Cerca per genere
Attori/registi più presenti

ELECTRIC SLIDE

All'interno del forum, per questo film:
Electric slide
Titolo originale:Electric Slide
Dati:Anno: 2014Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Tristan Patterson
Cast:Jim Sturgess, Isabel Lucas, Patricia Arquette, Chloë Sevigny, Christopher Lambert, Constance Wu, Vinessa Shaw, Kate Micucci, Megalyn Echikunwoke, James Ransone, Oz Perkins, Rhys Coiro, Susan Park, Kendrick Sampson, Will McCormack
Note:Tratto da un articolo che riportava la vicenda realmente accaduta di Eddie Dodson, rapinatore di più di 60 banche.
Visite:66
Filmati:
Approfondimenti:1) MASCHERE E TRAVESTIMENTI NEL CINEMA DI RAPINA
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/5/19 DAL DAVINOTTI
Rapinare sessanta banche tra Hollywood e Beverly Hills senza colpo ferire, nella serenità più totale. Possibile? ELECTRIC SLIDE prova a spiegarci come - perché la cosa accadde realmente, nel 1983 – e che tipo fosse Eddie Dodson (interpretato qui da Jim Sturgess), il responsabile di tutto ciò. Il film non perde troppo tempo prima di entrare nel vivo e inquadra il protagonista dal momento in cui siede nelle ultime file di un cinema (stan proiettando ALL'ULTIMO RESPIRO) assieme alla sua partner (Sevigny). E' lì, nei bagni delle donne, che conosce la splendida Pauline (Lucas), destinata a diventare la sua nuova partner dopo che la ricca compagna lo abbandona al suo destino. E' proprietario d'un negozio di mobili d'arte alla moda e gli affari non vanno affatto come sperato. La banca non rinnova il prestito e lo strozzino che ha integrato la somma (Lambert) ha perso ormai la pazienza. E' per questo e non per altro che Eddie decide d'intraprendere la carriera criminale; ma mantenendo il suo charme, tanto che le cassiere a cui va incontro minacciandole elegantemente con una pistola giocattolo e magari passandogli un biglietto con su scritto “Give it to me” (“Dammelo”) restano affascinate e compiacenti collaborano. Lui magari le saluta con un complimento e il gioco è fatto. Si presenta regolarmente in giacca e cravatta, occhiali da sole, cappello e fiore all'occhiello, se ne esce senza dare troppo nell'occhio e prosegue nelle sue ruberie senza grandi intoppi per un bel pezzo. Ma quello che conta, nel film, sono prima di ogni cosa la messa in scena, ricercata, e l'utilizzo della fondamentale colonna sonora, che va a sposarsi con le immagini nel tentativo di creare un'opera sospesa, “aliena”, in cui i lunghi silenzi sono occupati da note mai troppo ingombranti ma incisive. Innamorato della bellezza di Isabel Lucas il regista Tristan Patterson la gratifica con decine di primi piani che ne esaltano i lineamenti perfetti, trova in Christopher Lambert l'unico personaggio secondario di un certo carisma (la Sevigny si vede troppo poco) e prova a disegnare attraverso il lavoro di Sturgess un protagonista che renda plausibile lo charme che si diceva avesse Dodson. Ma qui fatica non poco: Sturgess non possiede un volto o uno sguardo altrettanto magnetici, si direbbe... Patterson si concentra allora sulla resa grafica delle immagini velando il film di una patina quasi new-age che ne caratterizza fortemente l'impatto. Sottraendo tuttavia in questo modo interesse alla vicenda che, lo si capisce presto, come anonima variante moderna di Bonnie & Clyde si scambia d'importanza con quanto dovrebbe restare di norma sullo sfondo. Ci si avvicina al rendez-vous finale con una numerazione che da 10 procede a intervalli irregolari in un conto alla rovescia che scandisce i diversi momenti del film, ennesimo espediente gratuito di un lavoro che si ferma alla superficie per divertirsi a giocare con suoni e colori; anche discretamente, ma senza che mai si oltrepassi la soglia della frivolezza.
il DAVINOTTI