Notevole erotico dello specialista Max Pecas, attivo per almeno un ventennio nel genere. Ragazzina maliziosa entra nella vita di una coppia borghese; prima seduce lei, poi lui, quindi entrambi. Se la trama non vincerebbe l'oscar come miglior soggetto originale, il film è ben realizzato e può contare su 2 splendide protagoniste: la matura Rebecca Brooke e l'incantevole Beatrice Harnois. La versione francese mostra ovviamente molto più di quella nostrana, in cui peraltro si inventa nel titolo una parentela in realtà inesistente tra le due donne.
Pura sexploitation anni 70, dalla trama piuttosto pretestuosa ma confezionata con una certa cura. La regia è semplice ma corretta e punta tutto sulle scene erotiche, molto spinte e piuttosto riuscite, le ambientazioni sono piacevoli, così come la fotografia e le musiche. Gli attori non devono sforzarsi troppo, ma il loro livello è superiore alla media del genere. La versione italiana è tagliata nelle scene di sesso, spesso sostituite da qualche scena riempitiva, mentre la versione hard riduce la trama all'osso.
Inglesina apparentemente introversa e scontrosa viene ospitata nella casa di una coppia francese medio-borghese, ove scatena insoliti pruriti seducendo prima la moglie e infine il marito. Max Pécas ha girato cose molto migliori, tipo Je suis une nymphomane (Nel buio non ti vedo... ma ti sento, 1971) e La lussuria (1976). Pure il suo primo hard (Club privé, 1974) risalta per taglio di regia pulita e per la cura d'una fotografia sfavillante e ricca di cromatismi. In questo caso, però, molto meglio rimane la versione soft, più curata e più eccitante della meccanica (sessualmente) versione spinta.
MEMORABILE: La sculacciata cui va incontro Felicia, dopo aver stuzzicato, girando senza mutandine, il più maturo ospite di casa.
La routine della vita di una coppia viene sconvolta e coinvolta dall'arrivo di una ragazza dall'aspetto tranquillo ma dalla sessualità frizzante e libidinosa. Il risultato sarà una scintilla che infiammerà "il pagliaio" dei due coniugi suoi parenti. A differenza di Cugini carnali, qui i due si fanno "trascinare" in un menage a trois godurioso. Regia curata, fotografia idem ed un finale geniale irreversible e double-face.
Pecas lo iniziò come un soft, ma sull'onda della legge che liberalizzava ufficialmente la pornografia in Francia ne approntò anche una posticcia e raffazzonata versione hard. Nella veste soft - giunta in Italia ulteriormente sforbiciata prima che le luci rosse aprissero i battenti - è una commedia erotica di buona fattura, curata nel meccanismo narrativo, con una notevole carica di morbosità e un malizioso finale aperto. La Harnois esibisce le sue acerbe grazie, ma la più matura e intrigante Brooks è, quanto a carica erotica, due spanne sopra.
Max Pécas HA DIRETTO ANCHE...
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La NoShame, in questa occasione, si è fatta in quattro, perché oltre a proporre, come già detto da Renato il film in due versioni, si è curata di sottotitolare parte della "copia" spinta (gli amplessi sono, infatti, proposti in lingua inglese).
Stessa cosa per la versione soft, che presenta brevi tracce in francese (causa stato del master originale) con sottotitoli italiani.
Il tutto è proposto ad un prezzo risibile: meno di 7 €...
Un consiglio per chi, eventualmente, decidesse di comperare l'edizione in DVD: prima si guardi la versione soft (disco 1), molto più intrigante di quella spinta.