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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se non altro tiene fede al titolo... Il film è un'accozzaglia di sketch semi-improvvisati quasi priva di un vero senso logico, che punta a divertire (o almeno questo si arguisce dalla frase nei titoli di coda di Gombrowicz, che celebra appunto la risata come "unica via di salvezza quando le circostanze ci schiacciano") ma lo fa senza che vi sia alcun vago tentativo di imprimere un ritmo e quindi fallendo miseramente. Con timidi agganci al cinema poetico surreale pasolinian-felliniano, ambientazioni poverissime e un cast di caratteristi allo sbando che prova in qualche modo a rivitalizzare scenette non-sense di dubbio gusto, il film di Troiani (autore unico anche dello script) infila politica, sesso, sport e religione in un calderone indecifrabile...Leggi tutto che lascia spesso allibiti. Tra i personaggi più presenti Francesca Romana Coluzzi nei panni di un'insegnante che soffre di dissenteria acuta: licenziata per questo, vaga tra la folla costretta di tanto in tanto a cercare con urgenza una toilette, si esprime cercando di piazzare l'avverbio "massimamente" in ogni frase e incontra per la via personaggi bizzarri. Una parte piuttosto centrale anche per Giorgio Bracardi, commissario impegnato a distinguere i preti falsi da quelli veri dopo aver arrestato due presunti frati in mutande (uno dei quali è poi Carlo Croccolo)! Chiamerà a rapporto teologi e semiologi per risolvere i dubbi prolungando il tutto oltre la sopportabilità. A un certo punto la smette e parte in sidecar verso Cinecittà prima di perdersi nelle campagne, quando d'improvviso sprazzi di metacinema s'introdurranno nel film insieme a Lumiere e a inattese didascalie da cinema muto... Che dire poi del Club Internazionale del Brindisi? Un gruppo di anziani riuniti a un tavolo e pronti a brindare per qualsiasi cosa: un'idea neanche male dopotutto, ma alla quale non si riesce a far corrispondere uno sviluppo decente. Poi ancora una maratona per il centro, russi in costume che compaiono a una manifestazione, Pamela Prati che folleggia con i produttori di un fantomatico film nel film diretto da Giacomo Rizzo, Oreste Lionello che appare qui e lì sfoggiando a sorpresa un nudo integrale e una decina di minuti pure per Mireno Scali, il noto (al tempo) sosia di Benigni che nella parte di un arbitro fugge interminabilmente da un gruppo di tifosi inferociti sotto i cavalcavia di una Roma notturna in cui le influenze felliniane si fanno più palesi. Folle anche la celebrazione del centotrentasettesimo Premio Campiello, con altri sosia di personaggi famosi e Jimmy il fenomeno nella parte nientemeno che del signor Rizzoli, presente con Mondadori tra gli editori premiati! Insomma, un autentico delirio che strizza l'occhio al cinema free indipendente senza tuttavia possedere i numeri per farlo. Certo, di fronte a un simile caos si finisce anche per sorridere, ma più per il coraggio di proporre un prodotto tanto scellerato che per l'efficacia delle gag. Il famoso effetto trash in poche parole, che la canzone d'apertura (e chiusura) "Carta igienica" di Migliacci-Caruso cantata da Federico e dai Rock Cats mirabilmente sintetizza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/03/12 DAL BENEMERITO DIDDA23 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/04/12
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Didda23 23/03/12 11:29 - 2282 commenti

I gusti di Didda23

I titoli di testa fanno subito capire che ci troviamo di fronte a una delle opere più deliranti della cinematografia italica: il regista, mantenendo uno stile che oscilla fra il grottesco e il surreale, critica gli usi e i costumi della società italiana. Le storie si intrecciano senza un perché e i dialoghi non strappano nemmeno una risata. Si omaggia il cinema muto francese, si ridicolizza Fellini con squallide parodie e Lionello mostra i genitali. In tutta questa follia c'è spazio pure per il sosia di Benigni... L'opera ha un suo perché.

Panza 17/06/15 13:51 - 1488 commenti

I gusti di Panza

Piccola gemma anarcoide del sottobosco italiano da riscoprire, con ventimila spunti frammentari. Un mezzo capolavoro, ovviamente, già dal cast che riunisce i più disparati attori (bastino Bracardi, Lionello e Croccolo, coinvolti in surreali sketch). Troviamo una tipa che soffre di incontinenza, il Premio Campiello (allucinante, con una sfilza di intellettuali, noti o meno noti, sbeffeggiati), qualche stoccata ai Radicali (1943 referendum!) e una surreale dissertazione su come riconoscere i frati. Che qualcuno finanzi di nuovo Troiani!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Dusso • 18/11/10 22:35
    Segretario - 1617 interventi
    Conosco uno che lo ha
  • Discussione Geppo • 19/11/10 12:05
    Addetto riparazione hardware - 3999 interventi
    Zender, ricordo di aver visto la VHS CVR nella videoteca privata di Leanza. Il film non l'ho mai visto.
  • Discussione Dusso • 17/12/10 19:00
    Segretario - 1617 interventi
    Geppo ebbe a dire:
    Zender, ricordo di aver visto la VHS CVR nella videoteca privata di Leanza. Il film non l'ho mai visto.

    si esiste in vhs CVR,l'ho recuperato
  • Discussione Didda23 • 23/03/12 02:16
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Il genere più consono sarebbe grottesco/ surreale. Non esistendo in database comico può andar bene, ma ci va stretto. Ragazzi che delirio, a breve il commento.
  • Discussione Markus • 23/03/12 12:19
    Scrivano - 4789 interventi
    Film che ha un alone di culto!
  • Curiosità Panza • 3/12/13 16:20
    Contratto a progetto - 4943 interventi
    Il regista era un avvocato che vendette degli appezzamenti di terreni e con il loro ricavato decise di finanziare questo film.

    (Giorgio Bracardi a "Stracult")
  • Musiche Panza • 13/06/15 10:53
    Contratto a progetto - 4943 interventi
    La canzone dei titoli di testa è Carta igienica (Migliacci - Caruso) di Federico e i Rock Cats.

    Il testo:

    Carta igienica!
    Carezzevole!
    Economica, soffice, tenera, morbida, candida.
    Carta igienica!
    Tutta rotoli!
    Cacofonica, ruvida, sadica, fetida, lurida.
    Portane sempre un po' con te
    come fai se non ce n'è?

    Come facevano i Circassi?
    Con i sassi!
    Come facevano sul Nilo?
    Col papiro!
    Come facevano gli Ittiti?
    Coi vestiti!
    Come facevano i Romani?
    Con le mani!
    Gli intellettuali coi giornali,
    i miliardari coi denari,
    i nazisti con gli artisti,
    i porporati con i frati.
    Lo facevan pare i re,
    coi poveracci come me!
    Come faranno gli astronauti dall'oblò?
    Non ne fanno nemmeno un po'!
    La fanno tutta nella tuta!
    Three, two, one, zero!

    Carta igienica!
    Anatomica!
    Energetica, duttile, fragile, tattile, pensile.
    Carta igienica!
    Antisettica!
    Farmaceutica, cosmica, mitica, mistica, stitica.
    Portane sempre un po' con te
    come fai se non ce n'è?
    come fai se non ce n'è?

    Come facevano i Cosacchi?
    Coi colbacchi!
    Come facevano le sciantose?
    Con le rose!
    Come facevan le Corinzie?
    Con le squinzie!
    Come facevano i nazisti?
    Coi fascisti!
    Gli studenti con gli insegnanti,
    gli avvocati con i magistrati,
    i sindacati con il gregge,
    i magistrati con la legge,
    Lo facevan pare i re
    con i poveracci come me!
    Come faranno gli astronauti dall'oblo?
    Non ne fanno nemmeno un po'!
    La fanno tutta nella tuta!
    Three, two, one, zero!
    Ultima modifica: 13/06/15 10:53 da Panza
  • Discussione Schramm • 18/06/15 19:04
    Risorse umane - 6703 interventi
    panzerotto mio, mannaggiatté, il tuo commento mi istiga a un recupero che non potrò soddisfare prima di un mese o due. ma a giudicare da quanto leggo questo potrebbe essere uno di quei pentapalla scult assieme a proia, scotese e ippolito...
  • Discussione Panza • 18/06/15 19:23
    Contratto a progetto - 4943 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    panzerotto mio, mannaggiatté, il tuo commento mi istiga a un recupero che non potrò soddisfare prima di un mese o due. ma a giudicare da quanto leggo questo potrebbe essere uno di quei pentapalla scult assieme a proia, scotese e ippolito...

    Assolutamente. Scult più totale, indescrivibile. Alto e basso mescolati in una centrifuga destabilizzante in uno sfottò di un'ora e mezza simboleggiato dalla "pioggia dorata" ai giurati del premio campiello. Pensa che Troiani era un avvocato che ha messo su questa operazione coraggiosamente esponendosi e facendo purtroppo flop anche perchè non è proprio opera di cassetta.
  • Discussione Schramm • 18/06/15 19:52
    Risorse umane - 6703 interventi
    vista la benzina sul fuoco aggiunta, mi metto subito alla recherche du troiani perdu.