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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/04/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/12/14
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Brainiac 25/04/09 21:38 - 1083 commenti

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Titoli come La Casa, Moontrap, Dead next door, Maniac Cop: che Bruce Campbell abbia frequentato per anni il genere horror lo si può desumere dalla sua filmografia pur se non lo si conoscesse. In questo film che ha diretto ed interpretato, Campbell sembra voler allo stesso tempo omaggiare i film che lo hanno reso celebre (è assediato da nerd con problemi d'igiene intima) ed ironizzare su alcune scadenti pellicole che ha girato per motivi economici. Metacinema demenziale e senza pretese; Bruce si accanisce contro la propria carriera e strappa qualche risata.
MEMORABILE: "Devo ammettere che un po' Bubba ho tep mi piace..." "Ma a tutti piace quel film, scendi dalla mia macchina!"

Harrys 27/03/10 14:07 - 682 commenti

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Operazione auto-osannante camuffata da operazione auto-punitiva. L'incubo di una (ex) star che non riesce più a recitare in un film degno di essere chiamato tale. Bistrattato dalla gente "comune" (e a Bruce non piace), perseguitato da uno stuolo di fans (e a Bruce non piace). L'agente è un bastardo (uno smagliante Ted Raimi), la moglie lo cornifica e i figli... ma quali figli? Bruce non è riuscito neanche in quello. Non biasimiamolo, fa solo quel che gli riesce meglio: bere, provarci pure coi sassi e mettersi, oramai sul "the end", alla berlina.

Schramm 11/04/10 16:15 - 2417 commenti

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Antologia del buon umore secondo un campbell in odor di biofilmografico auto da fé, e chi auto da fé, disfa per tre: la wharoliana zuppa Campbell passa per lo scolino della dissacrazione e della demenza e manda tutto a fare in cult: l'agiografia, il divismo, il mito di sé, la seriosità dello show-biz, quella degli idolatri fanzinari, le più rifritte icone e dinamiche horror, la nostalgia del passato, il metacinema; forse troppo elitario nel peccare d'injokecentrismo, ma sguaiato, disimpegnato, piacione e scioccone quanto basta per spassarsela dal primo all'ottantaquattresimo minuto.

Daniela 13/07/10 07:50 - 9490 commenti

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Bruce Campbell, attore che ha buttato via la sua carriera in filmacci di serie B, semi-alcolizzato, vive in una roulotte-porcile, mangia in modo disgustoso, mette le mani addosso alle donne, maltratta i suoi patetici fans, è codardo, capace di rubare la bicicletta ad un bambino e malmenare una vecchietta. Bruce Campbell è l'eroe che ha combattuto contro l'Armata delle tenebre, tanto audace da indossare sempre camicie hawayane e con tanta ironia da erigere questo parodossale monumento a se stesso, demenziale ma non stupido, che mette di buonumore.
MEMORABILE: Bruce rifiuta la motosega perchè troppo pesante da portare - l'allucinato "finale felice"

Mdmaster 25/09/10 23:54 - 802 commenti

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A metà strada tra film autocelebrativo e puro fan-service, My Name is Bruce rimane sospeso in un limbo dove non sa bene dove andare. Pienamente consapevole del suo essere commedia che si prende giro, Campbell gioca il ruolo dell'attore fallito e cattivo che non vuole saperne proprio di assomigliare al suo alter-ego Ash. Finirà comunque per farlo, ma direi nessuno si sarebbe aspettato altrimenti. Divertente solo a tratti, gira troppo intorno a gag poco riuscite e mostri e cast di contorno da dimenticare. Evitabile.

Pumpkh75 4/01/13 10:54 - 1325 commenti

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Il nostro vecchio amico Bruce si prodiga in un divertito one-man show riprendendo quello che, specialmente negli ultimi film, sembra essere il suo chiodo fisso: la parodia spudorata di se stesso. Il che gli riesce e non male; forse talvolta va sopra le righe, ma in generale è irresistibile e il suo status d’icona ne esce rafforzato. Nel film, però, c’è poca sostanza: un demone mandarino, qualche testa che rotola. Insomma, troppo Ash, poco Evil dead.

Jena 25/06/13 21:31 - 1204 commenti

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L impressione è quella di una bella idea sprecata per eccesso di demenzialita. Cioè era intrigante l'idea metafilmica di un Bruce Campbell attore semi fallito che incontra veri mostri, ma il tutto è tirato via in maniera troppo grezza e approsimativa per convincere. Certo Bruce è un mito anche per chi scrive e la sua pseudorecitazione risulta a tratti divertente ma si poteva fare meglio. Il Demone poi è fatto talmente da cani che mette tristezza... Schiocchezzuola solo a tratti divertente.

Puppigallo 23/10/14 09:22 - 4513 commenti

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Bruce Campbell, con la giusta dose di ironia e demenzialità mette in scena un piacevole spettacolo comico facendo la parodia di se stesso e dei suoi film peggiori (è ossessionato da Cave Alien; sviene quando gli propongono il 3 e il 4). L'intera pellicola ruota giustamente attorno a lui, spocchioso, egocentrico e fanfarone, che dovrà però vedersela con un demone cinese devoto al "tofu" (fantastici i nomignoli che gli appioppa: Toshiro Merdume è il migliore). Simpatici anche i villici del posto. Nota di merito per Bruce che beve tutto, acqua del cane compresa. Nel suo genere, riuscito.
MEMORABILE: Bruce nella stanza del fan sfegatato "Manca solo un campione di feci..."; Bruce vede Guan-Di "Ritirata!"; Vecchia scaraventata fuori per fuggire.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Harrys • 27/03/10 13:56
    Fotocopista - 651 interventi
    A me è sembrata decisamente una commedia. Che ne dici Brainiac?
  • Discussione Brainiac • 27/03/10 14:27
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Premetto che va benissimo anche commedia...

    Il discorso è sempre quello che feci per Doghouse. Per me commedia è commedia. Sbaglierò, ma la commedia la vedo basata su storie realistiche, senza eccessi grandguignoleschi (per quanto inoffensivi come quelli del film in questione).

    Ad esempio Frankestein jr lo percepisco commedia, perchè pur su tematiche horror non versa una stilla di sangue(sempre che ricordi bene).

    My name (e doghouse e shaun of the dead) invece sono incentrati su tematiche horror virate in chiave satirica, però mi sentirei a disagio a consigliare questo film, chessò, ad uno che vuole passare un paio d'orette spensierate (magari in famiglia) con litrate di sangue e mostrazzi vari.

    Questione spinosa (sempre nell'ambito della chiaccherata amichevole, s'intende), non saprei...
  • Discussione Harrys • 27/03/10 14:48
    Fotocopista - 651 interventi
    Effettivamente non avevo pensato al fattore sangue... E' che il film m'è sembrato talmente ingenuo, goliardico e "parodistico" da meritare l'etichetta di commedia. Tutto qui. Non credo (imho) che il sangue possa fungere da discriminante. Bisogna sempre vedere, infatti, come viene fatto "spruzzare"...
    Ultima modifica: 27/03/10 14:49 da Harrys
  • Discussione Brainiac • 27/03/10 14:56
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    M'hai convinto, commedia sia! ;)
    In effetti il discorso di cui sopra poteva andar bene per Shaun e Dog, che qualche scena ansiogena la creavano...
    Ultima modifica: 27/03/10 14:58 da Brainiac
  • Discussione Zender • 27/03/10 15:11
    Consigliere - 43585 interventi
    Ok, aggiudicato. Cambio effettuato, grazie a entrambi.
  • Discussione Harrys • 28/03/10 12:51
    Fotocopista - 651 interventi
    Ok, benone. Grazie Zender. Solo un'ultima considerazione: personalmente tendo ad affibbiare più "importanza" all'assunto iniziale, piuttosto che al risultato finale. Mi spiego meglio. Questo film vuole ironizzare non su un determinato film horror, ma su una serie di film horror interpretati dall'attore in questione (credo che questo tipo di parodia sia più unico che raro). Ebbene, se alla fine il film si dimostra pregno di frattaglie (ma non è questo il caso), io non lo considero un horror, ma, in virtù della "volontà" iniziale, sempre e comunque una commedia.
  • Discussione Zender • 28/03/10 13:37
    Consigliere - 43585 interventi
    Lo capisco bene, e mi pare che lo stesso Brainiac ti desse ragione in questo.
  • Discussione Schramm • 14/04/10 12:17
    Risorse umane - 6712 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    però mi sentirei a disagio a consigliare questo film, chessò, ad uno che vuole passare un paio d'orette spensierate (magari in famiglia) con litrate di sangue e mostrazzi vari.

    discorso inverso a quello fatto in sede splatters. per me il suo solo limite -che poi coincide anche con la sua forza- è che per fruirlo occorrerebbe conoscere almeno benino la biofilmografia di campbell, senza la quale il rischio è di dire "embè?" ogni 5'. ciò detratto, sudo a definire horror questo film: ok, ha mostri (ma siamo al limite del trash, non farebbero paura manco a un neonato), ha qualche testa che vola e qualche schizzo di sangue che lo scandisce, ma si sghignazza o ride sempre. mai una scena o una situazione ove ci si prenda sul serio. impossibile spaventarsi o inorridirsi, neanche mettendocisi di impegno. il divertimento è sempre dietro ogni inquadratura, perché tutto è scaraventato nell'orbita di un'Hollywood Babilonia vista dal basso e con tocchi umoristici che pare di leggere lansdale quando è attraversato da mark twain.

    ma ripeto, è un divertimento purtroppo riservato ai soli esegeti della sua epopea filmica.
    Ultima modifica: 14/04/10 12:19 da Schramm
  • Discussione Zender • 14/04/10 15:48
    Consigliere - 43585 interventi
    Beh, allora genere confermato, una volta di più.