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L'OMBRA ALLA FINESTRA

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L'ombra alla finestra
Titolo originale:The Shadow on the Window
Dati:Anno: 1957Genere: thriller (bianco e nero)
Regia:William Asher
Cast:Philip Carey, Betty Garrett, John Drew Barrymore, Corey Allen, Gerald Sarracini, Jerry Mathers, Sam Gilman, Rusty Lane, Ainslie Pryor, Paul Picerni, William Leslie, Doreen Woodbury, Ellie Kent
Note:E non "Un'ombra alla finestra".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/3/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/3/19
Ai margini d'uno stradone, in una splendida villa dove una dattilografa ha raggiunto un ricco signore per un colloquio di lavoro, il film apre su una violenta colluttazione: tre giovinastri stanno malmenando lui e lei durante una rapina. Il figlioletto della donna, Petey (Mathers), che stava giocando nei pressi, sente un urlo e non visto assiste alla scena da dietro la finestra; scappa terrorizzato e viene raccolto da due camionisti prima di finire, ammutolito dallo shock, alla polizia dove lavora suo padre, il sergente Tony Atlas (Carey). L'uomo, separato da qualche settimana, non capisce cos'abbia suo figlio e si chiede che fine abbia fatto sua moglie Linda (Garrett) dando il via a un'indagine che lo porti il prima possibile a ritrovarla. Ma come, se la donna non ha lasciato traccia dei suoi appuntamenti di lavoro e Petey continua a non aprire bocca? Nel frattempo, tenuta in ostaggio dai tre nella casa dell'anziano poco prima ucciso da una tremenda sediata tra capo e collo, Linda diventa il personaggio centrale delle scene più legate al tipico filone gangsteristico, che si alternano a quelle invece classicamente poliziesche di cui è protagonista suo marito. Il gioco di rimbalzi tra i due diversi segmenti detta i tempi, tenuti alti da una regia che mostra di andare dritta per la sua strada come si usava al tempo: poche aggiunte superflue (dopo un'ora e un quarto si chiude), dialoghi semplici ed efficaci, il giusto grado di drammaticità negli scambi tra criminali (il riferimento primario è ovviamente ORE DISPERATE) con la povera dattilografa che non sa bene come gestire l'esuberanza dei tre, che diventeranno presto due perché uno di loro dovrà andare a recuperare l'auto del patrigno per poter fuggire tutti insieme. Più compassate le indagini di Atlas, anche perché il regista cerca di descrivere credibilmente le difficoltà di chi non sa dove cercare gli indizi e che per arrivare alla soluzione incappa saltuariamente in piste morte. D'altra parte Petey (tenerissimo ma fin troppo imbambolato, forse) continua a non parlare e i camionisti che l'han recuperato sulla strada non si trovano... Un soggetto ben costruito, una sceneggiatura solida quanto la regia per un film che rispetta i canoni di genere e offre un cast in grado di interpretare correttamente le sfumature dei personaggi (pur senza lasciare particolarmente il segno in nessuno di essi). Si segue con gusto e chiude quando deve: non si sente la necessità di una sola scena in più. Una volta funzionava così...
il DAVINOTTI

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Fauno 26/3/19 1:53 - 1773 commenti

L'esagerata semplicità e immediatezza dell'intreccio scatenano un certo nervosismo, perché il movente del reato è banale, gli autori del crimine son stolti e la procedura nelle indagini è quanto di più scontato e routinario ci possa essere. Per fortuna ci si salva almeno in parte col grande talento del bimbo reso apparentemente autistico dallo spavento e col dettaglio del motivo di una separazione coniugale che è alquanto curioso (questo sì). Indubbiamente intenerisce il coinvolgimento emotivo di chiunque nei confronti del bambino, ma la sufficienza è un miraggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La reazione della madre di uno dei criminali; La visita dei parenti del riccone.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Digital 13/3/19 10:22 - 917 commenti

Tre criminali uccidono un uomo dopodiché prendono in ostaggio una donna. Il di lei figlioletto osserva il tutto dalla finestra e fugge. Sarà proprio grazie alla testimonianza del bambino, pur scioccato, che si otterranno indizi utili per risalire ai malfattori. Thriller di quelli che non si perdono in chiacchiere, arrivando subito a mostrare una scena di violenza e proseguendo spediti come un treno sino al catartico finale. Una regia compatta, un montaggio serrato per un film che sa creare tensione e angoscia. Bravo Barrymore come viscido villain.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)