The Lego movie 2: Una nuova avventura

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Lego Movie 2: The Second Part
Anno: 2019
Genere: animazione (colore)
Cast: (animazione)
Note: Will Ferrell è presente solo nel riutilizzo di vecchie scene e come voce fuori campo (doppiata da noi come sempre da Pino Insegno).
Numero commenti presenti: 1
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Si riprende da dove si era chiuso col numero 1 ma poco importa, all'atto pratico. Semplicemente ci troviamo a Bricksburg, la città dei Lego, che viene imprevedibilmente devastata dall'attacco dei Duplo (per la resa del quale si uniscono le atronavi e i raggi distruttori di INDEPENDENCE DAY agli alieni giganti stile remake della GUERRA DEI MONDI) dando il via a un nuovo mondo “postatomico” chiamato Apocalisseburg. Motivo? Nella “realtà” di casa (che fin dal primo film sappiamo influenzare quella...Leggi tutto dei mattoncini) la sorella (Prince) di Finn (Sand) ha acquistato dei nuovi Lego che ha aggiunto a quelli del fratello. Apocalisseburg è un mondo crudo, triste, in cui il solo Emmet resta ottimista e sogna un futuro felice con la sua amata Lucy. Ma il nemico è ancora in agguato e torna a farsi vedere: il generale Sconquasso si presenta ad Apocalisseburg intenzionato a portare sul suo pianeta, nel Sistema Sorellare, il leader dei Lego per darlo in sposa alla regina Wello Ke-Wuoglio; ma chi è, il leader? Forse Batman? Ne partono in un po' e il confronto con il nemico stupisce, anche perché la regina si spiega cantando e ci fa capire che le parti musicali non saranno così rare. Ci sarà spazio per qualche ulteriore intrusione della realtà “live action” con Emmet che scivola sotto una lavatrice a causa di una tempesta di meteoriti e persino per un viaggio nel tempo che svelerà l'identità del misterioso Rex Rischianto, omino in gilet e capello fluente. Una trama per molti versi anche più caotica rispetto al numero uno e che non trova agganci granché azzeccati nella casa degli “umani”, questa volta. La storia sembra un fumoso pretesto per divertirsi un po' con gli effetti digitali a colpi di mattoncini che si creano e distruggono in un attimo, con l'incubo di un imminente “armammageddon” (la spiegazione del bizzarro nome è una delle poche idee azzeccate). L'animazione è ancora una volta strepitosa e per sua natura geniale, sia chiaro, ma esaurito l'effetto novità col numero uno, il sequel lascia decisamente il tempo che trova. Un continuo susseguirsi di fughe, trasformazioni, corse nello spazio cui si assiste senza più divertirsi troppo. La simpatia dei protagonisti fa molto (l'ottimista a ogni costo Emmet fa sorridere), qualche battuta ancora va a segno grazie all'acume degli sceneggiatori Lord e Miller, ma nel complesso c'è poco di cui stupirsi ormai e anche gli effetti più strepitosi si possono in fondo ricondurre a una banale evoluzione di quanto già visto nel numero 1. Ci si aggiunga che Will Ferrell si vede solo in brevissime scene riciclate dal passato e lo si sente parlare solo fuori campo (doppiato come sempre da Pino Insegno) e si capirà perché il film possa tranquillamente essere annoverato tra i sequel superflui da evitare senza rimpianti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/02/19 DAL BENEMERITO RYO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/07/19
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Ryo 18/02/19 01:00 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Alla fine del primo film i Duplo minacciavano il mondo dei Lego. Esattamente dopo cinque anni di guerre, il mondo dei Lego è diventato un desertico posto alla Mad Max, ma forse c'è una speranza per ristabilire l'ordine. Sequel accattivante, ancora più innovativo nella regia, nella tecnologia della stop-motion, davvero gradevoli le riprese "dal vero" dei mattoncini. La sceneggiatura ha sempre una sua morale conclusiva, ma è decisamente molto più debole rispetto a quella del primo capitolo e viene perso anche quell'effetto sorpresa che lì si aveva alla fine e qui è normalità.
MEMORABILE: Le odiose freddure di Batman con parole che includono "bat"; La canzone della regina; La canzone che rimane in testa.
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