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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Siani gioca con l'amicizia, sottotema di molti suoi film, e immagina il suo Lorenzo proporsi come amico “a pagamento” a chi ne ha bisogno; a chi non sa con chi confidarsi, a chi non ha qualcuno con cui semplicemente parlare, qualcuno che possa starti vicino nei momenti difficili... Sfruttando la propria predisposizione al sorriso, alla complicità (che è poi anche il punto di forza maggiore del Siani attore), ci lascia intuire come gli affari per lui vadano bene. Non è però questo il tema centrale, un po' a sorpresa, perché qui in fondo ci si concentra su un unico “caso”, lasciando gli altri a scorrere veloci e un po' confusamente...Leggi tutto in una prima parte chiaramente di preparazione.

Quando entra in scena Max Tortora si capisce subito come sarà lui a fare coppia con Siani; più di una Matilde Gioli che, nel ruolo della nipote Maya, ha comunque un ruolo importante. E' lui Alberto Dessè, ricco proprietario di una fabbrica di dolciumi stanco della vita, insoddisfatto e, naturalmente, senza lo straccio di un amico. Il fatto però che abbia deciso di vendere l'azienda mette in crisi i familiari di Lorenzo, che lì lavorano e temono di perdere il posto. E' necessario far ritrovare ad Alberto la voglia di ricominciare, di riprendere saldamente in mano le redini della società; e per spingerlo a farlo... chi meglio di Lorenzo? Questa volta nessuno lo pagherà però e, anche a causa di ciò, a lui sembra quasi di "truffare" colui il cui morale dovrà rialzare senza fargli capire quanto la sua amicizia non sia... disinteressata. Come tirarsi indietro, d'altro canto, visto che mezza famiglia rischia di trovarsi disoccupata?

Alleatosi con la nipote, il nostro eroe parte così alla conquista della fiducia di Alberto, cominciando con il salvargli il cane da un agguato in realtà inesistente. Lo incontrerà poi "casualmente" a un'asta dove ci si deve aggiudicare la solita opera moderna minimale di apparente nullo valore (un carciofo appeso a un cartone) e al circolo degli scacchi, mentre Maya viene ripulita e vestita come la Hepburn di COLAZIONE DA TIFFANY ma con l'accento francese, perché Alberto ne va pazzo. Saputo in seguito che l'uomo ha avuto un'unica donna importante nella sua vita, Fiorenza (Dazzi), che vive a Parigi, Lorenzo organizzerà un viaggio per portarlo a rincontrarla dopo tanti anni. La fase on the road è forse la più divertente: la rapina all'area di servizio o la serata in disco mettono in luce soprattutto le potenzialità comiche di Tortora, con un Siani che, pur alle prese con le solite esitazioni in sceneggiatura, trova qualche momento felice pur in presenza di gag perlopiù elementari. E' l'innata simpatia che gli permette di passare indenne attraverso battute talvolta terribili e che lo aiuta ad agganciarle poi ad altre più riuscite senza che si senta troppo il passaggio dall'una all'altra. Una vivacità qui ben sfruttata.

Peccato per la regia piuttosto caotica, scarsamente omogenea, che affastella le scene come fossero sketch legandole a fatica. E se la vetustà di certe trovate (la citata arte moderna, il "poliamore" in Francia) fa un po' cadere le braccia, il modo di affrontarle mantiene la spontaneità necessaria a favorire il sorriso. Tant'è vero che, rispetto alle ultime prove fin troppo improntate al favolistico o comunque all'intrattenimento per famiglie, le risate aumentano e la scelta di un partner come Tortora si rivela vincente. La qualità complessiva resta piuttosto modesta, ma la scelta di un cast che trova buoni comprimari (la De Biase resta colpevolmente poco sfruttata dal nostro cinema brillante, Lanzoni come commissario "imbruttito" è un'ottima pensata) e liete sorprese (Pippo Santonastaso in stazione), uniti a una location insolita come Ferrara, dominata dal castello estense, fa guadagnare qualche punto al film. Scontato ma efficace l'utilizzo di "Per un amico in più" di Cocciante, particolare la scelta di chiudere con "Friends" di Mike Francis. La Gioli in versione semicoatta - non sempre in grado di controllare certi comportamenti “ruspanti” - e alcune uscite dei due protagonisti meritavano decisamente una cura maggiore nell'organizzazione generale della storia e della sceneggiatura.



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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/02/23 DAL DAVINOTTI
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Markus 18/02/23 14:26 - 3695 commenti

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Il tema dell'amicizia è affrontato da Alessandro Siani attraverso una commedia romantica dai toni caramellosi ma almeno, in quest'ultima fatica, tenuti a bada in favore d'un modesto ghigno che talvolta fa capolino. In questo senso è benevola la presenza di Max Tortora - una spanna sopra a tutti, compreso il protagonista - che regala verve e qualche guizzo di umorismo romano che pare, in taluni frangenti, una boccata d'ossigeno. Matilde Gioli spaesata e si vede, non funziona quasi mai. Notevole il ripescaggio di un ex grande caratterista come Pippo Santonastaso.

Rambo90 27/02/23 19:02 - 7707 commenti

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Leggermente migliore rispetto ad altri film di Siani perché qui si parte da un'idea simpatica che permette comunque di seguire bene le vicende del protagonista. Anche la scelta di Tortora funziona (meno la Gioli, mai spontanea), ma la regia rimane una grossa lacuna. Tutta la parte centrale infatti è lenta, con la sceneggiatura che salta di sketch in sketch, alcuni penalizzati da inquadrature confuse e da un montaggio quasi senza totali. Lo stesso Siani andrebbe diretto meglio, per evitare di farlo scivolare nella ricerca della battuta a tutti i costi. Comunque guardabile.

Caesars 29/03/23 09:05 - 3809 commenti

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Se questo è il livello della commedia all'italiana, quando non rifà film altrui, meglio rivolgersi ad altri lidi. La pellicola è terribile: regia inesistente, prove attoriali insulse (Tortora escluso), battute che vorrebbero essere divertenti ma tali non sono neanche per sbaglio (possibile si voglia ancora far ridere ricorrendo a dei vaffa...?). La trama è solo un pretesto per legare tra loro vari sketch, con una parte on the road che pare essere messa lì solo per fare minutaggio. Non si pretendeva molto, ma qui col "nulla" si esagera davvero.

Pinhead80 2/10/23 10:34 - 4813 commenti

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Il titolare di un'agenzia che offre amici a noleggio viene ingaggiato, da alcuni parenti che rischiano di perdere il lavoro, per diventare amico di un uomo che vuole vendere la sua azienda. L'idea di base non è niente male e sfrutta a pieno uno dei temi tanto cari a Siani, ovvero l'amicizia. Lo sviluppo però non è altrettanto felice in quanto manca di una certa linearità e le battute che funzionano sono poche. A dare vigore all'opera è solo l'interpretazione di Tortora, sempre in grado di far ridere e di emozionare. La Gioli invece non è per nulla convincente.

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