"I Fantastici Quattro" episodio per episodio

8 maggio 2020

LA PAGINA DEGLI ESPERTI
  
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INTRODUZIONE A cura di 124c
Le origini dei Fantastici 4 sono riproposte anche in questo show animato, con la Cosa che diviene il punto di riferimento della stagione 1, del 1994 (da noi arrivata in sordina su Rai 1, nel 1995, all'interno del programma Solletico estate). Benché, nel team, sia tornato Johnny Storm/la Torcia Umana (dopo la sua assenza nella serie del 1978), siano presenti il dottor Destino, gli alieni Skrull, Namor il Sub-Mariner acquatico, Galactus il divoratore di mondi e Silver Surfer e seguite le trame fumettistiche dei creatori Stan Lee e Jack Kirby, la serie patisce un'animazione discutibile, un approccio infantile e siparietti comici non opportuni garantiti, oltre che da Ben Grimm (il cui motto diventa "E' tempo di distruzione" e cita sua zia Petunia), dall'arrogante miss Forbes (doppiata in originale da Joan Lee, la moglie di Stan), rimpiazzo del vecchio postino Willy Lumpkin e padrona - in questo cartone - del "Baxter Building" (quartier generale dei quattro), che li vuole sempre sfrattare dall'edificio perché li odia. Viene dato risalto alla Fantastic Car, protagonista di diverse sequenze acrobatiche. Visti i bassi ascolti, nel 1995/95 viene ideata una stagione 2 completamente diversa (proposta da noi sul canale Fox Kids, verso i primi anni 2000). Si ridefiniscono i Fantastici 4 (e anche la serie Iron man, che all'epoca andava in onda in tv assieme alla serie "fantastica"), cambiando loro la base (il "Four Freedom Plaza" dei fumetti anni '90 al posto del "Baxter Building") e scegliendo un tono più epico e da famiglia supereroica. Le animazioni cambiano in meglio e le trame puntano sugli alti e bassi matrimoniali di mister Fantastic e la Donna Invisibile, sulla Cosa mostro arancione malinconico (seppur amato dalla scultrice cieca Alicia Masters) e sulla Torcia Umana romantico testa calda. Da ricordare l'introduzione degli incredibili Inumani e la love story di una di loro, la dolce Crystal, con Johnny Storm. Sono resi più pericolosi il dottor Destino, gli Skrull e Galactus e compaiono altri supereroi Marvel (fra cui Daredevil, Pantera Nera e Hulk). Cambiamenti positivi, ma tardivi, che non salvano lo show "fantastico" (e quello di Iron man) dalla cancellazione.


PRIMA STAGIONE (1994)

01. LE ORIGINI DEI SUPERPOTERI - PRIMA PARTE (The Origin of the Fantastic Four: Part 1):
*** Durante un Telethon tv, lo scienziato Reed Richards racconta a Dick Clark (noto presentatore americano, scomparso nel 2012) le origini dei Fantastici 4 e la loro lotta contro il Burattinaio. Partire dal Burattinaio sarà anche logico (il personaggio, pur non essendo il primissimo nemico affrontato dai quartetto nei fumetti è, comunque, il patrigno della dolce ed empatica scultrice cieca Alicia Masters, che è uno dei personaggi ricorrenti dello show), ma è alquanto demodé. Infatti un nanetto strabico, magro e pelato, che ipnotizza la gente grazie ai suoi pupazzi scolpiti con un'argilla particolare, non fa più paura come negli anni '60. Episodio utile solo a introdurre la già citata Alicia e miss Forbes, antipatica (e mai apparsa nei fumetti) proprietaria del "Baxter Building", il palazzo dove vanno ad abitare i quattro. (124c)

02. LE ORIGINI DEI SUPERPOTERI - SECONDA PARTE (The Origin of the Fantastic Four: Part 2):
*** Termina la lotta dei Fantastici 4 contro il Burattinaio che, con le sue marionette, fomenta una rivolta carceraria, ipnotizza la Cosa mettendolo contro i suoi stessi amici e rapisce la Donna Invisibile, rimpiazzandola con Alicia, che si è innamorata della Cosa. I momenti più belli, però, li regala il roccioso mostro arancione durante gli intermezzi ambientati durante il Telethon di Dick Clark, quando invita gli spettatori in studio e a casa ad elargire lucrosi contributi per acquistare le copie di un libro sulle avventure del quartetto, con i suoi consueti "modi da gentleman". Simpatico l'omaggio al primo disegnatore degli F4, Jack Kirby (è il direttore del carcere); commovente, anche se momentanea, la trasformazione della Cosa in essere umano; da bat-telefilm anni '60 gli avvisi di Reed Richards alla Torcia di non giocare col fuoco. (124c)

03. IL REGNO DI ATLANTIDE (Now Comes the Sub-Mariner):
**! Stanco dell'inquinamento degli oceani, il principe Namor d'Atlantide scatena uno dei suoi mostri anfibi provocando il panico fra gli umani, ma viene intralciato dai Fantastici 4. Invaghitosi della Donna Invisibile durante la lotta, il principe la rapisce per farne la sua regina, ma non ha fatto i conti con la sua gelosa spasimante anfibia, lady Dorma (da noi, lady Karma - ma perché?), e il generale Krang, che vuole conquistare militarmente la terraferma. Gli scontri e le alleanze fra i Fantastici 4 e il Sub-Mariner non sono una novità, ma qui il fiero principe dalle orecchie a punta, il costume da bagno verde e le ali ai piedi, è ritratto come un ambientalista col codino che recita frasi annacquate di Shakespeare. Lady Dorma, poi, perde parecchio della sua classe (vedi il serial semi-animato Namor, il Sub-Mariner, del 1966) per flirtare con Namor come una ragazzina (sarà la somiglianza con la nostra Stefania Sandrelli). Potabile. (124c)

04. L'INVASIONE DEGLI SKRULL (Incursion of the Skrulls)
**! I Fantastici 4 vengono arrestati dall'esercito americano, per dei crimini commessi da alcuni alieni mutaforma verdi, provenienti dal pianeta Skrull, che si sono trasformati nei quattro eroi. Rivisitazione anni '90 di un vecchio fumetto anni '60 di Lee/Kirby, con i nostri eroi che sventano l'invasione aliena usando le immagini di alcuni film di mostri di serie B, trasmessi in una tv via cavo (e gli alieni ci cascano in pieno!). Garantiti i litigi con la Torcia Umana e la Cosa, le scazzottate e le apparizioni animate del presidente Bill Clinton, della regina Elisabetta (derubata della sua corona dalla falsa Donna Invisibile) e di Stan Lee (che con il suo traduttore universale fa capire agli spettatori la lingua Skrull - manco fosse il Klingon di Star Trek). Occhio all'apparizione di Lija, nei fumetti anni '90 una delle tante conquiste di Johnny Storm, qui solo una Skrull devota al suo imperatore. (124c)

05. UNA FAME SENZA FINE - PRIMA PARTE (The Silver Surfer & the Coming of Galactus: Part 1):
*** Prima parte di un'avventura ispirata a una saga diventata leggendaria, nel 1966. Anche qui i tre alieni della storia (Uatu l'osservatore, Silver Surfer e Galactus) ricoprono gli stessi ruoli che hanno nel fumetto, solo che manca un'animazione adeguata ai disegni di Jack Kirby. Come cornice, la divertente faccenda di miss Forbes che tenta di sfrattare il quartetto dal Baxter Building ma si ritrova a fronteggiare la Cosa, che inghiotte la notifica di sfratto come se fosse un panino. Se l'Osservatore in toga ricorda gli alieni intelligenti col testone tipici di Star Trek la serie classica, ci si chiede perché Galactus, il divoratore di mondi, debba indossare per forza una maschera. Il motto tv della Cosa: "E' tempo di botte" è meglio di "Mi prudono le mani", che si sentiva nella serie animata degli anni' 60, ma non vale il "E' tempo di distruzione" dei fumetti. (124c) 
 
06. UNA FAME SENZA FINE - SECONDA PARTE (The Silver Surfer & the Coming of Galactus: Part 2):
*** Il gigante Galactus giunge sulla Terra avvertito da Silver Surfer e sta per cibarsene, quando lo stesso Surfer, convinto dalle parole della scultrice Alice, si rivolta contro il suo padrone mettendosi dalla parte dei Fantastici 4. Da notare che tutti svolgono un proprio compito, tranne la Donna Invisibile che nel minimale episodio Galactus di Hanna & Barbera del 1967 almeno ricopriva il ruolo che ha qui e nei fumetti Alicia. Povera Susan, qui serve solo a comunicare alla squadra l'editto di sfratto della Forbes, la quale qui prova, inutilmente, a far mettere i lucchetti al laboratorio di Reed. Comparsate non richieste di Terrax e Firelord, gli araldi di Galactus successivi a Silver Surfer, che qui è costretto in esilio sulla Terra per ordine del suo ex-padrone. Più che un doppio episodio epocale, questo è solo un dignitoso compitino scolastico. (124c)

07. L'ULTIMA SFIDA (Super Skrull):
**! Il Super Skrull, l'alieno verde che possiede tutti i poteri dei Fantastici 4, scende sulla Terra per conquistarla e sconfiggere i 4. Storia già vista anche nella serie di Hanna & Barbera, del 1967, dove la novità è Ben Grimm che incide CD e gira videoclip per MTV, per aiutare Sue, Reed e Johnny a pagare i danni al "Baxter Building", provocati durante lo scontro con Galactus (con miss Forbes ancor più dipinta come un incrocio fra la signorina Rottenmeier di Heidi e la suocera di Fred Flintstone). Episodio di routine dove sono però spettacolari le scene con la Fantastic Car, scomponibile in quattro parti. Camei di Lija la skrull, Stan Lee e una versione animata del noto deejay Howard Stern (qui chiamato Manny Friendly). Ci si chiede perché sia la Cosa e non la Torcia a improvvisarsi cantante, visto che Johnny sarebbe il più adatto a fare la rockstar. (124c) 

08. LA MASCHERA DEL DOTTOR DESTINO - PRIMA PARTE (The Mask of Doom: Part 1):
** I Fantastici 4 vengono catturati dal dottor Destino, che li porta nel suo castello. Mentre Sue viene invitata a cena dal tiranno, gli altri provano a fuggire dalle loro celle speciali. Il debutto del nemico per antonomasia del quartetto scomoda non una, ma ben tre puntate e se le meriterebbe tutte, se non fosse disegnato in maniera infantile e con una una brutta maschera d'alluminio a quattro denti (due sopra e due sotto) in faccia. Non si salvano nemmeno i suoi robot-soldati nani e il suo assistente Hauptmann, che parla come le Sturmtruppen di Bonvi. Restano le trappole del castello, ma fanno sembrare che il tutto sia tratto da un video-game. Che tristezza il dottor Destino che beve il vino con una cannuccia che spunta dalla coppa! Immancabile il racconto sulle origini del dottore. (124c)

09. LA MASCHERA DEL DOTTOR DESTINO - SECONDA PARTE (The Mask of Doom - Part 2):
** Mentre Reed, Johnny e Ben continuano a evitare le trappole del castello del dottor Destino, Sue, costretta a cenare col tiranno del regno di Latveria, gli chiede di parlarle della sua origini e lui l'accontenta, partendo dal ricordo del padre, un guaritore zingaro, biondo ed ingegnoso come Mac Gyver (sigh!), che muore congelato dal clima invernale montano e nevoso davanti al furente bambino Destino, dopo aver seminato i soldati di un signorotto latveriano. Dopodiché si riparla delle cose che si conoscono già sull'origine di Destino e, quindi, tutto quest'episodio si rivela essere una perdita di tempo, o quasi, che termina col tiranno sempre in vantaggio sui quattro. Noioso. (124c) 
 
10. LA MASCHERA DEL DOTTOR DESTINO - TERZA PARTE (The Mask of Doom - Part 3):
** Reed, Johnny e Ben, per salvare la vita alla Donna Invisibile, sono spediti indietro nel tempo grazie a una macchina apposita, dal dottor Destino, fino all'Antica Grecia per impadronirsi del "sarcofago di Argo", che contiene una pietra verde aliena (kryptonite?). Episodio modesto con lezione di storia incorporata (la guerra fra greci e persiani, con battaglia navale di Salamina incorporata) e Sue usata solo come damigella in pericolo. Riscoperta e utilizzo molteplice del fuoco greco (il petrolio che brucia) e ultima comparsata animata di Stan Lee. (124c)

11. I MOSTRI DELLA ZONA NEGATIVA (I mostri della zona negativa):
*** Un'incredibile sequenza d'eventi apre un portale ad Annihilus, un insettoide dalla faccia verde e le ali di pipistrello, e a Blastaar, dalle fattezze scimmiesche e le mani energetiche, due mostri che vivono nella zona Negativa (un misterioso universo alternativo al nostro) i quali, appena giunti sulla Terra, si mettono a combattere fra loro nel bel mezzo della città. Toccherà al quartetto, ma soprattutto alla loro Fantastic Car, rispedirli da dove sono venuti. Infantile, ma non noiosa avventura animata, con momenti da sit-com pura garantiti dalla Cosa (che vende in tv tonnellate di videocassette con i suoi scontri più belli, solo per fare un regalo esagerato alla sua fidanzata Alicia), e miss Forbes, che piomba come un'aquila in casa Richards, con la sua cagnetta Fufù, solo per sbraitare. (124c) 
 
12. IL REGNO DELL'UOMO TALPA (Mole Man):
*** Il grattacielo del World Trade Center e altri monumenti mondiali sprofondano verso il regno sotterraneo dell'Uomo Talpa, che intende sconfiggere gli odiati (da lui) Fantastici 4. Incredibile che proprio il semi-cieco nano Uomo Talpa ci regali un'avventura più sfiziosa di quella col dottor Destino, eppure qui accade di tutto: da un ballo al World Trade Center, con Johnny Storm che s'improvvisa cantante rap per far colpo su Melinda, la bella nipotina snob di miss Forbes (che, una volta tanto, risulta meno antipatica del solito), alla Cosa che, assieme alla Ragazza Invisibile, affronta dei mostri d'argilla. Certo, l'Uomo Talpa non è più così tenebroso come un tempo, ma è esilarante e non si perde in chiacchiere inutili. Divertente la comparsata iniziale del principe Carlo d'Inghilterra, mentre sprofonda Buckingham Palace. (124c)

13. SILVER SURFER E IL RITORNO DI GALACTUS (The Silver Surfer & the Return of Galactus):
**! I Fantastici 4 e Silver Surfer vengono attirati in trappola dal dottor Destino il quale, dopo aver rubato i poteri cosmici all'ex-araldo di Galactus, torna sulla Terra trionfante a minacciarla, lasciando i Fantastici 4 sconfitti e praticando surf spaziale senza uso di tavola (perché mai, poi?). Episodio di chiusura, e senza cliffhanger, di una prima stagione infantile dominata dalla Cosa (che qui ricorda anche Braccio di Ferro e Fred Flintstone) e dal ritorno in tv della Torcia Umana. Non possono mancare alla "festa" l'odiosa miss Forbes (che, finalmente, ci saluta) e la dolce scultrice Alicia, mentre Galactus appare solo nel finale per riaggiustare il tutto. Tiepido e unico Marvel team-up di stagione con pubblicità incorporata, ed autorizzata, del serial anni'90 su Iron man. (134c)


SECONDA STAGIONE (1995/96)


14. UN CIECO CI GUIDERÀ' (And a Blind Man Shall Lead Them):
****! I Fantastici 4 che perdono i poteri a causa di un'esposizione atomica e che li riconquistano, con l'aiuto dell'eroe cieco Daredevil, l'uomo senza paura, la distruzione del Baxter Building e la minaccia del dottor Destino: tutto questo in un solo episodio che ribalta ciò che c'era di frivolo precedentemente. Finalmente trame più adulte, animazioni simili a quelle de Gli insuperabili X-men e un Ben Grimm tornato umano, seppur momentaneamente, e intenzionato a sposare la sua fidanzata, Alicia. Persino al dottor Destino danno in dotazione automi con la A maiuscola, mentre al suo fianco ricompare il barbuto e canuto patrigno Boris (già visto nei cartoni di Spider-man del 1981). Daredevil è scherzoso alla Stan Lee e non cupo alla Frank Miller, ma poco importa. (124c) 
 
15: LA SAGA DEGLI INUMANI - PRIMA PARTE: TRA LE BRACCIA DI MEDUSA (Inhumans Saga: Part 1 - And the Wind Cries Medusa):
***** La Cosa viene catturato e ipnotizzato (con una computerizzata, veloce e violenta "cura Ludovico" di Arancia Meccanica) per aiutare Wizard, il mago della gravità e i suoi Terribili 4, in formazione classica o quasi (ci sono Trapster, dalla pistola a colla e l'inumana Medusa dai capelli viventi, ma non l'Uomo Sabbia, qui rimpiazzato da Hydro Man, l'uomo acqua), a sconfiggere i Fantastici 4 ma, soprattutto, a uccidere Reed Richards. Il piano riesce quasi alla grande in un magazzino, perché Ben vomita a Reed la stessa violenza e frustrazione che, nell'episodio precedente, aveva sfogato sul dottor Destino, frantumandogli le mani d'acciaio. Sarà Alicia Masters a riportarlo alla ragione, la stessa donna cieca che, all'inizio di puntata, Ben non aveva più il coraggio di rivedere. La Cosa che non può sposare Alicia, perché ritornato un mostro, ruba la scena a tutti. (124c)

16. LA SAGA DEGLI INUMANI - SECONDA PARTE: GLI INUMANI SONO TRA NOI (Inhumans Saga: Part 2 - The Inhumans Among Us):
**** Johnny Storm, rimproverato dagli altri per aver lasciato scappare volontariamente Medusa durante la battaglia contro i Terribili 4, si ritrova la ragazza nascosta nella sua Ferrari, perché inseguita. La saga inumana prende qui una svolta, con lo strano triangolo romantico Torcia/Medusa/Crystal (bionda sorella minore di Medusa, dai poteri atmosferici), che evolve in favore di Crystal, la quale ricambia le attenzioni di Johnny. La Torcia è mutato radicalmente dai primi episodi; è diventato qui un ragazzo più romantico e sfaccettato; tanto che, a tratti, ricorda il Peter Parker (Spider-man) animato e innamorato di quegli anni. Quasi tutti i cinque membri della famiglia reale degli Inumani vengono presentati, anche se nessuno batte in simpatia Lockjaw, il gigantesco bulldog (o mastino?) interdimensionale di Crystal. (124c)

17. LA SAGA DEGLI INUMANI - TERZA PARTE: IL GRANDE RIFUGIO Inhumans Saga: Part 3 - Beware the Hidden Land):
***** I Fantastici 4 prima combattono e poi aiutano il taciturno re Freccia Nera degli Inumani, spodestato dal fratello Maximus il folle, in un'avventura che sposa magnificamente il fumetto fantascientifico alla Flash Gordon (la bella città nascosta degli Inumani, Attilan) con il romanticismo shakespeariano (la storia d'amore fra Johnny e Crystal, alla Romeo e Giulietta) e dove chi credevamo cattivo diventa d'un tratto buono e chi è cattivo davvero (Maximus), invece, fa cose ancora più spregevoli (erige una barriera indistruttibile che separa Attilan dal resto del mondo e, quindi, Johnny da Crystal). Tanti avvenimenti accadono in fretta, rispetto al noioso trittico del dottor Destino della prima stagione, è vero, ma qui si ride, si lotta, ci si unisce, ma anche ci si divide e si piange...Una pagina tragica, ma anche epica, del quartetto, che, per fortuna, è congelata solo per qualche puntata. (124c)

18. MONDI DENTRO MONDI (Worlds Within Worlds):
****! Psycho Man, tiranno di un mondo microscopico che domina facendo uso di composti chimici che alterano l'umore della gente, giunge sulla Terra e, per riavere una delle sue fiale perdute, trovata da Reed, attacca gli eroi servendosi di Malice, la signora del male, che altri non è che Sue ipnotizzata in costume nero fetish (spietata, ma davvero sexy). Resa dei conti fra marito e moglie tutta da gustare, nella quale è interessante scoprire che anche gli innamoratissimi Reed e Sue hanno i loro bei momenti da Guerra dei Roses incontra Casa Vianello. Che bello quando la Cosa dice, finalmente: "E' tempo di distruzione" e legge i fumetti dei Biker Mice da Marte (vecchi eroi animati degli anni'90). (124c)

19. EGO IL PIANETA VIVENTE (To Battle the Living Planet):
***! Preparate i popcorn e le bibite gassate, qui c'è uno scontro spaziale fra Ego, lo psichedelico pianeta vivente che intende distruggere la Terra, e Galactus (chiamato in causa dai quattro e da Thor, il dio del tuono, perché il divoratore di mondi aveva applicato dei razzi propulsori all'interno di Ego, per cacciarlo via dal suo pianeta, senza capire che così facendo lo stava indirizzando verso la Terra). Uno scontro fra titani unico, con la Cosa che provoca un mal di testa a Ego scagliandogli contro una pesante pila energetica. Terza apparizione di Galactus nello show, migliore della seconda e preannuncio di una quarta tutt'altro che amichevole (Reed, pur di fermare Ego, scioglie Galactus dal patto di non nutrirsi della Terra). Da ricordare anche l'inaugurazione del "Four Freedom Plaza", nuova base del quartetto, e la breve apparizione muta degli Avengers. (124c)

20. T'CHALLA, LA PANTERA NERA (Prey of the Black Panther):
***! Costretti a un atterraggio forzato nel regno africano del Wakanda, i Fantastici 4 prima affrontano e poi aiutano Pantera Nera (alias il principe T'Challa) a combattere Klaw, signore del suono, ladro di Vibranio (minerale prezioso che si trova nel Wakanda) e, soprattutto, assassino di re T'Chaka, padre di T'Challa. Episodio animato che rende giustizia al primo super-eroe nero della Marvel, ispirato probabilmente a Phantom, l'Uomo Mascherato di Lee Falk. Peccato che non l'abbiano diviso in due parti; la minaccia di Klaw necessitava di più spazio, anche perché è un peccato vedere l'antagonista col suo costume rosso definitivo solo nello sbrigativo epilogo. Buono il look del Wakanda, un villaggio africano che solo in apparenza sembra normale. (124c)

21. LA MINACCIA DI GALACTUS (When Calls Galactus):
***** Johnny conosce Frankie Raye, una ragazza dai poteri infuocati come lui, ma prima che la nuova storia d'amore sbocci sul serio, giunge Galactus sulla Terra. Il bello è che il vero cattivo è Terrax, infido araldo del gigante che ha avvelenato il suo padrone, facendolo cibare di un pianeta contaminato e che il divoratore di mondi è costretto a nutrirsi della Terra per non morire. A differenza di Una fame senza fine, dove tutto era elementare, qui c'è dramma, romanticismo, tradimento, apparizioni di altri supereroi (Ghost Rider e Thor), cambiamenti di dieta cosmica, sacrificio e trasformazioni (quella di Frankie che rinasce come Nova, nuovo araldo buono di Galactus). Notevole lo sforzo erculeo di Sue per sostenere, col suo campo, di forza invisibile, l'intera isola di Manhattan sollevata in aria da Terrax. Povero Johnny, col suo cuore spezzato due volte. (124c)

22. INCUBO IN VERDE (Nightmare in Green):
***** La Cosa e l'incredibile Hulk non si sono mai amati: ogni volta che s'incontrano nei fumetti volano più i pugni che le parole, eppure non puoi fare a meno di amarli entrambi. Anche qui non sai per chi tifare e se di mezzo ci si mette anche il dottor Destino (che istiga Hulk ad attaccare la Cosa, facendogli credere che il suo unico amico Rick Jones si è unito ai Fantastici 4), allora lo scontro diventa qualcosa d'imperdibile. Si, perché oltre che essere un episodio popcorn, ha anche i suoi momenti drammatici e toccanti, visto che il mostro verde invidia la Cosa, i suoi amici del team e la sua fidanzata Alicia e che Ben Grimm, stavolta, rischia di lasciarci le penne. Curioso che qui l'unico a venire a conoscenza che Hulk è in realtà il dottor Bruce Banner sia il dottor Destino, il quale risulta simpatico nella sua erudita cattiveria. (124c) 
 
23. DA UNA STELLA LONTANA (Behold, a Distant Star):
***** Gli alieni skrull mettono in atto un piano che costa la vita al dottor Franklin Storm, rispuntato all'improvviso nelle vite dei figli Sue e Johnny che lo credevano morto da anni e che porta i quattro fino al pianeta Skrull, dove sventano un complotto ai danni dell'imperatore. Gli skrull non si sono trasformati, di colpo, negli invasori di Vega di Goldrake, questo dramma è tutta farina del sacco di Stan Lee e Jack Kirby, che faceva male in versione fumetto negli anni '60 e fa male anche qui... Ma oltre al dolore che epica, che emozioni e che strizzate d'occhio al Flash Gordon di Alex Raymond, con il capitano Morrat che sembra una versione distorta e cattiva del principe Barin di Arborea. La morte animata del padre di Pantera Nera era drammatica, ma quella di Franklin Storm si ricorda di più. (124c)

24. L'UOMO IMPOSSIBILE (Hopelessly Impossible):
*! Dal pianeta Poppupp arriva sulla Terra l'Uomo Impossibile, un alieno smilzo e verde, con i vestiti viola e la testa a punta. Creato da Stan Lee e Jack Kirby per diletto, quest'alieno mutaforma, capace anche di teletrasportarsi, è fondamentalmente un buono, anche se dispettoso, ma in questa stagione dei Fantastici 4 viene sprecato per un episodio riassuntivo con le scene più belle delle puntate precedenti. Persino l'apparizione di Lockjaw, il simpatico cane di Crystal, che teletrasporta l'innamorato Johnny Storm fin davanti alla barriera che separa la città inumana di Attilan dal mondo, finisce con un nulla di fatto. Inutile anche la presenza di Super Skrull, che insegue l'Uomo Impossibile. Un vuoto a perdere. (124c) 
 
25, RITORNO AD ATTILAN (The Sentry Sinister)
***** Ad Attilan, Freccia Nera, sovrano obbligato al silenzio (altrimenti provoca danni), distrugge la barriera che imprigiona il suo popolo con un grido sonico. La città è distrutta, ma tutti gli Inumani sono salvi e Crystal è libera di andare a far visita al suo Johnny, rimasto in città; giusto in tempo per dare una mano al resto dei Fantastici 4, andati in vacanza in un'isola sorvegliata da un gigantesco robot sentinella alieno. Penultimo episodio di stagione, ma ufficiosamente l'ultimo, che chiude degnamente una saga emozionante e ricca di pathos. Sì, i costumi dei Fantastici 4 sono quelli degli anni '80/90, ma il romantico happy end fra Johnny e Crystal, con tanto di apertura pacifica degli Inumani verso il resto del mondo, riporta alla mente gli anni '70, quando si sfogliavano gli albi Marvel del quartetto dell'Editoriale Corno. Sempre simpatico il cane Lockjaw, protagonista di un finale esilarante con la Cosa.  (124c)

26. IL GIORNO DEL DESTINO (Doomsday) 
***** Silver Surfer cade nelle mani del dottor Destino che gli sottrae, nuovamente, i suoi poteri (e la tavola cosmica) per vendicarsi dei Fantastici 4 e per soggiogare il mondo. Ricorda Silver Surfer e il ritorno di Galactus della stagione 1, solo meglio gestito e con l'apparizione (muta) degli Avengers. Dopotutto, i veri protagonisti sono Destino e il suo ego smisurato, non Silver Surfer, che qui viene sbattuto in una cella del castello del tiranno e dimenticato. Se la serie dei Fantastici 4 doveva concludersi felicemente doveva farlo con il dottor Destino, e così è stato (e senza Galactus, Hulk e Daredevil di mezzo). I produttori progettarono una terza stagione con Sue incinta, ma non se ne fece nulla; c'era poco spazio nella tv americana degli anni '90 per supereroi come i Fantastici 4. Peccato davvero! (124c)   

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