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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/09/08 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 18/09/08 13:22 - 7622 commenti

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Deludente horror firmato dallo spagnolo de Ossorio (che è anche sceneggiatore) che fa registrare un deciso passo indietro rispetto ai suoi lavori passati. La storia (che si rifà in maniera risibile anche al tesoro dei Nibelunghi... mah!), infatti, è abbastanza risaputa, molto prevedibile e poco coinvolgente, ma ciò che non convince per nulla è la scarsa professionalità dell'insieme che invece in passato non era mai mancata: la rozzezza del mostro la dice tutta. Se ve lo perderete non c'è da stracciarsi i capelli dalla testa.

Homesick 11/04/10 09:02 - 5737 commenti

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La leggenda della sirena Lorelei, il mito dei Nibelunghi, esperimenti scientifici stile Il terrore viene dalla pioggia e un college femminile simile a quello di Nude… si muore si contorcono in una pellicola monocorde e ripetitiva, vanamente scossa da iniezioni di violenza splatter (i cuori strappati, l’acido che deturpa il volto) e dal lieve tocco fantasy-romantico nel finale. Alquanto rozze la raffigurazione e la metamorfosi del mostro squamoso e assai scarse le prove degli attori; se ne discosta solo la Liné, che restituisce cerea il fascino mesmerico della letale Lorelei.

Puppigallo 22/11/10 21:22 - 4525 commenti

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Boiata con la B maiuscola, che di mortale, a parte l'abbraccio di Lorelei, ha la noia, intervallata da sporadici attacchi di uno dei mostri più patetici che si siano mai intravisti, ma che almeno si prende la briga di aprire le vittime per estrarre il cuore, consentendo allo spettatore di proseguire la visione in uno stato meno comatoso. Si capisce fin dall'inizio che la pellicola non sarà certo un gioiellino, specialmente nel momento in cui compare il cacciatore, vestito come Little Tony e che, poco più avanti, scenderà dal letto con i pantaloni a righe. Finale pagliaccesco.
MEMORABILE: La tetta squarciata: L'esperimento dello scienziato, con mano amputata sottoposta ai raggi lunari prodotti da un marchingegno.

Uomomite 23/02/11 04:57 - 174 commenti

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Questa è una di quelle pellicole che tutti gli amanti dell'eccesso e del sano cattivo gusto non dovrebbero assolutamente perdere! Il regista, come (quasi) sempre, attinge ai miti dell'Europa arcaica. Lorelei ha fame di cuori umani, ogni notte la luce della luna la trasforma in un orrendo mostro primitivo e la caccia ha inizio. Dove? In un collegio femminile naturalmente! Gli ultimi venti minuti sono un totale, irresistibile delirio che sembra girato a quattro mani da Tanio Boccia e Massimo Pupillo.

Mco 29/04/14 12:18 - 2159 commenti

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L'Uomo dei Templari ci delizia con una pellicola che definire bizzarra è ancor pochino. Il guazzabuglio di situazioni prevede un ingente numero di donne pronte per la bisogna (mortale) e un mostro che si aggira in cerca di cuori. Il risultato è divertente per coloro che amano un genere di pellicole che commistiona abilmente sangue, sesso (le nudità si sprecano) e humour (più o meno involontario, come nel caso degli abbigliamenti sfoggiati). Negli anni Ottanta il film de quo era presenza costante nei palinsesti delle emittenti private.

Rufus68 29/07/19 23:04 - 3152 commenti

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All'inizio sembra che De Ossorio voglia giocarsi la carta sexy del collegio femminile (era una buona idea), poi vira sul protagonista (Sirgurd!), un cacciatore (di belve) vestito come Little Tony, tutto chiacchiere e distintivo e che non riuscirebbe a far secco un canarino col bazooka. Micidiali i personaggi dello scienziato anti-Lorelei (con pecora al seguito) e del nibelungo Alberico. Una miscela disastrosa tra folclore nordico (compreso un pizzico di Beowulf) e scempiaggini da Mostro della laguna nera (con vent'anni di ritardo).

Von Leppe 16/05/20 19:07 - 1049 commenti

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Pellicola che prende spunto dalla leggenda di Lorelei, la sirena del Reno, con risultati divertenti, malgrado la trama perda colpi e sconti molte soluzioni e cliché ingenui (tipo il mostro che riesce a entrare in ogni stanza aprendo facilmente le porte). Altre trovate invece hanno un sapore weird che rendono la visione interessante, come le scene di sangue e Helga Liné che si tramuta in un mostro verde. Il film è ambientato in Germania e alcuni esterni sono davvero tedeschi, ma sembrano più che altro immagini di repertorio.
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