Squadra speciale

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ruvido poliziesco settantiano diretto da Philip D'Antoni, il produttore di BULLIT e IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE qui alla sua unica prova da regista. L'ambientazione newyorchese e lo stesso Roy Scheider vengono dal classico di Friedkin, ma qui l'attore è a capo di una Squadra Speciale affiliata alla polizia e chiamata (in originale) Seven-Ups. Dai modi spicci, Buddy e i suoi tre colleghi non si fan problemi a usare metodi anche non tradizionali per arrivare allo scopo e la prima azione organizzata in un negozio ce lo fa capire abbondantemente....Leggi tutto Chi gli fa le soffiate è un tizio (Lo Bianco) che Buddy incontra spesso lungo l'Hudson, amico di lunga data e che scopriremo avere una parte importante nella storia. Storia che si apre ufficialmente col rapimento di un mafioso, uno dei molti che si stanno verificando e che si concludono col pagamento del riscatto - in un lavaggio auto - a due loschi individui (Lynch e Hickman) facilmente individuabili come i due cattivissimi da sconfiggere. A dire il vero l'intreccio non è affatto semplice da sbrogliare e in questo caso la regia di D'Antoni ha le sue colpe: troppi nomi da memorizzare, incontri a cui non viene data una spiegazione, più in generale un caos nel quale orientarsi senza avere sottomano alcun appiglio non risulta semplicissimo. Ma dopotutto quel che conta sono l'azione e soprattutto le belle ambientazioni in una New York vera e nient'affatto scontata, tra fabbriche e ferrovie, baracche e strade dove si svolgerà anche l'immancabile inseguimento (piuttosto insipido, nonostante un buon montaggio e un finale d'effetto). In quest'ultimo Scheider è alla caccia di Lynch e Hickman, notissimo stuntman non a caso qui alla guida dell'auto: si ritaglia un ruolo importante trascinando il film a forza nel novero dei cult, cui non apparterrebbe certo per la qualità in se stessa, da B-movie meno solido del previsto con buchi di sceneggiatura che impediscono di poter godere appieno della vicenda. Scheider resta l'ottimo attore di sempre, la faccia giusta per ruoli così; come Richard Lynch in fondo, inconfondibile maschera scelta tradizionalmente per i ruoli più laidi e senza sfumature. Tra le figure di secondo piano impossibile non citare Joe Spinell mentre i capobanda mafiosi sono la solita accozzaglia di volti interscambiabili; hanno la particolarità di credere che i responsabili dei sequestri siano dei poliziotti corrotti, cosa che mette al centro del mirino Scheider e i suoi portando all'inevitabile omicidio “sbagliato” destinato a far salire la tensione. Un poliziesco come tanti, chiaramente figlio del BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE ma che nonostante la buona fattura, un protagonista di valore e un efficace realismo non emerge come il soggetto di Sonny Grosso avrebbe forse meritato. Ha il merito di chiudersi senza scene inutili.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/02/18 DAL DAVINOTTI
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Daidae 26/02/18 11:10 - 2866 commenti

I gusti di Daidae

Fiacco poliziesco-gangster che vorrebbe essere "duro" ma risulta duro quanto la puntata d iun telefilm anni 70 all'americana, ovvero ben poco. L'ottimo cast (il sempre valido Joe Spinell, il roccioso Roy Scheider e Lo bianco su tutti) non bastano a salvare le sorti di questa pellicola. Velo pietoso sulla trama, che vede in scena addirittura dei sequestratori di boss mafiosi (sic!). Quasi da un pallino, ma anche questa pellicola ha due lati positivi: le ambientazioni eleganti e curate e una superba scena di inseguimento, realizzata davvero bene.
MEMORABILE: L'inseguimento.

Berto88fi 6/11/19 14:52 - 210 commenti

I gusti di Berto88fi

Curioso poliziesco che ha i suoi punti forti nella fotografia e in una grigia ambientazione di periferia newyorkese; valido il cast, con due perfetti brutti ceffi: Lynch (presenza fissa in ruoli negativi) e Hickman (il bravo pilota della Dodge Charger in Bullitt). Peccato che il film, oltre alla trama sconnessa, soffra per una regia palesemente inesperta, che ci delizia però con uno spettacolare inseguimento, al top nel genere. Gli appassionati un'occhiata possono dargliela.
MEMORABILE: Le battute di Hickman; La fine dell'inseguimento.

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