo da bambini. La storia d’amore tra Kirk e Rayna è anch'’essa un po' frettolosa, ma permette un finale molto toccante con l’androide che scoperti i sentimenti umani muore incapace di gestirli e con Spock che usa le sue facoltà per rimuovere il ricordo di un amore perduto dalla mente di Kirk.  (Rocchiola)

75. VIAGGIO VERSO EDEN (The way to Eden)
**! Un gruppetto di dissidenti all'apparenza innocui si impossessa dell'Enterprise cercando di raggiungere il pianeta Eden. L'episodio dimostra una volta ancora la capacità di Star Trek di affrontare temi d'attualità in un ambito di intrattenimento leggero e al contempo intelligente. Fin dal look i cinque dissidenti del film appaiono come degli hippies spaziali e le divergenze di pensiero tra Lena e Chekov sintetizzano i contrasti ideologici che hanno animato la rivoluzione culturale del 68. Certo vedere Spock che si unisce ai ribelli in una jam-session beat-psichedelica è divertente ma non molto “logico”, però pur con qualche involontaria parentesi farsesca e un pianeta-giardino più finto che mai, resta una puntata non disprezzabile. Uno degli hippies è interpretato da Charles Napier, fedele frequentatore di Russ Meyer e Jonathan Demme. (Rocchiola)

76. UNA CITTA’ TRA LE NUVOLE (The cloud minders)
***  Sbarcati sul pianeta Ardana per ritirare un minerale necessario a debellare una pericolosa epidemia, Kirk e Spock si trovano loro malgrado coinvolti in una lotta civile per l’eguaglianza intrapresa dai minatori. La suddivisione di classe tra trogloditi che lavorano nelle inospitali miniere sulla superficie del Pianeta e i governanti abitanti della lussuosa e artistica città di Stratos sospesa tra le nuvole può ricordare il classico "Metropolis", con un occhio al tema dei diritti civili molto sentito all’epoca di produzione della serie. Spock mostra sempre più il suo lato umano amoreggiando con la bella Droxine, mentre Kirk si occupa della ribelle Vanna. Episodio dal buon ritmo con qualche idea originale come la città sospesa nei cieli e il gas inibitore delle facoltà mentali dei minatori. L’attore ospite è il caratterista Jeff Corey, di cui è da ricordare almeno la parte di Wild Bill Hickock in "Piccolo grande uomo" di Arthur Penn. (Rocchiola)

77. SFIDA ALL’ULTIMO SANGUE (The savage curtain)
** Mentre esamina un pianeta ricoperto di lava ed apparentemente privo di vita, una fonte di energia si materializza nello spazio sotto forma del presidente Lincoln!!! Sbarcati sul pianeta con il mitico personaggio, Kirk e Spock vengono coinvolti in un strana battaglia tra bene e male. Episodio decisamente improbabile. La sfida tra buoni e cattivi sembra un espediente gratuito per introdurre alcuni personaggi storici fra cui anche la guida spirituale vulcaniana Surak che avrebbe meritato maggior spazio. Interessanti i mostri magmatici le cui azioni restano in ogni caso immotivate. Per il resto il ritmo della sfida è poco emozionante e le scenografie del solito pianeta-giardino sono sempre più spartane, ripetitive e scialbe. (Rocchiola)

78. UN TUFFO NEL PASSATO (All our yesterdays)
**** L’Enterprise è incaricata di evacuare Sapreidon il cui sole sta per esplodere. Sbarcati sul Pianeta Kirk, Spock e McCoy scoprono che la popolazione per scampare all’imminente catastrofe si è rifugiata nel passato grazie a una biblioteca che funge da macchina del tempo. Quando la serie sembra giungere stancamente al capolinea ecco due ultimi episodi degni di nota. Di viaggi nel tempo nel corso della serie se ne sono visti diversi e sempre piuttosto affascinanti. Ed anche questo non sfugge alla regola con Kirk accusato di stregoneria e gli altri due dispersi in una desolata era glaciale. Emozionante il finale con i nostri salvati in extremis e bella l’idea di uno Spock regredito allo stato barbaro irascibile ed interessato alle donne che ci regala un ultimo memorabile battibecco con McCoy. L’attrice ospite Mariette Hartley è stata protagonista di "Sfida nell’Alta Sierra", uno dei primi film di Peckinpah. (Rocchiola) 

79. L’INVERSIONE DI ROTTA (Turnabout intruder)
**** La dottoressa Janice Lester, un tempo legata sentimentalmente a Kirk, attira il Capitano sul pianeta Cmus II, dove grazie a una macchina aliena si trasferisce nel suo corpo e ne prende il posto sull’Enterprise. L’episodio conclusivo della serie sfrutta in modo efficace l’espediente più volte rodato del trasferimento di una mente in un corpo altrui. Lo scambio di personalità è qui sostenuto da una buona tensione narrativa, con Kirk imprigionato in un corpo femminile costantemente in pericolo di vita. Molto efficace l’interpretazione di Shatner, bravo ad assumere atteggiamenti vagamente femminili e isterici. Intenso anche il finale in cui tutti i personaggi principali si coalizzano contro l’impostore smascherando il finto Capitano; peccato solo che manchi Uhura, sostituita da Angela che come ufficiale delle comunicazioni era già apparsa negli episodi “La navicella invisibile” e “Licenza di sbarco”. Qui finisce la missione quinquennale della mitica Enterprise. (Rocchiola)

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