LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/01/11 DAL BENEMERITO COTOLA
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Cotola 22/01/11 00:15 - 7815 commenti

I gusti di Cotola

Magnifico musical in cui Scorsese dispiega tutto il suo bagaglio tecnico, regalandoci così una pellicola di grande valore dal punto di vista squisitamente cinematografico ma che si ricorda anche per una storia emozionante e piena di bei momenti. Bravissimi De Niro e la Minnelli, mentre il comparto musicale la fa da padrone, con numeri davvero ben fatti e coreografati ottimamente.

Ziovania 24/01/11 12:06 - 337 commenti

I gusti di Ziovania

Scorsese riprende a modo suo il Minnelli dei musical MGM. Formalmente adeguandosi (il film è interamente girato nei teatri di posa), sostanzialmente inserendo le inquietudini della sua generazione. Alla frivola coralità del musical classico Scorsese risponde proponendo due cani sciolti chiusi nel proprio ego, unica strada per loro percorribile verso l'affermazione. Fondamentale il ruolo della musica nello scavare un ulteriore solco tra i protagonisti: di stampo teatrale per Liza, tipicamente black jazz per Bobby. Comunque eccellenti.

Giùan 14/07/11 13:57 - 3246 commenti

I gusti di Giùan

Da vedere nella versione originale da due ore e mezza e punto. Fluviale jam session cinematografica di Scorsese che compendia le sue due Magnifiche Ossessioni: cinema e musica. Pur alle prese, forse per la prima volta in carriera, col gigantismo produttivo hollywoodiano, Martin non si fa stritolare e organizza, tra splendide scenografie in studio e cura maniacale dei particolari tecnici, una sentita riflessione su Arte e Vita che profondamente gli appartiene. Da applausi Liza e De Niro al vertice delle loro carriere. Urlate bis (n'altri 153min?)!
MEMORABILE: Magistrale tutta la parte iniziale della festa nel salone; l'ultimo incontro tra Jimmy e Francine.

Tarabas 25/10/11 22:43 - 1765 commenti

I gusti di Tarabas

Lui è un egomaniaco jazzista di talento, lei una dolce e determinata cantante. Si amano. Lui è geloso del successo di lei, canzonette e film hollywoodiani. Si lasciano. Anni dopo, l'ultimo incontro si infrange sulle porte di un'uscita di servizio. Fastosa rievocazione dei grandi musical del passato, espressamente citati nella esplicita ricostruzione di New York in teatro di posa. Grandissimi numeri musicali, una trama così così con troppo melodramma, l'impressione di un'occasione un po' sprecata. Nel cast anche il compianto Clarence Clemons.
MEMORABILE: La grande versione Minnelliana della title track.

Pigro 14/12/11 08:58 - 8328 commenti

I gusti di Pigro

Storia di musica, storia d’amore. Lei cantante, lui sassofonista: alchimia professionale (buona) e sentimentale (altalenante) per un film che è soprattutto un appassionato omaggio al cinema hollywoodiano d’antan. Sfidando i pericoli della classica storiella lui-lei e quelli della ridondanza musicale (soprattutto nel lungo episodio “Happy endings”), Scorsese recupera i topoi della commedia e del musical anni 40/50, arricchendoli di un proprio alfabeto folgorante e scattante. Superlativi De Niro e Minnelli, travolgente la musica.

Almicione 1/05/13 20:50 - 765 commenti

I gusti di Almicione

Il genere musical può piacere e non piacere e se si è fra quelli che non riescono a sopportarlo difficilmente se ne possono apprezzare; anche se diretto da Scorsese, qui costretto a sottostare ad alcune restrizioni peculiari del genere; anche se interpretato da un mirabile De Niro, il quale però non risulta adeguatissimo al personaggio. La prima ora, comunque, scorre in modo piuttosto fluido, mentre in seguito le scene stucchevoli si susseguono frequentemente fino al'epilogo. Deludente il montaggio.

Deepred89 31/05/14 13:14 - 3372 commenti

I gusti di Deepred89

Cocentissima delusione. Confezione di classe e scene di ampio respiro tengono il film a galla, ma la sceneggiatura arranca e pesa l'assenza di un personaggio veramente carismatico (di certo non lo è De Niro, completamente sopra le righe e più dalle parti di Cape Fear che del musical hollywoodiano). Poi, come se non bastasse, ecco un megainserto musicale piazzato nel prefinale che ammazza ancora di più l'interesse dello spettatore, già non elevatissimo. Sia chiaro, film professionalissimo e brillante, ma penso si tratti del peggior Scorsese.

Pinhead80 26/05/15 14:33 - 4064 commenti

I gusti di Pinhead80

Una storia dove la protagonista incontrastata è la musica. L'amore impossibile tra Minnelli e De Niro è la conferma che l'unica cosa che qui rimarrà in eterno è la musica. E' quella che fa scoccare l'amore, quella che fa ingelosire e che ricuce anche se in altro modo. Scorsese riesce ad animare i personaggi e a farli fondere con la colonna sonora facendoli diventare un tutt'uno. Forse un po' lungo, ma è sempre un piacere rivederlo.

Galbo 15/01/16 10:35 - 11579 commenti

I gusti di Galbo

Talmente amata da essere idealizzata e ricostruita in studio, la New York di Scorsese è un luogo iconico, proscenio di un omaggio alla musica e agli straordinari talenti dei protagonisti di una favola moderna. Non un film perfetto (forse un po' prolisso) ma godibile nei suoi magnifici numeri musicali e nelle performance del cast, oltre che nella caratterizzazione dei personaggi, personalità complesse ma dalla grande fragilità umana, come sempre accade per i grandi artisti. Un film dalla confezione grandiosa ma dall'animo malinconico.

Parsifal68 29/11/16 12:10 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Storia d'amore tormentata tra un sassofonista e una cantante sullo sfondo dell'affascinante mondo della musica jazz. Insolito film drammatico di Martin Scorsese, bello nei contenuti e ottimamente recitato, anche se un po' troppo lungo. Robert De Niro è sempre una garanzia, ma qui sembra svolgere il compito con sufficiente dedizione, sovrastato com'è dalla splendida prova recitativa della Minnelli. Elegante, struggente e dall'ottima colonna sonora, nella quale ovviamente spicca la superba e famosissima canzone che dà il titolo al film.

Lionel Stander HA RECITATO ANCHE IN...

Daniela 10/06/17 12:47 - 10151 commenti

I gusti di Daniela

Nel '45, durante una festa per celebrare la fine della guerra, un sassofonista conosce una cantante: amore, matrimonio, figlio. Ma nel frattempo il legame fra i due, professionale oltre che coniugale, si deteriora... Ritratto di coppia in forma di musical, con due prestazioni attoriali di rilievo ed una colonna sonora smagliante in cui è incastonata come una perla la canzone del titolo, resa indimenticabile dalla grintosa voce di Minnelli, mentre la bravura di De Niro risalta soprattutto nella splendida sequenza di apertura con il corteggiamento. Malinconico: in una coppia l'amore non basta.

Pessoa 30/07/17 22:48 - 1477 commenti

I gusti di Pessoa

Uno Scorsese personale, quasi privato, celebra le sue passioni (New York, la musica, gli anni Cinquanta) chiedendo la complicità di De Niro, appena sceso dal taxi più famoso del cinema e di una superlativa Minnelli. La storia, in verità non originalissima, è sceneggiata con professionalità e lascia molto spazio agli interpreti. Il film vale soprattutto per le grandi interpretazioni dei due protagonisti, per le parti musicali curatissime e dense di atmosfere uniche, a volte però piuttosto appiccicate alla storia. Buono, ma mance qualcosa...
MEMORABILE: Il dialogo iniziale fra De Niro e la Minnelli nella sala da ballo; De Niro che rifiuta di vedere il figlio.

Minitina80 8/10/17 13:08 - 2512 commenti

I gusti di Minitina80

Solo un uomo di cinema del livello di Scorsese poteva concepire e realizzare un’opera simile, lontana dagli standard del genere e slegata dall’archetipo di commedia o musical che sia. De Niro e la Minnelli sembrano viaggiare col pilota automatico, ignari della destinazione, trascinati dal talento e dalla passione per la musica. In mano a qualunque altro regista la noia avrebbe spadroneggiato decretandone il fiasco; anche per questo va dato il giusto merito a Scorsese, il cui tocco è paragonabile a un piatto sopraffino che non piace a tutti.

Paulaster 8/06/18 09:58 - 3078 commenti

I gusti di Paulaster

Coppia unita dal palco e rovinata dal successo. Scorsese manca il racconto dell'epoca postguerra (male alcuni fondali e ci voleva una fotografia più retrò) ma convince nei numeri musicali. Protagonisti con poca empatia reciproca: De Niro è fin troppo aggressivo mentre la Minnelli esprime al meglio il suo talento. Conclusione in stile Broadway magnifica e con la hit del titolo nella sua massima espressione. Durata eccessiva, nel complesso.
MEMORABILE: De Niro che fa il finto invalido; L'uscita dal locale tra le lampadine; La Minnelli nel numero finale.

Rocchiola 2/10/18 15:05 - 896 commenti

I gusti di Rocchiola

Dopo i primi film molto apprezzati dalla critica, Scorsese ha per la prima volta a disposizione un budget notevole e può così allestire uno spettacolo suntuoso. Ma questa commedia musicale non funziona e rappresenta il primo flop della sua carriera. Le doti registiche non si discutono, ma sono i due protagonisti a essere fuori parte, con un De Niro troppo nevrotico per un ruolo brillante come questo e una Minnelli di un'antipatia mortale, brava come cantante ma molto meno come attrice. All'attivo resta l'omonima canzone, ormai un must della musica leggera.
MEMORABILE: L'incontro iniziale alla festa per la resa del Giappone; L'esecuzione finale del tema del film con i due protagonisti che si ritrovano dopo anni.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 27/07/11 01:40
    Scrivano - 16345 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 13/09/2011 per 20th Century Fox:

  • Musiche Lucius • 7/08/14 00:28
    Scrivano - 8466 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:

    Ultima modifica: 7/08/14 07:54 da Zender
  • Curiosità Raremirko • 23/10/14 23:23
    Addetto riparazione hardware - 3638 interventi
    * La versione da 4 ore e mezza è (o era) in bianco e nero; quella da 3 ore e mezza è a colori ed esistono anche due recut, oltre alla versione da 150 minuti.

    * Dal finale del film, grazie ad una discussione del regista con Tavernier, è nato Around midnight


    Fonte: extra della versione 2 DVD
  • Homevideo Rocchiola • 2/10/18 15:31
    Call center Davinotti - 1196 interventi
    Un prodotto medio non del tutto soddisfacente soprattutto a livello video con un'immagine un pò slavata che poteva essere a mio avviso maggiormente definita, ma forse dipende dalla fotografia volutamente soft (tipo effetto flou). Migliore il profilo audio, un DTS 5.1 che soprattutto nei numeri musicali appare potente e pulito.