DISCUSSIONE GENERALE di Lo scapolo (1955)

DISCUSSIONE GENERALE

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  • Gugly • 4/03/08 18:15
    Portaborse - 4666 interventi
    arcinota la storiella di Sordi ed il matrimonio: richiesto una volta da Monicelli sul perchè non si sposasse, il popolare attore se ne uscì con : Ma che sei matto ? E che, mi metto un'estranea in casa?"
  • Ruber • 16/09/13 21:58
    Contratto a progetto - 9143 interventi
    @Zender: Secondo te questo insieme ai successivi "Il marito" e "Il vedovo" possono far parte di una trilogia?

    Io ho sempre pensato che fossero tutti e tre parte di una trilogia, non solo per i titoli che si incatenano l'uno all'altro, ma anche per via delle varie trame degli stessi, nel primo Sordi e appunto uno scapolo in cerca di moglie, nel secondo si sposa ma trova una moglie con suocera e cognata opprimenti, nel terzo infine ormai i rapporti sono deteriorati e Sordi resiste solo per convenienza economica che poi pensa di far fuori per ereditare ma sarà lui a farne le spese.
  • Zender • 17/09/13 10:07
    Pianificazione e progetti - 45834 interventi
    Francamente non direi. O meglio, in una trilogia virtuale magari anche sì, di sicuro non una trilogia "ufficialmente riconosciuta".
  • Gugly • 17/09/13 12:08
    Portaborse - 4666 interventi
    Però il concetto non è peregrino: vedendo i soggetti dei film e le maschere interpretate da Sordi, qualche idea in merito viene.
  • Daniela • 17/09/13 14:35
    Gran Burattinaio - 5809 interventi
    Trilogia virtuale forse, ma i tre film hanno registi e storie produttive diverse, per cui credo sia impossibile considerarli una vera e propria trilogia. oltretutto Sordi in quegli anni interpretò una quantità impressionante di pellicole: fra il 1955 (anno d'uscita dello Scapolo) e il 1959 (Il vedovo) uscirono una trentina di film in cui figurava nel cast. E' vero che in varie pellicole ricopriva ruoli di fianco oppure allora "ellittici" rispetto alla sua carriera (penso soprattutto al prete interpretato in Addio alle Armi), ma in molti altri era l'Albertone che tutti conosciamo con la sua galleria di personaggi rappresentativi delle virtù (scarse) e dei vizi (più numerosi) dell'italiano medio.
  • Gugly • 17/09/13 14:41
    Portaborse - 4666 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Trilogia virtuale forse, ma i tre film hanno registi e storie produttive diverse, per cui credo sia impossibile considerarli una vera e propria trilogia. oltretutto Sordi in quegli anni interpretò una quantità impressionante di pellicole: fra il 1955 (anno d'uscita dello Scapolo) e il 1959 (Il vedovo) uscirono una trentina di film in cui figurava nel cast. E' vero che in varie pellicole ricopriva ruoli di fianco oppure allora "ellittici" rispetto alla sua carriera (penso soprattutto al prete interpretato in Addio alle Armi), ma in molti altri era l'Albertone che tutti conosciamo con la sua galleria di personaggi rappresentativi delle virtù (scarse) e dei vizi (più numerosi) dell'italiano medio.

    Proprio questo fa venire in mente, almeno a me, l'idea della trilogia, seppure virtuale :-)
  • Il Dandi • 17/09/13 15:02
    Formatore stagisti - 1492 interventi
    Curiosamente io ho parlato di "trilogia" nel mio commento a Il marito e Il vedovo, tuttavia non legandoli a questo film ma identificandone il capostipite (sempre "virtuale") piuttosto nel similare (e precedente) Il seduttore.

    Ad ogni modo anche quella a cui intendevo riferirmi nei miei commenti era una "trilogia" intesa in senso puramente ideale.
  • Ruber • 17/09/13 16:01
    Contratto a progetto - 9143 interventi
    Ho trovato quest'articolo che ne parla come di una trilogia certo non frutto di una pura casualità.


    http://www.oocities.org/ilvedovo1959/trilogia.html
  • Daniela • 19/09/13 07:33
    Gran Burattinaio - 5809 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Ho trovato quest'articolo che ne parla come di una trilogia certo non frutto di una pura casualità.


    http://www.oocities.org/ilvedovo1959/trilogia.html


    Bell'articolo! grazie del link
  • Homesick • 2/10/14 18:09
    Scrivano - 1371 interventi
    Zender, un lapsus del Gran Maestro: sul suo papiro scrive che Nino Manfredi è napoletano, ma tutti sappiamo che è un ciociaro doc! Riesci a correggere oppure gli ammazzi direttamente il papiro? ;-)
  • Zender • 2/10/14 18:43
    Pianificazione e progetti - 45834 interventi
    Abbattuto impietosamente... Capace pure che all'epoca fosse convinto che fosse napoletano, chissà. Roba da matti. D'altra parte è un baby vintage.... Grazie mille Homesick.
  • Graf • 2/10/14 23:20
    Call center Davinotti - 911 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    @Zender: Secondo te questo insieme ai successivi "Il marito" e "Il vedovo" possono far parte di una trilogia?

    Io ho sempre pensato che fossero tutti e tre parte di una trilogia, non solo per i titoli che si incatenano l'uno all'altro, ma anche per via delle varie trame degli stessi, nel primo Sordi e appunto uno scapolo in cerca di moglie, nel secondo si sposa ma trova una moglie con suocera e cognata opprimenti, nel terzo infine ormai i rapporti sono deteriorati e Sordi resiste solo per convenienza economica che poi pensa di far fuori per ereditare ma sarà lui a farne le spese.


    Non è sbagliata l'associazione mentale dei tre film Lo scapolo, Il marito e Il vedovo, tenendo conto che l'elemento unitario è la presenza di Alberto Sordi come interprete principale e che il riferimento ad una certa critica di costume è presente in ciascuno di essi, ma, a parte le circostanze produttive differenti e l’eterogeneità delle direzioni artistiche, ciò che li fa dissimili in maniera incontrovertibile è la loro disuguale qualità artistica: discreto Il marito, di buon livello Lo scapolo, di straordinaria levatura Il vedovo.
    Ultima modifica: 2/10/14 23:23 da Graf
  • Zender • 3/10/14 10:23
    Pianificazione e progetti - 45834 interventi
    Beh d'accordo, ma la dissimilitudine artistica non è mai stata elemento di differenziazione nelle saghe o nelle trilogie (o presunte tali). Di modelli esemplari e sequel agghiaccianti è gonfia la storia del cinema...
  • Graf • 3/10/14 15:23
    Call center Davinotti - 911 interventi
    Giusto, Zender. Basta guardare lo scivolo della serie dei film di Amici miei, ad esempio.
    Ultima modifica: 3/10/14 15:24 da Graf
  • Zender • 3/10/14 15:48
    Pianificazione e progetti - 45834 interventi
    Sarebbe proprio l'ultima saga che mi sarebbe venuta in mente come esempio, a dirti la verità :) Io trovo delizioso il numero 3 e spettacolare il 2 (anche se il primo resta il migliore).
  • Graf • 3/10/14 20:43
    Call center Davinotti - 911 interventi
    Io mi riferivo all'ultimo film, quello di Neri Parenti....
    Il primo è un capolavoro, il secondo è ottimo, il terzo è quasi buono e l'ultimo è appunto... agghiacciante.
    Un "esemplare" piano inclinato...

    In questo momento mi viene in mente Ocean's Twelve, il sequel di Ocean's Eleven girato con i piedi.
    Ultima modifica: 3/10/14 23:49 da Graf
  • Zender • 4/10/14 09:42
    Pianificazione e progetti - 45834 interventi
    Ah d'accordo, quello di Parenti nemmeno lo consideravo... Semplicemente è un tentativo molto malriuscito di sfruttare il successo della saga che era già ampiamente terminata.
  • Galbo • 4/10/14 15:27
    Consigliere massimo - 3914 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ah d'accordo, quello di Parenti nemmeno lo consideravo... Semplicemente è un tentativo molto malriuscito di sfruttare il successo della saga che era già ampiamente terminata.

    chi aggiunge il film di Parenti alla lista degli "Amici miei" storici andrebbe multato....
  • Graf • 4/10/14 18:35
    Call center Davinotti - 911 interventi
    La mia è stata una goliardata, uno scherzo da Amici miei..

    Credo che il produttore Aurelio De Laurentis c'abbia rimesso un pò di euro in quell'improvvida operazione diretta da Neri Parenti.
    Il film fu un flop commerciale.
    La "multa" l'ha pagata lui e pure salata.
    Ultima modifica: 4/10/14 21:12 da Graf
  • Pessoa • 2/06/20 17:44
    Segretario - 340 interventi
    In una delle scene finali del film appare per qualche sequenza, nel ruolo del direttore dell'orchestra di Abbe Lane, il celebre direttore d'orchestra Xavier Cougat, che della Lane all'epoca era marito e pigmalione.