Un buon prezzo per morire

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Titolo originale: The Running Man
Anno: 1963
Genere: giallo (colore)
Regia: Carol Reed
Note: Soggetto tratto dal romanzoThe Ballad of the Running Man  della scrittrice Shelley Smith, pubblicato nel 1961.
Numero commenti presenti: 3

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/12/18 DAL BENEMERITO NICOLA81
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Nicola81 16/12/18 17:44 - 1925 commenti

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Dopo aver simulato la propria morte, un pilota viene raggiunto in Spagna dalla moglie che ha intascato la polizza. Sulle tracce della copia c'è però un agente assicurativo... Nella filmografia di Carol Reed sicuramente un prodotto minore, ma abbastanza godibile: il ritmo è vivace, le schermaglie sentimentali mai stucchevoli e nella parte conclusiva i toni diventano giustamente più cupi. Le psicologie dei tre protagonisti sono rese con efficacia, anche per merito della bravura degli interpreti, su tutti una Lee Remick incantevole come sempre.

Daniela 30/06/20 09:11 - 9221 commenti

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Per frodare l'assicurazione, si finge morto in un incidente aereo e poi ripara a Malaga sotto falso nome, in attesa che la moglie lo raggiunga col malloppo. Il piano fila liscio, ma i rapporti tra i due coniugi si incrinano per l'avidità di lui, gli scrupoli di lei, la presenza inaspettata di un agente assicurativo anche troppo cortese...Triangolo giallo reso piacevole dalla spigliatezza del racconto, l'ambientazione spagnola e il glamour degli interpreti: nel contendersi l'incantevole Remick, il bel Harvey sembra avere vita facile, ma il più sommesso Bates cresce alla distanza. 

Myvincent 31/07/20 07:30 - 2524 commenti

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Un uomo si finge morto per intascare il malloppo di un'assicurazione, ma la strada per godere di quei soldi sarà piuttosto scivolosa e piena di insidie. Sullo sfondo di paesini assolati e rustici della Spagna meridionale assistiamo a una storia in cui il sapore dell'oro e i marchingegni per aumentarne il gusto sembrano più appetibili dei sentimenti umani e così una deliziosa Lee Remick dovrà vedersela con un funambolico Harvey (a cui fa da contraltare un romantico Bates). Chi la spunterà? Con queste premesse non sarà difficile indovinare.
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  • Curiosità Daniela • 30/06/20 09:27
    Consigliere massimo - 5071 interventi
    Per lanciare il film, la produzione decise di ricorrere tra l'altro ad una forma particolare di pubblicità, facendo pubblicate sul Dallas Morning News annunci personali in cui si chiedeva al "Running Man" di chiamare "Lee".
    Si trattava di un richiamo ad un passaggio presente nella trama, dato che questo è il sistema adottato dall'"uomo in fuga" per contattare la moglie, ufficialmente vedova.
    La Commissione Warren che indagava sull'assassinio del presidente John F. Kennedy pose però attenzione a questi messaggi, ignorandone inizialmente l'origine: gli investigatori pensarono infatti che potessero essere messaggi in codice inseriti dall'assassino Lee Harvey Oswald
    Per coincidenza, nel film l'attore che impersonava l'uomo in fuga era Laurence Harvey, l'attrice nel ruolo di sua moglie Lee Remick.

    Fonte (lingua inglese) qui.