Perché un assassinio

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The parallax view
Anno: 1974
Genere: thriller (colore)
Note: E non "Perché un assassino".
Numero commenti presenti: 8
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Patrick78 1/09/09 16:05 - 357 commenti

I gusti di Patrick78

Primo e molto probabilmente il miglior film di una ipotetica trilogia (seguiranno Klute e Tutti gli uomini del presidente), diretto da Pakula in modo davvero convincente. Fanta politica dai toni cupi e disperati in cui un bravissimo Beatty, nei panni di un giornalista ficcanaso, si trova al cospetto di una potente organizzazione il cui unico scopo è quello di eliminare personaggi politici di spessore ed eventuali testimoni dell'accaduto. Gran ritmo condensato in poco più di un'ora e mezza con l'apice della vicenda raggiunto nel finale da antologia.

Caesars 17/07/18 09:26 - 2716 commenti

I gusti di Caesars

Buona pellicola diretta da un Pakula che in quel periodo riuscì a sfornare parecchie opere meritevoli di visione. Il film appartiene al filone della fantapolitica complottistica, particolarmente sentita negli anni '70, ed è realizzato bene regalandoci un finale cupo e per niente consolatorio. Certo non mancano i difetti (una sceneggiatura non proprio chiarissima e alcune lungaggini di troppo), ma l'opera è sicuramente meritevole di visione. Buone le interpretazioni di tutto il cast, bella la fotografia di Gordon Willis.

Kanon 19/03/11 20:25 - 596 commenti

I gusti di Kanon

Non sembra avere le idee molto chiare, il nostro Pakula, riguardo a come dirigere questo fanta-thriller. La peculiarità del suo ritmo lento e contemplativo offre una visione anti-climax, molto situazionista e con poco coinvolgimento; questo perché esaspera momenti dove non occorre farlo e scorcia dove bisognerebbe approfondire. Riesce nonostante ciò a creare un buon clima di mistero, giocando coi silenzi ed un'efficace colonna sonora ma la sensazione che rimane è quella di aver gettato alle ortiche una buona idea esposta malamente.

Tomastich 14/11/13 16:03 - 1216 commenti

I gusti di Tomastich

Il film di Pakula ci mette assolutamente nella condizione di parteggiare per il giornalista interpretato magistralmente da Warren Beatty senza comunque tralasciare gli aspetti fantapolitici della storia. Il suo utilizzo del personaggio del giornalista è utile da un lato per aiutare lo spettatore a uscire dal labirinto complottistico nel quale Pakula si è immerso sino alla testa e dall'altro a far capire meglio i rapporti tra Stato e informazione.

Nicola81 6/10/15 09:33 - 1974 commenti

I gusti di Nicola81

Cupo e angosciante thriller politico figlio di un periodo in cui Hollywood si fece portavoce della crescente (e giustificata) diffidenza verso le istituzioni da parte dell'opinione pubblica americana. Ad una prima parte serrata e avvincente ne segue una seconda più lenta e ripetitiva, ma la tensione non manca ed è facile per lo spettatore immedesimarsi nel protagonista (un bravo Warren Beatty), giornalista d'assalto che si infila in un ingranaggio destinato a stritolarlo. Finale inevitabilmente cinico e senza speranza. Buone le musiche.

Daniela 18/01/19 09:37 - 9492 commenti

I gusti di Daniela

Indagando su una serie di misteriose morti legate all'assassinio di un senatore, un giornalista d'assalto si imbatte in un'associazione che recluta persone asociali e pericolose da utilizzare a fini politici... Girato da Pakula nel suo periodo d'oro, il film, ispirato agli omicidi di John e Bob Kennedy, costituisce un'interessante variazione del filone complottistico grazie ad un plot originale, declinato però in maniera piuttosto macchinosa e con un ritmo altalenante. A risollevare decisamente le sorti della pellicola è l'epilogo, bellissimo nel suo pessimistico rigore.
MEMORABILE: Il filmato "padre, madre, io, famiglia, amore, patria, ect."

Rufus68 30/01/19 22:46 - 3114 commenti

I gusti di Rufus68

Più che un thriller fantapolitico è una presa d'atto della realtà: giusto ascrivere al regista il merito di aver anticipato analisi oggi correnti e che tale merito divenga anche cinematografico. Il film ha delle pecche nell'andamento, Beatty non convince del tutto eppure l'atmosfera livida e oppressiva (non c'è mai scampo) riesce a trasmettere la disillusione sulle magnifiche sorti americane. La spettrale Commissione iniziale e finale si fa simbolo della fine dell'era democratica.

Rocchiola 9/11/19 11:12 - 870 commenti

I gusti di Rocchiola

Giornalista indagando sulla strana morte di un senatore scopre l’esistenza di una società segreta dedita ad attentati politici. All’epoca venne etichettato come giallo di fantapolitica, oggi di fantastico non ha più nulla. Sembra la versione thriller di Tutti gli uomini del Presidente rispetto al quale ha più dinamismo e tensione. Pakula allude esplicitamente agli omicidi dei fratelli Kennedy mettendo in scena una società che ha perso ogni speranza nelle istituzioni. Unico neo Beatty, un po' troppo fotogenico nei panni del reporter d’assalto.
MEMORABILE: L’omicidio in cima allo Space Needle di Seattle; Il confronto con lo sceriffo di fronte alla diga; La corsa finale; La commissione d'inchiesta.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 21/03/11 15:18
    Scrivano - 10928 interventi
    Scusa Mauro, ma mi pare che il titolo italiano sia: "Perchè un assassinio".
  • Discussione Zender • 21/03/11 15:21
    Consigliere - 43588 interventi
    Sì, hai ragione, anche se c'è sempre stato un casino per sto titlo, mai capito perché... La locandina comunque ti dà senz'altro ragione. Lasciato comunque anmche l'altro titolo in nota. Hai visto mai che uno lo cerca così...
  • Discussione Caesars • 21/03/11 15:28
    Scrivano - 10928 interventi
    Hai fatto bene a lasciare l'altro titolo in nota. Però non mi pare che ci siano mai stati dubbi su questo titolo (mentre c'è un altro titolo che ne può creare molti: "Un rebus per un assassino" di Herbert Ross, facilmente confondibile con "Un rebus per un assassinio" di William Richert con Jeff Bridges (non ancora davinottato. Io lo vidi a suo tempo e ne ho un ricordo veramente troppo vago))
  • Discussione Zender • 21/03/11 16:52
    Consigliere - 43588 interventi
    Forse mi confondo con un altro titolo che ha mille varianti, e cioè ASSASSINO SENZA COLPA, che ha duemila titoli. Assassinio senza colpa, con punto di domanda, senza, altri titoli sparsi... Un disastro :)
  • Discussione Zender • 2/05/12 07:45
    Consigliere - 43588 interventi
    Sì, ci sta in effetti.
  • Homevideo Rocchiola • 9/11/19 11:16
    Call center Davinotti - 1140 interventi
    Ormai fuori catalogo il DVD della Paramount è ancora reperibile ma a prezzi medio-alti. Un prodotto datato ma di livello discreto. L'immagine presenta svariate puntinature ma nel complesso è piuttosto nitida. L'audio italiano monofonico è di buon livello discretamente chiaro e pulito. In attesa di una versione adeguatamente restaurata ci si può accontentare. Inedito in bluray anche all'estero.
    Ultima modifica: 9/11/19 17:10 da Rocchiola