Uno degli ultimi colpi di coda del poliziesco all'italiana, diretto da un ex specialista del campo (anche se di caratura inferiore ai vari Castellari o Lenzi). Ormai il genere è tramontato e mescolarlo al filone dei “guerrieri” (di cui il protagonista Fred Williamson fu uno dei maggiori esponenti) serve solo a creare un ibrido indigesto, caratterizzato da una povertà di mezzi che risalta a ogni inquadratura. Difficile ritrovare scenografie altrettanto squallide, tanta approssimazione e svogliatezza. Ogni scena è di una prevedibilità imbarazzante e se tutto non finisce come si potrebbe immaginare è solo a causa delle enormi falle di una sceneggiatura...Leggi tutto puerile e grossolana. Il cast, ad eccezione del buon Williamson (comunque in evidente impaccio nelle scene d'azione), pur sempre capace di sfruttare con la sua recitazione dimessa i due o tre guizzi di umorismo della sceneggiatura, vede presente una coppia rosa “cult” del cinema bis all'italiana: Eva Grimaldi e Sabrina Siani (è la figlia del commissario presa in ostaggio). Purtroppo nessuna delle due regala “perle” trash né ci concede una sola scollatura! Completa il tutto il bellimbusto Landgren (non Lundgren, attenzione!), qui ben poco espressivo. Violenza gratuita a piene mani, ma poco splatter e soprattutto filmata senza nessuna passione, tanto che il film scorre senza un picco d’emozione che sia uno. I cattivi muoiono senza spettacolo in un oceano di miseria generale. Chicca trash: la Siani ascolta il walkman in auto, dice che è un Greatest Hits degli A-ha ma noi sentiamo una musica che non c'entra nulla e la vediamo muoversi e danzare del tutto fuori tempo!
La violenza urbana ha assunto ormai forme patologiche. Ai margini della vita civile, nei bassifondi di cemento, si aggirano branchi di pazzi sanguinari e violenti. Black Kobra è il capo di questi assassini. Elys Trumbo la vittima, colpevole di avere assistito casualmente all'uccisone di un vicino. A difendere Elys c'è Malone, un poliziotto duro e deciso che affronterà la situzione a modo suo. Bruttissimo action di Stelvio Massi.
Già il Cobra americano era penoso... questo italico fa proprio pietà. Trama identica a Cobra: un'attrice testimone di un delitto ottiene la protezione del "cobra nero". Malone, Williamson e Poli validi attori spesso presenti nel cinema di genere stonano in questo spentissimo rifacimento. Come ho detto la trama è identica a Cobra, gli attori che interpretano i teppisti sono peggiori dei corrispettivi americani (Zucchet e Landgren in primis)... Velo pietoso sulla Grimaldi.
È triste constatare che in regia c'è il buon Stelvio Massi, autore di tanti bei poliziotteschi anni '70, ma tant'è... Il regista sembra svogliato e non infonde il minimo ritmo alla pellicola, che già a livello di sceneggiatura lasciava a desiderare in partenza. Il cast di vecchie glorie del cinemabis prometteva bene, ma sembrano timbrare il cartellino pure loro, più che in altri sottoprodotti analoghi del periodo. Budget sottozero, location e scenografie poverissime (nonostante paia girato negli USA), noia letale. Ha avuto 3 seguiti!
Pauperistico e con vette di puro trash (Massi vuol far credere che la vicenda sia ambientata a New York, con tanto di Fiat128, R4 e 500 parcheggiate in viuzze romane), ma ha dalla sua una certa vivacità nelle scene d'azione, che Massi dirige con professionismo. Se il plot è penoso, ci si diverte con la Siani legata al pick up, al violento pestaggio di Maurice Poli e alla resa dei conti finale, un mix tra il postatomico poveristico e il poliziottesco che fu. Mitico Bruno Bilotti, capo della ghenga, tamarissimo e coatto. Rozzo ma godibile.
MEMORABILE: I reietti nel fatiscente capannone, che per un soffio non ti stuprano la Siani; l'agguato in ospedale; le scorribande della gang del Bilotti.
Una copertina che rimanda più al filone post-atomico che a quello action. Tuttavia il film di Massi appartiene al secondo genere che ho citato, nonostante l'abbigliamento vistoso e similare ai film di Castellari con cui veste la banda criminale guidata dal solito Bruno Bilotta Landgren. Williamson impone il ruolo del commissario tutto d'un pezzo anche se poi... vorrebbe mangiare il cibo del gatto!
Ricalcando il Cobra di Stallone nelle risposte strafottenti e nei metodi bruschi, il protagonista non riesce a essere memorabile come voluto; rimane più impressa l'ortodossia del cattivo, il monolitico Bruno Bilotta sotto pseudonimo e della banda di teppisti che capeggia. La trama è debole, impalpabile, in modo da lasciare spazio alle scene d'azione, dirette svogliatamente, tranne un discreto inseguimento finale. Nella maggior parte dei casi l'ambientazione americane è in realtà palesemente italiana. Bruttino lo score di Rustichelli.
MEMORABILE: Il pestaggio nel parcheggio sotterraneo.
Il cinema italiano di genere sta ormai declinando e non si fa scrupolo di scopiazzare i titoli dei modelli senza un minimo di fantasia. Il prode Massi accetta obtorto collo il budget imbarazzante e cerca di dare al modestissimo script di suo figlio dignità cinematografica. E nonostante Williamson con un nome da pornostar ce la metta tutta, il risultato è tutt'altro che lusinghiero, anche perché il resto del cast ha l'aria di fare una scampagnata piuttosto che girare un thriller. Stupiscono i tanti sequel (dai quali però Massi ha preso le distanze). Decisamente malriuscito, purtroppo.
MEMORABILE: Il personaggio di Williamson che si chiama Robert Malone, come un attore pornografico molto celebre all'epoca.
Maurice Poli HA RECITATO ANCHE IN...
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tomas ma t'aricordi -e hai mica- un film credo sempre della starvideo che si chiamava mad dog o qualcosa del genere? era l'ennesimo rip-off di rambo, ma era conosciuto zero rispetto ai vari thunder e tornado (persino rolf e blastfighter fecero più cassetta) e non era niente affatto malaccio! lo vorrei tanto rivedere ma non sono manco sicuro se il titolo sia effettivamente quello!
Schramm ebbe a dire: thomas ma t'aricordi -e hai mica- un film credo sempre della starvideo che si chiamava mad dog o qualcosa del genere, era l'ennesimo rip-off di rambo, ma era conosciuto zero rispetto ai vari thunder e tornado, e non era niente affatto malaccio! lo vorrei tanto rivedere ma non sono manco sicuro se il titolo sia effettivamente quello!
era proprio quello!!! grazie Buio.! ricordo che lo vidi pensando che non avrei manco concluso la visione e invece a conti fatti era proprio caruccio, anche meglio di altri spaghetti rambos! mi piacerebbe un botto rivederlo.
era proprio quello!!! grazie Buio.! ricordo che lo vidi pensando che non avrei manco concluso la visione e invece a conti fatti era proprio caruccio, anche meglio di altri spaghetti rambos! mi piacerebbe un botto rivederlo.
Si, non male, concordo. E poi, anche se le hanno-quasi-sempre spalato addosso cacca, io adoravo lo stile di De Angelis, così simile a Castellari (forse meno dotato registicamente), ma con un suo perchè.
Anche se Colpi di Luce pare proprio un film di De Angelis, da tanto e simile al concetto castellariano di action
Buiomega71 ebbe a dire: Si, non male, concordo. E poi, anche se le hanno-quasi-sempre spalato addosso cacca, io adoravo lo stile di De Angelis, così simile a Castellari (forse meno dotato registicamente), ma con un suo perchè. Argh!! Mi duole ammettere che questo me l'ero perso, cerco di recuperare immediatamente! Sono del club d'estimatori del De Angelis-style..